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Europa League, Roma: convocati Dybala, Smalling ed El Shaarawy

I giocatori della Roma Dybala, Smalling ed El Shaarawy si sono

allenati in gruppo durante la seduta di rifinitura prima della partenza per Leverkusen, dove giovedì sera andrà in scena la semifinale di ritorno di Europa League.

È questa la notizia che i tifosi giallorossi aspettavano con ansia in vista dell’obiettivo finale. 

Tutti e tre saranno convocati per il match contro il Bayer, ma non è ancora sciolto il dubbio se riusciranno ad andare in campo o in panchina.

I GIOCATORI SI SONO ALLENATI IN GRUPPO IN VISTA DELLA SEMIFINALE DI RITORNO CONTRO IL BAYER

Non avrà i 90 minuti nelle gambe, ma Paulo Dybala aveva già svolto metà allenamento martedì con la squadra e la sua partenza per Leverkusen era quella meno in dubbio. Discorso diverso, invece, per gli altri due che solo oggi hanno lavorato insieme ai compagni per la prima volta dall’infortunio. Smalling si era fatto male proprio in Europa League, rimediando una lesione muscolare al flessore della coscia sinistra nel ritorno contro il Feyenoord. Lo stop del Faraone (una lesione al flessore) era arrivato nella trasferta di Monza dello scorso 3 maggio. Ora il ritorno, in attesa di capire se e quanti minuti avranno per aiutare la Roma a raggiungere la finale di Budapest.

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“Fiumicino-Giannutri-Fiumicino” nel fine settimana

“Fiumicino-Giannutri-Fiumicino” nel fine settimana, una no-stop di 120 miglia che partirà dalle acque del comune costiero per raggiungere l’isola toscana, che sarà circumnavigata in senso antiorario, per poi tornare davanti al porto canale di Fiumicino dove sarà posizionato il traguardo. Sabato e domenica ha già garantito la sua presenza Amapola II, l’imbarcazione del Centro Roma Vela che sarà in regata assieme ad altre due imbarcazioni della scuola con i colori del Circolo Velico Fiumicino e che, meno di un mese fa, si è fatta valere nelle acque del Mediterraneo in occasione della Regata dell’Accademia Navale di Livorno (RAN 630).

Amapola II presente a Fiumicino

«È stata la nostra prima partecipazione alla RAN 630 – ha commentato Gherardo Maviglia, armatore di Amapola II – una regata bellissima, la più lunga del Mediterraneo, che parte da Livorno, arriva a Porto Cervo, e, dopo aver girato la boa davanti alle coste sarde prosegue verso Capri per risalire a Livorno. È stata una esperienza incredibile alla quale possiamo dire di essere arrivati preparati.

Condizioni impegnative

Nella prima parte della regata abbiamo avuto condizioni molto impegnative, con condizioni di vento dai 25 ai 35 nodi che purtroppo hanno costretto diverse imbarcazioni a ritirarsi. L’equipaggio di Amapola II – prosegue Maviglia – ha dimostrato grande maturità nel saper gestire al meglio le situazioni più difficili e nel preparare la barca a queste condizioni meteo. Nel risalire da Capri a Livorno abbiamo trovato un meteo ben diverso, con una alta pressione che ci ha permesso di sfruttare al meglio la brezza di vento per chiudere la regata al secondo posto in reale, ad appena trenta minuti di distacco dal primo».

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Quarti di finale degli Internazionali senza azzurro

Quarti di finale degli Internazionali di tennis senza azzurro in campo. Dopo Jannick Sinner che, non al meglio delle sue condizioni fisiche, aveva ceduto in tre set all’argentino Cerundolo, anche Lorenzo Musetti si ferma contro Stefanos Tsitispas nell’ultimo match del Centrale terminato all’1.45 del mattino. Punteggio 7-5 7-5 per una partita combattuta che però alla fine ha visto prevalere il più esperto. Entrambi arrivavano da un doppio impegno: prima Lorenzo ha superato Frances Tiafoe conquistando l’ottavo di finale contro il greco che, sempre in mattinata, aveva superato il nostro Lorenzo Sonego. Nell’altro match disputato in notturna, il croato Borna Coric ha superato in tre set l’ungherese Marozsan, autore della clamorosa eliminazione di Carlos Alcaraz nel turno precedente. Questi i quarti in programma tra oggi e domani: Djokovic-Rune, Ruud-Cerundolo, Tsitsipas-Coric e Medvedev-Hanfmann.

