Categorie
Cronaca

Si getta nell’Aniene, ragazzo si tuffa ma non riesce a risalire: salvati con una catena umana

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)Una catena umana. Così due giovani sono stati salvati dalla polizia dopo essere finiti nell'Aniene. I fatti hanno preso corpo intorno alle 15:00 di oggi 14 maggio quando una 16enne si è gettata volontariamente nel fiume che attraversa Tivoli dal Ponte della Pace, passaggio pedonale che collega il lungoaniene Impastato alla stazione ferroviaria di via Sant'Agnese. Con l'adolescente in balia delle acque, un secondo giovane non ci ha pensato un attimo ed, una volta vista la ragazza in pericolo, si è gettato nello specchio d'acqua per salvare la giovane studentessa nata nel 2002. 
Catena umana nel fiume Aniene
Riuscito a raggiungere l'aspirante suicida il giovane si è trovato a sua volta in difficoltà, rimanendo in balia delle acque dell'Aniene. Una scena che non è passata inosservata ad alcuni testimoni che hanno richiesto aiuto alle forze dell'ordine. Immediatamente sono intervenuti sul posto gli agenti del commissariato di polizia di Tivoli che, arrivati sugli argini dell'Aniene, hanno fatto una catena umana riuscendo a riportare a riva i due ragazzi. 
Ragazza si getta nel fiume dal Ponte della Pace
Salvati i due, il ragazzo non ha riportato conseguenze ed è stato medicato sul posto dai medici del 118. La 16enne è stata inveca trasportata d'urgenza dall'ambulanza in codice rosso al vicino ospedale San Giovanni Evangelista.

Categorie
Cronaca

Roma, fumo dal bus: paura all’Infernetto sulla linea 070 per un principio di incendio

 (Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Mirko Polisano)Prima un odore di bruciato e poi il fumo che proveniva dalla parte anteriore del mezzo. Paura sulla linea 070, dove questo pomeriggio si è registrato un principio di incendio. A spegnerlo sul nascere è stato il conducente del mezzo. L’autista dell’Atac, infatti, accortosi di quello che stava succedendo ha imbracciato l’estintore in dotazione sul mezzo e ha stroncato il fuoco. È successo poco prima delle ore 17 in via di Castelporziano all'Infernetto, all'altezza con via Nicolini, a poche centinaia di metri dal punto in cui, meno di una settimana faun incendio ha devastato il bus della linea 06 scolastico. Stavolta, però, il conducente è stato più rapido del propagarsi delle fiamme. 
Sono quattro negli ultimi sei giorni i mezzi rimasti in panne sul litorale. Dopo il rogo che ha distrutto lo 06, un mezzo della stessa linea è rimasto fermo a causa di un'avaria al motore, venerdì 11 maggio, sulla Cristoforo Colombo, mentre un altro mezzo della flotta Atac, lo 062 – una delle linee "mare" che collega le stazioni di Ostia con le spiagge – la mattina di sabato 12 maggio ha subito un guasto sul lungomare Amerigo Vespucci.

Categorie
Politica

Villini Roma, Soprintendenza e Comune: “Vincoleremo i quartieri storici e il gioiello del Tridente”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – "Stiamo lavorando per redigere e decretare un vincolo paesaggistico sui quartieri d'interesse storico di Roma e non potremo sottrarci all'obbligo morale verso i romani di mettere un vincolo anche sul Tridente che, prioritariamente, richiede una tutela di questo tipo nel Centro, perché l'unico vincolo che c'è è il recepimento da parte del Comune della dichiarazione Unesco sulla Roma entro le Mura Aureliane patrimonio dell'umanità". L'annuncio è del soprintendente Prosperetti, che con l'assessore all'Urbanistica Montuori, promette: la strage dei villini storici a rischio demolizione e ricostruzione sarà fermata e la tutela dovrà partire dal cuore della città.

Gli strumenti saranno due, quelli del vincolo paesaggistico, con il Piano Regolatore del Comune e il Piano Territoriale Paesistico Regionale, secondo quanto è stabilito dall'articolo 136 del codice del Beni Culturali, e l'altro della non derogabilità delle densità edilizie fissate dall'articolo 7 del Decreto ministeriale 1444 del 1968 per gli interventi richiesti ai sensi della legge del Piano Casa. In sostanza il paesaggio del Tridente e quello di intere parti dei quartieri otto-novecenteschi, dal Salario ai Parioli, dal quartiere Italia a Prati al quartiere Trieste, sarà vincolato con tutti i suoi edifici e non si potranno prevedere nuove costruzioni che aumentino il numero dei metri cubi e degli abitanti in queste zone.

