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Cronaca

Municipio VII, Raggi apre polo multifunzionale: per adolescenti e antiviolenza

(Fonte: www.omniroma.it)

Due nuove realtà, dedicate l’una all’incontro tra adolescenti e l’altra a Centro Antiviolenza per le donne, sono state inaugurate oggi nel polo unico di via Tommaso Fortifiocca nel Municipio VII, dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e dalla minisindaca Monica Lozzi. “Questo progetto, oltre un anno fa, era soltanto un’idea e oggi siamo qui, perché è stato fatto uno sforzo da parte di tutti, da parte dell’amministrazione, delle istituzioni e dei cittadini – ha spiegato Raggi – C’è stata una grande collaborazione interistituzionale. Finora abbiamo vissuto un’epoca in cui ognuno pensava al proprio orticello, ma questo per i cittadini non è un bene. Noi riteniamo che superare questa complessità significhi ragionare nell’ottica di sistema ed è il futuro a cui stiamo lavorando già da oggi”. Per quanto concerne lo Spazio Incontro Scholé, si tratta di una realtà di accoglienza e proposta aggregativa per gli adolescenti e i giovani con età compresa tra i 12 e i 18 anni, crocevia di eventi aggreganti e culturali e al tempo stesso punto di riferimento accessibile per tutti i ragazzi che, di fronte ad un momento di fragilità, hanno bisogno di risposte e di supporto. Spazio Incontro Scholé crea un dialogo permanente tra diverse istituzioni, Municipio, Asl, istituzioni scolastiche, e ospita un Caffè Incontro, uno Spazio Letterario, laboratori gestiti da maestri d’arte con specifiche competenze affiancati da studenti delle scuole di secondo grado individuati per attività di tirocinio e crediti formativi. Grazie alla sinergia con la Asl saranno garantiti interventi sanitari specialistici e consulenze su argomenti e tematiche come dipendenze, bullismo, educazione alimentare. “Qui i ragazzi vengono sia per fare semplice aggregazione sia per avere un punto di riferimento – ha aggiunto Raggi – Qui abbiamo già aperto, alcuni giorni fa, un centro antiviolenza. È un bell’esempio perché, all’interno dello stesso polo, noi ascoltiamo i cittadini indipendentemente dai problemi, ascoltiamo le donne e i figli che se sono al di sotto dei 12 anni invece che allo spazio Scholè vengono accolti al centro antiviolenza. Quello che stiamo facendo qui è esempio di aggregazione a 360 gradi”. Per quanto riguarda il nuovo Centro Antiviolenza, essendo uno dei tre di recente apertura, va ad aggiungersi a quelli del Municipio VII, inaugurato l’8 marzo, e del Municipio VIII. L’apertura del centro antiviolenza è avvenuta già il 12 marzo e dal primo giorno sono stati sostenuti colloqui in sede e telefonici. I servizi attivi presso il centro antiviolenza assicurano supporto a vittime di maltrattamenti familiari, stalking, violenza fisica, verbale e psicologica in ambito familiare e in questi primi quindici giorni 18 donne sono state prese in carico e per loro sono stati avviati dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, con un range di età tra i 21 e i 55 anni. “Spero che i numeri del centro antiviolenza, che in questi giorni sono stati già troppo alti, calzino”, ha concluso Raggi. Le due nuove realtà sorgono in via Tommaso Fortifiocca, 71 in “locali che erano ridotti in condizioni pessime e che siamo riusciti a ristrutturare con i nostri fondi – ha spiegato Lozzi -. Ed Ikea ci ha aiutato, oltre che con la fornitura degli arredi, anche a progettare gli spazi idonei alle iniziative che qui volevamo svolgere”. All’inaugurazione hanno preso parte anche, tra gli altri, il garante regionale dell’infanzia Jacopo Marzetti e Silvia Cavalli della Asl Roma 2.

