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Politica

Roma, al Parlamento spunta il murales del bacio tra Salvini e Di Maio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Nel centro di Roma, in via del Collegio Capranica a due passi da Montecitorio, è spuntato un murales che ritrae la scena di un bacio tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Nel giorno in cui si apre la XVIII legislatura, con le votazioni dei presidenti di Camera e Senato e i partiti alla ricerca di un accordo, i due leader compaiono sui muri della città raffigurati l'uno di fronte all'altro, con i rispettivi loghi di partito stampati sulle giacche e un cuore rosso sullo sfondo. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.

Poco distante è comparso anche un altro murales che raffigura Giorgia Meloni con in braccio un bimbo africano. Da ieri sera è scattato il piano sicurezza per l'insediamento delle Camere con controlli accurati e una "green zone" nel centro di Roma dove non sono consentire manifestazioni.

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Cronaca

Roma, accoltellato davanti ai passanti durante una lite per l’elemosina

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi) – Un tentato omicidio in pieno giorno in via Boccea davanti a Mc Donald. Il fatto di sangue è accaduto verso l’ora di pranzo con decine di persone e automobilisti che hanno assistito a un violento litigio fra tre emarginati dell’Europa dell’Est. A un certo punto uno dei tre ha estratto un coltello con il quale ha colpito più volte uno degli aggressori. Scene di panico. L'uomo colpito dai fendenti è caduto a terra in una chiazza di sangueo. Sono accorsi alcuni equipaggi delle volanti e anche un’ambulanza del 118. Da una prima ricostruzione il litigio che ha portato al tentato omicidio è scaturito per la spartizione di pochi euro elemosinati racimolati da un senzatetto. ”Stavo pranzando da Mc – dice un ragazzo – quando ho visto quei tre che si picchiavano. Poi uno di loro è caduto in terra in una pozza di sangue. In molti abbiamo chiamato le forze dell’ordine”. L’aggressore è stato arrestato dalla polizia.  

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Cronaca

In fuga con il suv rubato al concessionario: fermato dopo inseguimento a Roma est

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) – Una volante davanti ed uno di dietro a sbarrargli la strada. Così è finita la fuga di un 40enne romano a bordo di un suv rubato da oltre 60mila euro. E' accaduto nella periferia est della Capitale. Ad essere intercettato tramite segnale satellitare un Mercedes GLE usato come test drive, risultato rubato assieme ad un'altra vettura identica in un autosalone della via Salaria. 

Suv rubato a Colle Monfortani

La caccia al suv rubato ha cominciato a prendere corpo intorno alle 21:00 di mercoledì, quando il segnale Gps del Mercedes rubato qualche giorno prima al concessionario ha allertato la sala operativa delle forze dell'ordine, indicandolo in sosta in via Afragola, zona Colle Monfortani, fra Colle Prenestino Ponte di Nona. Allertate dalla Centrale Operativa della Questura di Roma sulle sue tracce si sono messe gli agenti delle volanti in servizio di controllo del territorio. 

In fuga sulla via Polense 

Agganciato il segnale Gps, il Mercedes GLE è stato intercettato dagli agenti di polizia sulla via Polense, in direzione fuori Roma. Nonostante il segnale di stop l'autista del suv ha però dato il via ad un pericoloso inseguimento, terminato quando una seconda Volante della caserma di via Guido Reni è riuscita con una manovra repentina a sbarrargli la strada, prima che potesse arrivare al vicino casello autostradale di Villa Adriana di Tivoli. Bloccato in una morsa dalla seconda auto della polizia che lo seguiva, il fuggitivo non ha potuto far altro che fermarsi.

Rubati due test drive 

Accompagnato negli uffici del commissariato Casilino Nuovo, il fuggitivo è stato identificato in un 40enne romano, già conosciuto alle forze dell'ordine, e poi denunciato per ricettazione. Il suv è stato riconsegnato all'autoconcessionario. Stessa sorte per la seconda Mercedes GLE rubata, ritrovata a Pomezia dalle forze dell'ordine. Svolti accertamenti le due vetture, una bianca ed una nera, sono risultate essere due suv utilizzati dall'autosalone per fare i test drive agli acquirenti interessati all'acquisto. 

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Cronaca

Roma, arrestata banda di pusher a San Basilio. Coinvolto anche un 17enne, una donna faceva da vedetta

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Non solo vedetta, con il compito di sorvegliare e avvisare la presenza delle «guardie», ma anche quella di indirizzare i «clienti» verso la piazza di spaccio creata in un vicoletto di via San Benedetto del Tronto, nel quartiere San Basilio. Proprio qui i Carabinieri della Stazione Roma San Basilio hanno messo fine allo spaccio di cocaina arrestando due persone, una donna di 37anni e un 23enne, e denunciato in stato di libertà un 17enne, tutti romani e senza occupazione, già noti alle forze dell'ordine per i loro trascorsi negli ambienti della droga. I Carabinieri avevano notato la donna nei pressi di un bar tabacchi, situato sulla strada principale che, dirigeva i «clienti assuntori» nel vicoletto dove ad attenderli c'erano i due cugini pusher. I militari, in abiti civili, sono intervenuti e hanno sorpreso in flagranza il 23enne mentre cedeva dosi di cocaina a un acquirente, identificato e segnalato alla Prefettura, mentre il cugino complice incassava i soldi. Successivamente, i Carabinieri sono riusciti a bloccare anche la donna che ha tentato di sfuggire all'arresto dandosi alla fuga. La perquisizione ha permesso di trovare più di 200 dosi di cocaina e altre decine di marijuana e hashish, nonché circa 1000 euro in contanti, provento dell'illecita attività. Per la coppia di pusher maggiorenni sono scattate la manette e accompagnati in caserma, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

