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Sport

Il sitting volley sbarca a Guidonia

Continua il lavoro di promozione e integrazione del sitting volley nelle scuole e giovedì 25 gennaio saranno oltre 400 i ragazzi presenti al Liceo Majorana di Guidonia per una giornata all’insegna del divertimento e dello sport che si alterneranno tra gare di 6vs6 ed esercizi atletici. Ospite d’eccezione sarà Nadia Bala, ambasciatrice e testimonial del Sitting Volley Italiano e certamente tra i volti più noti della disciplina paralimpica. «Vogliamo rendere inclusiva questa bellissima disciplina, una pallavolo che, in sintesi, si gioca seduti per terra, dando la possibilità a normodotati e disabili di giocare insieme», ha raccontato Fabio Camilli, Vice Presidente della FIPAV Lazio e referente regionale per le attività di sitting volley. »Sarà certamente una giornata di grande impatto emotivo per gli studenti presenti al Majorana che avranno la possibilità non solo di vedere questa attività sportiva, ma di praticarla e di conoscere Nadia Bala, testimonial del sitting volley italiano, da sempre molto attiva nella promozione di tale attività. Con il lancio del progetto Sitting Volley–Together Is Better, realizzato dalla FIPAV Lazio in collaborazione con la Fondazione Vodafone Italia, vogliamo creare dei Centri di Promozione e Sviluppo nelle varie province della regione dove poter praticare la disciplina così da organizzare tornei Open provinciali e regionali fino alla realizzazione di un vero e proprio Campionato Regionale FIPAV. C’è ancora tanta strada da fare e abbiamo deciso di partire dalle scuole per lanciare un messaggio semplice, quello di voler superare le barriere e dare a tutti gli studenti con disabilità fisica la possibilità di praticare questo bellissimo sport. Sono già diversi anni che proponiamo con successo il Sitting Volley Scuola. Quest’anno siamo giunti alla quinta edizione e sono sempre di più gli istituti iscritti che hanno compreso l’importanza di far praticare ai propri studenti, disabili e non, questa disciplina inclusiva», ha concluso Camilli.

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Cultura

AHIA! in scena al Teatro India

Nell’ambito delle proposte della rassegna "Il Teatro fa Grande", da venerdì 26 a domenica 28 gennaio al Teatro India va in scena AHIA! di Teatri Di Bari su progetto di Senza Piume teatro per drammaturgia e regia di Damiano Nirchio. Sul palcoscenico è ricostruito un fantasioso “Ufficio Nascite”, luogo dove le anime si preparano a nascere per la prima o per l’ennesima volta, in cui un impiegato Topo, seguendo le direttive del Supremo Signor Direttore, smista le nuove partenze. Ora purtroppo c’è un problema: mentre balene ed elefanti sono molto contenti di nascere, una piccola anima proprio non ne vuole sapere di venire al mondo. È una donna anziana che racconta dell’essere bambini, della paura del Dolore e delle piccole e grandi difficoltà: la fatica, la delusione, la paura di non farcela, la malattia. E di quel rifiuto, dei piccoli come dei grandi, di affrontare e attraversare tutto ciò che non è piacevole, facile, immediatamente ottenibile, faticoso. Ma soprattutto per raccontare la gioia della Vita. E scoprire che forse, proprio come nelle fiabe, senza quegli scomodi “Ahia!” non si può costruire nessuna felicità.

