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Cultura

Incidente sull’Aurelia, tre feriti

 Intorno alle 17:30 è avvenuto uno scontro fra tre vetture sull'Aurelia. Il sinistro ha coinvolto una Kia, una Citroen C4 Cactus ed un'altra Citroen sul tratto della SS1 Aurelia all'altezza di Riva di Traiano, nel tratto compreso fra lo svincolo Civitavecchia Sud A12 e Civitavecchia. Sono rimaste ferite tre persone che sono state estratte dalle lamiere delle macchine nelle quali erano rimasti bloccati. Per questo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dei pompieri. Dopo esser stati tirati fuori dalle vetture, le persone ferite sono state soccorse dal personale medico del 118 che li ha portati in ospedale.

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Cronaca

Licei classisti, il Visconti di Roma in difesa: ” Nessun escluso”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Da una parte c'è chi pensa che le parole contenute nelle 97 pagine del rapporto di autovalutazione del Visconti siano state travisate, dall'altra c'è chi da quelle frasi ha preso subito la distanza. Se ne è parlato ieri in un'assemblea straordinaria, dopo che alcuni studenti avevano appeso uno striscione fuori dall'istituto di piazza del Collegio Romano: "Tutto ciò favorisce l'apprendimento?", recitava. In cortile ha preso la parola anche la preside Clara Rech, che avrebbe ammesso di aver utilizzato parole fin troppo tecniche per rispondere ai quesiti del Rav.

"Il rapporto – spiega Giorgio Gugliotta, rappresentante d'istituto – pone le domande in modo molto diretto, quasi brusco e parziale ed è normale che le risposte siano state date in questo modo " . Secondo Giovanni Colasato, un altro dei rappresentanti d'istituto, italiano ma con mamma giapponese, "c'è stato un errore di comunicazione " nel redigere il documento, che viene compilato da una commissione e poi approvato dal collegio docenti e dal consiglio d'istituto, che comprende genitori e studenti.

Non la nazionalità, le possibilità fisiche o il ceto sociale, come emerso dalle parole del rapporto: " Quello che accomuna i ragazzi del Visconti – spiegano i due – è il fatto che siamo giovani che si impegnano e che studiano tutto il giorno: non siamo figli di papà, ma abbiamo famiglie che tengono alla nostra formazione ". Ora, per il futuro, si teme un calo d'iscrizioni (quelle per il prossimo anno scolastico, intanto, sono chiuse): " Se fossi in terza media – spiega Colasato, che ha doppio passaporto – i miei genitori non mi iscriverebbero al Visconti. Invece la nostra è una bella realtà " , " accogliente, multiculturale e interclassista – aggiunge la preside Rech – che collabora col centro Astalli e con la comunità di Sant'Egidio. Non siamo una scuola classista o che esclude".

La pensano diversamente gli studenti del Visconti che appartengono al collettivo Persichetti, che ieri hanno appeso lo striscione davanti scuola. " Ideologia classista, errori di formulazione o approssimazione nella stesura del testo: non sappiamo quale sia l'origine di quelle frasi, ma prendiamo le distanze dall'immagine agghiacciante che ne scaturisce, di un liceo che si compiace della mancanza di differenze nel suo tessuto sociale, economico e culturale".

Alla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che ha giudicato inaccettabili le " pubblicità classiste" delle scuole ( parole con cui si è detta d'accordo anche la preside Rech), si sono aggiunte altre voci, non solo dal mondo della politica. " Più di vent'anni fa sarei dovuta andare al Visconti – scrive su Twitter l'attrice Anna Foglietta – Poi scelsi il Socrate. Che vergogna", mentre il regista Francesco Bruni consiglia "vivamente di non iscrivere i ragazzi al Visconti".

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Cronaca

Roma, preso il presunto assassino del clochard ucciso dentro lo Stadio Flaminio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Alessia Marani) – Preso l'uomo sospettato di avere ucciso una settimana fa all'interno dello Stadio Flaminio Sulin Wickrmasingha, clochard cingalese di 68 anni. Ad arrestare il presunto assassino, un suo connazionale, sono stati i Vigili urbani del Nae (Nucleo assistenza emarginati) e del II Gruppo Salario Parioli.

