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Cronaca

Maltempo, previste nevicate sulle zone orientali del Lazio

«Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal tardo pomeriggio di oggi, martedì 20 marzo e per le successive 24-30 ore si prevedono sul Lazio 'sulle zone orientali, nevicate al di sopra dei 400-600 metri con apporti al suolo moderati. Inoltre dalla tarda serata di oggi e per le successive 18-24 ore persistono venti di burrasca da nord-est con mareggiate lungo le coste esposte. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso pertanto un bollettino attenzione per neve e vento su tutte le zone di allerta del Lazio. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Cronaca

Mondo di mezzo, la requisitoria del pg: «Associazione mafiosa con capo Carminati»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«La sentenza di primo grado è stata un'operazione notarile. Adesso invece va riconosciuto che il "Mondo di Mezzo" è mafia e il capo dell'organizzazione era Massimo Carminati». Così il pg Pietro Catalani questa mattina durante la sua requisitoria nel processo di appello "Mafia Capitale" nell'aula bunker di Rebibbia, in cui compaiono 43 imputati tra cui l'ex Nar Carminati e l'ex ras delle cooperative romane, Salvatore Buzzi. «Ci possono essere dei comparti diversi, ma resta il vertice e la direzione» ha aggiunto. Per il pg, Buzzi e Carminati «sono uomini intelligenti, che sanno cosa fare. Buzzi non parla di Carminati eppure grazie alle sue parole sono stati condannati due alti dirigenti come Luca Odevaine e Franco Panzironi. Di fronte a Carminati però tace. A nostro parere è un esempio della omertà intrinseca tipica delle organizzazioni mafiose». La requisitoria dei pm durerà almeno altre due udienze nelle quali si alterneranno i pg Catalani e Antonio Sensale e il pm di Roma, Luca Tescaroli che insieme al procuratore Giuseppe Pignatone e agli aggiunti Paolo Ielo e Giuseppe Cascini ha condotto le indagini e il processo di primo grado.

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Politica

Marcello De Vito: “Nuove tecniche di asfaltatura sulla Laurentina”

«Siamo intervenuti sul tratto della Laurentina dal Gra (km 9+585) alla rotatoria in corrispondenza del Cimitero Laurentino (Km 13+500) per quattro chilometri compresi nel Municipio IX  che lambiscono i centri abitati di Fonte Laurentina, Vallerano e Trigoria. I tratti maggiormente dissestati a causa dell’intenso traffico dei mezzi pesanti che insistono su quel tratto di strada e l’incessante pioggia avevano incrementato i dissesti sul manto stradale. Per questo ho interessato il nostro Dipartimento Viabilità affichè procedesse nel rispristino di questa arteria importante con lavori che hanno riguardato l’intera pavimentazione del tratto, con una tecnica innovativa attraverso macchine riciclatrici che consentono di mescolare, stendere e compattare l’asfalto riciclandolo al 100%. Abbiamo, inoltre limitato il disagio lavorando nelle ore notturne e garantendo il traffico almeno su una corsia. I lavori in questo tratto proseguiranno nelle prossime settimane, anche tra via Trigoria e il Cimitero Laurentino, non prevedendo chiusure ma solo reastringimenti di carreggiata». Lo dichiara in una nota il Consigliere Delegato della C.M. Marcello De Vito

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Cronaca

Ragazza romana picchiata a morte da un gruppo di bulle in Inghilterra: lunedì vertice in Procura a Roma

(Fonte: www.repubblica.it)

Ci sarà un vertice lunedì in Procura a Roma per fare il punto sulle indagini relative alla morte di Mariam Moustafa, la 18enne italo-egiziana picchiata da una gang di ragazzine inglesi nel centro di Nottingham – città dove con la famiglia si era trasferita dopo un lungo periodo vissuto a Ostia – e deceduta dopo tre settimane di coma.

Il pm Sergio Colaiocco, che ha affidato le indagini ai carabinieri del Reparto operativo di Roma, chiederà alle autorità inglesi di poter acquisire una serie di atti tramite un ordine europeo di investigazione (la vecchia rogatoria). Il pm è già in contatto con il rappresentante in Italia di Scotland Yard per scambi informativi e investigativi.

Intanto diventa sempre più aperta l'indignazione contro polizia e medici inglesi della famiglia di Mariam. Il padre della giovane, come già la madre e uno zio, ha rilanciato l'accusa agli investigatori di non aver dato peso a precedenti aggressioni e episodi d'intimidazione, anche con lanci di oggetti contro la casa dei Moustafa. Episodi che secondo la famiglia potrebbero aver avuto una matrice propriamente razzista e non solo di bullismo giovanile, a dispetto del fatto che la Nottingham Police e i tabloid locali abbia finora escluso l'ipotesi di un "crimine d'odio" etnico.

I familiari rimproverano inoltre ai servizi ospedalieri di Nottingham, dove Mariam è morta dopo tre settimane di agonia, d'averne clamorosamente sottovalutato le condizioni e di averla inizialmente dimessa con troppa fretta.