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Cronaca

Pecorino Romano con gli occhi a mandorla

Con gli accordi di libero scambio l’Unione Europea legalizza dal Canada al Giappone fino ai Paesi sudamericani del Mercosur, l’agropirateria internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro con i tarocchi del prodotti alimentari Made in Italy. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della presentazione del XV Rapporto Ismea-Qualivita 2017 sui prodotti Dop/Igp dal quale si evidenzia che il sistema italiano di qualità “Food and wine” conta su 818 specilità tutelate che sviluppano un valore alla produzione di 14,8 miliardi con un aumento del 6% su base annua e del 70% in 10 anni. Il valore delle esportazioni del sistema nazionale di qualità “Food and Wine” è pari a 8,4 miliardi ma all’estero, sottolinea la Coldiretti, sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre che utilizzano impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. In testa alla classifica dei prodotti più taroccati ci sono i formaggi a denominazione di origine Dop a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, ma anche il Provolone, il Gorgonzola, il Pecorino Romano, l’Asiago o la Fontina. Poi ci sono i salumi più prestigiosi dal Parma al San Daniele spesso “clonati”, ma anche gli extravergini di oliva, le conserve come il Pomodoro San Marzano. Ora le brutte copie di prodotti simbolo del Made in Italy sono state esplicitamente autorizzate dall’Unione Europea negli accordi di libero scambio conclusi con il Canada e il Giappone e in dirittura di arrivo come quello con i Paesi del Mercosur dove la produzione locale del falso è tra i piu’ fiorenti del mondo, dal Parmesao Carioca al Grana, dal Reggianito al Provolone, dal Romano al Sardo fino alla Mortadela. Ad aprire la strada è stato il Trattato di libero scambio con il Canada dove sono falsi quasi nove formaggi di tipo italiano in vendita su dieci. L’accordo con il Paese nordamericano (CETA) ha legittimato per la prima volta nella storia dell’Unione Europea le imitazioni del Made in Italy che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele. Un accordo che colpisce anche il formaggio italiano più esportato nel mondo, il Parmigiano Reggiano, che potrà essere liberamente prodotto e commercializzato dal Canada con la traduzione di Parmesan. L’accordo è già entrato in vigore a livello europeo il 21 settembre 2017, anche se in via provvisoria, ma il nuovo Parlamento italiano che uscirà dalle elezioni ha la possibilità di non ratificarlo. Un precedente che, denuncia la Coldiretti, è stato subito recepito nell’accordo definitivo tra l’Unione Europea e Giappone che autorizza per i prossimi anni la produzione e vendita di Asiago, Fontina e Gorgonzola Made in Japan ma anche di copie locali con i nomi "grana", "padano", "romano", "provolone", "mortadella" e il preoccupante via libera totale al Parmesan dagli occhi a mandorla. La situazione è ancora più preoccupante nel negoziato in corso con i paesi del mercato comune dell'America meridionale di cui fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay (Mercosur). Sulle 291 denominazioni italiane Dop/Igp riconosciute dall’Unione Europea è stata prevista una lista di appena 57 tipicità da tutelare ma su 30 di queste sono state già presentate opposizioni, a partire dal Parmigiano Reggiano. «E’ inaccettabile che il settore agroalimentare sia trattato dall’Unione Europea come merce di scambio negli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale», ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si rischia di svendere l’identità dei territori che rappresentano un patrimonio di storia, cultura, e lavoro conservato nel tempo da generazioni di agricoltori.

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Cronaca

Roma, Ponte della Magliana allarme della Sapienza “Rischio crollo: va chiuso”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Maria Elena Vincenzi) – Il ponte della Magliana è a rischio. «Meglio, a rischio è l’incolumità dei cittadini che lo percorrono». A lanciare l’allarme la Facoltà di Ingegneria della Sapienza. In un convegno a dicembre scorso, alcuni professori e persino il preside della facoltà, Antonio D’Andrea, si sono riuniti per parlare dei ponti storici di Roma. C’erano nomi illustri dell’ingegneria e architettura non solo romana, ma nazionale: Achille Paolone, Franco Purini e Salvatore Perno. E l’attenzione si è concentrata su quello della Magliana. A parlarne diffusamente è stato il professore Remo Calzona, ordinario di Tecnica della Costruzioni dell’Ateneo dal 1978. Per l’accademico, il ponte è insicuro. E per dimostrarlo ha presentato una relazione di una quarantina di pagine piene di algoritmi, fisica e storia. Non c’è bisogno di essere ingegneri per comprendere le conclusioni sullo stato di salute di un ponte sul quale, ogni anno, passano più di venti milioni di persone.

