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Cronaca

Roma, finisce sotto un bus dopo sorpasso: centauro lievemente ferito

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) Ha invaso il tragitto di guida del bus, finendo sotto alla vettura. È accaduto intorno alle 15.30 in via Druso: un motociclista, che secondo i testimoni non stava rispettando i limiti di velocità, ha provato a superare un mezzo della linea 714, finendoci però sotto. Per il centauro per fortuna solo tanta paura e qualche escoriazione. Sul posto, oltre al 118 che ha soccorso l’uomo, sono intervenuti i vigili urbani: intenso il traffico in zona, in particolare da San Giovanni e da via dell’Amba Aradam in direzione Caracalla e Cristoforo Colombo. Come segnalato da Atac, sono in forte ritardo le linee bus 81, 118, 160, 628, 671, 673, 714, 717, 792.

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Cronaca

Multe Portonaccio, il Prefetto accoglie i ricorsi: il Comune perde 20.000 sanzioni

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Matteo Scarlino)Chi ha ricevuto una multa in via di Portonaccio prima del 25 luglio ed ha presentato ricorso al Prefetto vedrà le proprie obiezioni accolte e quindi la sanzione invalidata. E' quanto emerge da fonti qualificate della Prefettura interpellate da RomaToday dopo la notizia, diffusa dal Codacons, relativa all'accogliemento di alcuni ricorsi presentati dall'associazione. Una notizia, rilanciata da diversi giornali, che ha provocato smarrimento tra i tanti multati sulla preferenziale più famosa d'Italia. In sostanza, provando a chiedere chiarimenti, RomaToday ha appreso che l'accoglimento non è legato solo ai ricorsi del Codacons, ma a tutti quelli presentati relativi a multe antecedenti al 25 luglio, salvo ovviamente vizi di forma oppure obiezioni diverse rispetto a quelle ritenute valide dal Prefetto che, secondo quanto appreso, sono relative all'insufficienza della segnaletica. Si è quindi deciso di porre come linea di demarcazione il 25 luglio. Questo perché, secondo quanto apprende RomaToday, la Prefettura ha ritenuto valide le integrazioni alla segnaletica fatte proprio nel mese di luglio e datate 12 e 25 luglio. Proprio l'implementazione della segnaletica orizzontale, con il miglioramento del preavviso in via di Portonaccio all’incrocio con via Torelli e all’incrocio con via Mirri, viene segnalato, negli accoglimenti, come una svolta per dare "chiara e piena consapevolezza del divieto di transito del tratto stradale" all'utente della strada. Ricorsi accolti, multe invalidate, ma vicenda tutt'altro che chiusa. Anzi. I ricorrenti interessati sarebbero infatti 20.000. Altri hanno multe successive al 25 luglio; molti altri invece hanno scelto la strada del giudice di pace, altri invece hanno pagato. Di fatto però questa decisione mette nero su banco il fatto che la segnaletica era insufficiente e questo non potrà non pesare per i ricorsi ancora da discutersi di fronte al Giudice di Pace. Qui infatti un orientamento unico ancora non c'è. Molti gli accoglimenti, altrettanti però sono anche i rigetti. Nel primo caso Roma Capitale ha deciso di opporsi, nel secondo sono i multati a farlo. "Io ho preso 4 multe con la mia auto e altrettante con quelle della mia compagna", racconta Luca Cardia del Comitato Multopoli Portonaccio. "Ho presentato ricorso al Giudice di Pace, discusso di fronte a 2 giudici diversi. Uno ha accolto le obiezioni, l'altro le ha rigettate". Il caso non è isolato. Proprio dal Comitato Multopoli trapela prudenza in merito a quanto emerge dal Prefetto: "Sembra sia in discussione una linea negli uffici del Prefetto che ponga come limite di accoglimento dei ricorsi la data 25/07/17 compreso. Tuttavia non si parla di annullamento, come è stato detto, ma di un’eventuale possibilità di accoglimento in “toto” fino a quella data". Una prudenza figlia di una mancanza di una comunicazione ufficiale quindi, ma anche dettata da una parziale insoddisfazione: "Questo ci dà ragione nei fatti e nel diritto. Tuttavia non siamo felici affatto ancora", spiega Luca Cardia. "Il 26 Ottobre infatti è stato messo un cartello verticale molto più evidente; quindi perché non da quella data come per i Giudici di Pace?  Inoltre Ad oggi la Segnaletica è di nuovo cancellata e serve un cartello Luminoso. Si registrano ancora 2.000 passaggi al giorno non autorizzati che tradotto significa 5.7 Milioni di euro al mese per il Comune. Siamo certi che c’è ancora molto da fare per tutelare il Cittadino ma questa è un’altra bella vittoria!". Ma non finisce qui. C'è infatti il tema di chi ha già pagato e che, alla luce della linea che emerge dalla Prefettura, si dice pronto a chiedere il rimborso. Alcune associazioni dei consumatori stanno approntando il ricorso. Ci sono poi due esposti, presentati dal consigliere comunale e regionale di Fratelli d'Italia Fabrizio Ghera vengono paventati i reati di truffa e danno erariale. Gli errori commessi, ormai ufficiali, ora reclamano un responsabile ed anche la parte politica, che ha celebrato la riattivazione della corsia preferenziale, salvo poi lavarsene le mani quando sono emersi i problemi, potrebbe essere chiamata a darne conto. 

