Categorie
Politica

III Municipio, Capoccioni incaricata dalla Raggi per progetti di sviluppo

E’ stato conferito a Roberta Capoccioni l’incarico di collaborare a titolo gratuito nell’ambito delle funzioni svolte dalla sindaca di Roma Virginia Raggi come presidente del Municipio III, dopo lo scioglimento del Consiglio municipale. E’ quanto stabilisce, ai sensi dell’articolo 5 comma 3 del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, un’ordinanza sottoscritta dalla sindaca Raggi. Nello specifico, Capoccioni sarà impegnata nell’individuazione di azioni correlate a progettualità proponibili per lo sviluppo di modelli di politiche inclusive e alla partecipazione dei cittadini alla vita sociale ed istituzionale del Municipio e riferirà esclusivamente e periodicamente alla Sindaca.

Categorie
Cronaca

Roma, rimosso il maxi cartellone Pro-Vita in via Gregorio VII

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia)È stato rimosso questa mattina, dopo polemiche e campagne sui social, di politici e comitati di quartiere, il maxi cartellone Pro Vita in via Gregorio VII, all’altezza del civico 58. L’associazione aveva spiegato che il manifesto era stato affisso per la campagna di ProVita a 40 anni dalla legge 194: “L’immagine di un bambino nel grembo materno, per scuotere milioni di coscienze. Da oggi fino al 15 aprile, il maxi cartellone ProVita di 7 metri per 11 ricorda che l’interruzione volontaria della gravidanza sopprime un essere vivente. Non un grumo di cellule”.
Non tutti, però, avevano gradito questa campagna di sensibilizzazione, tanto che in molti avevano hanno segnalato l’enorme immagine all’ufficio affissioni del Comune. Da quanto si era appreso due giorni fa, il Dipartimento Sviluppo Economico del Campidoglio, aveva avviato indagini sul maxi-manifesto, allertando anche la polizia locale sul caso. Dal Comune poi hanno precisato che all'associazione era “già stata interdetta in passato l'affissione di simili manifesti, perché in contrasto con le prescrizioni previste al comma 2 dell'art. 12 bis del Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”. E ora che il cartellone è stato rimosso “non possiamo non sottolineare come l'ampio ed unitario fronte che ha visto coinvolti associazioni, movimenti, forze politiche ed esponenti delle istituzioni capitoline e regionali, abbia permesso un'importante vittoria contro chi vuole mettere in discussione il diritto di scelta delle donne”, spiegano dal comitato Aurelio in Comune. 

Categorie
Cronaca

Tenta il furto all’outlet ma viene fermato da un vigilante

Aveva cercato di fare un colpo grosso il cittadino romeno che, ieri pomeriggio, è stato arrestato all'ingresso di un outlet. Il 27enne aveva addosso alcuni abiti rubati quando è stato fermato da una guardia giurata che aveva seguito l'uomo, essendosi insospettita per le sue mosse. L'agente, che aveva contattato il NUE nel frattempo, ha bloccato il presunto ladro nel parcheggio. A quel punto alcune pattuglie dei commissariati Spinaceto ed Esposizione sono giunte sul posto ed hanno arrestato l'uomo per tentato furto aggravato. 

Categorie
Cronaca

Latina, minacciata di morte dal marito, si barrica in camera con i figli: denunciato

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Clemente Pistilli)Aggredita e minacciata di morte, mentre il marito devastava l'appartamento è stata costretta a chiudersi in camera da letto, insieme ai figli di 3 e 8 anni, e a chiedere aiuto. Vittima dell'ennesimo caso di violenza sulle donne, dell'ennesimo dramma sfiorato, verificatosi ieri sera a Latina, una 44enne. Ad evitare il peggio hanno provveduto gli agenti della squadra volante della questura. Un uomo di 46 anni, M.A. le sue iniziali, complici anche i fumi dell'alcol, ha dato in escandescenze nella sua casa di via Capograssa, nella periferia del capoluogo pontino, e ha aggredito la moglie, di due anni più giovane. Il 46enne, alla presenza anche dei suoi due bambini, ha iniziato a distruggere i mobili, a insultare e a minacciare di morte la donna che, terrorizzata, si è appunto chiusa insieme ai figli in camera da letto. Il marito non si è placato neppure alla vista della polizia e gli agenti, in via precauzionale, ne hanno disposto l'allontanamento urgente dalla casa familiare, denunciandolo poi con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

