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Cronaca

Civitavecchia, crolla solaio: morta anziana rimasta sotto le macerie

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I Carabinieri sono intervenuti a Civitavecchia, in via Olimpia n.3 dove si è verificato il crollo del solaio della camera da letto di un'abitazione ad un solo piano. Sotto le macerie è rimasta una donna di 90 anni di Civitavecchia, morta poco dopo il crollo. Sul posto i vigili del fuoco.

Sta arrivando anche il magistrato di turno. Poi sarà il turno di un mezzo speciale dei vigili del fuoco che sarà usato per il recupero della salma.

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Cronaca

I tamponi rilevano legionella nell’acqua: chiusa scuola materna

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Sara Mechelli) – Tampone positivo alla legionella: è questo il risultato di alcune analisi effettuate sull'acqua da un condominio di Quarto Peperino, area consortile appena sopra Labaro. 

Legionella nell'acqua: scuola materna chiusa

Rilevazioni che hanno fatto suonare il campanello d'allarme anche per la vicina scuola materna Saxa Rubra: la struttura, adiacente alla palazzina le cui acque sono risultate positive alla legionella, è stata chiusa dal Municipio XV in via precauzionale. 

Così da martedì scorso, 6 marzo, i bambini della materna comunale sono rimasti a casa: lontani da aule e didattica. Con loro i genitori in attesa di avere certezze sulle verifiche in corso con la speranza che i piccoli non abbiano contatto il batterio e dunque la legionellosi, causa di malattie infettive a carico dell'apparato respiratorio. 

L'ira dei genitori di Saxa Rubra

"Siamo venuti a sapere della presenza della legionella del tutto casualmente e solo dopo che il condominio del consorzio aveva effettuato la bonifica. Non sappiamo inoltre da quanto tempo il batterio fosse presente nelle condutture e, quindi, per quale arco temporale i bimbi siano andati a scuola bevendo quell'acqua contaminata" – ha raccontato un papà della materna Saxa Rubra a RomaToday. 

Paura per la salute dei propri figli e pure disagi con le famiglie a barcamenarsi tra ferie, nonni e baby sitter: "Stiamo subendo un disservizio, siamo basiti dalla mancanza di comunicazione e dalla pessima gestione della cosa pubblica: nessun controllo preventivo, nessuna alternativa per le classi costrette a casa. Solo lentezza in tutto il processo" – denunciano i genitori. 

Verifiche e sanificazione delle acque

In corso tutte le verifiche del caso, la sanificazione delle tubature ad alta temperatura e i nuovi tamponi per escludere del tutto la presenza della legionella. 

"Appena arrivata la documentazione abbiamo scelto di chiudere immediatamente la scuola predisponendo le analisi da parte della Asl: ora attendiamo le certificazioni che escludano del tutto la presenza del batterio nelle acque della materna. Una chiusura a scopo precauzionale: nel dubbio non potevamo infatti permettere ai bambini di stare li" – ha detto a RomaToday l'assessore alla Scuola del Municipio XV, Pasquale Russo. 

Classi da ricollocare

E via Flaminia 872, nelle more delle analisi della Asl, sta cercando di ricollocare anche i piccoli alunni: la classe del Il Trenino, temporaneamente ospite della materna Saxa Rubra causa caldaia rotta, è stata spostata all'Arcobaleno di Labaro, le due sezioni permanenti di via Quarto Peperino sono ancora in attesa di una sistemazione definitiva. 

Se nel quartiere limitrofo o a qualche chilometro di distanza è tutto da stabilire: "Stiamo cercando le strutture scolastiche più idonee, che rispettino i requisiti ambientali e le norme di sicurezza" – ha aggiunto l'assessore.

Circa una cinquantina i bambini coinvolti nella chiusura, causa legionella nell'acqua, della materna Saxa Rubra: altrettante le famiglie in cerca di alternative e soprattutto rassicurazioni.

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Cronaca

Roma, simulavano incidenti per truffare le assicurazioni: 20 arresti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Simulavano incidenti stradali mai accaduti per un danno di oltre un milione di euro alle assicurazioni. Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri della compagnia Roma Centro stanno eseguendo un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 20 romani: 16 arrestati, di cui sei in carcere e 10 ai domiciliari, e quattro sottoposti all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di numerose compagnie assicurative Rc auto nonché corruzione, sostituzione di persona e falso.

Le attività investigative condotte dai carabinieri sono durate circa un anno, sotto la direzione della procura romana: è emersa, fanno sapere i carabinieri, «una stabile associazione criminale, costituita da cittadini italiani, tutti romani, che inscenavano sinistri stradali mai avvenuti con la complicità di medici e infermieri affiliati, che procuravano alle false vittime dei sinistri lucrosi risarcimenti dalle compagnie assicurative». L'indagine ha interessato, complessivamente, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari.