« La gravità dello stato di conservazione – scrive il docente universitario – e la decadenza delle caratteristiche meccaniche e fisiche dei materiali per effetto di fatica impongono che venga valutata con grande attenzione la messa fuori servizio dell’opera, questione questa da prendere in conto perché il ponte della Magliana, con i suoi 70 anni di vita, è fuori dalla vita di servizio di 50 anni prevista dalle norme tecniche attuali » . Per l’accademico non esiste una soluzione alternativa, il ponte non può essere restaurato. Deve essere chiuso perché ne va delle sicurezza di chi lo percorre. D’altronde, come spiega il professore nel suo intervento, che quella costruzione abbia problemi è cosa nota ormai da tempo. Lo era già nel 1976: in una relazione tecnica dell’epoca, disposta dal Comune, si parlava già della macroscopica dilatazione dei giunti e dell’ « inaccettabile » stato di deterioramento degli apparecchi di appoggio e scorrimento. Anche negli anni Duemila, il sindaco Rutelli, consapevole del problema ( che nel frattempo era, ovviamente peggiorato), bandì un concorso per la progettazione del “ Ponte dei Congressi”, struttura che avrebbe messo fuori uso il vecchio predecessore.

L’idea, per un periodo abbandonata, è stata tirata fuori dal cassetto per lo Stadio della Roma. Un piano che prevede che il ponte della Magliana continui il suo servizio. Ma, secondo Calzona, questo è impensabile: le criticità ormai sono moltissime. Dovute all’età, prima ancora che alla scarsa manutenzione. Poi ci sono le cure che al ponte sono state negate. Come sottolinea l’accademico, che è stato anche consulente tecnico d’ufficio delle procure in casi di molti crolli ( quello di Villa Iacobini per dirne uno), «la mancata protezione delle superfici metalliche ha portato alla corrosione delle stesse, con la riduzione delle sezioni resistenti fino alla metà con una drastica e irreversibile riduzione della resistenza dell’opera » . Ancora: la conservazione della carpenteria metallica è « preoccupante ». Poi c’è il problema dei giunti che si stanno pian piano staccando.

Forse anche per questo, tra gli interventi per lo Stadio, era stata prevista la costruzione di un nuovo ponte, quello di Traiano, che avrebbe potuto mandare in pensione quello della Magliana. Ma la riduzione delle cubature voluta dalla giunta Raggi ha fatto escludere quell’infrastruttura dal progetto. Recentemente il ministro Lotti era intervenuto per dire che il ponte di Traiano si sarebbe fatto a spese del Governo, ma a quelle parole, almeno per il momento, non c’è stato seguito.
Progetti futuri ancora da definire e per i quali ci vorrà chissà quanto. Nel frattempo, la viabilità della zona, si affida al vecchio e malandato pontedella Magliana. Bocciato in convegni pubblici dai quali, però, il Campidoglio e, in particolare il XII dipartimento, si tiene alla larga. Addirittura, a quello del 13 dicembre era prevista la presenza dell’ingegnere Fabio Rocchi, dirigente comunale. Il suo intervento, “ Ponte della Magliana: stato dell’Arte” era nella bozza del programma. Ma il dipendente capitolino, alla fine, ha comunicato che non poteva essere presente. Altri impegni o inopportunità?

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Cronaca

Roma, la denuncia su Twitter: «Trenta minuti di attesa per il bus 913, poi arriva l’unica vettura senza pedana»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Trenta minuti di attesa in carrozzina per il 913 a viale medaglie d'oro e passa l'unica vettura senza pedana per disabili. È una vergogna! Inaccettabile nel 2018!». E' la denuncia postata su Twitter dall'autore tv Erasmo Catavolo.

Una vergogna per la Capitale d'Italia che nonostante gli annunci delle varie amministrazioni continua a non essere una città davvero senza barriere architettoniche e semplificazioni per i disabili. Un problema che il Messaggero denunciò già nel 2011 raccontando gli ostacoli e i problemi di una coppia di disabili venuti a Roma. In quell'occasione l'Atac annuncio che avrebbe acquistato 500 pedane da installare sui bus. 

L’Atac parlò di graduale sostituzione delle padane elettriche con quelle manuali: «Da qui al 2013 contiamo di portare almeno al 90% dall’attuale 63% la percentuale di autobus forniti di pedana sul totale della flotta». Qualcosa evidentemente, tanto per cambiare, non deve essere andata per il verso giusto.

