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Cronaca

Roma, donna spinta sotto la metro: l’indagato ritenuto «incapace di intendere e volere»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Incapace di intendere e volere. E' questo l'esito della perizia disposta dal gip Vilma Passamonti e illustrata oggi dal professor Stefano Ferracuti nel corso dell'incidente probatorio a carico di Igor Trotta, l'uomo di 47 anni che, lo scorso 26 gennaio spinse una donna di origini peruviane sotto i vagoni della metro alla stazione Eur-Fermi. Trotta difeso dall'avvocato Maurizio Scuderi, verrà ora trasferito presso una residenza assistita (Rems) per l'esecuzione delle misure di sicurezza e per essere seguito dagli specialisti. Lo scorso 26 gennaio intorno alle 13, la donna che da più di vent'anni vive a Roma e lavora come colf e collaboratrice domestica, stava aspettando il treno alla stazione Eur-Fermi quando Trotta d'improvviso la spinse giù. Questione di pochi istanti, la donna fu estratta viva dai vigili del fuoco, intervenuti con due squadre e un carro sollevamenti, e fu trasportata d'urgenza all'ospedale San Camillo (dove tutt'ora è ricoverata). Per l'incidente, che le ha provocato diversi traumi e fratture, i medici le hanno dovuto amputare la mano sinistra.
 

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Cronaca

Studentessa di 14 anni scomparsa

Non si hanno notizie, da ieri, di una ragazzina di 14 anni. La studentessa di una scuola secondaria di I grado è scomparsa ieri mattina, prima dell'inizio delle lezioni. I genitori, preoccupati, si sono recati al commissariato di polizia Colombo per denunciarne la scomparsa. Sono in corso le indagini e, al momento, non si esclude la pista dell'allontanamento volontario. 

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Cronaca

Sciopero trasporti, giovedì nero a Roma: a rischio bus e metro, varchi aperti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

 Giovedì 22 marzo è in programma a Roma uno sciopero di 24 ore nei trasporti. Questa volta a proclamarlo sono stati i sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb. Durante le proteste saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Per agevolare la mobilità non saranno attive le zone a traffico limitato diurne del centro storico e di Trastevere. Giovedì 22 marzo è in programma a Roma uno sciopero di 24 ore nei trasporti. Questa volta a proclamarlo sono stati i sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb. Durante le proteste saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Per agevolare la mobilità non saranno attive le zone a traffico limitato diurne del centro storico e di Trastevere.
Domani non saranno attive le zone a traffico limitato diurne del centro storico e di Trastevere. La decisione, spiega Roma servizi per la mobilità, è stata presa dall'amministrazione comunale per agevolare la mobilità durante gli scioperi di 24 ore del trasporto pubblico. Il transito sarà quindi consentito anche ai veicoli privi di permesso.
Uno sciopero nazionale nella scuola è invece previsto per venerdì 23. Manifestanti da tutta Italia, secondo quanto riporta una nota dell'Anief, si raduneranno a partire dalle 9 in piazzale Ostiense, da dove il corteo si muoverà per arrivare al Ministero dell'Istruzione, in Viale Trastevere. La Federazione dei Sindacati Indipendenti ha confermato un altro sciopero nazionale per lo stesso giorno, venerdì, con «due ore di sciopero del personale del Servizio sanitario nazionale» e «una manifestazione nazionale nel giorno della prima riunione parlamentare della diciottesima legislatura italiana». Domani a Roma per sciopero trasporti a rischio e chiusa l'Anagrafe. Uno sciopero del personale dei servizi anagrafici e demografici di Roma Capitale è stato proclamato per domani da alcuni sindacati di base: Sgb (sindacato generale di base), Asbel-Cnl, Cub (confederazione unitaria di base). «È possibile che domani le sedi municipali dell'Anagrafe di Roma restino chiuse a causa dello sciopero. C'è infatti grosso malcontento da parte dei lavoratori sulle cui spalle sono ricadute le disfunzioni e trasformazioni improvvisate dall'amministrazione comunale con l'eliminazione delle casse bancarie all'interno dei municipi», spiega Roberto Betti dell'Sgb. 
 