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Cronaca

Roma, presi i ladri di moto del centro storico: 6 arresti, 12 indagati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Erano specializzati nel furto di moto nel centro storico di Roma e si occupavano anche di spaccio di droga: sei persone sono state arrestate (4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) all'alba dai carabinieri della Compagnia Roma Centro. Altre 2 persone sono state sottoposte all'obbligo di presentazione in caserma con obbligo di dimora nel comune di Roma e di permanenza in abitazione in orari notturni. Agli indagati, in totale 12, sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di motoveicoli, nonché spaccio di sostanze stupefacenti.

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L'ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Roma, a conclusione di una complessa attività investigativa denominata «Grand theft moto», con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti , diretto dal Procuratore aggiunto Lucia Lotti, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di tutti gli indagati a vario titolo emersi dalle investigazioni.

L'indagine, avviata nel mese di dicembre del 2016, dai carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, è scaturita dall'analisi delle denunce acquisite aventi come oggetto il furto di motoveicoli e da alcuni arresti in flagranza di reato eseguiti dagli stessi Carabinieri nel centro storico di Roma.

Nello specifico, le numerose denunce di furto presentate dalle vittime ai Carabinieri di San Lorenzo in Lucina, avevano come comune denominatore luogo, fascia oraria dalle 10 alle 12, e soprattutto il modello di moto, Honda SH. Partendo inizialmente dall'analisi dei tabulati del traffico telefonico, incrociando i dati estratti con le denunce di furto acquisite, le indagini hanno consentito di individuare in breve tempo il potenziale ladro di almeno 11 moto.

I successivi sviluppi investigativi, resi possibili grazie anche alle attività tecniche di intercettazione telefonica nonché dai tradizionali servizi di osservazione, controllo e pedinamento svolti, hanno consentito di disarticolare l'odierno gruppo criminale, composto dai 12 indagati, 6 dei quali agivano in stabile associazione tra di loro, nel furto, ricettazione, smontaggio e quindi riciclaggio dei motoveicoli asportati mediante l'utilizzo di transponder, centraline modificate e chiavi alterate.

Nel corso delle indagini è poi emerso il coinvolgimento dei complici e di altri soggetti gravitanti attorno agli stessi, dediti allo spaccio al dettaglio di cocaina e hashish. Durante le indagini i militari hanno arrestato altre 7 persone, in flagranza di reato (6 per spaccio di stupefacenti e 1 per furto di motoveicolo); denunciate in stato di libertà 2 persone per ricettazione e riciclaggio di motoveicoli; segnalate al Prefetto altre 2 persone, in qualità assuntori di stupefacenti; denunciate in stato di libertà 2 persone per ricettazione e riciclaggio di motoveicoli; sequestrato centinaia di dosi di hashish e cocaina; sequestrato e restituito moto e parti di esse rubate. In solo 3 mesi di indagine, si è proceduto ad investigare su decine e decine di furti di moto, quasi tutti commessi nel centro storico della Capitale.