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Sport

Corsa di Miguel da record

Si è svolta ieri a Roma la 19^ edizione de La Corsa di Miguel, la corsa podistica organizzata dal Club Atletico Centrale e dall'Uisp per ricordare il poeta-maratoneta argentino Miguel Benancio Sanchez, uno degli oltre 30.000 desaparecidos. All'interno dello Stadio Olimpico sono arrivati migliaia di runner che hanno preso parte alle tre prove in programma (10 chilometri competitiva e non, e la Strantirazzismo di 3 chilometri aperta a tutti). La prova competitiva ha visto al traguardo 4830  runner (3673 uomini e 1157 donne), nuovo record di arrivati della gara (4712 era il precedente del 2016) e in assoluto sulla distanza in Italia. In gara anche tanti amici-testimonial della Corsa di Miguel: il Presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha chiuso in 57:31, l'olimpionico di nuoto Massimiliano Rosolino, che ha chiuso in 44:22 migliorandosi di quasi 3 minuti rispetto allo scorso anno, e l'olimpionica di windsurf Alessandra Sensini (57:29). «E' sempre una grande festa la Corsa di Miguel – ha detto Malagò al traguardo – con migliaia di persone unite dalla grande passione per la corsa e lo sport ». Così invece Rosolino: «Lo scorso anno ho esordito qui nel running e ogni volta mi sento trascinato da migliaia di persone con grande entusiasmo. Sono felice anche della performance visto che mi sono migliorato di qualche minuto». Come lo scorso anno, sul gradino più alto del podio sono saliti due finanzieri. In campo maschile, Ahmed El Mazoury è succeduto a Floriani nell'albo d'oro, vincendo la gara in 29:35. Dietro di lui il moldavo Prodius Roman (29:48) e al terzo posto l'atleta dell'Aeronautica Militare Francesco Bona (29:55). I tre atleti, insieme a Luca Prisi (quarto al tragurado in 29:59), hanno dominato la gara sin dai primi chilometri, giocandosi la vittoria negli ultimi cinquecento metri. In campo femminile, invece, la vittoria è andata alla finanziera Rosalba Console, che ha bissato così il successo dello scorso anno. L'azzurra di maratona ha chiuso in 33:18, entrando allo Stadio Olimpico davanti a Sofiya Yaremchuk dell'Acsi Italia Atletica (33:31) e all'atleta del CS Esercito Elisa Bortoli (34:22). Quarto postom invece, per Anna Alberti del CC Aniene.

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Cronaca

Neppure Rambo sfugge ai Carabinieri

La scorsa sera, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno arrestato Rambo O., cittadino bosniaco di 29 anni, con precedenti penali, domiciliato nel campo nomadi di via Salviati, perché colpito da un mandato di arresto europeo, emesso dal Tribunale di Sarajevo, per il reato di rapina a mano armata. A seguito di un’attività informativa, i Carabinieri hanno fermato ed identificato l’uomo all’interno del campo nomadi, dove si era nascosto per fuggire all’arresto. Su di lui pendeva un mandato d’arresto europeo, per una rapina commessa in Bosnia, assieme a dei complici, il 12 ottobre 2009. Portato in caserma, all’uomo i militari hanno notificato il mandato d’arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso la casa circondariale di Rebibbia, in attesa che vengano attivate le procedure internazionali per l’espatrio.

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Cronaca

Carabinieri smascherano ricettatore

I Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno denunciato in stato di libertà un 20enne romano, per ricettazione. L’uomo aveva messo in vendita una bicicletta rubata su un noto sito di compravendite on-line. La bici, una mountain bike, dal valore di circa 2.000 euro, di proprietà di un 27enne di Roma, fattorino, è stata rubata la sera dello scorso 14 gennaio da via dei Capocci, nel quartiere Monti, durante una consegna. Appena acquisita la denuncia, i Carabinieri, hanno avviato un’attività investigativa che li ha portati all’individuazione di un’inserzione di vendita su un portale on-line di annunci, riportante lo stesso modello, stessi colori, della bici rubata con un prezzo molto conveniente. Contattato l’inserzionista, fingendosi interessati all’acquisto, i Carabinieri hanno organizzato un “appuntamento” con il venditore; quando, notati alcuni particolari sul telaio, fornitigli dal proprietario, hanno avuto la certezza che si trattasse della bici denunciata rubata, hanno bloccato il ricettatore. La bici è stata recuperata e restituita al fattorino che potrà così riprendere il suo lavoro.

