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Trofeo Bravin di scena al Paolo Rosi

Il Trofeo Bravin, tradizionale meeting di atletica leggera giovanile organizzato da Asi e giunto alla 58ma edizione, in scena allo stadio Paolo Rosi di Roma, con circa 600 atleti, delle categorie cadetti e allievi maschile e femminile. Risultati in linea con le attese anche se il vento ha disturbato le gare di velocità e i lanci rendendo, in alcuni casi, meno performanti gli atleti.

Trofeo allievi e cadetti

Vincitore del Trofeo Bravin della categoria allievi è stato John Jesse Nosakhare (Asd Corricastrovillari società Asi) che nel getto del peso allievi ha scagliato l’attrezzo alla notevole misura di 18.67, migliore prestazione italiana stagionale. Tra i cadetti /cadette Il trofeo Bravin è andato Viola Salerno (Libertas Atletica Castelgandolfo) che ha dominato la gara degli 80 hs. 11.61, nuovo primato del meeting. Fra gli altri risultati di spicco da sottolineare quello di Leonardo Di Mugno (ATL. Studentesca Rieti A. Milardi) che ha vinto la gara del giavellotto con un lancio di 65.83.

Bene Gabriele Filosa nell’alto

Nella stessa categoria nell’alto bella performance di Gabriele Filosa (Formia Atl. Leggera altra società affiliato all’ Asi) che ha vinto scavalcando l’asticella a 1,89. Nelle gare di velocità in evidenza Leonardo Pratali (Atl.Studentesca Rieti A.Milardi) nei100 mt. vinti in 10.84, nonostante il vento che ne ha frenato la prova. Fra i cadetti da sottolineare la prova di Elena Sozio (Iloverun Athletic Terni ) negli 80 mt. vinti con il tempo di 10.32. Nell’alto maschile Daniele Ottaviani (Atletica Teramo) è salito sul gradino più alto del podio con la notevole misura di 1.92. Non ha disatteso le aspettative Ibrahim Stanghellini (Csain Velocemente Academy). L’allievo di Marisa Masullo ha vinto i 300 mt. 35.55.

Spettacolo nei 2000 mt

Altamente spettacolare la gara dei 2000 mt. che ha vissuto l’esaltante sfida fra il ragusano Giuseppe Mazza ( A.S. Dil. Atletica Padua Rg) e il bolognese Davide Vanossi (Asd Virtus Sez. Atl. Emilsider) che hanno duellato fino agli ultimi metri, facendo il vuoto dietro di loro esaltando il pubblico, chiudendo rispettivamente in 5:53.04 e 5:53.84.

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Morgan Croce Campione Italiano di Subbuteo Tradizionale

Morgan Croce è il Campione Italiano di Subbuteo Tradizionale. Subbuteoland, il centro d’eccellenza del calcio in miniatura nazionale e internazionale, ha ospitato nel weekend l’edizione annuale dei Campionati Italiani Individuali di Subbuteo Tradizionale, una delle manifestazioni più attese del calendario federale. L’evento, come da tradizione, è stato organizzato dalla Federazione Italiana Sportiva Calcio da Tavolo (FISCT), in collaborazione con il Settore Nazionale Subbuteo di OPES, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, all’interno di una location ormai divenuta simbolo della disciplina in Italia.

Qualificazioni regionali

Oltre 50 i partecipanti presenti, selezionati, grazie alle competizioni regionali disputate nel corso della stagione agonistica, tra i migliori interpreti della specialità e provenienti da ogni parte del Paese per contendersi il titolo più ambito a livello individuale. Il livello tecnico, anche quest’anno, si è confermato altissimo, con partite combattute ed equilibrate, a testimonianza della costante crescita e maturazione della disciplina. Le fasi finali del torneo hanno regalato emozioni e colpi di scena, confermando Subbuteoland come il teatro ideale per un confronto di così alto profilo, capace di coniugare agonismo, storia e passione.

Trionfo del romano Morgan Croce

A conquistare il titolo di Campione Italiano Individuale di Subbuteo Tradizionale 2025 è stato l’atleta capitolino Morgan Croce (CCT Roma), già vincitore della Coppa Italia 2025 a Castiglione della Pescaia e protagonista di un cammino impeccabile anche a Reggio Emilia, culminato con la vittoria in finale contro Stefano Flamini (SC Ascoli), superato con il punteggio di 2-1. Sul podio anche Filippo Mussino (Torino 2009) e Gabriele Silveri (SC Ascoli), autori di una grande prestazione, fermatisi solo a un passo dalla sfida decisiva.