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Politica

Regione Lazio, Meloni: “Subito sfiducia a Zingaretti”. Salvini: “Lega pronta a dimissioni”

(Fonte: www.repubblica.it)

Sarà un mozione di sfiducia al presidente Zingaretti il primo atto del gruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio. Lo ha dichiarato in una nota il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni nel giorno della proclamazione di Nicola Zingaretti presidente. "Complimenti ai consiglieri di Fratelli d'Italia eletti alla Regione Lazio. Il primo atto del gruppo di Fdi alla Pisana sarà presentare la mozione di sfiducia al presidente Nicola Zingaretti. Il testo verrà sottoposto prima alla condivisione di tutta la coalizione di centrodestra e successivamente al resto dell'opposizione. Una volta firmata, la mozione di sfiducia metterebbe fine all'esperienza di un Zingaretti bis che non ha nemmeno i numeri per iniziare e su questo ci auguriamo di trovare la piena disponibilità di tutte le forze alternative al Pd".

A Meloni fa eco Stefano Parisi. "L'iniziativa di Fratelli d'italia è coerente con le proposte del centrodestra in campagna elettorale e con gli esiti delle consultazioni del 4 marzo. Zingaretti non ha la maggioranza e come forze di opposizione abbiamo il dovere di fare rispettare la volontà degli elettori riproponendo in consiglio le nostre politiche e in quella sede sarà naturale sottoporre a tutti i consiglieri di opposizione la mozione di sfiducia per tornare presto al voto e ridare la parola ai cittadini del Lazio". Così l'ex candidato alla presidenza della regione lazio e leader di energie per l'italia, Stefano Parisi, all'agenzia dire, parlando della mozione di sfiducia annunciata da Fdi.

"Pd e Zingaretti non hanno i numeri per governare. Per questo invito tutta l'opposizione a un atto di coerenza e conseguenza per fare in modo che la parola torni ai cittadini. Per quanto riguarda la lega siamo pronti alle dimissioni o a presentare e votare la sfiducia a Zingaretti" così il segretario della Lega e leader del centrodestra Matteo Salvini.

"Prendo atto con piacere delle parole di Matteo Salvini – fa sapere Sergio Pirozzi –  che sposa pubblicamente l'ipotesi da me proposta delle dimissioni dei consiglieri di opposizione alla Regione Lazio. Per Salvini, la mia proposta è da discutere come quella di Giorgia Meloni di sfiduciare immediatamente Zingaretti in aula. A prescindere dalle loro valutazioni sulla forma più valida -sulla quale sono aperto a un ampio confronto perché l'unica cosa che conta è dare ai cittadini del Lazio un governo stabile e duraturo- la mia proposta di non far nemmeno partire questa consiliatura prima faceva sorridere i peones in cerca di notorietà, adesso è un'ipotesi condivisa da almeno due leader di partito. Io. Aspettando Berlusconi e Di Maio".

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Cronaca

Pontina, nuovo scontro fra camion e auto: aperta solo una corsia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Code sulla via Pontina da Castagnetta a Pomezia nord a causa di un incidente al km 27,900 in direzione di Roma. È coinvolto un mezzo pesante e si viaggia sulla sola corsia di sorpasso. Lo comunica Astral Infomobilità. E sono ormai quotidiani queste incidenti che causano pesanti disagi agli automobilisti costretti a lunghe code. 
 

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Cronaca

Roma, presa banda di ladri acrobati: arrestati 9 rom. Svaligiavano le case delle zone più ricche

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri della Compagnia di Roma Trionfale stanno notificando un'ordinanza custodia cautelare nei confronti di 9 persone (7 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), emessa dal gip del Tribunale di Roma a seguito degli sviluppi di un'indagine coordinata dalla Procura di Roma. Si tratta di rom di seconda generazione, di origine slava, ma nati e cresciuti in Italia, dimoranti nel comune di Roma e in quelli limitrofi, accusati associazione per delinquere finalizzata ai furti e rapine in abitazioni e ville.

