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Cronaca

Cambridge, studente romano pestato da una baby-gang: “Ma non porto rancore”

(Fonte: www.iltempo.it)

Picchiato a sangue da tre adolescenti a Cambridge. A denunciare l'aggressione sul suo profilo Facebook è uno studente universitario italiano – Marzio Fagioli, 21 anni, di Pomezia (Roma) – che ha postato diverse foto con la sua faccia tumefatta. Un pestaggio gratuito e senza alcun movente, spiega il ragazzo che in un lungo messaggio spiega di non essere "arrabbiato: non nutro risentimenti o rancori verso i tre teenager che mi hanno fatto questo. Anzi, mi dispiace per loro. La rabbia e la violenza gratuita che ho subito sono solo un altro esempio della nostra società distrutta e il risultato di avere avuto cattivi genitori". 

Insomma Marzio Fagioli, che studia cinema in Inghilterra, non si sente l'unica vittima del folle raid ma vede nei tre 16enni che lo hanno pestato mentre era in bicicletta il risultato di disagio sociale e familiare. 

L'episodio, avvenuto lunedì sera, ricorda la recente vicenda di Mariam Moustafa, la ragazza romana di origini egiziane massacrata da una baby-gang a Nottingham e morta dopo essere stata tre settimane in coma. 

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Cronaca

Roma, esplosione e fiamme alla Zecca di Stato: vigili del fuoco sul posto

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi) – Una violenta esplosione si è verificata, intorno alle 21.30, all’interno dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato all’inizio della via Salaria, poco distante dalla Tangenziale. Sul posto sono accorsi numerosi equipaggi dei vigili del fuoco ma anche della polizia e della guardia di finanza.

Dalle prime verifiche dei pompieri, sarebbe esplosa la centrale termica del grande edificio. I danni sono limitati e non si sono registrati feriti. Il guasto che ha causato il danno e la successiva esplosione sarebbe da inquadrarsi come accidentale. Forse, secondo i pompieri, si è verificato un aumento eccessivo della pressione. I vigili del fuoco sono ancora sul posto così come gli investigatori di polizia e Finanza. 

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Politica

“Tuteliamo Villa Paolina”, la mozione bocciata dai cinquestelle in consiglio comunale a Roma

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – Il caso di Villa Paolina, l'ex convento degli anni Venti di largo XXI Aprile a rischio demolizione per costruire una moderna palazzina di otto piani secondo le norme del Piano Casa, approda in Consiglio comunale tra le polemiche.
 
Una mozione di Fratelli d'Italia firmata da Andrea De Priamo che chiedeva la sua tutela è stata infatti bocciata con il voto contrario dei 5 Stelle e l'astensione del Pd. Nella mozione si chiedeva di "intraprendere ogni azione utile al fine di garantire la tutela, la conservazione ed il recupero degli edifici storici inseriti nel tessuto della Città Storica di Roma, la cui salvaguardia assicura il mantenimento della memoria di un popolo" ed in particolare, di "avviare i procedimenti amministrativi atti a far fronte ad interventi edilizi, come quello previsto dell'abbattimento del complesso di Villa Paolina di Mallinckrodt, e, ad inserirlo nella carta della qualità del Piano Regolatore, al fine di adottare quelle forme di tutela, al fine di scongiurare l'ennesima scomparsa di una testimonianza del nostro passato. Proprio tale pregio e significatività devono per forza di cose portare alla apposizione di vincolo, nonché alla verifica della corretta interpretazione del piano regolatore che, in questa area, consentirebbe solo interventi di miglioramento edilizio che si inseriscano nel contesto architettonico presente".

E se i 5 Stelle hanno motivato il loro voto negativo, affermando che la competenza per scongiurare gli abbattimenti è solo della Regione che ha approvato il Piano Casa e che stanno già lavorando all'aggiornamento della Carta della Qualità, il consigliere dem Pelonzi ha spiegato l'astensione del Pd affermando che, "le imprese che hanno fatto domanda di demolizione e ricostruzione entro marzo facendo riferimento al Piano Casa hanno tutti gli strumenti per farsi riconoscere dal Tar il permesso a costruire". "Purtroppo l'unica possibilità" ha aggiunto Pelonzi "è quella di creare un tavolo con i costruttori per cercare di far realizzare interventi di qualità che non deturpino tessuti storici della città".

"I 5 Stelle hanno votato contro la mozione" spiega Cristina Rinaldi, presidente del Comitato Salviamo Villa Paolina "ma la presidente della commissione Urbanistica Donatella Iorio ha affermato che il Comune sta già mettendo in pratica le azioni che erano richieste nella stessa mozione, che si può quindi ritenere superata dai fatti. E ha ribadito che la commissione Urbanistica e l'assessore Luca Montuori stanno lavorando per l'inserimento della villa nella Carta della qualità e a un tavolo congiunto con la Soprintendenza per la salvaguardia di tutti gli edifici di rilievo della Città Storica. E noi rinnoviamo la richiesta di accelerare i passaggi obbligati finalizzati all'approvazione dell'inserimento di villa Paolina nella Carta della qualità a cura del Consiglio comunale".