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Politica

Stefano (M5S) a Radio Roma Capitale: “Ztl anche in periferia”

Il consigliere capitolino del M5S Enrico Stefano, presidente della commissione mobilità del Campidoglio, è intervenuto questa mattina a Radio Roma Capitale, all’interno della trasmissione di Paolo Cento “Ma che parlate a fa’”, affermando: «Sono iniziati i lavori della ciclabile sulla Via Nomentana, progetto che è nato quando avevo 3 anni. Ora ne ho trenta, per cui sono veramente felice. Il cantiere dovrebbe durare circa un anno, perché il progetto non è semplicissimo. Le prossime ciclabili verranno realizzate con una concezione più moderna». L’idea di prolungare gli orari delle Ztl in Centro? «Intendiamo estendere questi orari per tendere a obiettivi importanti. È un passo verso la mobilità sostenibile. Certo Atac deve migliorare, ma spesso vediamo gli autobus bloccati nel traffico. Stiamo già lavorando con assessori e tecnici e credo che saremo pronti con la delibera subito dopo l'estate». L’estensione delle Ztl anche in periferia? «Idea sulla quale si può lavorare su zone già ben servite dal trasporto pubblico. La qualità dell'aria deve essere garantita in tutta la città. È un bel segnale che i cittadini inizino a chiedere aree pedonali e piste ciclabili, piuttosto che posti auto. Liberando il traffico gli affari dei negozi migliorano». Che fine hanno fatto i mezzi elettrici per disabili nel deposito di Via Alessandro Severo? «Ormai sono inutilizzabili. Si tratta di un acquisto di una decina di anni fa, quando i soldi venivano spesi in maniera avventata».

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Politica

Primo comitato di indirizzo del Convention Bureau Roma e Lazio

Si è riunito oggi presso la Regione Lazio il primo comitato di indirizzo del Convention Bureau Roma e Lazio, costituito il 21 giugno scorso da Confesercenti Roma, Federalberghi – Confcommercio Roma, Federcongressi&eventi e Unindustria, con il supporto di Roma Capitale e Regione Lazio. Una risposta concreta alle esigenze degli operatori di settore, in vista di una strategia di filiera complessiva fondamentale per il potenziamento delle destinazioni congressuali Roma e Lazio. Dal primo gennaio di quest’anno, inoltre, la nomina di Monica Conti a direttore operativo del CbReL, ne ufficializza la piena operatività in fatto di promozione dell'offerta congressuale e partecipazione ai più importanti appuntamenti fieristici internazionali. Proprio in questi giorni si è tenuto nella capitale il SITE/MPI Global Forum 2018, uno degli eventi internazionali più popolari tra quelli dedicati agli operatori del turismo, alle imprese e agli organizzatori di appuntamenti congressuali. «Ho partecipato con soddisfazione al primo Comitato di indirizzo del Convention Bureau Roma e Lazio, che ha tagliato il traguardo della quota 100 fra soci e partner, entrati a pieno titolo nella grande squadra del turismo congressuale locale. Abbiamo fatto il punto sulle iniziative e sugli interventi da portare avanti in questo secondo anno di attività, dopo i primi sette mesi di esercizio. Un esordio più che favorevole, che pone le basi per future prospettive di crescita e consolidamento: sono pervenute richieste di organizzazione di convegni nazionali e internazionali fino al prossimo 2021, come il congresso internazionale dell’International Bar Association, che a ottobre 2018 porterà a Roma oltre 7.000 persone. Ricadute incisive, positivamente impattanti sulle nostre strutture ricettive, sui nostri esercizi commerciali e sulla nostra economia, in direzione della nuova stagione del turismo inaugurata da questa Amministrazione. Entro tre anni, ci siamo dati l’obiettivo di salire sul podio delle prime tre città congressuali del mondo», dichiara Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.