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“Scuola Inclusione Sport”

“Scuola Inclusione Sport”, attiva da sabato 13 maggio, è l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Higlands Institute, istituto scolastico paritario con indirizzo internazionale, e l’associazione Sportopolis ETS. Il progetto prevede un corso ludico-formativo che si basa sulla conoscenza di tre attività sportive ed è previsto l’impegno di una giornata per ciascuna disciplina. Il primo sport è stato il sitting volley, disciplina sportiva nata nel dopoguerra nei Paesi Bassi che riuniva le caratteristiche del Sitzball con quelle della pallavolo tradizionale.

A scuola con il sitting volley

Il professor Giuseppe Martino, allenatore della società Sport Academy 360, ha effettuato due lezioni. La prima, in aula, in cui ha illustrato aspetti regolamentari, tecniche di gioco, storia. La seconda in palestra dove è riuscito a coinvolgere i ragazzi proponendo esercitazioni molto interessanti. Per contro, anche i ragazzi si sono mostrati altrettanto interessati e motivati, tenendo presente che sono stati esercizi di sitting volley naturali per chi è disabile; innaturali per una persona normodotata. Hanno assistito alle lezioni il Rettore dell’istituto Padre Manuel Díez e i professori Antonio Turtur e Francesco Vietri. Mandata in archivio la prima tappa con il sitting volley, sarà la volta di altri due sport.

Sabato 27 maggio Ginnastica Eur

Sabato 27 maggio sarà impegnata la società Ginnastica Eur del presidente Roberto Iannaccone con l’istruttrice Stella Scardala e successivamente, sabato 10 giugno, toccherà al calcio. Per quest’ultimo si è preferito approfondire la specialità della direzione arbitrale. All’Highlands Institute a Roma in Viale della Scultura 15, verrà una rappresentanza della sezione arbitrale Roma 1, la più importante (il presidente è l’arbitro internazionale Daniele Doveri) e numerosa dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri). Saranno presenti il delegato dell’Area Tecnica Francesco Ramacci, affiancato da una rappresentanza di giovani arbitri e collaboratori dei vari settori: calcio a 11, a 8, a 5.

Perché Scuola Inclusione Sport

Il progetto è pensato per rafforzare la consapevolezza delle alunne e degli alunni sui temi della condivisione, dell’inclusione, del rispetto della persona in tutte le sue sfaccettature, del superamento delle disparità. Un’ulteriore occasione di “Formazione Integrale” e di educazione ai valori di condivisione, cooperazione, competizione leale, rispetto delle regole e degli altri, integrazione e senso di appartenenza. Il progetto viene realizzato in coerenza con le politiche del Programma Operativo FSE+ 2021-2027 – Regione Lazio, nonché delle prescrizioni dell’avviso pubblico di cui alla Determinazione della Regione Lazio n. G13020 del 28 settembre 2022.

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Europa League: Siviglia-Juventus arbitra Makkelie, sloveno Vincic per la Roma

E’ l’olandese Danny Makkelie l’arbitro designato per la partita

Siviglia-Juventus di giovedì, semifinale di ritorno dell’Europa League.

Lo ha reso noto l’Uefa.

Makkelie, il quale oltre a lavorare nel calcio fa anche il poliziotto,

avrà come assistenti di linea i connazionali Hessel Steegstra e Jan de Vries, mentre Var e Avar saranno Pol van Boekel e Rob Dieperink, anche loro olandesi. Quarto uomo il serbo Srdjan Jovanovic.