I due erano stati sentiti discutere animatamente giovedì sera da altri stranieri. La mattina dopo, il rinvenimento del cadavere di Sulin, conosciuto come Charlie, all'interno dell'ex infermeria dell'impianto sportivo abbandonato nel degrado dopo la riconsegna da parte del Coni al Comune di Roma, avvenuta nel dicembre del 2014. Nello stadio avevano trovato riparo, nel frattempi, diversi senzatetto e sbandati, dello Sri Lanka, romeni e anche italiani, una situazione esplosiva più volte segnalata dagli stessi agenti della Polizia locale al Campidoglio. L'uomo fermato per omicidio preterintenzionale ha 35 anni e avrebbe precedenti alle spalle. I vigili lo hanno trovato in via Casilina, nella casa che divideva con un amico. Il vicecomandante Antonio Di Maggio si è complimentato con i suoi uomini «per la professionalità, il sacrificio e l'impegno mostrato nelle indagini».

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Cultura

Martedì 13 febbraio è la Giornata mondiale della Radio

Dopo la presentazione della II^ Edizione del Progetto “Lo Sport contro la violenza e la discriminazione di genere per vincere insieme!!”, avvenuta il 24 gennaio scorso presso il Palazzo delle Federazioni Sportive del Coni in Roma, in occasione della giornata mondiale della Radio, il 13 febbraio prossimo nella sede regionale Rai per la Toscana, in collaborazione con il Centro per l’Unesco di Firenze, del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Aire e del Centro per l’Unesco di Arezzo, il GS Flames Gold sarà presente con il Convegno “ Radio e Sport”, al quale, parteciperanno Andrea JENGO, Direttore sede Rai Toscana, Eugenio GIANI, Presidente Consiglio Regionale Toscana, Andrea VANNUCCI, Assessore allo Sport Comune di Firenze, Vittorio GASPARRINI, Presidente Centro Unesco Firenze, Carlo PRIA, Presidente Nazionale AIRE, Fausto CASI, Direttore del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo, Sara MEINI, Giornalista sportiva TGR Rai Toscana, Francesco TAGLIENTE, già Prefetto di Pisa e Questore di Roma e Firenze, Carmelo MANDALARI, Segretario Generale della Flames Gold, Fabrizio BALDUCCI, Delegato FIBA CONI Regionale, Anna DOLFI e Debora MASSOTTI Dirigenti del Centro Unesco di Firenze, saranno presenti altresì gli Studenti del Liceo Linguistico Internazionale MachiavelliCapponi

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Cronaca

Roma, quei 600 nonni sulle barricate: “Sfrattati dai cinquestelle, ma noi restiamo qui”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – In un angolo Gianna e Rosalba commentano le foto dell'ultima festa, mentre alle loro spalle Giordano e Mario ricordano le risate di quella sera quando, tra una partita di burraco e l'altra, i seicento anziani iscritti al centro "Pierino Emili" a Collina della Pace, a borgata Finocchio, nel VI municipio, si sono lasciati andare tra balli e giochi di gruppo. Da un'altra parte, invece, Raffaele sta giocando col nipotino: non è stato preso al nido e così lo porta con lui, ma già promette bene con le bocce.

D'altronde qui sono tante le iniziative che coinvolgono tutta la borgata, dai bambini ai ragazzi, fino ai loro genitori: i pomeriggi, dopo la scuola, i piccoli giocano e fanno i compiti tutti insieme, seguiti da qualche ex docente in pensione, mentre i ragazzi fanno due chiacchiere e giocano a carte e ascoltano musica. Una realtà da sogno, insomma, con anziani che quotidianamente, da aprile 2016 (in seguito a una delibera dell'ex presidente Marco Scipioni di febbraio), vivono questi spazi, dopo un trasferimento da quelli vecchi di via Massa Silani. "Che sì, presentavano dei problemi strutturali – spiega il presidente M5S, Roberto Romanella – ma probabilmente è stato un "marchettone" politico della giunta uscente" . Un modo per "comprarsi" qualche voto per le elezioni che sarebbero arrivate di lì a breve, insomma.