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Cronaca

Referendum Atac, nasce comitato anti privatizzazione: parte la mobilitazione di “Mejo de no”

(Fonte: www.romatoday.it)
(di C.T) Parte dal basso la mobilitazione per il no alla liberazione del trasporto pubblico romano. Prendono il via oggi le iniziative del comitato 'Mejo de no'. Questa mattina è stata protocollata la lettera indirizzata alla Sindaca Virginia Raggi, al Segretariato Generale e all'Ufficio Elettorale di Roma Capitale che certifica e accredita la nascita del comitato. "Lo scopo", si legge in una nota del comitato, è quello di "concretizzare un percorso condiviso e diffuso nella città sulle ragioni del 'No', quale scelta in merito al referendum consultivo sul trasporto pubblico locale della Capitale previsto il 3 giugno prossimo. Da oggi, si parte di fatto con la mobilitazione". Dietro all'iniziativa un gruppo di cittadini. "Nessun partito politico, nessun sindacato", spiega a RomaToday il responsabile del comitato organizzativo. "I nostri valori sono quelli di sinistra, ma ad oggi non c'è nessuno che li rappresenta. Partiamo da qualcosa di sinistra, da un'idea. E' un modo diverso di fare politica". Il primo appuntamento aperto è fissato per il prossimo 3 aprile alle ore 18 in via Galilei 53. "Immaginiamo un momento assembleare dove spiegare le ragioni del No e rifiutare l'idea di una liberalizzazione e privatizzazione selvaggia a tutela di quel bene comune che é il Trasporto pubblico locale. Per promuovere questa prima assemblea volantineremo domani mattina in diversi punti della città", continua il Comitato 'Mejo de No'. Iniziative sono in programma davanti ai depositi di Tor Sapienza e Grottarossa, ma anche davanti alla sede di via Prenestina e alla Stazione Termini. "In questa mobilitazione cerchiamo l'unità e la voce di quanti, dai cittadini ai lavoratori, dagli utenti agli amministratori locali, finanche agli studenti e agli intellettuali, credono che il trasporto pubblico sia bene comune. Una campagna informativa unitaria e coerente con l'idea che sia possibile un discorso diverso da quello di una liberalizzazione non spiegata fino in fondo nei  suoi possibili effetti. Il Comitato é quindi quello spazio aperto che ci auguriamo diventi il luogo dove tornare ad interrogaci su un grande tema della città".  

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Cronaca

Sgomberato insediamento abusivo in via Isacco Newton

È di questa mattina lo sgombero di un insediamento abusivo in via Isacco Newton, altezza via Alberese, compiuto dalla Polizia Locale Roma Capitale. L’intervento degli agenti dei Reparti NAE e PG del Gruppo XI Marconi, guidati dal Dirigente E. Moretti, ha consentito la bonifica di un’area di proprietà dell’ATER, occupata abusivamente da un nucleo di persone di nazionalità rumena. Identificate 15 persone, otto donne e sette uomini, che hanno rifiutato assistenza alloggiativa. Le operazioni di bonifica, avvenute con la collaborazione di personale e mezzi ATER, ha portato alla rimozione di baracche, suppellettili e ad una grande quantità di rifiuti, poi conferiti in discarica.

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Cronaca

Romane morte nel crollo a Ventotene, la Cassazione: “Gi ex sindaci non presero precauzioni”

(Fonte: www.repubblica.it)