Titolo cadetti

Nel Tabellone Cadetti, il titolo è andato invece a Giancarlo Riva (Torino 2009), che ha superato in finale Giorgio Manfioletti (Trento Subbuteo) solo dopo i tiri liberi, visto che il risultato finale, al termine dei tempi regolamentari e del supplementare, si era assestato sul 3-3. Hanno chiuso in semifinale, guadagnandosi comunque un meritato riconoscimento, Sacha Cacioppo (Atletico Pisa) e Pietro Torri (F.lli Bari Reggio Emilia).

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Il Trofeo Giorgio Bravin all’Acqua Acetosa

Il Trofeo Giorgio Bravin, come ormai tradizione da 58 anni, torna a Roma il 14 giugno. Il meeting giovanile di atletica leggera riservato alle categorie allievi/e e cadetti/e storico evento organizzato da ASI, vanta l’invidiabile primato di essere la più antica e longeva manifestazione che si svolge sul territorio italiano e che ebbe la genesi nel lontano 12 settembre del 1965. L’edizione 2025, tornerà a svolgersi in una delle sue storiche sedi, lo stadio Paolo Rosi dell’Acqua Acetosa tempio dell’atletica italiana e sede di allenamento di campioni affermati e di tanti giovani talenti.

Oltre 600 atleti al Trofeo Bravin

Il Trofeo Giorgio Bravin vedrà in gara oltre 600 atleti provenienti da ogni parte d’Italia, alcuni dei migliori lanciatori, saltatori, velocisti, ostacolisti e mezzofondisti italiani di categoria i quali avranno la possibilità di ottenere i minimi di qualificazione per i campionati italiani e di rifinire la preparazione in vista degli importanti impegni agonistici della stagione. L’immutato fascino di gareggiare nella Capitale e dall’ opportunità di confrontarsi, in gare tutte di altissimo livello, contro i pari età più forti offre inoltre motivazioni importanti così come la possibilità di scrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha lanciato nel firmamento dell’atletica nazionale ed internazionale fior di campioni.

Grandi campioni della manifestazione

Pietro Mennea, Gabriella Dorio, Donato Sabia, Francesco Panetta, Marco Todeschini, Nadia Dandolo, Andrea Benvenuti, Giuseppe D’Urso e, più recentemente, Lorenzo Patta, Dalia Kaddari e Mattia Furlani, sono solo alcuni dei nomi che hanno fatto la storia della manifestazione. Quest’anno, ad arricchire il ricco calendario delle gare, ci sarà spazio anche per gli atleti paralimpici che daranno vita ad una prova sui 100 mt. Fra gli annunciati protagonisti anche Ambra Sabatini, atleta delle Fiamme Gialle oro nei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021, e portabandiera dell’Italia alle Paralimpiadi di Parigi 2024 la quale gareggerà in una batteria insieme ad atleti normodotati.

Orario delle gare

Le gare dalle 14.30 alle 20.10 con il gran finale nel quale andranno in scena le staffette che precederanno la consegna dei prestigiosi 58° Trofeo Bravin che verranno assegnati ai migliori risultati tecnici della categoria allievi/e e della categoria cadetti/e. Saranno inoltre stilate quattro classifiche che premieranno le società (una per ogni categoria prevista) che avranno ottenuto il miglior punteggio.

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Il Golden Gala Pietro Mennea – Presented by IP un’arena di gladiatori

Il Golden Gala Pietro Mennea – Presented by IP come un’arena di gladiatori. Alla vigilia della grande notte dell’Olimpico di Roma, le stelle azzurre e internazionali hanno lanciato la 45esima edizione invitando tutti allo stadio durante la conferenza stampa pre-meeting (foto Grana FIDAL).

Un amico del Golden Gala da ricordare

«Innanzitutto – ha detto Marco Sicari, Meeting Director – vogliamo ricordare un nostro caro amico, un collega che ha seguito tutte le 45 edizioni del Golden Gala, un amico dello sport e del Golden Gala: il giornalista Giorgio Lo Giudice, scomparso ieri all’età di 88 anni. Lo ricorderemo anche nella serata di venerdì: un bel modo di omaggiarlo, dopo aver sentito per tante volte la sua voce dalla tribuna».