Secondo il minisindaco 5S, infatti, il centro di Collina della Pace è stato pensato come un locale polivalente, per la popolazione da 0- 99 anni. Non come un "semplice" centro anziani, insomma: per questo, ora che coi fondi municipali gli spazi di via Massa Silani sono stati rimessi a nuovo, i pensionati devono tornare dove erano prima. Questo, "nonostante le iniziative che organizziamo per tutta la comunità, per i bambini, per i ragazzi, per le coppie" , spiega Carmela, senza contare che "in tutti e seicento non entriamo nei vecchi locali, troppo piccoli. Un problema anche per chi ha problemi di deambulazione".

La lettera di sfratto è già arrivata ed entro pochi giorni i pensionati dovranno lasciare i locali di Collina della Pace. "Ma noi da qua non ce ne andiamo – dice arrabbiato Franco Grimolizzi, presidente del centro – non siamo pacchi postali e gli anziani non si trattano così, faremo di tutto per proteggere questa realtà che abbiamo costruito con sforzi, sacrifici e passione" . Tutti e seicento, infatti, non si sono fatti problemi a tirare fuori i loro risparmi per far ricorso al Tar, chiedendo la sospensione del provvedimento. "Prendo poco di pensione – dice Massimo, appena arrivato nel centro dopo essere andato a prendere la nipotina a scuola – ma farei di tutto pur di non andare via: organizziamo eventi per tutti, non facciamo nulla di male, ci prendiamo cura degli spazi, falciamo l'erba, pitturiamo i muri, animiamo la zona".

"Aspetteremo la decisione del tribunale – aggiunge il minisindaco Romanella – ma probabilmente verrà respinta" , dice con tono convinto. "Ma sarebbe una sconfitta per la città – sottolinea Matilde Spadaro, già assessore del municipio VI – sono e sarò al fianco di queste seicento persone, è una battaglia di giustizia e civiltà. Il quartiere l'hanno costruito loro e meritano ben altro rispetto".

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Cronaca

Ostia, Cassazione conferma carcere e «metodo mafioso» per Roberto Spada

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Resta in cella Roberto Spada, nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo (Udine), con l'accusa di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso per l'aggressione – avvenuta a Ostia lo scorso sette novembre – al giornalista Daniele Piervicenzi e al filmaker Edoardo Anselmi della trasmissione Rai 'Nemò che lo stavano intervistando sui rapporti con Casapound. 

Lo ha deciso la Cassazione che ha respinto il ricorso della difesa confermando la pericolosità di Spada e l'aggravante di aver agito con metodo mafioso.
 

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Cronaca

Roma, niente accordo per la Multiservizi: restano i trenta licenziamenti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Non è stato raggiunto un accordo tra azienda e organizzazioni sindacali, nel tavolo di ieri sera andato avanti fino a tarda notte, e convocato presso l'assessorato al Lavoro della Regione Lazio, per affrontare la questione dei trenta dipendenti del settore amministrativo di Multiservizi a cui è stata recapitata lettera di licenziamento il 26 settembre scorso. Dopo un primo confronto a novembre tra i rappresentanti dell'azienda e le organizzazioni sindacali, in cui era già mancato l'accordo, anche il tavolo di ieri sera è terminato con una fumata nera. A quanto riferisce il verbale della seduta «il funzionario regionale dopo ampio, articolato e approfondito dibattito tra le parti» propone di giungere a «un accordo collettivo per l'applicazione dell'istituto del fondo di integrazione salariale finalizzato ad evitare i licenziamenti collettivi» ma «registra una distanza tra le parti che non permette di addivenire a un accordo».

L'azienda sostiene «l'impossibilità di percorrere soluzioni alternative che possano ridurre del tutto e/o in parte l'esubero denunciato» poiché gli strumenti proposti non risultano idonei a «una imprescindibile riorganizzazione e razionalizzazione della struttura di sede e dei servizi di coordinamento del territorio non più procrastinabile». Ma «l'azienda – prosegue il verbale – ribadisce la disponibilità a ricollocare il personale in esubero su mansioni operative presenti sul territorio, con salvaguardia della medesima retribuzione» in presenza «del consenso dei lavoratori ad oggi mai rappresentato». Dal canto loro le organizzazioni sindacali hanno «contestato radicalmente le motivazioni poste» e «ribadito formale richiesta di revoca della procedura volta a ridurre i parametri occupazionali».