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Cronaca

Roma, va dalla moglie che ha partorito: si butta dal terrazzo dell’ospedale e muore: aveva perso il lavoro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

 Un uomo di 44 anni è morto dopo essere precipitato dal terzo piano dell'ospedale Fatebenefratelli, all'isola Tiberina, a Roma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Trastevere, i vigili del fuoco, anche con il nucleo fluviale e Saf. La vittima è finita sul greto del Tevere, inutili i tentativi di rianimarla.

L'uomo era diventato padre da qualche giorno. Secondo quanto riferito dai testimoni, l'uomo in ospedale per vedere la moglie e il figlio neonato, era uscito su un terrazzo per fare una telefonata.

Al termine della chiamata il 44enne si è lanciato nel vuoto sbattendo prima contro una balaustra di recinzione e finendo poi sulla banchina dell'isola fino ad arrivare all'acqua.

Inutili i tentativi di rianimarlo. Secondo quanto si è appreso il 44enne di recente aveva perso il lavoro e soffriva di crisi depressiva.

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Politica

Nicola Zingaretti sul Pd: “Mi auguro che sia un congresso di idee”

Il Presidente della Regione Lazio ha lasciato delle dichiarazioni riguardanti il suo partito. Egli ha aperto le porte ad una sua possibile candidatura come leader del Partito Democratico, dicendosi disponibile a partecipare alle primarie. Ecco le sue parole: «Io mi auguro che ci sia un congresso delle idee e non un referendum tra persone, il mio contributo è nella richiesta ora di affrontare i temi della ricostruzione di un progetto per l'Italia. A volte le nostre regole interne hanno messo in evidenza i nomi e non il dibattito e il confronto. La prima cosa di cui abbiamo bisogno come comunità dem è darci delle regole che riaccendano il confronto e la rigenerazione». Il Presidente ha inoltre aperto ad una possibilità di dialogo con il Movimento Cinque Stelle per quanto riguarda la gestione della Regione:«vedrò la sindaca Raggi, bisogna collaborare per il bene di Roma».

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Cronaca

Foto pedopornografiche, in manette un 80enne

Erano più di 3000 i film e migliaia le foto a sfondo pedopornografico che un 80enne naascondeva nella sua abitazione. Gli agenti del Commissariato San Basilio hanno trovato questo scenario nel corso della perquisizione della casa. In seguito ad un'indagine e ad una serie di appostamenti, i militari erano arrivati a quest'uomo, incensurato e di 80 anni, collezionista di immagini. Quest'ultime riguardavano bambini e bambine di età fra i 4 e i 14 anni. Il materiale è stato sequestrato e sarà oggetto di indagini, grazie anche alla collaborazione della Polizia Postale. L'uomo è stato fermato e portato al carcere di Regina Coeli. Dovrà rispondere all'accusa di detenzione aggravata di materiale pedopornografico. 

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Cronaca

Emergenza buche Roma, i tecnici del Comune: “Provvedimenti immediati o chiusura per Portuense, Magliana e Battistini”

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Flaminia Savelli) Non ci sono solo le denunce dei cittadini e quella del Codacons per le buche e le voragini che negli ultimi giorni hanno reso impraticabili le strade della capitale. Adesso anche una lettera dei tecnici del Simu, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, chiede un provvedimento immediato per sei strade – quelle principali – dell’XI, XII e XIII municipio. Altrimenti si procederà con la chiusura di via di Ponte Galeria, via di Malagrotta, via di Boccea, via Mattina Battistini, via Portuense e via della Magliana. Con una lettera inviata ai caschi bianchi e all’assessore Margherita Gatta il dipartimento richiede di procedere con gli accertamenti “viste le condizioni di alcuni tratti stradali ormai non più sanabili con interventi di manutenzione ordinaria”. Spetterà ora ai comandi della Municipale decidere se chiudere le strade. Mentre per via di Acilia la chiusura è scattata ieri sera: la strada per circa 1 chilometro è off limits in direzione via Ostiense.  Non resta che aspettare l’avvio del piano di interventi deciso dalla sindaca Raggi: 17milioni di euro per tappare le 50mila buche. Secondo il piano inoltre verranno rifatti lunghi tratti della via Tuscolana, via Appia Nuova, corso Francia e via Flaminia Nuova. Ancora: due milioni di euro verranno destinatati per la via Ostiense e la via Nomentana. Una corsa contro il tempo comunque perché nelle ultime due settimane sono stati più di 2mila gli incidenti causati dai dissesti del manto stradale.