PER BAYER LEVERKUSEN -ROMA LO SLOVENO VINCIC

Per l’altra semifinale di ritorno, Bayer Leverkusen-Roma, è stato

invece designato lo sloveno Slavko Vincic che avrà come assistenti di linea i connazionali Tomaz Klancnik e Andraz Kovacic.

Slovena anche la coppia al Var, con Matej Jug e Nejc Kajtazovic. Quarto uomo il bosniaco Irfan Peljto. 

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‘La partita del rispetto’, anche l’Assocalciatori in campo oggi a Roma

L’Associazione italiana calciatori (Aic) scende in campo oggi

insieme con Amnesty International, Assist, Sport4society, Uisp e Usigrai in occasione della Giornata mondiale del vivere insieme in pace, con lo slogan #SportAgainstWar, per la ‘Partita della parità e del

rispetto 2023′, che si terrà a Roma.

Al campo sportivo ‘Fulvio Bernardini’, a Pietralata, scenderanno in campo la rappresentativa ‘One World’ e la squadra di calcio del Circolo sportivo Rai.

OGGI AL BERNARDINI SI GIOCA PER LO SLOGAN #SPORT AGAINST WAR

“Avremo con noi donne e uomini che provengono dai territori di

guerre e conflitti – fanno sapere i promotori dell’iniziativa – per lanciare un messaggio chiaro: vivere insieme in pace, dignità e diritti”. 

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Piazza di Siena 2023: il “Prato senza frontiere” a Roma dal 25 al 28 maggio

Dal 25 al 28 maggio 2023 torna a Roma la 90 esima edizione di

Piazza di Siena – Master d’Inzeo, che quest’anno avrà un montepremi

da record, pari a 1.000.000 di euro.

Questa mattina la conferenza stampa di presentazione con tutte

le novità della manifestazione: dagli atleti al “Prato senza frontiere”.

Lo CSIO di Piazza di Siena è competizione, ma è anche e soprattutto un’opportunità per Roma e per uno dei suoi cuori verdi, Villa Borghese.

IN PROGRAMMA DAL 25 AL 28 MAGGIO A VILLA BORGHESE DI ROMA

Ogni anno che passa, Piazza di Siena cambia e si migliora, per continuare a rimanere patrimonio dei cittadini anche dopo la manifestazione in programma dal 25 al 28 maggio. Per avvicinare ancora di più i protagonisti del concorso – cavalieri, amazzoni e, ovviamente il cavallo – e gli spettatori, la staccionata che delimita l’Ovale è stata provvisoriamente rimossa. Una scelta forte e metaforica, che trasmette un messaggio di libertà, sport e amicizia.

Per celebrare il ’Prato senza Frontiere’, FISE e Sport e Salute hanno ideato una nuova ’rue’ di ingresso per i cavalli sul campo gara: non più direttamente da Viale Pietro Canonica, ma accarezzando le mura delle antiche tribune, passando sotto la tribuna autorità e sfilando ai piedi della Casina dell’Orologio, riaffermando quel rito tempo-spazio che da anni caratterizza la nuova vision di Piazza di Siena. 

Un Ovale senza barriere e più ampio che porta con sé un profondo significato anche nella lettura in controluce del nuovo accordo siglato tra Sport e Salute e Roma Capitale. Come è noto, Sport e Salute cura

la manutenzione e la salvaguardia dell’Ovale di Piazza di Siena,

delle zone adiacenti e della Valle dei Platani, già sottoposta a

uno straordinario lavoro di recupero e bonifica.

Quest’anno e per i prossimi nove, l’accordo tra Sport e Salute e istituzioni cittadine prevede l’ampliamento dell’area di intervento, manutenzione e cura e un ’innalzamento’ del livello delle attività. All’area di Piazza di Siena e della Valle dei Platani si aggiunge

quella originariamente nota come ’Primo Recinto’ e classificata come

la vasta area dell’Abetaia, Lecceta e Pineta che, sostanzialmente, partendo da Piazza di Siena termina accarezzando Porta Pinciana e

Via Pinciana. 