E così Prosperetti e Montuori scendono in campo per "la salvaguardia del territorio e allo stesso tempo la definizione degli strumenti adeguati alle necessità di una città come Roma". È questa la strategia che si sta portando avanti nel Tavolo per la salvaguardia del paesaggio urbano avviato anche con il coinvolgimento della Sovrintendenza del Campidoglio e del Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia.

L'obiettivo dell'operazione è certo: da una parte contenimento e controllo sulla qualità delle trasformazioni portate avanti usando le disposizioni e i premi di cubatura del Piano Casa e dall'altra indirizzi concordati per la corretta applicazione della nuova legge di Rigenerazione Urbana, per garantire anche l'identità dei quartieri di Roma che fanno da corona al Centro. "La collaborazione avviata dall'inizio dell'anno tra la Soprintendenza Speciale e il Comune di Roma" spiegano assessore e soprintendente "vuole far rimanere viva la città evitando che venga snaturata e perda i tratti identitari del suo paesaggio urbano".

Prosperetti dà il là. "La città si trasforma" spiega "ma deve farlo con delle regole. E su questa questione per certi motivi le regole sembrano venire meno. Soprintendenza, Comune e Regione non devono rubarsi la scena, ma agire di concerto. Per ora con il Campidoglio abbiamo avviato questo Tavolo per salvaguardare i tessuti storici, a partire dal Tridente".

"Bisogna individuare aree da salvaguardare", aggiunge Montuori, "ma si devono mettere insieme regole pubbliche e interessi privati. Intanto ho inviato una circolare interpretativa, che non ha valore retroattivo, per salvare il paesaggio urbano, che obbliga al rispetto della legge dello Stato sulla densità edilizia permessa. Al di là, nelle altezze e nelle cubature, non si può andare, per motivi, come ricorda la legge, ingienici-sanitari, estetici, di traffico e urbanistici. Ma la città non va congelata. E stiamo consultando i Municipi sulle aree dove applicare le nuove norme sulla Rigenerazione urbana, mentre l'articolo 6, che prevede l'intervento diretto, va modificato. Per il resto siamo apertissimi a confronti con le associazioni degli imprenditori".

E se l'architetto Arianna Caiano, a capo del team che sta lavorando sugli ambiti da salvaguardare e vincolare, ha sottolineato il lavoro di analisi dei tessuti, in particolare quelli che vanno dagli anni Venti ai Trenta del Novecento, che saranno "catalogati e mappati evidenziando le situazioni critiche, Prosperetti e Montuori hanno invitato anche la Regione ad unirsi al Tavolo, precisando che "a valle dei vincoli c'è sempre la discrezionalità delle decisioni". "Il caso della villa californiana che si sta costruendo sulle macerie del villino di via Ticino è uno scandalo", ha affermato Prosperetti. "Dobbiamo aiutare gli architetti a limitare la progettazione entro parametri precisi rispetto al luogo".

Infine sulla retroattività dei vincoli di savaguardia che saranno apposti il giudizio è lo stesso: "Si deve evitare che sia il Tar a doversi pronunciare su questioni urbanistiche, dialogando con i costruttori e portandoli a realizzare un plusvarore della qualità e non dei metri cubi, nel rispetto inderogabile della legge sulla densità edilizia".

Categorie
Cronaca

Roma, inferno sul bus: troppe buche, esplodono i vetri. Paura a bordo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura a Roma venerdì sera attorno alle 21,30 a bordo di un bus Atac della linea 301 in zona piazza Mazzini. Non bastavano i sempre più frequenti episodi di mezzi che vanno a fuoco. Oggi una sequenza di buche mostruosa  ha fatto improvvisamente esplodere un finestrino dell'autobus. A denunciare l'episodio è stato il portavoce del premier Gentiloni attraverso un tweet con una foto eloquente. «Torni a casa, autobus pieno, sequenza di buche, esplode il vetro su una signora, per fortuna solo paura», ha scritto Filippo Sensi sul suo profilo @nomfup.

LEGGI ANCHE Roma, scandalo riparazioni dopo i roghi all’Atac: officine sotto inchiesta

LEGGI ANCHE Roma, smart in doppia fila blocca il bus: passeggero si ribella e viene massacrato di botte

Fortunatamente il finestrino esploso all'improvviso non ha provocato feriti a bordo, ma soltanto tantissima paura e rabbia tra i passeggeri.