"Non si può morire per il bullismo. Da Nottingham arriva una notizia assurda e inaccettabile. Vicini alla famiglia di Mariam Moustafa", ha sctito in un tweet il sindaco di Roma Virginia Raggi.

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Cronaca

Spese pazze per Spelacchio, esposto Codacons archiviato da Corte dei conti

(Fonte: www.iltempo.it)

Spelacchio esce a testa alta dall'esame della Corte dei Conti. «È stato archiviato dalla Corte dei Conti l’esposto dell’associazione di consumatori Codacons sull’albero di Natale allestito da Roma Capitale in Piazza Venezia. Il massimo organo di controllo della spesa della Pubblica Amministrazione, dopo aver acquisito dal Dipartimento di Tutela Ambientale tutti gli atti e una relazione dettagliata sulle procedure, non ha rilevato alcuna irregolarità». Così in una nota, Pinuccia Montanari, assessore alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

"Il nostro Spelacchio, diventato idolo di grandi e piccini, anche a causa di una campagna denigratoria senza precedenti, esce a testa alta anche da questa vicenda – dice l'assessore – Presto tornerà a Roma, come promesso, trasformato in una casetta di legno dedicata alle mamme e a i loro bambini".

Il Codacons contrattacca. "La decisione della Corte dei Conti di non punire il Comune di Roma per la vicenda Spelacchio non cambia lo stato delle cose: l’amministrazione ha affrontato una spesa assurda per un albero di Natale oggettivamente orribile. Attendiamo di leggere le motivazioni alla base della sentenza della Corte dei Conti, e valuteremo eventuali altre azioni legali da intraprendere – afferma il presidente Carlo Rienzi – Se da un lato non vi sono stati danni all’erario, infatti, dall’altro resta l’innegabile danno di immagine subito dall’Italia e da Roma agli occhi del mondo, a causa di un albero di Natale che è stato oggetto di scherno e di derisione da parte di turisti e stampa internazionale. Il sindaco Raggi e l’intera amministrazione capitolina imparino la lezione e il prossimo anno valutino con più attenzione la spesa per l’albero di Natale di Piazza Venezia, albero che non deve essere motivo di vergogna e in nessun caso dovrà essere spelacchiato e malmesso come quello del 2017".

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Cronaca

Denunciato un 15enne dopo un inseguimento

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno denunciato in stato di libertà un 15enne per ricettazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari, durante un posto di controllo in Piazzale della Radio lo scorso pomeriggio, hanno notato il giovane a bordo di un Piaggio Liberty e gli hanno intimato l’alt. Il 15enne avrebbe inizialmente rallentato, dando l’idea di fermarsi, ma arrivato a pochi centimetri dal carabiniere con la paletta, lo avrebbe evitato accelerando in direzione di viale Guglielmo Marconi.

C'è quindi stato un inseguimento, terminato in Via della Magliana, quando il 15enne, avrebbe perso il controllo ed avrebbe urtato un Suv parcheggiato per poi cadere su due moto posteggiate. I militari a quel punto lo hanno raggiunto e lo hanno subito bloccato.

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Cronaca

Controlli antidroga a Tor Bella Monaca, sette arresti

Continuano i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Frascati nel quartiere di Tor Bella Monaca. Ieri sera i militari hanno eseguito ulteriori blitz antidroga a via dell’Archeologia, via Ferdinando Quaglia e via Platani che hanno portato all’arresto di sette persone per spaccio e al sequestro di 250 dosi tra cocaina ed eroina e di circa 8mila euro in contanti, ritenuti in provento dell’illecita attività.

Tutti gli arrestati sono stati portati in caserma dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo. 

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Cronaca

Vigne Nuove, due arresti per spaccio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro hanno arrestato un 19enne incensurato ed un 34enne con precedenti con l'accuse di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari erano impiegati nella zona di Vigne Nuove nel corso di uno specifico servizio antidroga quando hanno notato i due sospetti per cui sono scattate le manette. La droga è stata interamente sequestrata.

I due arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Appia Antica, Carabinieri fermano due romani

Nel corso di alcuni servizi di controllo straordinari, volti a prevenire i furti nelle abitazioni e nelle ville dell’Appia Antica, i Carabinieri della Stazione Roma San Sebastiano congiuntamente a quelli dell’8° Reggimento Lazio hanno arrestato un romano di 53 anni, per evasione, e lo hanno denunciato a piede libero, in concorso con un romano di 65 anni, per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli.I due, vecchie conoscenze delle Forze dell’Ordine, la scorsa sera mentre transitavano in via degli Eugenii, a bordo di un’auto, sono stati fermati per un controllo. Dopo averli identificati, i Carabinieri hanno approfondito il controllo poiché non convinti della motivazione addotta circa la loro presenza nella zona, considerati anche i loro precedenti. A seguito della perquisizione del veicolo i militari hanno rinvenuto e sequestrato, occultati nel bagagliaio, abbigliamento di colore scuro, sciarpa, guanti e cappello in pile, due radio ricetrasmittenti e vari arnesi da scasso. I militari hanno anche appurato che il 53enne era sottoposto alla detenzione domiciliare, da cui si era allontanato arbitrariamente, senza nessuna autorizzazione.Per il 53enne è scattato l’arresto, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto nuovamente presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari, in attesa del processo.   