Categorie
Cronaca

Roma, Termini, omicidio di clochard: tre arresti

(Fonte: www.repubblica.it)
Nella notte del 26 marzo, in via Marsala, un 45enne senza fissa dimora polacco, Dariusz J., venne picchiato da tre uomini: trasportato d'urgenza al policlinico Umberto I, morì dopo tre giorni di agonia. Al termine di un'intensa attività investigativa gli agenti della Polfer e del commmissariato Viminale hanno arrestato i tre responsabili, due cechi e un polacco, tutti senza fissa dimora gravitanti nell'area dello scalo ferroviario e dell'Esquilino, che dovranno rispondere di omicidio preterintenzionale. L'uomo venne aggredito a calci e pugni e poi cadde in terra dopo essere stato spintonato, sbattendo con violenza la nuca a terra. All'Umberto I gli furono riscontrate una contusione cranica, l'escoriazione della regione sopraccigliare sinistra, frattura delle ossa nasali, ferite lacero contuse al labbro superiore ed una distrazione dei muscoli lunghi del collo. Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della stazione Termini, gli agenti del commissiariato Viminale scoprivano che ad aggredire Dariusz erano stati tre uomini che, per futili motivi, lo colpivano ripetutamente al volto, fino alla spinta che lo faceva cadere a terra e battere la nuca. Fondamentali anche le testimonianze di persone presenti che hanno indirizzato gli investigatori verso un gruppo di uomini, tutti abituali frequentatori della pensilina della stazione Termini dal lato di via Marsala. Lo scorso 1 aprile due dei tre giovani venivano visti dalla Polfer in via Marghera e arrestati. Poco dopo veniva arrestato anche il terzo uomo. Tutti e tre sono risultati senza fissa dimora, sprovvisti di documenti e pregiudicati. I tre sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto ed associati presso la casa circondariale di Regina Coeli per il reato di omicidio preterintenzionale. Il provvedimento adottato è stato convalidato la mattina del 6 aprile dall'autorità giudiziaria.

Categorie
Cronaca

Olivia Luccardi molestata su taxi abusivo a Roma: la vicenda della star di Netflix

(Fonte: www.romatoday.it)

Olivia Taylor Luccardi sarebbe stata molestata a Roma da un tassista abusivo siriano. La 29enne attrice statunitense nota per aver preso parte ad 'Orange Is the New Black' su Netflix, era nella Capitale nel periodo tra Natale e Capodanno, e ha denunciato il tutto. A riportare la notizia per primo il quotidiano Leggo che sottolinea come i fatti siano andati in scena il 28 dicembre scorso in zona Testaccio.

Tra un drink e l'altro, un ballo e gli immancabili selfie, la serata volgeva al termine e per fare rientro, i ragazzi venivano convinti a salire a bordo di un tassista abusivo. Uno dopo l'altro i ragazzi e le ragazze venivano accompagnati a casa finché, per ultima, non rimaneva in macchina Olivia. Una situazione favorevole che spingeva l’uomo a fiondarsi sulla ragazza, afferrandola con vigore dalle braccia e tirandola verso di sé, riuscendo a baciarla sulla bocca. Pochi secondi di smarrimento poi l'attrice, forse ispirata da una delle pellicole a cui ha preso parte, riusciva a divincolarsi e a fuggire dal taxi prima che potesse accadere qualcosa di irreparabile.  