Gianmarco Tamberi

Così l’olimpionico dell’alto Gianmarco Tamberi: «Il Golden Gala è ovviamente una delle mie gare preferite. Il mio viaggio è iniziato in modo diverso quest’anno, lo sapete, ma è sempre bello vedere così tanta gente. E poi mi piace ammirare i giovani che crescono: io ho sempre condiviso le mie esperienze, voglio esser considerato un buon amico. È sempre importante avere supporto. Per questo devo ringraziare loro, la squadra, per avermene sempre dato. Non vedo l’ora di diventare padre, mia moglie Chiara sta affrontando un cambiamento splendido e diventa sempre più bella. E intanto voglio rimanere al top. Grazie alla Federazione e al presidente Stefano Mei per avermi concesso di inseguire i miei obiettivi, di pensare a Los Angeles 2028».

Mattia Furlani on fire

Chiude il campione mondiale del lungo indoor Mattia Furlani: «Ho lavorato tantissimo quest’anno. No, non credo sia solo un fatto di talento, se non lavori non ottieni risultati. Noi siamo sulla strada giusta. La Diamond League è un cambiamento rispetto al mio passato, alle gare nelle categorie giovanili per esempio. E poi i momenti di fallimento li considero come un aiuto per andare avanti: per esempio quello che è successo a Gianmarco Tamberi a Parigi mi ha aiutato molto. Domani sarò concentratissimo: fisicamente sono pronto. Mi ricordo che nel 2016 ero in curva sud ad applaudire Gianmarco e ora sono in primo piano, in gara su quella pedana».

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Tom Latimer contro Karim Brigante a Roma per il titolo NWA

Tom Latimer, campione del mondo della NWA, National Wrestling Alliance, dal 31 agosto 2024, l’8 giugno al Crossroads di via Braccianense, metterà in palio il titolo più iconico al mondo della lotta libera. Tom Latimer è un atleta inglese che ormai, da diversi anni, lotta in America. Ha fatto parte di alcune tra le federazioni più importanti al mondo come la TNA e la WWE. È la sua seconda volta in Italia. La prima risale al 2017 sempre a Roma con la EPW. Ora combatterà in un evento targato PWR (Pro Wrestling Roma) federazione nata dalla collaborazione tra la EPW e la IWA. Il suo avversario per l’evento di domenica prossima è l’Italiano Karim Brigante. Karim è nato a Roma, ma la sua formazione come atleta è avvenuta negli Stati Uniti presso la prestigiosa accademia dell’hall of famer Harley Race. Nel corso di questi anni Karim ha girato e lottato in tutto il mondo, dall’Inghilterra agli Usa, senza dimenticare il Giappone. E grazie ai suoi successi si è guadagnato la possibilità di combattere per uno dei più prestigiosi titoli al mondo.

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Golden Gala 2025: domani la conferenza stampa

Golden Gala Pietro Mennea – Presented by IP in programma venerdì 6 giugno allo Stadio Olimpico (foto Grana/FIDAL). Domani, giovedì 5 giugno, alle ore 11, nella Sala Conferenze dello Stadio Olimpico, si svolgerà la conferenza stampa della vigilia. Saranno presenti alcuni dei principali protagonisti della manifestazione. OLtre al meeting Director Marco Sicari, Valarie Allman (disco), Hamish Kerr (alto), Filippo Tortu (100), Leonardo Fabbri (peso), Gianmarco Tamberi (alto), Mattia Furlani (lungo), Carey McLeod (lungo), Nadia Battocletti (5000) e Beatrice Chebet (5000).

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European Para-Archery Cup di Roma con 9 medaglie azzurre

L’European Para-Archery Cup di Roma chiude con gli azzurri che conquistano 9 medaglie: 2 d’oro, 5 d’argento e 2 di bronzo. È oro per l’Italia del ricurvo femminile al termine di una finale lunga ed emozionante conclusa allo spareggio 5-4 (16-13) contro la Germania. Vincenza Petrilli e Veronica Floreno volano via nei primi due parziali (35-31 e 24-23), poi però le tedesche reagiscono e vincono i successivi due parziali (31-29 e 31-30) rimandando il verdetto allo shoot. È qui però che le azzurre si dimostrano più precise con due 16 punti contro i 13 avversari.

Argento per il W1 maschile

Termina con l’argento la gara a squadre del W1 maschile per l’Italia di Maurizio Panella e Paolo Tonon. Gli azzurri perdono la sfida contro la Repubblica Ceca 131-129 andando vicino a una clamorosa rimonta. Gli azzurri infatti vanno sotto nei primi due set (33-31 e 39-34), nel terzo però accorciano le distanze (35-30) ma nell’ultimo si fermano sul 29-29 e non riescono a ribaltare la situazione. Il bronzo va al Brasile che batte la Corea del Sud 126-111. Stesso risultato nel compound femminile con Eleonora Sarti e Maria Andrea Virgilio che non riescono a battere la coppia della Gran Bretagna vincente 151-143.