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Cronaca

Buche, il piano Marshall non convince: “150mila euro per ogni bilancio municipale. E’ ridicolo”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) Basteranno 17 milioni di euro per mettere in sicurezza le vie di Roma? "Tapperemo 50mila buche in un mese, al ritmo di 1500 al giorno" ha annunciato ieri la sindaca Raggi, alle prese con strade groviera distrutte da giorni di maltempo ininterrotto. Strade chiuse o con limiti di velocità a 20 chilometri orari, incidenti, meccanici che su gomme e cerchioni hanno fatto una fortuna, vigili messi a piantonare tratti di asfalto impercorribili. Un caos sul quale indaga la Procura. Con il Campidoglio sceso subito in campo promettendo fondi aggiuntivi e un cronoprogramma di interventi serrati. Gli amministratori l'hanno ribattezzato il "piano Marshall", con ambiziosi riferimenti storici agli interventi americani in Europa per la ricostruzione post seconda guerra mondiale. "Andremo in soccorso ai municipi sul piano economico e organizzativo" annunciavano nelle scorse ore da palazzo Senatorio. E ieri, dopo un incontro tra Comune e municipi, ecco arrivare la comunicazione del Campidoglio: "Al via da subito l’esecuzione di lavori per circa 17 milioni di euro". Un tesoretto che però, a onor del vero, era in parte già previsto. Ecco la suddivisione: nove milioni dell'operazione #StradeNuove (per le arterie di grande viabilità, di competenza capitolina) annunciata lo scorso maggio dalla sindaca, che interesseranno -quando i cantieri saranno assegnati- interventi di rifacimento in via Tuscolana, via Appia Nuova, via Casal del Marmo, corso Francia e via Flaminia Nuova, via del Castro Pretorio, via Galbani, via Colli Portuensi, viale Ionio e via Ugo Ojetti, via Cassia Nuova e via di Valle Aurelia. A questi si aggiungono due milioni di euro per la manutenzione straordinaria di via Ostiense e via Nomentana, e un altro milione di euro per altri cantiere già attivi. Anche qui, parliamo di grande viabilità (800 chilometri). Ma invece l'aiuto promesso ai parlamentini che gestiscono 8mila chilometri di viabilità secondaria? Ai suddetti dodici milioni per le grandi strade del Simu, se ne aggiungono quattro e mezzo, somma (questa sì ex novo) recuperata dal Fondo di garanzia di Roma Capitale. Di questi, tre milioni verranno gestiti ancora dal dipartimento Simu, in parte per inviare squadre aggiuntive di "tappa buche" su ulteriori strade della grande viabilità, in parte alle criticità segnalate dai municipi. L'assegnazione avverrà tramite gara pubblica con sei lotti da 500mila euro. Il problema però, hanno lamentato i minisindaci convocati ieri dall'assessore Margherita Gatta, sono i tempi: "Con la negoziazione MePa serve almeno un mese, per avere la certificazione antimafia – spiega la presidente del I municipio Sabrina Alfonsi – ci hanno detto che fanno tutto in 15 giorni (tempistica confermata da Roma Capitale che precisa "15 giorni lavorativi", ndr) ma non è possibile. Nel frattempo, avendo dato in carico al Campidoglio una serie di strade di nostra competenza dovremmo rimanere fermi, senza possibilità di intervenire noi, con i nostri fondi a disposizione e le squadre già pronte". A disposizione diretta dei municipi (con possibilità di intervento immediato tramite lotti inferiori a 40mila euro che consentono l'utilizzo di affidamenti diretti alle ditte a rotazione del sistema Siproneg), rimane circa un milione e mezzo di euro da dividere per quindici circoscrizioni: 150mila euro a territorio. Una cifra che ha sollevato più di una polemica. "Parliamo di spiccioli, numeri ridicoli" tuona la minisindaca del II municipio Francesca Del Bello, alle prese con i crateri di viale delle Province, largo Passamonti, via Mazzoni. "Stiamo parlando di 100mila euro a municipio, non risolvono niente. Anche perché il problema non sono i rattoppi temporanei sulle buche, dove comunque devi ripassare con una nuova riquadratura del punto ammalorato. Le strade vanno rifatte, altrimenti alla prossima pioggia siamo punto e a capo". E solo nel II parlamentino, tra Parioli e San Lorenzo, servirebbero 40milioni di euro. A Ostia, il neomunicipio pentastellato, "per rifare le strade ci vorrebbero almeno 20 milioni di euro" ha detto la minisindaca M5s Giuliana De Pillo. Cifre astronomiche, magari da spalmare su più anni. "Anche nel nostro municipio servirebbero circa 40 milioni – commenta Alfonsi – ci siamo limitati a chiederne 12 per la manutenzione straordinaria del 2018, ce ne hanno dati due, di cui uno è bloccato". Già, anche nel I municipio si grida allo scandalo per quei 150mila euro annunciati ieri "che non servono a niente". "Vuoi fare un piano Marshall? – aggiunge ancora Alfonsi – metti 5 milioni sulla manutenzione straordinaria di ogni municipio, così rifai le strade davvero. Stiamo parlando di spiccioli per chiudere le buche, cosa che tra l'altro stiamo facendo già con i pochi fondi a disposizione delle nostre casse. Serve la manutenzione straordinaria. Lo diceva anche la Gatta appena insediata: le strade vanno rifatte totalmente, senza toppe. Deve esserselo scordato". 
 