Ora il pubblico ministero Silvia Santucci ha notificato il rinvio a giudizio per il siriano, accusato di "violenza sessuale" ai danni dell'attrice 29enne. La prima udienza si terrà il 27 aprile come spiega l'avvocato Francesco Bolognesi, nominato d'ufficio. Il siriano, al momento, appare invece irreperibile

Olivia Taylor Luccardi che ha partecipato anche a House of Cards, al film Money Monster ed ora sta girando la serie horror Channel Zero, era a Roma dal 23 dicembre. Sul suo account Instagram appaiono tante foto della Capitale. Prima a Villa Borghese, poi a Testaccio. Ogni giorno una foto postata in rete. Ogni giorno uno spaccato di Roma. Nelle città eterna ha passato il Natale, il Capodanno e l'Epifania a Campo de' Fiori prima della cena di "arrivederci" fatta dai suoi amici lo scorso 10 gennaio. L'ultima foto il giorno dopo: "Lasciare Roma fa sempre male al mio cuore. Ma sapere che tornerò sempre lo renderà migliore. Vi amo tutti e torno presto".

Categorie
Cultura

Sting, Arctic Monkeys, Franz Ferdinand al Roma Summer Fest

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Pietro D'Ottavio) – Un cambio di nome e una partenza con i fuochi d’artificio. Dopo oltre dieci anni di concerti la stagione all’aperto dell’Auditorium Parco della Musica abbandona il vecchio logo “Luglio Suona Bene” per diventare “Roma Summer Fest”. E si parte in grande anticipo rispetto al solito, il 26 e 27 maggio, con una delle band più in vista dello scenario del rock alternativo: gli Arctic Monkeys. Un doppio concerto-evento andato tutto esaurito già in prevendita: una circostanza che non sorprende visto il peso specifico del gruppo di Sheffield che da poco meno di 15 anni ha catturato l’attenzione del pubblico under 30 (e non solo) anche grazie alla rete.

Infatti il quartetto inglese fece colpo grazie a Myspace, antesignano social che poi fu preso d’assalto dalle rock-band di tutto il pianeta. Ma in fondo nessuno riuscì a entrare in orbita così velocemente e con quella efficacia. E ora Alex Turner e soci stanno per pubblicare un nuovo singolo, apripista di un attesissimo album, che con tutta probabilità sarà in primo piano anche nei live in cartellone nella Cavea di viale de Coubertin. Che nei giorni successivi mette in scena le nuove leve del rock e della canzone d’autore romana sotto l’insegna di Retape: sabato 2 giugno tocca, tra gli altri a Mirkoeilcane, Leo Pari, Mèsa, Germanò più artisti già affermati come Filippo Gatti, Assalti Frontali e Cor Veleno.

E domenica 3 ecco Artù, Wrongonyou, Los3saltos più Piotta, The Niro, Ardecore e altri ancora. Il 10 torna la poetessa rock e icona della New York fine anni Settanta, Patti Smith. Il 17 la tradizione romana riletta a ritmo rock con l’Orchestraccia, il 20 e il 23 due finestre teatrali con Gigi Proietti. Mentre l’ex Oasis Noel Gallagher è atteso sul palco il 22: il chitarrista e cantante metterà in scena i brani del suo recente album “Who Built The Moon?” in un concerto che non potrà trascurare anche le canzoni del passato e qualche pietra miliare del band protagonista assoluta del brit-pop. Il 26 tocca a LP, ospite Tom Walker, il 28 alla musica popolare con l’orchestra guidata da Ambrogio Sparagna, il 29 a Luca Barbarossa.

A luglio si parte con gli alfieri della new wave Simple Minds (il 3) e con l’estro jazz di Stefano Bollani (il 6 e il 16). Dal fronte della grande canzone d’autore ecco invece il “Principe” Francesco De Gregori che propone la antologia di successi il 6. Il 7 tocca agli Snarky Puppy, l’8 a Johnny Depp in versione rocker con Alice Cooper e a Joe Perry, ovvero gli Hollywood Vampires.