Inizio equilibrato

La gara parte in equilibrio (36-36), poi le britanniche mettono il turbo con il 39-33 della seconda volée e soprattutto con il 40-38 dell’ultima, in mezzo c’è il pari 36-36. Terzo posto per l’India che batte il Brasile 150-144. Sfortunata anche la finale del mixed team W1. L’Italia di Asia Pellizzari e Paolo Tonon perde il match con la Repubblica Ceca 131-135 andando sotto nei primi due set (35-32 e 35-33). Gli azzurri però reagiscono e vincono il terzo parziale 35-32, gli avversari non ci stanno e chiudono i conti con il 33-31 che vale l’oro. Conclude la sua gara nel W1 individuale al secondo posto Maurizio Panella che perde la finale contro l’ungherese Gaspar 134-120. L’avversario approccia meglio il match vincendo i primi quattro set 26-24, 28-23, 28-21 e 26-25. Panella si rialza solo nell’ultimo con il 27-26 che non cambia le sorti dell’incontro.

Oro per Daniele Piran

Finale perfetta per Daniele Piran che vince l’oro nel VI 2/3. L’azzurro batte la norvegese Londal con un netto 6-0 in cui si prende tutti i parziali con buon margine, il primo finisce 17-15, il secondo 25-15 e il terzo 25-24. Sconfitta e argento per Matteo Panariello nei VI 1: l’azzurro cede al cipriota Misos al termine di lunga battaglia che inizia male con il 27-0 ma subito dopo Panariello risponde bene con il 19-17. La situazione si ripete nel terzo e quarto parziale, con il 19-12 dell’avversario e il 17-13 dell’italiano. Si arriva così alle ultime tre frecce con Milos che riesce a vincere la sfida 20-15 e a portarsi a casa l’oro. Numerose le autorità presenti alla cerimonia di premiazione e cerimonia di chiusura nello splendido scenario dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Chiusura dell’European Para-Archery Cup con tanti ospiti

Oltre al Presidente World Archery Europe, Mario Scarzella, al Presidente FITARCO, Vittorio Polidori e al Presidente del COL, Sante Spigarelli, non ha fatto mancare la sua presenza il Presidente del CIP, attualmente candidato alla presidenza del CONI, Luca Pancalli, insieme alla campionessa che ha scritto la storia del tiro con l’arco internazionale, Paola Fantato, titolare ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Atlanta 1996 e detentrice del record di medaglie vinte da un’arciera ai Giochi Paralimpici: in 5 partecipazioni, da Seoul 1988 ad Atene 2004, ha vinto 5 medaglie d’oro, 1 d’argento e 2 di bronzo, cui si aggiungono la citata convocazione per le Olimpiadi del ’96 e ai Giochi del Mediterraneo di Bari 1997.

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Molveno vince il 142° Derby del galoppo

Molveno vince il 142° Derby del galoppo. Anche quest’anno l’irresistibile magia del Derby Day, nonostante il forte richiamo del sole estivo e delle spiagge romane, ha richiamato a sé un pubblico straordinario: oltre 15.000 appassionati hanno riempito l’Ippodromo Capannelle, trasformando gradinate e giardini in un palcoscenico brulicante di emozione e attesa. Tradizione ed eleganza, signori in abito elegante e signore adornate con i cappellini d’ordinanza, si sono fuse con l’allegria di tantissime famiglie e bambini, tutti uniti dall’incredibile emozione di vivere una giornata indimenticabile, culmine della quale è stata la “madre di tutte le corse”: il 142° Derby Italiano di Galoppo Bet365Scores.it.

Opportunità unica a tre anni

Un’opportunità unica nella vita di un cavallo di tre anni, dove 134 secondi possono significare l’eternità, per scolpire il proprio nome nella storia del Nastro Azzurro. Alle 17, i 18 cavalli al via del Derby sono schizzati dalle gabbie per inseguire un sogno. Alla fine di una volata entusiasmante, l’ultima ferale stoccata è stata quella di Molveno (Almanzor), capace di scippare il successo al coriaceo Crazy Spirit quando ormai già assaporava la vittoria, e forse l’avrebbe anche meritata.