Un indagato deve anche rispondere del tentativo di fare abortire una ragazzina minorenne, della stessa etnia. L'indagine, avviata nell'ottobre 2016 e conclusa a maggio 2017, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale, ha già portato all'arresto di 12 persone in flagranza di reato e al recupero di refurtiva di ingente valore, restituita alle vittime. L'attività investigativa ha consentito, inoltre, di identificare gli indagati,  propri professionisti che svaligiavano le case, prevalentemente dei quartieri più ricchi di Roma, con una destrezza fuori dal comune.

Introducendosi facilmente all'interno, anche ai piani superiori, grazie alla loro agilità e abilità acrobatica e portavano via dalle abitazioni denaro, oggetti in oro e qualsiasi oggetto di valore. I carabinieri hanno individuato la base operativa dove venivano pianificati i colpi. Di ingente valore la refurtiva recuperata e già restituita ai proprietari. 

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Politica

Roma, prefetta Basilone: “III e VIII municipio tornano alle urne in primavera”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Si torna alle urne: il III e il VIII municipio, dopo la caduta delle giunte grilline, andranno al voto tra il 15 aprile e il 15 giugno. Così ha deciso la prefetta Paola Basilone. Come si legge in una comunicazione diramata questa mattina, palazzo Valentini "provvederà ad adottare il decreto di convocazione dei comizi elettorali" al più presto "considerando che non si evince né dal testo statutario né dal regolamento del consiglio comunale alcuna specifica disposizione che indichi un termine diverso".

La data più probabile, anche per questioni organizzative, diventa quindi il 3 giugno. Quel giorno i romani saranno chiamati a decidere il futuro di Atac con il referendum ottenuto dai Radicali. E, a Montesacro e alla Garbatella, i residenti potrebbero quindi bissare il voto con le municipali.

La notizia ha subito iniziato a fare il giro delle chat politiche. "Finalmente dalla prefettura, nonostante il silenzio del Campidoglio, arriva la conferma che a primavera torneremo al voto in VIII Municipio. Dopo più di un anno di commissariamento e l’imbarazzante parentesi a 5 Stelle, il nostro municipio ha bisogno di risposte. Noi ci siamo, con una coalizione pronta a vincere le elezioni e a ridare una voce a un territorio abbandonato dal Comune", commenta Amedeo Ciaccheri, candidato presidente nel Municipio VIII con il progetto di sinistra Super 8.

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Monterotondo, topi d’appartamento fermati dai Carabinieri

Tentano di entrare in un appartamento a Monterotondo ma vengono arrestati. Ad accorgersi del tentato furto sono stati i Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Monterotondo che erano in servizio in zona, ieri notte. Gli agenti, insospettiti dal comportamento di un uomo che stava transitando su via Turati, hanno fermato quest'ultimo per effettuare un controllo. Nel corso di quest'ultimo si sono accorti della presenza di un complice, intento a scavalcare un recinto di un'abitazione. A quel punto i Carabinieri hanno effettuato una ricostruzione del caso, scoprendo che i due malviventi avevano appena tentato di forzare una delle finestre della casa con l'intento di rubare qualcosa all'interno. I due uomini, originari della Romania, di 30 e 39 anni, sono stati arrestati e condotti in caserma a Tivoli. 

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Cronaca

Roma, caso Cucchi, un teste: “Stefano mi disse che i cc si erano divertiti a picchiarlo”

(Fonte: www.repubblica.it)