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Politica

25 aprile, Campidoglio: “No divisioni, manifestazione unitaria e inclusiva”

(Fonte: www.repubblica.it)

Roma Capitale, l'Associazione  Nazionale Partigiani d'Italia e la Comunità ebraica di Roma hanno firmato un accordo affinché la manifestazione indetta come ogni anno su appello dell'Anpi per la mattina del 25 aprile sia una grande manifestazione antifascista, largamente unitaria ed inclusiva, pacifica e di massa. Lo rende noto il Campidoglio.

Su iniziativa dell'Amministrazione Capitolina si è riaperto e sviluppato un dialogo tra l'Anpi provinciale di Roma e la Comunità ebraica di Roma, finalizzato ad evitare divisioni e polemiche in occasione della prossima giornata del 25 aprile, 73mo anniversario della Liberazione d'Italia dal nazifascismo, che coincide quest'anno con il 70mo anniversario dell'entrata in vigore della Carta Costituzionale e dell'80ma ricorrenza della promulgazione delle leggi razziali. A firmare l'accordo sono stati la Sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente dell'Anpi provinciale di Roma Fabrizio De Sanctis e il presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello.

"Quest'anno il 25 aprile sarà una giornata all'insegna dell'unità e dell'inclusione. I rigurgiti di fascismi, come anche il riaffiorare di forme di violenza razziste, impongono di superare le divisioni che in questi ultimi anni hanno purtroppo caratterizzato le celebrazioni della Liberazione nella nostra città", dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Politica

Campidoglio, prosegue l’iter amministrativo per lo stadio di Tor di Valle

 Prosegue l’iter amministrativo del progetto dello stadio di Tor di Valle. Il prossimo giovedì 12 aprile il progetto verrà pubblicato sulle edizioni locali dei principali quotidiani nazionali, integrato e adeguato cosi come approvato con determinazione della Regione Lazio del 22 dicembre 2017, che al suo interno comporta variante urbanistica. Il provvedimento sarà inoltre depositato in formato digitale all'Albo Pretorio fino al 12 maggio 2018, ovvero 30 giorni dalla data di pubblicazione. Così in una nota il Campidoglio. Gli elaborati progettuali trasmessi dai proponenti e tutta la documentazione relativa alla Conferenza dei Servizi potranno essere visionati in formato digitale presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica e sul portale di Roma Capitale. Chiunque ne fosse interessato potrà presentare eventuali osservazioni relative alla variante urbanistica entro l'11 giugno 2018, ovvero a 60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso. Le osservazioni dovranno essere trasmesse per raccomandata, via PEC (posta elettronica certificata) o consegnate all'Ufficio Protocollo del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale.

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Cronaca

Valle Aurelia: anziana precipita dalla finestra, gravi le condizioni

Un'anziana è caduta dal balcone questa mattina mentre puliva la finestra. L'episodio è avvenuto in via Carlo Pascal, in zona Valle Aurelia. Secondo quanto è stato riportato da i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto, la donna, di 81 anni, era impegnata nelle pulizie quando ha perso l'equilibrio. L'anziana è precipitata su una tettoia al primo piano del palazzo. La donna è stata condotta in ospedale e le sue condizioni di salute sono gravi. Sono in corso le indagini e i rilievi da parte della polizia per capire l'esatta dinamica dell'accaduto.

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Cronaca

San Giovanni, fermato presunto scippatore

Diversi gli scippi nella zona di San Giovanni negli ultimi mesi che hanno portato gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di zona ad avviare un’indagine per risalire all’autore. Gli accertamenti fatti, le descrizioni acquisite nonché il tipo di scooter utilizzato con il particolare del fanalino posteriore infranto, hanno fatto si che gli agenti qualche giorno fa, durante un servizio di osservazione hanno focalizzato l’attenzione su di un uomo, in tutto corrispondente alle descrizioni, che  percorreva la tangenziale est .
Ne è scaturito un inseguimento. Nonostante il presunto scippatore, abbia percorso diverse strade contromano, per sottrarsi alla cattura , i poliziotti a bordo di una moto ed un’autovettura civetta sono riusciti, a bloccarlo al Pigneto dopo che , nel suo ultimo tentativo di fuga, si è schiantato contro la loro moto danneggiandola .
Sulla pedana dello scooter, i poliziotti hanno trovato una borsa appena scippata ad una signora in via Ivrea , alla quale è stata poi restituita. Sullo stesso motorino, risultato rubato , gli agenti hanno rinvenuto anche una fotocopia di una targa di un altro veicolo, risultato estraneo all’intera vicenda, applicata su quella originaria .
Indumenti del tutto simili a quelli utilizzati dall’autore dei furti con strappo , avvenuti sempre nella stessa zona, sono stati poi rinvenuti dai poliziotti nel corso della perquisizione dell’abitazione dell'uomo. 45 anni, romano, arrestato al termine del rito direttissimo, è finito agli arresti domiciliari. L’agente ferito in seguito allo scontro e nella successiva colluttazione  è stato giudicato guaribile in 7 giorni.

