Meno centro città, più casolare rustico con piscina: cambiano le scelte di viaggio degli italiani. C’era un tempo in cui il film perfetto per descrivere il viaggiatore italiano era Vacanze Romane: la Vespa, il gelato, il centro storico, il monumento da fotografare. Per decenni l’appartamento in pieno centro città è stato la scelta quasi automatica, oggi, tuttavia, qualcosa sta cambiando. Con l’avvicinarsi della Pasqua e l’arrivo della bella stagione, sempre meno persone cercano “appartamento centro storico” e sempre più digitano “casolare con piscina”, “borgo con cantina e degustazione”, “rustico vista collina”. La fuga non è più solo verso la città d’arte affollata, ma verso paesaggi incontaminati, silenzio e case in pietra affacciate sul paesaggio.
Nuovo trend che prende forma
Il trend che sta prendendo forma è chiaro e riflette l’interesse per i borghi e per strutture di qualità elevata, spesso accessibili a prezzi competitivi rispetto agli alloggi nelle grandi città. Lo confermano anche i dati: i piccoli Comuni, in cui rientrano anche borghi e aree interne, hanno registrato nel 2025 un aumento delle presenze del +6,85% e degli arrivi del +7,86% sul 2024, dati Ministero del Turismo. Anche secondo i dati interni di Ruralis, realtà attiva nello sviluppo del turismo diffuso nei piccoli comuni italiani, la domanda per soggiorni rurali con standard più alti è in crescita costante.
Cambiamento di priorità
Non si tratta di una scelta dettata solamente da una questione di prezzo, ma di un vero e proprio cambiamento nelle priorità. Se prima la centralità e la vicinanza ai monumenti rappresentavano il principale fattore di scelta, oggi sempre più italiani cercano spazio, privacy e servizi in grado di trasformare il soggiorno in un’esperienza completa.
Comunicato Stampa