Gli ex sindaci di Ventotene – l'isola dell'arcipelago laziale dove il 20 aprile del 2010 morirono due ragazzine travolte da una frana sulla spiaggia – Vito Biondo e Giuseppe Assenso erano consapevoli del pericolo per la pubblica incolumità, esistente a Cala Rossano, ma non presero alcuna cautela nonostante nella stessa località si fossero già verificati due crolli nel febbraio e nel maggio del 2004. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni depositate oggi e relative all'udienza svoltasi il 16 febbraio e conclusasi con la condanna a un anno e dieci mesi di reclusione per Biondo e a due anni e quattro mesi per Assenso, come deciso dalla Corte di Appello di Roma l'undici settembre 2017. La Suprema Corte ha invece annullato con rinvio le condanne di Pasquale Romano per valutare se il tecnico avesse o meno un ruolo da dirigente del settore urbanistica nel Comune di Ventotene, e di Luciano Pizzuti, dirigente dell'ex Genio Civile di Latina, per valutare se avesse o meno delle responsabilità in quanto accaduto. Il 20 aprile di otto anni fa, dalla parete rocciosa di Cala Rossano si staccò un masso sporgente cadendo sulla spiaggia dove si trovava una scolaresca. Due ragazzine romane di 14 anni, Francesca Colonnello e Sara Pannuccio, rimasero uccise. Per quanto riguarda Biondo, gli 'ermellini' rilevano che la sua responsabilità per il duplice omicidio colposo "si fonda sulla condotta omissiva posta in essere come sindaco dal sei aprile 2000 sino all'otto gennaio 2005, consistente nell'omessa segnalazione del pericolo esistente sulla spiaggia di Cala Rossano all'Autorità dei Bacini regionali del Lazio in seguito agli eventi franosi del 4 febbraio e del 14 maggio 2004, intervenuti in zona prossima a quella dove si è verificato il crollo del 2010, e nell'omessa adozione di misure (interdizione all'accesso, cartelli di pericolo) a salvaguardia della pubblica incolumità". Per Assenso, i supremi giudici spiegano che la sua colpa in qualità di sindaco dall'aprile del 2005 e ancora in carica il giorno della disgrazia, è stata anche nel suo caso di non aver segnalato all'Autorità dei Bacini il pericolo a Cala Rossano, e nell'omesso riscontro all'invito a partecipare alla Conferenza programmatica predisposta dall'Autorità dei Bacini per pianificare gli interventi sul territorio, oltre alla mancata adozione di misure di sicurezza.
 

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Cronaca

San Pietro, caduta di calcinacci dalla Basilica

Paura, oggi pomeriggio, a San Pietro. Dalla navata laterale della basilica sono caduti, infatti, alcuni calcinacci. Il crollo è avvenuto poco più avanti della cappella che ospita la Pietà di Michelangelo. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, non ci sono stati feriti nonostante la piazza fosse piena di turisti in quel momento. Le persone presenti sul posto sono riuscite, infatti, ad allontanarsi in tempo. Immediato l'intervento della Gendarmeria per effettuare un sopralluogo. 

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Cultura

Roma, l’associazione “100 pittori” di via Margutta ha un nuovo presidente: eletto Luigi Salvatori

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Luigi Salvatori è il nuovo nuovo presidente dell’associazione “100 Pittori”. L'elezione si è svolta l'Assemblea Annuale dell'Associazione chiamata anche a rinnovare la carica di presidente dopo il decesso, dello scorso 8 marzo, dello storico Alberto Vespaziani dopo ben 45 anni di mandato.

È stato nominato dunque l'architetto Luigi Salvatori, 66 anni, nao a Palestrina, grande conoscitore della macchina organizzativa di via Margutta. «E’ per me un onore proseguire il lavoro del collega Vespaziani – commenta Salvatori – il mio impegno sarà quello di proseguire la tradizione dell’Associazione dei Cento Pittori con entusiasmo e professionalità. La nostra attività – conclude – non si fermerà e anzi stiamo già lavorando alla prossima mostra di via Margutta». Già nel Consiglio Direttivo dell'Associazione dal 1998, il neo presidente stimato pittore, è da sempre animatore di importanti attività culturali della Capitale (ideatore tra l'altro degli "Artisti romani di via Giulia") con i consiglieri Giancarlo Calma, Oscar Tirelli, Antonio Servillo, Antonio Alberti, e Elisa Camilli. Erano presenti all'Assemblea il 58% dei Soci che hanno votato all'unanimità e sarà in carica sino alla scadenza programmata del 2020.