In un secondo tweet @nomfup scrive: «Nello scendere dal bus una ragazza comincia a urlare di essere stata molestata da un passeggero, alterco tra i due, intervento del conducente, il tipo si dilegua»
 

Categorie
Politica

Raggi, metro C: «Roma comincia a correre»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Virginia Raggi: «Oggi è una giornata storica per Roma e per l'Italia, finalmente dopo anni viene aperta la stazione di San Giovanni della metro C, è un momento che tantissimi cittadini stavano aspettando. Portiamo a compimento parte di una grande opera infrastrutturale in una cornice magnifica: una stazione museo. Roma, vetrina d'Italia, comincia a correre verso il futuro e anche l'Italia deve esserne orgogliosa». Lo ha detto la sindaca inaugurando l'apertura della stazione San Giovanni della metro C che collegherà la linea con la metro A.

Categorie
Cronaca

Roma, delitto Di Pietrantonio: Paduano condannato a 30 anni. Pena ridotta in appello

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giuseppe Scarpa) – È stato condannato in Appello a 30 anni Vincenzo Paduano il giovane che il 28 maggio del 2016, a Roma, strangolò e diede alle fiamme la sua ex fidanzata Sara Di Pietrantonio nei pressi del quartiere Magliana. La sentenza è arrivata dopo due ore di camera di consiglio. Ad attenderla i genitori e le amiche di Sara. In primo grado l'imputato era stato condannato all'ergastolo

Da un lato ci sono i messaggi che minacciano vendette inviati all'ex per la nuova relazione sentimentale con un altro ragazzo, dall'altro le prove che Paduano, vigilantes di 28anni, la seguisse ossessivamente, da almeno una settimana, e senza mai farsi vedere.  

Paduano, ha partecipato ad entrambe le udienze. Martedì aveva rilasciato delle dichirazioni spontanee: "Non c'è giorno in cui mi chiedo come sia stato possibile. Mi vergogno profondamente di quello che ho fatto e Dio solo sa se vorrei essere perdonato da tutti. Come faccio a chiedere perdono se io stesso non mi perdono. Sarò sempre consapevole di essere l'unica causa di tanto dolore". Secca la risposta della madre di Sara, Concetta Raccuia: "Non gli credo perché è un manipolatore, abituato a indossare tante maschere. Dopo due anni di prigione vuole apparire come il classico bravo ragazzo che chiede scusa. Ma io non intendo cadere nella trappola in cui è caduta mia figlia".

Una convinzione espressa anche oggi subito dopo la sentenza  "Non mi pare ci sia una grossa differenza tra una condanna all'ergastolo e a 30 anni di reclusione – ha detto la donna ai giornalisti – posso apparire cinica ma non credo che l'imputato si sia pentito per davvero: credo che per arrivare a un pentimento sincero dovrà essere aiutato molto ancora perchè da solo non può farcela". Quanto alle lacrime versate più volte in udienza da chi ha ucciso sua figlia, la mamma di Sara ha aggiunto: "Paduano ha pianto per se stesso, direi…".

Il 28enne è accusato dal pm Maria Gabriella Fazi di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione dai futili e abbietti motivi, dagli atti persecutori, e ancora stalking, incendio e occultamento di cadavere.

Per sette giorni Paduano si è nascosto e ha pedinato Sara. Gli investigatori hanno ricavato questo dato dal Gps. Il navigatore installato nell'auto del 28enne che era già servito per inchiodare il ragazzo il giorno del delitto.

Il Gps in sostanza aveva in memoria i percorsi compiuti da Paduano una settimana prima dell'omicidio. In giorni diversi Vincenzo sarebbe andato sotto casa di Sara, poi sotto quella del nuovo fidanzato della studentessa (Alessandro Giorgi), da un'amica dell'ex e ancora fuori dalla palestra e dall'Università frequentata dalla ragazza. Un'ossessione che si unisce alle minacce rivolte alla 22enne per averlo lasciato (da diversi mesi) ed aver iniziato una nuova relazione: "Ti rovino la vita a te e a lui (Giorgi, ndr), tu devi soffrire come stai facendo soffrire me", le diceva il 21 maggio.