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Cronaca

Stazione Tibus, presunto ladro di monete fermato

Stava tentando di recuperare le monete rimaste intrappolate dal “tappo” che aveva creato nella bocchetta della restituzione di una cabina telefonica presente nell’area dell’autostazione “Tibus”, ma il suo piano è andato in fumo a causa dell’intervento dei Carabinieri della Stazione Roma Nomentana. I militari hanno sorpreso il ladro – un cittadino bulgaro di 49 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con numerosi precedenti alle spalle – mentre, con l’ausilio di “spadini” e ferri uncinati, stava tentando di rimuovere il blocco da lui precedentemente creato con delle spugne, in modo da recuperare le monete. Gli “arnesi del mestiere” sono stati sequestrati mentre il 49enne è stato arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato e trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Anna, violentata e segregata per anni: pena ridotta a 8 anni per il suo aguzzino romeno

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Non una riduzione in schiavitù, ma una terribile vicenda fatta di violenze sessuali, maltrattamenti e lesioni. Per queste imputazioni oggi Ion Grigoriu, romeno di 45 anni, è stato condannato in appello a 8 anni e mezzo di reclusione. I giudici hanno ridotto la condanna a dieci anni inflitta nel maggio dello scorso anno all'uomo dalla III Corte d'assise capitolina; riduzione motivata con l'assoluzione dell'uomo dall'accusa di riduzione in schiavitù aggravata con la formula «perché il fatto non sussiste», ma la conferma delle altre contestazioni. Terribile la storia di Anna, ragazza arrivata dalla Russia nel 2009 dopo aver terminato nel suo Paese gli studi universitari. Era la mattina del 29 gennaio 2016 quando i carabinieri, nel corso di un intervento mirato al contrasto dei continui furti di energia da parte degli occupanti abusivi di un capannone industriale, trovarono in una baracca la ragazza russa; era rannicchiata tra le coperte, molto spaventata, e tutta dolorante. Raccontò ai militari che da circa due mesi era trattenuta in quel luogo da tale Grigoriu. Davanti ai giudici raccontò la sua storia. Era arrivata dalla Russia con la madre (poi rientrata nel Paese d'origine), aveva sempre lavorato come babysitter, barista, hostess in un ristorante, cuoca, badante. Fino a quando conobbe un moldavo, del quale rimase incinta. A causa dei continui litigi tra loro furono allontanati da casa, fino a quando furono ospitati da Grigoriu in un capannone abbandonato in zona Arco di Travertino. Il suo convivente fu ancora una volta allontanato per le sue intemperanze, e la ragazza rimase ad abitare in quel capannone, confidando nella protezione del romeno. Da quel momento, la situazione degenerò. La giovane donna raccontò che Grigoriu la malmenava violentemente (disse che gli altri occupanti del capannone non reagivano perché avevano paura dell'uomo), l'aveva violentata nonostante fosse incinta, la minacciava di morte in caso di richiesta di aiuto dalle forze dell'ordine; disse anche che era costretta a lavare, stirare, fare le pulizie e cucinare per tutti gli occupanti del capannone, e se si ribellava riceveva pugni, calci e botte. I giudici di primo grado ritennero evidente lo stato di soggezione e lo sfruttamento della ragazza; e, corredando il tutto con la personalità dell'imputato, arrivarono a una sentenza di condanna a 10 anni di reclusione. Oggi la lieve riduzione della condanna in appello.