 

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Cronaca

Roma, nell’ex Zecca di piazza Verdi sbarcano Enel e l’hotel cinese

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – Nuovi inquilini in arrivo per l'imponente palazzo dell'ex Zecca di piazza Verdi, uno dei simboli dell'eclettismo architettonico degli inizi del '900. Sono in corso trattative serrate tra Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell'edificio, che ha ospitato per anni la regia officina carta valori poi diventata l'Istituto Poligrafico, e l'Enel. E da mesi si lavora per trasformarlo in un nuovo centro direzionale della multinazionale italiana. L'Enel da tempo vuole razionalizzare le sue sedi sparse a Roma e trovarne anche una nuova di rappresentanza. E quella di piazza Verdi, a poche centinaia di metri dal quartier generale di viale Regina Margherita, che non smobiliterebbe, sarebbe perfetta.

Il progetto, che sta per arrivare in porto, non riguarda però tutta la superficie di circa 54 mila metri quadrati, ma soltanto una parte, per cui il "gigante" di piazza Verdi potrà accogliere anche le stanze dell'hotel a cinque stelle di una catena cinese, che conviverebbe con gli uffici del colosso italiano dell'energia elettrica.

Va avanti, infatti, anche il piano avviato con la Rosewood Hotels and Resorts International limited, una società controllata dalla New World China Land ltd, che ha annunciato nel 2015 l'accordo con Cassa Depositi e Prestiti, per aprire proprio a piazza Verdi il suo primo hotel a Roma, un albergo di lusso con 200 camere, un centro congressi, ristoranti, piscina, una spa e anche un centinaio di residenze private.

E tutto questo sarebbe compatibile con la proposta dell'Enel, che, dopo aver abbandonato l'idea di subentrare a Tim nelle Torri dell'Eur, ha bussato alla porta di Cdp per traferire decine di uffici minori e sedi distaccate che occupa sempre nella stessa zona e nel resto della città. Naturalmente il risparmio per la società elettrica non sarebbe indifferente, seppur nel medio periodo. Adesso si aspetta la firma finale, attesa prima dell'estate, per chiudere l'operazione, a cui poi seguirà, se si concluderà l'accordo, la risistemazione del complesso.

Ed intanto anche la sede dell'Ex Zecca di via Principe Umberto all'Esquilino dovrebbe cambiare volto e diventare a breve un nuovo polo museale dedicato in particolare alle monete storiche. Al centro dell'intervento l'esposizione del materiale attualmente presente nella sede del quartiere Salario, diviso per aree tematiche, dalle monete alle medaglie, alle arti grafiche, con accanto un bookshop, una caffetteria, una biblioteca e un archivio storico. E poi mostre temporanee, una sala per i convegni e una "casa" per l'artigianato di qualità con una serie di botteghe artigiane che si affacceranno sul cortile interno, da visitare dopo aver ammirato i tesori del museo.

La gara è stata bandita dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il termine per partecipare scadrà il 3 maggio. Si tratta di un avviso pubblico da 3 milioni di euro e porterà anche alla completa ristrutturazione del palazzo inaugurato nel 1911 da Vittorio Emanuele III.

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Cronaca

Roma, blitz antidroga, presa banda che riforniva Roma est: tre arresti e 71 kg di marijuana sequestrati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Maxi-operazione antidroga dei carabinieri del Comando Stazione di San Gregorio da Sassola, sotto l'egida della Procura della Repubblica di Tivoli. Dopo una lunga attività investigativa e perquisizioni, hanno arrestato A.L. e C.P.C. italiani di 54 anni e H.E. albanese di 40 anni, poiché trovati in possesso di ben 71 Kg di sostanza stupefacente di tipo marijuana già ripartita in balle termo-sigillate ed occultate in un deposito in Vicolo di Forma Rotta a Borgata Finocchio, oltre a una modica quantità di cocaina.