Il tavolo che si è concluso con un nulla di fatto tra azienda e organizzazioni sindacali confederali accende
«lo spettro dei licenziamenti su tutta la Multiservizi, perché questi sono i primi trenta che ad oggi sono licenziati», spiega Serenetta Monti dell'Usi, organizzazione non confederale, che ha seguito a distanza l'esito
dell'incontro. Il funzionario regionale conclude infatti che «nonostante i tentativi di conciliazione espletati, non esistono elementi di accordo tra le parti e con il presente verbale di mancato accordo dichiara regolarmente
esperita e conclusa la procedura prevista dalla legge». «Riteniamo sia soltanto l'inizio di una lunga catena di licenziamenti. Questi lavoratori di fatto sono licenziati, mentre i consiglieri M5s Roberto Di Palma e Daniele Diaco ci dissero che non ci sarebbe stato nessun licenziamento. Ancora mancate promesse ma che avevamo preventivato, motivo per cui presenteremo presto una denuncia in Procura», ha concluso Monti.

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Politica

Amatrice, Pirozzi indagato per omicidio colposo per il crollo di una palazzina

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Fabio Tonacci) – ROMA – Sergio Pirozzi è indagato per omicidio colposo. Il sindaco di Amatrice, candidato per le elezioni regionali del Lazio, è sotto inchiesta per il crollo di un edificio in Piazza Sagnotti al civico numero 1, distrutto dal sisma del 24 agosto 2016, nel quale persero la vita sette persone. Tra le accuse a Pirozzi, formulate dai pm di Rieti Gustavo Francia e Rocco Maruotti, ci sono anche le lesioni colpose.

Sul registro degli indagati sono state iscritte in tutto 9 persone, tra cui il geometra Ivo Carloni, fratello dell'ex vicesindaco di Amatrice. "In cooperazione colposa tra loro, nelle rispettive qualità e con le condotte commissive e omissive, non impedivano il crollo".

L'edificio di Piazza Sagnotti era stato sgomberato dal precedente sindaco, Carlo Fedeli, il 16 aprile 2009 a causa dei danni riportati per il terremoto dell'Aquila: lesioni al piano terra, fessure ai piani superiori, "spanciamento" della zona seminterrata, dissesto alla struttura di fondazione, danni quindi che ne pregiudicavano l'agibilità. Secondo i magistrati, i lavori di ripristino (affidati per la progettazione e la direzione allo studio del geometra Carloni) non sono stati fatti seguendo le norme tecniche di costruzione in zone sismiche. Quindi il crollo del 24 agosto 2016.

A Pirozzi viene contestato questo: in qualità di sindaco e responsabile della Protezione Civile, consentiva il rientro nella palazzina dopo il terremoto dell'Aquila: "Circostanza – si legge nell'atto di chiusura delle indagini preliminari – a lui nota avendo il comune di Amatrice rimborsato a varie strutture ricettive le spese di vitto e alloggio pari a 39 mila euro per l'ospitalità concessa fino al luglio 2009 agli abitanti evacuati".

Oltre a Pirozzi e Carloni, gli indagati sono: i dirigenti e funzionari dell'ufficio del Genio civile di Rieti Giovanni Conti, Valerio Lucarelli, Maurizio Scacchi e Maurizio Peron; il comandante della polizia municipale di Amatrice Gianfranco Salvatore; la responsabile dell'ufficio tecnico comunale di Amatrice Virna Chiaretti.

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Cronaca

Regionali, Parisi a Radio Roma Capitale: convinto dell’innocenza di Pirozzi. Il centrodestra è unito

Stefano Parisi, candidato alla presidenza della Regione Lazio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale. Parisi ha commentato così la notizia dell'indagine nei confronti di Sergio Pirozzi: "Siamo garantisti, sono convinto della sua innocenza e della possibilità che possa difendersi".

"Il centrodestra – ha dichiarato Parisi – non è diviso, è unito: cinque partiti del centrodestra sostengono la mia candidatura, Pirozzi non  ha partiti che lo sostengono. Io credo che la partita sia a livello nazionale che regionale sarà tra centrodestra e centrosinistra".