A sublimare il rapporto con le istituzioni cittadine, Sport e Salute collaborerà anche al ’Piano Sentinella’ di Roma Capitale che prevede

il monitoraggio costante del verde e dell’alberatura, con una vera e propria ’anagrafe’ delle piante che fornirà età, stato di salute, dimensioni e cenni storici delle piante secolari. Non solo:

in virtù degli accordi con Roma Capitale, è andata in scena una straordinaria opera di recupero di uno degli scorci-simbolo di

Villa Borghese, la Mostra dell’Acqua Felice, commissionata da Marcantonio Borghese all’architetto Antonio Asprucci nel 1793 nell’ambito dei lavori di ampliamento e risistemazione in chiave neoclassica della Villa.

Grazie al concorso ippico internazionale di Piazza di Siena, l’opera muraria della Mostra dell’Acqua Felice, le sculture, il Leone,

il canale drenante i preziosi marmi delle fontane e i bassorilievi – compresi i due emicicli murari di Piazzale delle Canestre –

saranno completamente recuperati e riportati ad antico splendore. 

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Almanacco. 15 maggio 1983: La Roma conquista il suo secondo scudetto

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una data cara ai tifosi gaillorossi.

Il 15 maggio 1983: La Roma conquista il suo secondo scudetto mentre l’anno prima l’aveva conquistato la Lazio.
È il 15 maggio, e i giallorossi ospitano all’”Olimpico” il Torino per l’ultima giornata di campionato.

È la grande occasione per festeggiare il secondo scudetto, ottenuto aritmeticamente una settimana prima al “Ferraris” contro il Genoa.
Lo stadio è naturalmente gremito in ogni ordine di posto.
Anche per i granata la gara non ha molto valore per la classifica; la squadra di casa, allenata dal Barone Nils Liedholm, si schiera con Tancredi in porta, Maldera, Vierchowod e Nela in difesa,

Di Bartolomei come libero, Falcao, Conti, Ancelotti e Prohaska a centrocampo, con il bomber Pruzzo e Iorio a formare il tandem d’attacco.

Gli ospiti invece, guidati dal mister Borsellini, si affidano al duo Borghi-Selvaggi per scardinare la difesa romanista.

La Roma, galvanizzata dalla festa sugli spalti, parte forte e dopo venti minuti di gioco si porta in vantaggio. Fa tutto l’ala Bruno Conti, che dopo una corta respinta da calcio d’angolo, fugge in area di rigore e viene atterrato dal difensore granata. Per l’arbitro Bianciardi di Siena non ci sono dubbi.
Sul dischetto si presenta il centravanti Pruzzo, che firma la sua 12° rete stagionale.

I giallorossi non si fermano, e raddoppiano sedici minuti dopo. Bellissimo il contropiede che porta al gol Falcao, l’”ottavo re di Roma”, scaltro nel trafiggere di punta il portiere del Torino Terraneo. Indimenticabile la sua corsa verso la Curva Sud.
Nella ripresa il tecnico svedese decide di fare un po’ di passerella, facendo entrare anche il secondo portiere Superchi, che non ripaga appieno la scelta del suo allenatore.

A pochi minuti dal termine infatti, l’estremo difensore giallorosso non trattiene una timida conclusione degli ospiti, sul quale si fionda l’argentino Patricio Hernandez, che riapre il match.
Al minuto 85 ci pensa poi Bruno Conti, una furia anche quella domenica, a chiudere l’incontro, con uno stupendo sinistro a incrociare.

I GIALLOROSSI CONQUISTANO IL CAMPIONATO A 43 PUNTI

Sarà l’ultimo passo di quel meraviglioso campionato, concluso a 43 punti. I giocatori e i tifosi possono, davanti agli occhi del presidente Giallorosso Viola e del Presidente Pertini, ufficialmente festeggiare, dopo 41 anni di digiuno, il secondo titolo nazionale conquistato.
E’ la Roma maggica di Nils Liedholm, detto il “Barone”. Ma è anche, soprattutto, la Roma di Paulo Roberto Falcao, il divino brasiliano.
E di Carletto Ancelotti. Poi di Cerezo e Conti, Pruzzo e Graziani. Protagonista anche nelle due precedenti stagioni, nel campionato 1982-83 la squadra giallorossa si rinnova.