E ancora c'è il tentativo di incendiare l'auto di Alessandro, con una Molotov, alle 5 del mattino del 28 maggio. Ovvero 24 ore prima dell'assassinio. E infine la stessa dinamica del delitto. Lui che esce dal suo posto di lavoro (vigilantes in orario notturno) lascia sulla sua scrivania il cellulare, individua Sara sotto casa di Alessandro poi anticipa con la sua auto la strada che l'ex compie per rientrare a casa. In un tratto di via della Magliana, una strada periferica buia ed isolata, si apposta con la sua auto. A quel punto passa Sara a bordo della sua Toyota Aygo, la sperona, la fa scendere dalla macchina, una breve discussione, poi la strangola (5-minuti al massimo) e infine cerca di disfarsi del cadavere dandole fuoco con una tanica di benzina acquistata precedentemente.

Categorie
Cronaca

Roma, autobus guasto si ferma in via del Tritone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Non si ferma l'odissea trasporti dei romani: dopo un nuovo caso di fiamme su un bus in piazza Venezia e la pioggia sul mezzo della linea 16, un autobus si è guastato in via del Tritone, fermandosi sulla carreggiata poco dopo Largo Chigi.  

Categorie
Cronaca

Cassonetti e auto in fiamme a Roma

(Fonte: www.ansa.it)

Cassonetti e auto in fiamme nella notte a Roma. E' accaduto intorno alle 4 in vicolo di Val Tellina in zona Colli Portuensi. Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio. Secondo quanto si è appreso, sono andati a fuoco due cassonetti e quattro macchine, di cui tre completamente avvolte dal fuoco. Non ci sono persone ferite o intossicate. Da accertare le cause. Negli ultimi mesi decine di cassonetti sono andati a fuoco in varie zone della città.

Categorie
Politica

Virginia Raggi: «Roma soffre, ecco il mio patto»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri e Ernesto Menicucci) «Vedo che Roma soffre ma credo nella rimonta». Lo assicura, in una lunga intervista al Messaggero, la sindaca della Capitale, Virginia Raggi. È il suo  patto con i cittadini. «Il nuovo governo – dice – sarà una grande opportunità, chiederemo più fondi», aggiunge. Ma sono tanti i temi che affronta la prima cittadina, dai Casamonica ai bus Atac in fiamme, dalle buche alla gestione dei rifiuti. Secondo Raggi, dopo il caso del raid dei Casamonica, «serve un patto con i cittadini, per ripartire insieme e mettere all'angolo la criminalità», come sta avvenendo «a Ostia». E dopo la vicenda del bus in fiamme in pieno centro, la sindaca spiega: «Mi sono promessa di avere un approccio pragmatico: oggi approveremo in giunta il finanziamento di 167 milioni di euro per 600 nuovi autobus Atac». Raggi interviene anche sul caso di Elena Aubry, la ragazza di 26 anni che domenica ha perso la vita in moto sull'asfalto disconnesso e per le radici sporgenti degli alberi: «Umanamente – dice – non ci sono parole, davvero, una tragedia incredibile. Come amministratore, mi sento responsabile h24 di cambiare Roma». Per quanto riguarda la situazione rifiuti, «purtroppo – osserva – gli impianti nel Lazio non sono sufficienti, e così l'Ama sta facendo accordi con altre regioni. Nel frattempo faremo partire impianti che possano dividere la differenziata», comunque, aggiunge: «mi sento speranzosa. Stiamo rimettendo in ordine tutto».

Categorie
Cronaca

Presunto ladro d’auto arrestato dai Carabinieri

E’ arrivato a Roma in treno, partito dalla provincia di Napoli, con un borsone carico di attrezzi e, calata la sera, ha rubato un’auto con la quale sarebbe ripartito ma sulla sua strada ha trovato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile che lo hanno arrestato. In manette è finito un 53enne della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, che, la scorsa notte, è stato arrestato in flagranza per tentato furto aggravato. Il “ladro pendolare”, una volta arrivato in treno, si è diretto nel quartiere Torrino. Giunto in via Beato Battista Spagnoli, ha puntato un suv, ha scassinato la serratura della portiera ed è salito a bordo. La scena è stata notata da una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che pattugliava la zona, sorprendendo l’uomo all’interno del veicolo, mentre cercava di metterlo in moto con una chiave decodificata. Il ladro aveva con lui un borsone con all’interno vari attrezzi atti allo scasso, due centraline e un blocchetto di accensione. Ammanettato e portato in caserma è stato trattenuto, a disposizione dell’A.G., in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.