In merito ad Atac, il candidato alla presidenza della Regione Lazio ha aggiunto: "Ad oggi nessun privato comprerebbe un'azienda di trasporti che non ha certezza dei flussi finanziari per motivi politici".

Parisi ha inoltre affermato: "Lo stadio a Tor di Valle è utile alla città, la rigenerazione urbana è fondamentale. SI devono demolire le case inquinanti e ricostruirle con le nuove tecnologie. Bisogna rimettere in moto l'economia della città. Attualmente lo sviluppo urbanistico della Regione non è regolato, bisogna dare certezza a chi vuole mettere in pratica la rigenerazione urbana".

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Cronaca

Comuni in pista: #sullabuonastrada

Roma 25 gennaio 2018 – L’Italia pedala. L’Italia vuole pedalare ancora di più, perché le 32 piste ciclabili già finanziate su tutto il territorio nazionale rappresentano un ottimo risultato, ma sono soltanto un punto di partenza. Il nostro punto di partenza. Con orgoglio e soddisfazione il Credito Sportivo presenta “Comuni in pista – #sullabuonastrada”, un progetto in collaborazione con Anci e Federciclismo, che prevede, attraverso un bando, valido dal 15 marzo al 2 luglio 2018, un finanziamento a tasso zero in favore dei Comuni italiani, finalizzato a promuovere e sviluppare le piste ciclabili dei nostri territori. A presentare il nuovo progetto, e contestualmente a condividere i risultati ottenuti con i bandi precedenti, ci sono il Ministro dello Sport, Luca Lotti, il Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, il Vice Presidente Vicario dell’Anci Roberto Pella. A fare gli onori di casa, nella sede dell’Istituto per il Credito Sportivo, il Presidente Andrea Abodi e il Commissario Paolo D’Alessio. Presente anche come testimonial del progetto, la colonna del ciclismo italiano Francesco Moser.

I RISULTATI – In questo ponte ideale, tra il passato, il presente e il futuro, c’è l’apertura di oltre 1350 cantieri per lo sport di cui 32 nuove piste ciclabili sparse su tutto il territorio nazionale. Sport, turismo, famiglia, benessere e mobilità cittadina: queste le parole chiave che accompagneranno il percorso su due ruote. Perché è questa una delle strade da seguire per la crescita del nostro Paese.

IL NUOVO BANDO – Cinquanta i milioni previsti a tasso zero per incentivare investimenti (realizzazioni e miglioramenti delle piste ciclabili, oppure strutture e attrezzature connesse e strumentali), plafond impegnato entro il 2 luglio 2018, importo massimo per ogni singola operazione di 3 milioni. Per la parte eccedente ai 3 milioni previsti, in ogni caso, tassi molto agevolati. La durata massima del mutuo è di 15 anni, la domanda dovrà essere presentata dal 15 marzo al 2 luglio 2018.

MINISTRO LUCA LOTTI – “Il progetto “Comuni in pista” promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo in collaborazione con ANCI e Federciciclismo, rappresenta un impegno importante che punta al miglioramento e alla crescita delle nostre comunità territoriali, attraverso lo sviluppo del sistema infrastrutturale, incentivando l’attività fisica e uno stile di vita salutare. Un percorso che prosegue in coerenza al principio ispiratore del “Fondo Sport e Periferie” reso stabile attraverso l’azione dell’attuale Ministero per lo Sport. E che oggi ha visto approdare alla firma finale i decreti ministeriali che sbloccano 100 milioni di Euro di spazi finanziari messi a disposizione dei Comuni per destinarli all’impiantistica sportiva. È il primo provvedimento che dà attuazione a quanto previsto dall’ultima Legge di Bilancio. Un disegno complessivo che mette insieme attenzione, tutela e valorizzazione delle aree meno fortunate del nostro Paese e la cultura dello sport che deve acquistare sempre maggiore centralità sociale nella vita di tutti i cittadini”.