E ancora; Alanis Morissette il 9, doppio evento il 10 con Franz Ferdinand e Mogwai, l’ex Beatle Ringo Starr l’11. Il 12 Ezio Bosso guida l’Orchestra di Santa Cecilia, il 13 tocca alle melodie in blues di Alex Britti, il 14 grande jazz-rock con Chick Corea. Un calendario fittissimo che continua ad alternare tutti gusti del rock (con James Blunt il 17) con le arie classiche (con i Carmina Burana di Carl Orff, sempre con l’Orchestra di Santa Cecilia) e ancora altre suggestioni sonore.

Come quelle del progressive rock di prima qualità dei Jethro Tull (sul palco il 19), o del jazz-rock di Pat Metheny (il 20). Per non parlare del principe del Brasile Caetano Veloso (il 21), o di un’altra band capostipite del prog come i King Crimson (il 22 e 23). Il 26 si torna al classico con Katia Buniastishvili sulle arie di Ciajkovskij.

E Steven Tyler, voce degli Aerosmith e leggenda del rock anche in proprio, è atteso il 27 luglio con la band Nashville The Loving Mary, sestetto di Nashville che unisce sonorità e melodie country a sonorità più rock e dure. E Sting “si fa aspettare” fino al 28 per cantare con Shaggy “Don’t make me wait” e la sua antologia di velluto rock. Gran finale con la Bandabardò il primo agosto.

Categorie
Politica

Regione Lazio, via allo Zingaretti bis. Prime crepe nell’opposizione

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Mauro Favale) – Serviva un voto in più. Ne arrivano 4 a contribuire a un bis scontato (la rielezione di mr. preferenze Daniele Leodori sulla poltrona di presidente della Pisana) ma, soprattutto, a marcare l'avvio della nuova legislatura, l'undicesima, che nasce sì sotto le insegne dell'"anatra zoppa" ma che potrebbe, presto o tardi, trasformarsi in qualcos'altro.

Lo raccontano, già al debutto, i numeri di ieri, emersi dalle votazioni ( tutte a scrutinio segreto) per eleggere l'ufficio di presidenza del consiglio regionale del Lazio dove, sulla carta, la maggioranza di centrosinistra è in realtà minoranza ( 25 voti contro i 26 delle opposizioni).

Alla terza "chiama", il dem Leodori ne incassa 29, e il primo a stringere la mano del presidente dell'Aula è proprio l'anatra zoppa Nicola Zingaretti che supera indenne il primo passaggio e, soprattutto, osserva con ottimismo le spaccature emerse nelle opposizioni. Perché, davanti agli occhi del governatore si palesano una frattura dentro al centrodestra e una dentro i 5 Stelle, spazi politici da sfruttare per navigare con meno incertezze in questa fase iniziale.

La prima arriva con la votazione dei vice di Leodori: Forza Italia si divide tra Pino Simeone (spinto dal potente coordinatore regionale, Claudio Fazzone, area Tajani) e Adriano Palozzi ( sponsorizzato da un altro big, Maurizio Gasparri). La spunta Palozzi che conquista 11 voti, due in più di Simeone, e afferma raggiante: "Il centrodestra ha rifiutato l'imposizione del nome di Simeone ".

La seconda frattura è targata M5S che pure conquista la vicepresidenza con Devid Porrello: a lui vanno 15 voti, 5 in più dei seggi 5 Stelle, tutti arrivati dal centrosinistra che ricambia il " favore" dei voti a Leodori. A restare all'asciutto è Valentina Corrado, la (nuova) rivale della capogruppo Roberta Lombardi: per disciplina, la Corrado rinuncia alle ambizioni di vice d'Aula e punta tutto sul ruolo di segretario della Pisana. Rimane con un pugno di mosche, quando incassa solo 10 preferenze, le stesse del consigliere leghista Daniele Giannini, promosso da regolamento perché più anziano. "La Lombardi non ha messo per me lo stesso impegno che ha usato per l'elezione di Porrello. Bastava un voto in più. Si è dimostrata divisiva " , si sfoga la Corrado che adesso pensa a un ricorso per le quote rosa: " Nell'ufficio di presidenza c'è solo una donna " .