Marco Ghiani in sella a Molveno

Merito a Marco Ghiani, altro sardo di Oristano ma in carriera oltremanica, in sella al vincitore, per non essersi perso d’animo e con pazienza aver messo sulle gambe Molveno per catapultarlo sul fuggitivo proprio in prossimità del traguardo. Dietro ai due, a ridosso, i laureati delle classiche sul miglio, con Lao Tzu, bravo a superare al fotofinish l’attesissima femmina Klaynn. Felicitazioni alla scuderia Sagam per la vittoria di Molveno, team milanese ma cavallo allenato in Inghilterra alla sua prima corsa in Italia. Evidente la soddisfazione del senatore Patrizio La Pietra, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), per l’ennesima perfetta riuscita del Derby Day organizzato da Hippogroup Roma Capannelle:

Il senatore Patrizio La Pietra

«Il 142° Derby Italiano di Galoppo Bet365Scores.it, oltre a rappresentare uno degli appuntamenti più importanti del calendario, è stata un’occasione per il grande pubblico di vivere un’atmosfera coinvolgente e partecipare a numerose attività che hanno reso il Derby Day un momento indimenticabile, non solo per gli appassionati di ippica. Lo spettacolo equestre “Uguali, Insieme, Liberi”, per viaggiare attraverso la storia e i valori della Repubblica Italiana, la sfilata di moda con i cappelli del progetto “Nero luce”, le attività per famiglie e bambini con animazione e spettacoli, la sfilata di moda, il concorso di eleganza hanno permesso di vivere un’esperienza a 360° legata al mondo del cavallo, arricchendone la fruibilità e l’attrattività, che è l’obiettivo che ci siamo posti come Masaf».

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Gianmarco Tamberi in gara venerdì 6 giugno al Golden Gala

Gianmarco Tamberi sarà in gara venerdì 6 giugno al Golden Gala Pietro Mennea – Presented by IP. Il campione olimpico di Tokyo del salto in alto, campione del mondo ed europeo in carica, sarà al debutto stagionale allo stadio Olimpico di Roma a 265 giorni dall’ultima uscita agonistica di Bruxelles dello scorso settembre, quando ha conquistato per la terza volta il titolo di campione della Wanda Diamond League (foto Colombo FIDAL). Venerdì salterà sotto la Curva Sud, a dodici mesi dal trionfo degli Europei in casa con 2,37, in uno stadio Olimpico che adora e che lo adora. La conferma è arrivata al termine del sondaggio lanciato sabato sulla sua pagina Instagram, con il quale aveva chiesto ai suoi tanti tifosi e appassionati di atletica di decidere sulla sua partecipazione al Golden Gala. Un sondaggio che, come prevedibile, ha raccolto una larghissima maggioranza di voti a favore.

Tre azzurri insieme a Re Gianmarco

Accolta dal boato dell’Olimpico comincerà la sfida del salto in alto con Tamberi (Fiamme Oro) e con altri tre saltatori italiani: Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), Matteo Sioli (Euroatletica 2002) e Manuel Lando (Aeronautica). Sarà un debutto tutt’altro che ’soft’ per Gimbo che troverà in pedana il campione olimpico di Parigi Hamish Kerr (Nuova Zelanda), 2,36 in carriera, il campione del mondo indoor e vincitore della passata edizione del Golden Gala Woo Sang-hyeok (Corea del Sud), l’argento mondiale in carica JuVaughn Harrison (Usa), l’ucraino leader mondiale stagionale Oleh Doroshchuk (2,34 ad Apeldoorn in marzo). Tutti rivali di altissimo livello che incontrerà ai Mondiali di Tokyo a settembre, come pure i giamaicani Raymond Richards e Romaine Beckford, e il ceco Jan Stefela.

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Prime finali alla European Para-Archery Cup con due bronzi azzurri

Prime finali alla European Para-Archery Cup di Roma con l’Italia che vince subito due medaglie di bronzo. La prima con la squadra maschile del ricurvo formata da Stefano Travisani e Davide Bettoni. Gli azzurri battono l’Ucraina 6-2 volando via nella seconda parte di gara. I primi due set finiscono infatti con il vantaggio dell’Italia 36-32 e la rimonta avversaria (29-34). Le ultime due volée sono però a favore dei padroni di casa 33-30 e 37-31 e valgono la medaglia. Terzo posto anche per il mixed team del ricurvo con Vincenza Petrilli e Davide Bettoni che battono 5-3 la Polonia nonostante siano gli avversari a passare in vantaggio 2-0 (35-32). La risposta azzurra è immediata con la vittoria del set successivo 35-34, nella terza volée nessuno prende vantaggio (32-32) e così è l’Italia a vincere la partita con il 31-30 della quarta e decisiva tornata di frecce.

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