ANDREA ABODI – “Il miglioramento qualitativo e quantitativo del sistema infrastrutturale sportivo del nostro Paese rappresenta il “cuore” della missione del Credito Sportivo, che vogliamo interpretare quotidianamente nel modo più determinato ed efficace. Per questa ragione, alla soddisfazione odierna di presentare i risultati positivi del bando “Sport missione comune”, vogliamo associare quella di promuovere una nuova iniziativa di grande impatto sul territorio, dedicata allo sviluppo delle piste ciclabili, che in molte nazioni europee rappresenta un’opzione di mobilità che ha ampiamente dimostrato valori e valenze dal punto di vista sociale, sportivo, commerciale e industriale. Senza cercare di copiare modelli che sono nati con ben altri presupposti, coltiviamo l’ambizione di contribuire insieme ad ANCI e Federazione Ciclistica Italiana alla costruzione di un modello italiano dedicato allo sviluppo di piste ciclabili e ciclovie, sempre più collegate e in rete tra loro, sempre più connesse in termini tecnologici al network di servizi e opportunità, a partire da quelle culturali e ambientali, che ne incentiveranno un utilizzo ad ampio spettro: nella vita di tutti i giorni, ma anche in chiave turistica, domestica e internazionale. ”

PAOLO D’ALESSIO – “Il nostro Istituto non può e non vuole ignorare che in Europa l’economia viaggia molto veloce in bici e l’Italia si sta mettendo al passo. Crediamo molto – aggiunge il Commissario del Credito Sportivo – in questo progetto e pensiamo che possa essere solo il primo importante step di un percorso verso un Paese sempre più su due ruote”.

RENATO DI ROCCO – “Sicuramente la bicicletta è protagonista nella mobilità. Ogni studio proiettato nel rispetto dell’ambiente prevede l’immagine della bici come valore aggiunto e consolidato. Facilitare l’accesso al credito per realizzare piste ciclabili secondo uno standard tecnico di sicurezza, rappresenta una vera opportunità per invogliare anche coloro che abitualmente non usano la bici, oltre a poter sostenere i vari possibili scenari di scuola casa, e scuola lavoro per studenti ed adulti. La Federazione Ciclistica Italiana assicura il sostegno tecnico assimilando le caratteristiche ai percorsi di quanto di meglio già realizzato nei Paesi dove la bicicletta è di utilizzo quotidiano o ragione di spostamento”.

ANTONIO DECARO – “Quello a favore di una mobilità sostenibile integrata è un impegno che i sindaci e l’Anci continuano ad assumere con convinzione, nelle scelte che coinvolgono l’amministrazione quotidiana delle città.  Non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per investire in qualità della vita e nello sviluppo sostenibile del Paese. Perché funzioni, bisogna far crescere la mobilità ciclistica non solo nelle città, ma anche tra le città. E’ per questo che abbiamo accolto con grande favore l’approvazione della relativa legge, della quale mi onoro di essere stato il primo firmatario. E con lo stesso spirito collaboriamo alla realizzazione di questo bando con l’Istituto per il credito sportivo: in un Paese in cui il 65 per cento delle persone si sposta in auto su percorsi inferiori ai cinque chilometri, la bicicletta ha ottime chance di diventare il mezzo primario per questo tipo di spostamenti.  Purché ci si creda e si lavori per renderla un'alternativa vera all'auto”.

ROBERTO PELLA – “I 1355 cantieri realizzati grazie alla collaborazione con l’Istituto per il credito sportivo sono una grande realtà per i Comuni: hanno rimesso in moto l’economia, anche quella locale, attraverso il coinvolgimento delle piccole aziende dei territori con un forte impatto anche sullo spirito di comunità e sul benessere e la salute nelle città. Con l’ultima legge di bilancio sono stati assorbiti tutti i 100 milioni di euro messi a disposizioni dal governo, per la prima volta, come spazi finanziari dedicati ad investimenti in materia sportiva, a testimonianza dell’interesse da parte dei Comuni.
Puntare sullo sport nelle nostre città significa anche favorire l’integrazione, la nascita di reti di relazioni, di legami sociali e produrre effetti positivi anche sotto il profilo della salute e del benessere abbattendo i costi sanitari che incidono sui bilanci di Comuni e Regioni. 
La firma del protocollo di oggi offre la possibilità ai Comuni, con la disponibilità di 50 milioni di euro, di investire sulle piste ciclabili e sulla loro messa in sicurezza. Come Anci ci impegneremo a girare l’Italia sensibilizzando i Comuni e le Anci regionali sul tema”.