 

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Politica

Sergio Pirozzi a Nicola Zingaretti: “Se ci sarà convergenza lo sarà punto su punto”

Chiuso il capitolo elezioni regionali, il sindaco di Amatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito. Il candidato alla Presidenza Regionale ha così commentato la conferma del Presidente Nicola Zingaretti e l'eventuale dialogo da instaurare con quest'ultimo: «Penso che quelli relativi ai numeri della maggioranza in consiglio regionale siano problemi dell'attuale presidente (Nicola Zingaretti, ndr).Chiaramente tra noi non potrà mai esserci una convergenza a 360 gradi, ma valuteremo punto su punto, andremo a vedere quale sarà il suo programma». Il sindaco del comune reatino ha aperto solo parzialmente ad accordi con il leader del centrosinistra. Ha poi aggiunto sulla sua esperienza politica: «Ma davvero pensate che abbia fatto tutto questo, subendo quello che sto subendo, per fare l'assessore regionale? – ha proseguito Pirozzi – io credo che la gente mi conosca, e questo si è visto anche dai risultati straordinari che abbiamo ottenuto senza un partito e senza nessuno dietro. Sono sempre rimasto coerente. Se avessi avuto questo tipo di obiettivi personali oggi sarei sicuramente altrove, in Parlamento magari, e in più non mi sarei fatto nemici, vivendo molto più tranquillamente, ma non avrei avuto rispetto per la mia gente e la mia storia. Con Zingaretti andremo a vedere se, ad esempio, ci sarà attenzione per le problematiche legate al terremoto per la defiscalizzazione di 15 aree nel Lazio, per il sostegno agli over 50, per una sanità diversa con i direttori generali, non più nominati dal presidente ma da organismi esterni. Insomma, per tutti quei temi che erano nel nostro programma elettorale che è stato votato da più di 152 mila persone nella nostra Regione. Se ci sarà convergenza lo sarà punto su punto, sui temi».
 

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Cronaca

Roma, rifiuti: chieste condanne per patron di Malagrotta ed ex presidente Regione Lazio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Procura di Roma ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per il patron della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, per l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti. Il pm, Alberto Galanti, ha inoltre sollecitato una condanna a 5 anni per l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi e per Francesco Rando, amministratore unico di molte imprese riconducibili a Cerroni e a 2 anni per Luca Fegatelli, già dirigente dell'Area Rifiuti della Regione Lazio. La Procura, inoltre, ha sollecitato una condanna a 4 anni per Giuseppe Sicignano, già supervisore delle attività operative condotte presso gli impianti di Cecchina e a 2 anni per Raniero De Filippis, all'epoca dei fatti  responsabile del Dipartimento del territorio della Regione Lazio. Chiesta, infine, ha l'assoluzione per Piero Giovi, socio di imprese e storico collaboratore di Cerroni con la formula «per non aver commesso il fatto». «Siamo in presenza di un sistema che sta con un piede e mezzo nel 416 bis, l'associazione di stampo mafioso nel quale omertà, controllo del territorio e istituzioni erano funzionali a mantenere il potere del gruppo». Lo ha detto il pm Alberto Galanti al termine della requisitoria con la quale ha chiesto, tra gli altri, una condanna a 6 anni per Manlio Cerroni, patron della discarica di Malagrotta. Il magistrato ha affermato che a Roma e nel Lazio c'è stata una «gestione da anni '60» nel settore dello smaltimento dei rifiuti. «Per anni si è buttato tutto in discarica senza effettuare alcun tipo di differenziata». Per il rappresentante della Procura «fino a due anni fa alla Regione Lazio non c'è mai stata una gara pubblica per affidare la gestione dei rifiuti. La parola 'garà non è mai comparsa in questo processo. La parola che invece abbiamo sempre sentito è emergenza: tutta la gestione dei rifiuti avviene in emergenza, allo scopo di creare e autorizzare una situazione di monopolio assoluto nella gestione dei rifiuti in tutta la regione Lazio».