Il 2025, anno giubilare, ha registrato il picco più alto di turismo degli ultimi anni a Roma, provocando un sovraffollamento preoccupante per i residenti del centro storico.
In una nota, il segretario generale Fisascat- Cisl (Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali, Affini e del Turismo) di Roma, Stefano Diociaiuti, esprime al Campidoglio la massima preoccupazione rispetto alla gestione dei flussi turistici, indispensabile per consentire lo svolgimento della vita quotidiana ai cittadini.
L’obiettivo è creare un tavolo immediato a favore del buon funzionamento dell’industria turistica, che interessa una quota consisetente dell’occupazine e delle attività commerciali all’interno della città.
“Sono diverse le situazioni che ci allertano, in primis la desertificazione del centro storico causata dal dilagare degli affitti brevi, che sta provocando la chiusura delle storiche botteghe e attività commerciali della capitale, con un ulteriore svuotamento della vitalità delle strade e il peggioramento delle condizioni di vita per abitanti e studenti”, ha dichiarato Diociaiuti, sottolineando come il binomio “mordi e fuggi” abbia preso il sopravvento.
L’appello del sindacalista mira a rendere il turismo un punto di forza sia dal punto di vista della qualità sia della quantità dell’occupazione, anche alla luce dei dati relativi all’anno giubilare, durante il quale sono diminuiti i posti di lavoro ed è peggiorata la qualità quotidiana della vita dei romani.
Diociaiti, inoltre, valuta positivamente l’intenzione, da parte del Campidoglio, di introdurre formule di regolamentazione delle locazioni turistiche e l’approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio del Piano triennale del turismo 2025-2027
Nives Nocito