L'eletta a cui fa riferimento la 5 Stelle è Michela Di Biase, già consigliera comunale a Roma, capogruppo Pd in Aula Giulio Cesare, consigliera regionale e adesso anche segretaria d'Aula. A completare l'ufficio di presidenza è Gianluca Quadrana, della civica di Zingaretti.

La prima giornata si chiude così, in attesa dell'intervento del governatore mercoledì 11. Dallo scranno più alto, Leodori ringrazia tutti e ricorda: "La campagna elettorale è finita". E, al di là delle dichiarazioni battagliere di qualcuno, è difficile ce ne sia un'altra a breve.

Categorie
Politica

Regione, Zingaretti chiude la giunta: Di Berardino assessore al Lavoro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Simone Canettieri) Nicola Zingaretti chiude la giunta regionale e soprattutto il balletto che si era creato dentro Leu. Il governatore del Lazio ha nominato Claudio Di Berardino, ex segretario della Cgil, assessore al Lavoro. Zingaretti rompe così lo stallo che si era creato dentro Leu per indicare il nome. «Preso atto della dialettica ancora aperta credo vada fatto un passo avanti per garantire la piena operatività della giunta». Da qui la nomina del sindacalista «che garantirà un eccellente lavoro».

Categorie
Cronaca

Ostia, chiuso il “Bar Music” di Roberto Spada

Gli agenti della Divisione della Polizia Amministrativa e Sociale, insieme ai colleghi del  Commissariato “Lido”, ha dato esecuzione al provvedimento del Questore di revoca della licenza, con conseguente chiusura del locale denominato ”Bar Music” sito ad Ostia, in via Francesco Storelli 21, di cui era titolare Roberto Spada. Il medesimo esercizio pubblico era stato già oggetto di un provvedimento, il 5 dicembre 2017, ai sensi dell’ ex art.100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, emesso dalla stessa Autorità e notificato il successivo 7.12.2017 con il quale era stata decretata la sospensione della licenza per 45 giorni,  giacchè segnalato come luogo di “eventi atti a minare l’ordine e la sicurezza pubblica nonché ritrovo di soggetti pregiudicati”. A seguito poi di ulteriori controlli, si era avuto modo di constatare come il bar continuasse ad essere frequentato da pregiudicati ed inoltre che fosse, di fatto, gestito da una persona priva di autorizzazioni, e addirittura in assenza di un regolare contratto di lavoro, benchè  affermasse di essere alle dipendenze della famiglia Spada. Il provvedimento è stato ritenuto urgente, atteso anche il delicato contesto ambientale, connotato da una particolare incidenza criminale, in cui è inserito il locale che ha generato ad oggi una situazione di gravissimo disagio per la collettività e suscitato notevole allarme sociale, specie se si consideri che lo stesso titolare, Roberto SPADA, è stato dapprima oggetto di un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso il 9.11.2017 dalla Procura presso il Tribunale di Roma in merito ai reati di lesioni personali e violenza privata aggravata (per la nota vicenda dell’aggressione perpetrata ai danni di una troupe televisiva di Rai 2) e che è attualmente detenuto in base ad un’ordinanza di custodia in carcere, con l’accusa di essere uno dei promotori dell’associazione mafiosa operane sul litorale romano, volta a commettere reati di omicidio, estorsione, traffico di stupefacenti ed al fine di acquisire il controllo di attività economiche di balneazione, sale giochi ed altri esercizi pubblici. Lo stesso Spada è stato inoltre colpito pochi giorni fa dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. emessa dal Tribunale di Roma, provvedimento che, ai sensi del vigente “codice antimafia”, lo rende incompatibile con qualsivoglia licenza o autorizzazione di polizia e di commercio.