Ma non è tutto. Un'altra polemica è stata suscitata dal voto contrario dei 5 Stelle ad una mozione, questa volta del Pd, che chiedeva l'attivazione della ferrovia da Vigna Clara a Ostiense per completare un'altra parte dell'anello ferroviario.

"Dopo la recente sentenza del Tar che consentiva di attivare il tratto di ferrovia a condizione di effettuare una prova per le vibrazioni con i nuovi treni e di non utilizzare treni merci" attacca il dem Athos De Luca "Ferrovie è al lavoro per attivare entro l'anno la nuova linea. La bocciatura della mozione del Pd da parte dei 5 Stelle è un fatto gravissimo per un movimento che predica il trasporto pubblico pulito ed efficiente".

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Cronaca

Roma, ragazzo morto ai Parioli: ucciso da mix di alcol, droga e metadone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Potrebbe essere stato un mix di alcol, droga e metadone a causare il decesso di Giuseppe De Vito, il 23enne trovato morto dalla madre la mattina del primo maggio nell'appartamento di famiglia nel quartiere Parioli a Roma. I risultati definitivi della autopsia arriveranno nelle prossime settimane con i riscontri ai test tossicologici ma al momento tutto fa supporre che la morte sia legata ad una overdose.

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Per quanto riguarda l'inchiesta avviata in procura, al momento la fidanzata dal giovane resta indagata per omicidio colposo. Accusa che potrebbe essere modificata in morte come conseguenza di altro reato all'esito di tutti gli esami autoptici.

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A piazzale Clodio non ci sono riscontri in merito all'autore della scritta «mi hai lasciata sola, mi vendicherò» presente sul petto del ragazzo. Anche per chiarire questo aspetto della vicenda gli inquirenti torneranno ad ascoltare la fidanzata di De Vito Piscicelli nei prossimi giorni.

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Cultura

Ora ti curo io, l’ultimo libro di Maria Ripa di Meana

Presentato ieri alla stampa, nella splendida cornice di Palazzo Ferrajoli, "Ora ti curo io – Ho preso il cancro per le corna", l'ultimo libro di Maria Ripa di Meana, scritto insieme al suo amico giornalista Marino Collacciani. Oltre 40 anni di amicizia hanno portato gli autori a confrontarsi liberamente sul tema del cancro che ha colpito Maria Ripa di Meana all'inizio del 2001. Nella lotta al male emergono forza, coraggio, dignità, ma anche un pizzico di ironia che non è mai mancato a una donna spesso fuori da ogni schema. Presenze illustri hanno illuminato il pomeriggio, con l'attrice Marina Tagliaferri (Un posto al sole) che ha letto alcuni brani tratti dal libro. "Ora ti curo io – Ho preso il cancro per le corna" è edito da Cuzzolin Editore.

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Sport

Amatrice, riapre lo stadio “Paride Tilesi”

Riapre oggi ad Amatrice lo stadio di calcio "Paride Tilesi". L'impianto sportivo viene così restituito alla comunità grazie all'Istituto per il Credito Sportivo, la Lega di Serie A, la Fondazione Milan, l'Atalanta e il Torino.

Alla cerimonia di inaugurazione sono presentei il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il ministro per lo Sport Luca Lotti, il direttore generale della Lega Serie A Marco Brunelli, il presidente della Lega B Mauro Balata ed il presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo Andrea Abodi.

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Cronaca

Minorenne guida Smart, perde controllo e si ribalta: due feriti gravi

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini) Incidente con due feriti gravi. E' successo in via di Passo Lombardo, all'altezza di Tor Vergata, dopo le 3 del mattino di oggi 4 maggio. Secondo le ricostruzioni fatte dal Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, sul posto per i rilievi scientifici del caso, una Smart guidata da un minorenne si è ribaltata. Al volante un ragazzo albanese di 17 anni. Il giovane avrebbe perso il controllo dell'auto che, quindi, si è ribaltata. Un incidente autonomo secondo i rilievi. Nella Smart anche un passeggero, un giovane di 21 anni. Il 17enne è stato portato in codice rosso all'ospedale San Giovanni di Roma. Grave anche l'amico portato al Policlinico di Tor Vergata. Sul conducente, alla guida senza permesso, saranno effettuati i test di alcol e droga.

 
 

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Cronaca

Roma, esplode officina sulla Cassia, grave una persona. Palazzina sgomberata

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
E' esplosa un'officina allestita in un garage in via San Godenzo numero 72, sulla Cassia. L'incendio è scoppiato in un locale posto sotto una palazzina di quattro piani. Gravissima una persona soccorsa tramite 118.  Sul posto sono intervenute polizia, squadre di vigili del fuoco e ambulanza. La palazzina è stata sgomberata per motivi di sicurezza, e tutta la zona è rimasta isolata. 