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Cronaca

Perde controllo della Yaris e travolge auto e scooter, tragedia sfiorata a Monteverde

(Fonte: www.romatoday.it)

Tragedia sfiorata stamattina ai Colli Portuensi dove un automobilista ha perso il controllo della vettura che stava guidando schiantandosi contro scooter ed auto in sosta. L'incidente stradale è avvenuto intorno alle 9:00 di oggi 23 marzo su via Edoardo Jenner. 

Incidente via Jenner 

Secondo quanto si apprende il conducente di una Toyota Yaris ha perso il controllo della vettura per cause ancora in via di accertamento impattando violentemente prima contro degli scooter in sosta, per poi travolgere un furgone ed altre tre auto, per un totale di 8 mezzi abbattuti. Una tragedia sfiorata, evitata dal fatto che non ci fossero pedoni sulla traiettoria della vettura e che i mezzi colpiti fossero in sosta e non in marcia. 

Scooter e auto travolti a Monteverde

Allertati i soccorritori sul posto sono intervenuti gli agenti del XII Gruppo Monteverde della Polizia Locale di Roma Capitale. Nessuno è rimasto ferito, il conducente della Yaris, come da prassi, è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti di rito su alcol e droga. 

Carambola all'Esquilino

Una carambola simile si registrò lo scorso 14 febbraio quando una Bmw condotta da un uomo italiano di 55 anni finì fuori strada travolgendo ben 37 mezzi tra scooter ed auto nella zona di Termini, all'Esquilino. In quel caso a determinare l'incidente fu un malore accusato dal conducente della vettura.  

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Cronaca

Pontina, nuovi limiti a 60 chilometri orari: installata la segnaletica

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

E' stata installata dalla scorsa notte la segnaletica per il limite di velicità a 60 chilomentri orari sulla Pontina, così come disposto dalla ordinanza dell'Astral datata 8 marzo. I tratti interessati sono quelli che vanno dal km 36,50 e 62,500 in direzione Latina, e tra il 62,500 e il 17,500 direzione Roma. Nei cartelli, per i tir c'è anche il divieto di sorpasso. Eliminata la segnaletica contrastante. La decisione è stata presa per ridurre il rischio di incidenti nei tratti più dissestati della Pontina. 

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Cronaca

Procura di Roma apre fascicolo sullo scandalo “Datagate”: «Possibili violazioni della privacy di utenti italiani»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Procura di Roma apre un fascicolo, al momento senza indagati o ipotesi di reato, sull'esposto presentato dal Codacons in relazione allo scandalo «Datagate» e il possibile coinvolgimento degli utenti italiani che hanno profili su Facebook. L'indagine è affidata al procuratore aggiunto, Angelo Antonio Raganelli, che ha la delega sui reati informatici e relativi alla privacy. Nell'esposto del Codacons si chiede alla magistratura di verificare possibili fattispecie previste dall'Art. 167 del Codice della Privacy (Trattamento illecito di dati) e dall'art. 169 (Misure di sicurezza).

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Cronaca

Roma, vendeva carne e cocaina: arrestato macellaio

(Fonte: www.repubblica.it)

Carne e cocaina; questo vendeva il titolare di una macelleria arrestato dalla Polizia di Stato nella zona di Val Melaina. Gli investigatori del commissariato Romanina, diretto da Laura Petroni, nell'ambito dei servizi di polizia giudiziaria dedicati al contrasto alla spaccio, erano venuti a conoscenza della doppia veste di L.C. , 49enne romano, macellaio e pusher. Dopo i primi accertamenti, i poliziotti hanno "fatto visita" alla macelleria; l'uomo, per alleggerire la sua posizione, ha consegnato lui stesso pochi grammi di cocaina che teneva in un cassetto posto sotto il bancone della carne, ma gli investigatori, non convinti, hanno comunque perquisito l'intera macelleria: in un magazzino, tra i motori delle celle frigo, hanno trovato piu' di 100 grammi di cocaina, suddivisa in 426 dosi. Sequestrati anche 3.200 euro che il macellaio teneva fuori dalla cassa. E' stata perquisita anche l'abitazione del pusher ed in bagno sono stati  trovati anche 50 grammi di hashish. L'uomo e' agli arresti domiciliari

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Cronaca

Roma, Nas sequestrano 16 allevamenti e 6 canili ridotti a deposito di rifiuti: denunce tra Lazio e Campania

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Tra Lazio e Campania, i Carabinieri dei Nas hanno sequestrato 16 allevamenti e 6 canili, che hanno riguardato anche le aree vicine relative alle strutture; inoltre sono stati segnalati alle Autorità giudiziarie e amministrative-sanitarie i titolari delle attività. E tante altre azioni – portate avanti nelle ultime settimane su oltre 80 verifiche – sono state portate per controllare il rispetto della corretta conduzione zootecnica degli animali da reddito e del benessere degli animali da compagnia. Due le situazioni particolari emerse nel corso degli interventi dei Nas di Latina e di Salerno.