Liedholm, maestro della zona, costruisce una squadra che “fa possesso palla” e vince lo scudetto.
Gran parte del merito va a Liedholm, all’estro di
Falcao, ai guizzi di Conti, ai goal di Pruzzo ma anche del manager Viola che ha acquistato Trigoria per farne un centro sportivo di eccellenza.

PROTAGONISTA DEL SUCCESSO IL PRESIDENTE DINO VIOLA

Protagonisti del successo furono il presidente Dino Viola, che aveva preso le redini della società dopo la negativa stagione 1978-1979, l’allenatore Liedholm, al suo secondo successo personale, ed un gruppo di giocatori fondamentali come il Campione del Mondo Conti, il goleador Pruzzo e il brasiliano Paulo Roberto Falcão, tanto amato dai tifosi da meritarsi l’appellativo di “ottavo re di Roma.
D’altra parte Michel Platini, alla prima apparizione in Serie A, fu capocannoniere con 16 reti.

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Novak Djokovic agli ottavi di finale degli Internazionali

Novak Djokovic raggiunge gli ottavi di finale agli Internazionali di tennis, battendo in tre set Grigor Dimitrov. L’attuale numero 1 al mondo, che però alla fine del torneo sarà comunque scavalcato da Alcaraz in vetta al ranking, ha faticato per battere il bulgaro testa di serie numero 26 del tabellone. Il punteggio finale è 6-3 4-6 6-1 in quasi due ore e mezza di gioco. Il russo Daniil Medvedev trova la prima vittoria della carriera al Foro Italico, battendo il finlandese Emil Ruusuvuori 6-4 6-2 e al terzo turno affronterà Zapata Miralles. Stefanos Tsitsipas torna in campo sul Grand Stand dopo l’interruzione del match contro Nuno Borges e chiude velocemente 6-4 6-3. Il prossimo avversario del greco è il nostro Lorenzo Sonego. Jannik Sinner nel serale supera 6-3 6-7 6-2 il russo Alexander Shevchenko e accede agli ottavi dove lo aspetta Cerundolo. Per i colori azzurri ancora in corsa anche Cecchinato e Musetti che giocheranno oggi rispettivamente contro il tedesco Hanfman e l’americano Tiafoe.

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Almanacco. 12 maggio 1974: La Lazio è Campione d’Italia

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una data storica per gli appassionati di calcio, in particolare biancocelesti.

Il 12 maggio 1974: Con una vittoria sulla Juve allo Stadio Olimpico

la Lazio si assicura lo scudetto per la stagione 1973/74.
Questa importante vittoria porta la firma dell’allenatore Maestrelli e

del capocannoniere Giorgio Chinaglia.

All’Olimpico c’è il Foggia che è in zona retrocessione, Maestrelli è un ex, la partita è di quelle che nessuno può perdere.
In 80mila all’Olimpico urlano al rigore realizzato da Giorgio Chinaglia che regala il sogno più bello.

E’ IL PRIMO TITOLO TRICOLORE PER LA SQUADRA BIANCOCELESTE

Il primo titolo tricolore.
Perché finisce 1-0 tanto quanto basta per avere la certezza aritmetica, la Juventus, campione in carica, dista 3 punti e solo battendo il Foggia la Lazio taglia il traguardo prima di tutti.
E’ la squadra degli allenamenti agitati, ma dello spettacolo puro in campo.

Dall’undicesima giornata si conferma prima, posizione raggiunta due settimane prima in coabitazione e i sette giorni precedenti in solitario, e non la molla più.
E arriva il giorno più bello. La partita è dura.

Al quarto d’ora Garlaschelli conquista un rigore contestato dai pugliesi.
Maestrelli resta seduto in panchina.
Chinaglia dal dischetto, non è il suo tiro migliore ma Trentini è battuto.
Sofferenza fino alla fine, la Lazio resta in dieci, ma si prende lo scudetto.