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Cronaca

Rifiuti, i residenti di Valle Aurelia: è emergenza spazzatura. E parte la raccolta firme

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Rifiuti che strabordano dai secchioni, sporcizia per le strade, topi, marciapiedi invasi da decine e decine di sacchetti dell’immondizia. Questi sono alcuni dei disagi che i residenti del quartiere di Valle Aurelia stanno lamentando negli ultimi giorni: per questo stanno condividendo sui social scatti che denunciano una situazione definita «insostenibile». E hanno anche fatto partire una raccolta firme, per sensibilizzare le istituzioni sulle condizioni del loro quartiere. «Non raccolgono l’immondizia da almeno una settimana – denuncia una residente anziana di via di Valle Aurelia – Non solo sono pochi i cassonetti, ma non vengono nemmeno svuotati e di conseguenza si accumulano e si riversano anche sui marciapiedi e sulla strada. Siamo stanchi di vivere così». «Tutti i secchioni sono stracolmi, anche quelli di fronte alla biblioteca comunale di Viale di Valle Aurelia, come si può pensare che i giovani vengano qui a studiare se sono costretti a fare zig zag tra le buste dell’immondizia”, spiega un signore poco fuori la sua abitazione in via Bonaccorsi. Sui social spopolano le immagini pubblicate che immortalano i gabbiani mentre rovistano tra le buste dell’immondizia. Non è la prima volta che i residenti segnalano forti disagi nella raccolta dell’immondizia e nel contrasto al degrado. Mesi fa diversi cittadini avevano richiesto l’intervento dell'Ama per bonificare le aree dalla spazzatura e avevano denunciato la grave situazione in cui versava la zona, sia nei dintorni della stazione Valle Aurelia e nel Parco del Pineto, sia tra via Pantaleone Rapino (dal lato del Tribunale dei Minori) e via di Valle Aurelia. Ma i rifiuti e il degrado non sono le uniche difficoltà segnalate dai cittadini: «Da un mese a questa parte il traffico è totalmente in tilt, parcheggiare è diventato un problema e se non chiamiamo noi i vigili, qua la mattina non si presenta nessuno. In molti dicono che il problema della viabilità è un qualcosa di insormontabile ma non può essere così. Ormai arrivare puntuali a lavoro la mattina è sempre più difficile». «A Valle Aurelia abbiamo superato ogni limite di indecenza – denuncia un residente sulla pagina Facebook di uno dei comitati di zona – Passano giorni e la situazione peggiora drasticamente. Non c’è più solo un problema di immondizia, siamo entrati in una situazione di emergenza sanitaria grave, tanto da non poter neanche più camminare sui marciapiedi».  (J.G.B.) 

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Cronaca

Angelo Mai Roma, nuovo sgombero per lo spazio artistico alle Terme di Caracalla

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Mauro Favale) Sigillato con la fiamma ossidrica l'ingresso sul parco di San Sebastiano, alle Terme di Caracalla. Stesso trattamento per le porte interne del capannone dove si svolgevano concerti e spettacoli teatrali. L'Angelo Mai, lo spazio sociale già sottoposto a due sgomberi nell'arco degli ultimi sei anni, uno dei poli culturali più attivi della città, è stato nuovamente sequestrato, questa mattina da una squadra della polizia municipale intervenuta su ordine del dipartimento Patrimonio del Campidoglio. A darne notizia gli stessi artisti e attivisti dell'associazione che hanno chiamato a raccolta le altre realtà sociali della capitale. "Stamattina siamo arrivati per aprire un laboratorio teatrale – spiega Sylvia – e invece abbiamo trovato dentro la polizia municipale e un funzionario dell'assessorato al Patrimonio che mettevano i sigilli in base a un provvedimento del 23 settembre 2016 a cui avevamo fatto ricorso". L'Angelo Mai era nella lista degli immobili comunali finiti nel mirino della cosiddetta "Delibera Tronca" che puntava alla ridefinizione degli affitti a prezzi di mercato (con la richiesta anche degli arretrati) e alla successiva riacquisizione di spazi da anni dati in concessione, tra gli altri, ad associazioni, onlus e partiti politici a canone agevolato. Nei mesi scorsi il Comune a guida 5 Stelle aveva annunciato la volontà di bloccare le decine di sgomberi programmati e di salvaguardare, attraverso un nuovo regolamento, le attività sociali e culturali che si svolgono in questi immobili. Un annuncio a cui, però, non è stato dato alcun seguito. La corte dei conti, tra l'altro, nei mesi scorsi, si era pronunciata stabilendo l'inesistenza di un danno erariale invitando a riconoscere la finalità sociale della attività svolte in questi locali pubblici. "L'Angelo Mai – prosegue Sylvia – ha da poco anche vinto un premio di eccellenza, il Franco Quadri, ora ospitiamo lavoratori, residenze artistiche, serate di teatro e musica. Dopo i ricorsi legali che abbiamo presentato, la partecipazione cittadina ai nostri eventi e alle nostre battaglie, i premi vinti, questo sgombero non ha senso. Noi da qui non ce ne andiamo".