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Cronaca

Auditorium, meno ore e paga più bassa: sciopero a oltranza per 59 lavoratori

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ylenia Sina) Le leggendarie note di Bob Dylan incantavano una Sala di Santa Cecilia che ha registrato il sold out per tre sere di fila. Ma per i 59 addetti ai servizi di sicurezza non armata, guardiania e accoglienza dell'Auditorium Parco della Musica al Flaminio, il 3 aprile scorso è soprattutto la data di un cambio appalto che ha dato il via ad uno sciopero a oltranza. Un cambio di appalto che, scriveva in quelle ore la Filcams Cgil di Roma e Lazio, "lede tutti i diritti dei lavoratori che passeranno dal contratto turismo al nulla". A subentrare alle aziende Best Union Company Spa e National Services Srl è la Rear Multiservice Group, società cooperativa torinese, che tra i suoi clienti annovera i musei del capoluogo piemontese. La società è balzata agli onori della cronaca nel 2012 quando il regista Ken Loach, in disappunto verso alcune vertenze portate avanti dai lavoratori nei confronti dell'azienda che prestava i suoi servizi anche al  Museo Nazionale del Cinema, rinunciò a ritirare il premio alla carriera al Torino Film Festival. Oggi la Rear sbarca in una delle maggiori istituzioni culturali capitoline, gestita dalla Fondazione Musica per Roma che ha come soci fondatori Comune di Roma, Camera di Commercio, provincia di Roma, Regione Lazio. "Questo cambio appalto viola le norme di legge e anche il capitolato dell'appalto" denuncia Anna De Marco, segretaria generale di Filcams Cgil di Roma Nord, Civitavecchia e Viterbo. "Nell'appalto non viene applicato il contratto nazionale ma viene semplicemente indicata una paga base di 5,37 euro lordi a cui si aggiunge una componente variabile di 1,26 euro lordi". Non solo. I sindacati denunciano un taglio orario del 50 per cento e dei permessi retribuiti che passano da 72 ore a 32, l'annullamento della 14esima, "l'assenza di una clausola di salvaguardia che porta i lavoratori al rischio di essere licenziati nel prossimo cambio di appalto". Nei giorni precedenti al 3 aprile le trattative tra l'azienda e il sindacato non hanno portato ad alcun accordo. Domani è in programma un nuovo incontro e i sindacati avvertono: "Il nostro obiettivo è il ripristino delle condizioni preesistenti, altrimenti la Rear esca dall'appalto" continua De Marco. "Stiamo parlando di lavoratori impiegati in questo servizio fin dall'inizio delle attività dell'Auditorium, stabilizzati dopo tanti anni nel 2010, disponibili 24 ore su 24. Conoscono molte lingue, sono preparati. Non è accettabile che nel tempio della cultura non si abbia rispetto per la cultura del lavoro". Il presidente della Rear Antonio Munafò, contattato da Romatoday, ha spiegato: "Domani è in programma un incontro: spero vivamente che la situazione si risolva per il meglio. Il nodo più grosso da sciogliere riguarda il dimezzamento delle ore ma questo non sarà facilmente risolvibile da momento che il ridimensionamento è previsto nel capitolato d'appalto. I dipendenti sono stati tutti riassunti ma è chiaro che l'orario non potrà essere quello di prima". In quanto alla mancata applicazione del contratto nazionale, Munafò replica: "Si tratta di un contratto aziendale che rispetta quanto previsto per legge. Anzi. Ci sono contratti firmati dai maggiori sindacati italiani che presentano valori più bassi di quanto da noi proposto. Vorrei precisare, inoltre, che la paga oraria non è di 5,37 euro ma di 7,16 euro ed è composta di due parti". I sindacati si sono appellati alle istituzioni affinché aprano un tavolo di trattativa. "Se così fosse siamo naturalmente disponibili a prendere parte per spiegare le motivazioni che abbiamo già illustrato anche ai sindacati". Sia la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si sono interessati del caso. Il governatore, ieri, ha fatto sapere di aver manifestato "ai vertici della Fondazione Musica per Roma la mia preoccupazione e ho chiesto di produrre tutti gli atti necessari affinchè si vada incontro alle apprensioni che si sono generate dopo l'assegnazione del nuovo bando di gara". Poi aggiunge: "Se le notizie lette in questi giorni sulla vicenda fossero confermate, infatti, non potrei condividere la strada intrapresa, con un contratto d'appalto che non sembrerebbe tutelare nella loro pienezza i diritti dei lavoratori".