La sera del 16 ottobre del 2009 mi trovavo presso il centro clinico di Regina Coeli quando vedo arrivare un ragazzo che aveva il volto gonfio come una zampogna, con evidenti ematomi in faccia e sugli zigomi. Aveva un colorito violaceo, perdeva sangue da un orecchio e faceva fatica a parlare. Gli portai un caffe' ma non riusciva neanche a inghiottire la sua saliva". Quel ragazzo era Stefano Cucchi, fresco del pestaggio subito nella prima caserma dei carabinieri al momento dell'arresto per droga avvenuto sei giorni prima di morire all'ospedale Sandro Pertini. A riferire di questo incontro è stato oggi il detenuto Luigi Lainà, sentito come testimone della Procura nel processo bis, in corte d'assise, che vede imputati cinque carabinieri, accusati a vario titolo di aver pestato Cucchi, di aver falsificato il verbale e di aver dato la colpa dell'aggressione a tre agenti della polizia penitenziari, processati e già assolti definitivamente. "Gli ho chiesto di alzarmi la maglietta" ha raccontato Lainà, rispondendo alle domande del pm Giovanni Musarò che lo interrogò una prima volta nel novembre del 2014. "E lui mi ha mostrato la schiena: era uno scheletro, sembrava un cane bastonato, roba che neanche ad Auschwitz. Aveva il costato di colore verdognolo-giallo, come quello di una melanzana. Gli ho chiesto se a ridurlo così fosse stato qualcuno della penitenziaria… ero pronto a fare un casino… e invece lui rispose che erano stati i carabinieri che lo avevano arrestato… 'Si sono divertiti', mi aggiunse. Volevano che facesse la spia, che parlasse per far arrestare altri spacciatori, ma lui è stato un grande, non ha fatto un nome. Mi spiegò che era stato picchiato da due militari in borghese mentre un terzo in divisa intervenne per invitare i due a smetterla".
"Quando sbagliamo – si è sfogato Lainà – è giusto essere arrestati, messi in carcere e giudicati da un tribunale. Non è giusto, invece, essere massacrati di botte. È successo pure a me qualche volta, e anche io come tanti altri ho dovuto dire di essere caduto per evitare di essere pestato di nuovo. Ma devo ammettere che non ho mai visto un detenuto, come Cucchi, portato in cella in quelle condizioni". Fu proprio Lainà, sconcertato da quello che aveva visto, a sollecitare l'intervento del medico di Regina Coeli Pellegrino Petillo che ne dispose il ricovero al Fatebenefratelli anche se poi Cucchi il giorno dopo venne spedito al reparto di medicina protetta del Pertini. "A Petillo dissi che se non fosse intervenuto in tempo, Cucchi sarebbe morto subito a Regina Coeli per quanto stava male" ha precisato Lainà. "Io una cosa così non l'avevo mai vista". "Il racconto del testimone Lainà è drammatico dal punto di vista emotivo, rivedo anche il carattere e i modi di fare di mio fratello e soprattutto la sua sofferenza che per tanti anni è stata nascosta". Lo ha detto Ilaria Cucchi, a margine dell'udienza del processo a carico di cinque carabinieri accusati dalla procura di Roma, a seconda delle posizioni, di omicidio preterintenzionale, abuso di autorità, falso e calunnia in relazione alla vicenda del geometra romano morto nell'ottobre del 2009. "Per anni – ha aggiunto- si è parlato di lesioni lievi, lui stava malissimo invece, e quel dolore è aumentato ora dopo ora fino a farlo morire. In questi anni è stato tutto astratto sembrava che mio fratello fosse morto senza una ragione, da oggi si comincia a capire cosa è effettivamente successo".
 

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Cronaca

Ostia: litiga con la nonna per denaro, in manette presunto pusher

Ieri notte, una volante della Polizia di Stato del Commissariato Lido di Roma e del Reparto Volanti è intervenuta per sedare una lite scoppiata in un appartamento di Ostia. Al centro della vicenda un ragazzo che stava aggredendo la nonna per avere dei soldi. L'anziana, residente in via Stiepovich, ha parlato agli agenti di una lite nata in seguito alle continue richieste di denaro da parte del nipote. Gli agenti, effettuando un controllo in casa, hanno trovato, nascosto in un asciugamano, un panetto di hashish di circa 80 grammi e un bilancino di precisone. A quel punto è scattato l'arresto per il ragazzo, romano di 26 anni, che dovrà rispondere all'accusa di spaccio di sostanza stupefacente.