“Luppoleti aperti”, evento promosso nei birrifici agricoli lungo il territorio nazionale dal Consorzio Birra Italiana insieme a Coldiretti, che sta rapidamente guadagnando popolarità, in programma il 25 agosto. Giunto alla sua seconda edizione, l’obiettivo principale è avvicinare il pubblico alla birra da filiera agricola italiana, facendo conoscere i processi di produzione e promuovendo un consumo responsabile.
La giornata di Luppoleti aperti
Durante la giornata i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva: dalla raccolta del luppolo al taglio della liana, fino alla separazione manuale dei coni. Saranno inoltre organizzate attività di intrattenimento per grandi e piccini, inclusi concerti e spettacoli anche per bambini, con la possibilità di organizzare pic-nic con specialità regionali e birra agricola. Secondo un’analisi di Coldiretti su dati Istat, il profilo del bevitore di birra in Italia è molto variegato, ma presenta tendenze significative.
I consumatori più assidui
I più assidui consumatori sono dirigenti, imprenditori e liberi professionisti, con una percentuale di consumatori del 70% del totale della categoria. A seguire, si trovano i lavoratori autonomi (69%) e gli impiegati (68%). Più distanziati sono gli operai (65%), gli studenti (40%) e le casalinghe (33%). La birra gode di grande popolarità anche tra i laureati, con un 65% di consumatori, rispetto al 61% dei diplomati. A livello regionale, Sardegna e Friuli guidano la classifica dei consumatori seguiti da Abruzzo Valle d’Aosta, Calabria e Molise, mentre la Basilicata si posiziona all’ultimo posto. Il settore della birra agricola italiana sta affrontando sfide significative a causa delle condizioni climatiche avverse, in particolare la siccità.
Raccolta orzo diminuita
La raccolta dell’orzo, materia prima fondamentale, ha subito pesanti flessioni in diverse aree del Paese. In Sicilia, molte aree non sono state nemmeno seminate, con rese che non superano le 2 tonnellate per ettaro nelle zone più colpite. Anche in Puglia e nel Salento si registrano cali importanti. Al contrario, l’eccessiva piovosità che ha colpito le regioni del Nord Italia, ha ridotto drasticamente le rese. Questa situazione eterogenea pone nuove sfide ai produttori, che devono fare i conti con un ambiente sempre più imprevedibile.
Turismo esperienziale
E mentre il settore sta affrontando un periodo complicato a seguito dei cambiamenti climatici, una mano arriva dal turismo esperienziale nel settore della birra sta crescendo rapidamente, con quasi un viaggiatore su cinque che ha visitato un birrificio o partecipato a eventi birrari nell’ultimo anno, secondo un’indagine di Coldiretti e del Consorzio Birra Italiana. Il birraturismo sta diventando quindi di tendenza, con l’abbinamento tra birra e cibo che è l’attività preferita dal 65% degli intervistati. Le birre artigianali, non pastorizzate né microfiltrate, stanno trainando il fenomeno, attirando soprattutto i giovani che cercano qualità. Due terzi dei consumi si concentrano su produzioni nazionali, sostenute dal Consorzio per promuovere l’eccellenza italiana.
Comunicato Stampa