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Cronaca

Imbrattata la Madonna dell’Arco di San Callisto, la “Casa più piccola di Trastevere”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) Una tag bianca al centro di un quadro rappresentante la Vergine ed il Bambinello. Lo scempio è stato scoperto sabato mattina sull'icona religiosa che si trova sulla facciata di quella che è conosciuta come "La casa più piccola di Trastevere", in via dell'Arco di San Callisto. Una icona religiosa del Rione del Centro Storico romano, già in passato vandalizzata nonostante il quadro si trovi a diversi metri di altezza fra le due finestre della 'casetta' 'più piccola del quartiere. Una firma ben visibile, che riporta il nome di Marz, writer conosciuto nella zone di Monteverde Vecchio e Trastevere. Oltre all'icona religiosa, altre firme di Marz sono stati trovate sui muraglioni del fiume Tevere e sulle Mure Aureliane. 

Imbrattata la Madonna dell'Arco di San Callisto 
Il vandalismo ha trovato la condanna unanime dei residenti della zona e dei romani. Tra i primi a rendere pubblico lo scempio la pagina facebook Trastevere App, con decine di commenti a condannare l'atto di vandalismo scoperto ieri mattina. La firma è stata rivendicata in un primo momento sulla pagina facebook del writer, che aveva cambiato la sua immagine di copertina con una sua tag con accanto la foto del quadro della Vergine vandalizzato. 
 
Vandalismo a Trastevere 
Secondo quanto si apprende il writer, assieme ad altri writers, non sarebbe nuovo ad atti vandalici del genere,soprattutto in seguito agli interventi dei volontari di Retake e del personale Ama con l'ausilio dell'idropulitrice. "Oramai è stato superato ogni limiti dei decenza – denunciano da Trastvere App -. Proprio dopo altri atti vandalici alla stessa Madonna dell'Arco di San Callisto, sono state installate delle telecamere ma a quanto sembra non sono state un sufficiente deterrente". 

Distrutto cestino votivo dell'icona di vicolo del Piede
Una situazione quella delle Tag vandaliche, che poco tempo fa aveva determinato la distruzione di un'altra immagina sacra che si trova tra i vicoli del Rione Trastevere. In quel caso al centro dell'interesse dei writes vi era un'altra icona religiosa, rappresentante l'immagine di San Francesco sempre con il Bambinello. In quel caso, forse proprio per arrampicarsi e taggare la tela, ignoti distrussero il cestino votivo che si trovava alla base del quadro. 

La Trastevere che fu
Al fine di comprendere quanto le icone religiose fossero importanti nella vita quotidiana dei trasteverini, proprio su Trastevere App è stato pubblicato il racconto di Giancarlo, nato e cresciuto proprio in via dell'Arco di San Callisto: "al 44 ci abitavano in 4 nuclei familiari. Mia nonna Colomba con mia zia Grazia nubile ( zitella ) classe 1909 mia zia Vittoria vedova classe 1906 con suo figlio Alessandro, mio padre Antonio con mia madre Rosa e me, mio zio Pietro con sua moglie e mia cugina Angela. Stiamo parlando degli anni 50. Nella casa con le scalette e l'edicola ci abitavano il mio compare Benedetto la moglie Ninetta i loro tre figli Maurizio, Mario e Antonio (tonino). Il cognome è Messia. Sotto la casa dove c'è l' archetto c'era il deposito di bottiglie del fratello della comare Ninetta Renato detto er Cecione per via del naso un po' abbondante. Noi ( io mia cugina Angela Tonino, Claudio il figlio di Renato ) andavamo li a prendere i tappi delle bottiglie e giocavamo a "birette" cioè li facevamo camminare con delle schicchere lungo dei percorsi tracciati sull'asfalto con dei gessetti"

La Madonna dell'Arco di San Callisto 
"Ci sarebbe da scrivere un libro per gli anni passati li a giocare spensierati. Il ristorante che ancora c'è si chiamava il Grottino poi divenne i Sabatini in Trastevere quando lo rilevarono i camerieri che ci lavoravano Silvestro e Salvatore. Che in seguito aprirono anche un altro locale in piazza Santa Maria. Il negozio in via San Callisto – si legge ancora su Trastevere App – dove spunta l'albero di fico era una macelleria di carne equina il proprietario si chiamava Pinello la moglie Maria e il macellaio Neno ogni giorno mi davano una salsiccia di carne di cavallo. Fuori il negozio ci stava sempre un cane un mastino napoletano di nome Marco, io lo cavalcavo e lui mi portava a Santa Maria al bar dove c'erano mio padre e mio zio che giocavano a carte".