Categorie
Cronaca

A Roma SOS turismo

«È emergenza turismo, il Governo intervenga. Chiusi 350 hotel» così l’assessore ai Grandi Eventi, allo Sport e al Turismo di Roma, Alessandro Onorato, ha lanciato la sua richiesta d’aiuto.

Dopo le stime dell’ente bilaterale del Turismo e la chiusura del Fondo di integrazione salariale al 31 dicembre scorso, scatta nuovamente, infatti, la preoccupazione per il settore turistico nella capitale. Le celebri “vacanze romane”, consacrate alla memoria comune con il film di Audrey Hepburn, rientrano, d’altronde, in quella categoria che, insieme a molte altre, stanno risentendo sempre più della crisi portata dal virus.

La pandemia da COVID-19 ha causato, da marzo 2020, la chiusura di ben 350 alberghi a Roma. Tra questi ricordiamo lo storico Sheraton e il Majestic, per un totale di 211 posti di lavoro persi. Ora arriva anche la notizia della prossima chiusura dell’albergo Cicerone.

Le parole degli assessori di Roma Capitale

L’allarme per la situazione parte dalle associazioni di categoria e dal Campidoglio, che riconoscono un crollo nel settore del turismo di proporzioni impressionanti. L’assessore al turismo, Alessandro Onorato, alza l’allerta sui possibili 8mila licenziamenti che potrebbero arrivare nei prossimi giorni. L’attenzione di rivolge ora, quindi, al Governo: servono interventi tempestivi per sanare le difficoltà.

«Serve coraggio e dire chiaramente che Roma da sola non ce la fa, il settore turistico è in ginocchio», ribadisce con forza l’assessore Onorato. Per quanto riguarda, nello specifico, la questione degli alberghi, afferma: «stanno subendo una perdita di fatturato dell’85-90%. Consideriamo che solo nei prossimi giorni rischiano di perdere il posto di lavoro circa 8mila persone. Per ogni albergo che chiude si ferma tutto l’indotto che va dalle lavanderie alle pulizie, dai taxi ai tour operator».

«In gioco c’è il tessuto economico romano, ci appelliamo al premier Draghi. Chiediamo un consiglio comunale straordinario con i ministri al turismo e al lavoro per capire insieme come arginare i prossimi licenziamenti e come rilanciare il turismo della Capitale appena superata la pandemia» conclude il portavoce del turismo in Campidoglio.

All’appello di Onorato si aggiunge anche quello Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, al Lavoro e alla Formazione di Roma Capitale.

«Roma non si può permettere 8mila licenziamenti» sottolinea. «Nella capitale il settore turistico è in piena emergenza. Alcuni tra i più grandi alberghi hanno aperto procedure di licenziamento collettivo e decine di altri di medie e piccole dimensioni si stanno già muovendo nella stessa direzione: il rischio di licenziamenti collettivi o individuali plurimi del personale si fa concreto e molto preoccupante. E’ indispensabile perciò un’azione corale, che veda in campo tutte le Istituzioni, a partire dal Governo, con misure legate al sostegno all’occupazione » .

È partito quindi l’SOS turismo, a Roma e provincia, su cui si è espresso anche il sindaco Roberto Gualtieri (tutte le informazioni al riguardo sono disponibili nell’articolo del nostro inviato, Antonio Maggiora Vergano).