L’ingente quantitativo di droga, già predisposto, confezionato e persino pressato “a vuoto”, era così pronto per essere introdotto nel florido mercato degli stupefacenti dell’area est della Capitale. Nel corso delle perquisizioni gli inquirenti hanno scoperto e sequestrato anche diverse buste in cellophane, vario materiale per il taglio e la pesatura della sostanza, un congegno per la pressatura “a vuoto” dello stupefacente e la somma complessiva di 5.850,00 euro frutto dell’attività illecita.
La lente investigativa si è poi soffermata su un veicolo usato dagli indagati, una Citroen C4 sottoposta a sequestro, all’interno della quale erano stati ricavati doppi fondi ad hoc utili ad occultare e trasportare lo stupefacente verso i diversi canali della filiera, così da eludere gli ordinari controlli delle forze dell’ordine.
Gli arrestati si trovano ora presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, davanti alla quale dovranno rispondere, in concorso, dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La sostanza sequestrata è stata sottoposta agli accertamenti quantitativi e qualitativi presso i laboratori tossicologici competenti.

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Cronaca

Incendio in un cantiere edile: fiamme distruggono baracche vicine, ferita una donna

(Fonte: www.romatoday.it)

Incendio con feriti a Roma nord dove questa notte ha preso fuoco un cantiere edile. L'intervento dei vigili del fuoco intorno alle 4:30 del 28 marzo quando due squadre di pompieri sono intervenute in via Tiberina 178, zona Labaro, per l'incendio di un cantiere edile con il coinvolgimento di due baracche abitative, poste all'interno di un'area privata. 

Incendio cantiere edile via Tiberina 

Sul posto sono intervenute due Squadre dei vigili del fuoco, tre Autobotti, il Carro Autoprotettori e il Capo Turno di Servizio. I soccorritori, prontamente intervenuti, hanno iniziato l'opera di spegnimento del cantiere edile,  evitando il propagarsi delle fiamme verso altre baracche poste nelle vicinanze. 

Ferita una donna 

Spento l'incendio il cantiere edile è andato distrutto alle fiamme così come due baracche abitative. Al termine dell'intervento è stato interdetta l'area coinvlta dell'incendio. All'arrivo dei soccorritori la famiglia che era all'interno di una delle due baracche era già uscita. Leggermete ustionata alla mano una donna romena, medicata sul posto del personale dell'ambulanza del 118, illesi la figlia di 3 anni della donna ed un operaio. Da accertare le cause scatenanti dell'incendio. 

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Cronaca

Cittadino siriano viaggia con documento falso, fermato dai Carabinieri

Un cittadino siriano di 29 anni, nella Capitale senza fissa dimora, è stato arrestato nella giornata di ieri dai Carabinieri della Stazione Roma Salaria con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti falsi. L’uomo è stato notato all’autostazione “Tibus”, adiacente alla stazione ferroviaria Roma Tiburtina, mentre, in possesso di regolare titolo di viaggio, stava per salire a bordo di un bus diretto in Svizzera. I militari hanno notato il particolare nervosismo del 29enne, decidendo di procedere ad un controllo. Al momento dell’esibizione dei documenti di identità richiesti dai Carabinieri, il 29enne ha mostrato una carta di identità italiana. Nel documento, le cui fattezze erano perfettamente conformi a quelle originali, erano indicati: il Comune di Roma quale ente di rilascio, le generalità di un cittadino italiano – risultato inesistente – e la fotografia del 29enne. Dal controllo incrociato effettuato nella Banca Dati delle forze dell’ordine è emerso che quel documento faceva parte di uno stock di carte di identità “in bianco” oggetto di un furto denunciato presso il Comando Stazione Carabinieri di Vigonovo (VE) nel mese di ottobre del 2008. Nelle tasche dell’uomo, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto un passaporto siriano con le sue vere generalità, ma risultato scaduto. Il cittadino siriano è stato, quindi, ammanettato e portato in caserma in attesa del rito direttissimo. Sono in corso le indagini dei Carabinieri finalizzate ad accertare in quale modo il 29enne possa essere entrato in possesso del documento rubato.