In provincia di Frosinone, è stato ritrovato in un allevamento di capre e pecore un deposito di rifiuti ingombranti parzialmente bruciati, carcasse e resti di animali; in questo caso sono stati sequestrati le 268 tra capre e pecore e i 10 bovini presenti, oltre al blocco dell'azienda. In provincia di Salerno, invece, nell'ambito di un controllo in un allevamento ittico, i Nas hanno proceduto al sequestro e al divieto di commercio di 880 kg di prodotti ittici ritrovati in precarie condizioni di conservazione e privi di tracciabilità; l'attività di vendita è stata sospesa per carenze igieniche dei locali.

Tra le strutture irregolari anche 6 canili in carenti condizioni igieniche e strutturali, numero di box e spazi insufficienti e in alcuni casi costruiti abusivamente. I canili sono stati sequestrati; contenevano complessivamente 768 cani. Inoltre sono state denunciate 7 persone tra titolari, allevatori e veterinari; altre 3 persone sono state segnalate all'Autorità sanitaria. I principali reati di cui vengono accusati sono maltrattamento e abbandono di animali, e mancato rispetto del benessere.

Infine, tra gli interventi più recenti, i Nas di Roma hanno denunciato il gestore di un canile privato per aver adibito aree abusive in modo da aumentare la capienza e agevolare gli ingressi di cani randagi. L'operazione ha portato al sequestro dell'intera struttura e dei 309 cani, oltre all'accusa di maltrattamento degli animali per il responsabile.

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Cronaca

Atac, il concordato “non è idoneo”: l’altolà del Tribunale

(Fonte: www.romatoday.it)
Atac, il concordato "non è idoneo": l'altolà del Tribunale
Il 30 maggio è fissata l'udienza nelle aule del Tribunale civile. Ma intanto il primo giudizio espresso dai magistrati che hanno esaminato il documento non è dei migliori. Il concordato preventivo redatto da Atac e depositato presso il tribunale fallimentare per salvare l'azienda dal debito monstre e risollevare il trasporto pubblico, è "inidoneo". E' tutto scritto in ventidue pagine di decreto, i cui stralci sono riportati in un articolo del Corriere della Sera a firma di Ilaria Sacchettoni. 
Una parziale bocciatura, seppur informale. Un altolà che dà tempo due mesi alla partecipata del trasporto pubblico per integrare la documentazione. Diversi i punti contestati: la mancata contemplazione dell'ipotesi di un insuccesso della procedura, l'offerta chilometrica da incrementare senza però specificare con quali risorse, il nuovo modello di manutenzione citato nel piano dove però, obiettano i magistrati, "non è in alcun modo esplicitato quale e in che cosa dovrebbe consistere". Le contestazioni toccano anche la digilitazzazione aziendale, quella che secondo Atac dovrebbe assicurare maggiori ricavi dalla vendita dei biglietti.  Per i giudici "questi interventi appaiono del tutto indeterminati", riporta il Corriere, e "solo abbozzati nei contorni". Ma soprattutto, "non appare ragionevole ritenere che la semplificazione dell’acquisto dei biglietti comporti di per sé un aumento delle vendite". 
Tutto sul concordato preventivo Atac
Tra i punti toccati anche la razionalizzazione dei costi, che "non individua, con specificità, in cosa consistano gli interventi in programma così da valutare, con un percorso logico, la loro effettiva realizzabilità e la concreta incidenza positiva nella riduzione dei costi". 
Ed è bufera dalle opposizioni con polemiche trasversali da destra a sinistra. Il gruppo dei dem chiede immediatamente audizione in commissione mobilità all'assessore Meleo e all'ad Paolo Simioni. "Siamo seriamente preoccupati dei rilievi evidenziati dai giudici. Ora si apre una fase densa di incognite per il servizio di Tpl e che mette a serio rischio le sorti dell'azienda e il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori" dichiarano i consigliere in una nota. Ricordando la loro ferma opposizione fin da subito all'ipotesi concordato. 
Sulla stessa linea Fratelli d'Italia. "La strada del concordato rappresentava un salto nel buio sia per l'azienda che per i dipendenti, ma il sindaco di Roma ha preferito fare orecchie da mercante e ha tirato dritto. La situazione è preoccupante" dichiarano i consiglieri Fabrizio Ghera e Andrea De Priamo. Commenta anche Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma. "Purtroppo, per il concordato preventivo di Atac i rischi più volte da noi evidenziati in aula Giulio Cesare sembrano materializzarsi come in un incubo. Oggi pomeriggio alla riunione dei presidenti dei gruppi chiederemo un consiglio comunale straordinario e urgente su Atac".