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Cronaca

Befana della Biodiversità con i Carabinieri

I Carabinieri del Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare (CUTFAA) e del Raggruppamento Biodiversità, hanno organizzato “La Befana della Biodiversità”, una giornata speciale di educazione ambientale e solidarietà, che avrà luogo il giorno dell’Epifania presso i reparti pediatrici delle province e capoluoghi italiani. A Roma i Carabinieri visiteranno prima i Reparti pediatria dell’Ospedale Umberto I e alle 10,30 l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’iniziativa tende ad avvicinare alla biodiversità i bambini ricoverati e il personale degli ospedali. L’educazione ambientale è una mission propria dei Carabinieri Forestali, è un’attività diretta a prevenire condotte che possono mettere in pericolo l’ambiente e la salute. Le attività proposte ai bambini sono caratterizzate da grande impatto emozionale e tendono a generare una particolare empatia con la natura. Vengono svolte con successo da anni con migliaia di studenti in tutta Italia. Anche quei bambini costretti a trascorrere parte della loro vita in strutture ospedaliere avranno così la possibilità di “vivere la natura”. Durante le visite saranno donati piccoli oggetti in legno realizzati dalle brave maestranze dei Reparti Carabinieri Biodiversità e, dove consentito, saranno portati i cani antiveleno e i cavallini di Monterufoli per permettere il contatto diretto. Per l’occasione verranno anche realizzate e portate in 8 strutture le “librerie della biodiversità”, semplici scaffalature in legno a forma di albero, corredate da libri sulla natura e cassetti segreti per nascondere piccoli oggetti. Le librerie arricchiranno le aule scolastiche e le ludoteche dei nosocomi, per dare momenti di svago ai piccoli degenti e far conoscere il ruolo dell’Arma a tutela della natura e a sostegno delle fasce più deboli. Natura e solidarietà, Carabinieri e bambini insieme, per la sopravvivenza del pianeta.

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Politica

Santori (FdI): “Aumenti A24 inaccettabili”

«E’ inaccettabile l’aumento tariffario del tratto autostradale che si è abbattuto da inizio anno sui pendolari dell’area metropolitana in entrata o in uscita da Roma. Parliamo di un rincaro generico di circa il 12% che i cittadini dovranno sborsare al casello ogni volta che si recheranno a lavoro o torneranno a casa. Di questa stangata sono responsabili il governo Pd e l’amministrazione regionale guidata dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che non ha fatto nulla per evitare l’ennesima pesante gabella ai danni degli automobilisti laziali. Senza dimenticare il silenzio generale che avvolge il Campidoglio e Palazzo Valentini e del sindaco metropolitano Virginia Raggi, che hanno subito questo ennesimo sopruso. Il prossimo 8 gennaio aderiremo con tutti i nostri concittadini al sit-in dei sindaci dell’area metropolitana in difesa della sabina romana e delle stangate sulle famiglie che vi abitano». E’ quanto dichiarano in una nota congiunta Carlo Passacantilli, consigliere di Fratelli d’Italia della Città Metropolitana, e Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

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Politica

Anche per la Regione Lazio voto il 4 marzo

«Ho firmato oggi il decreto per l’indizione dell’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale del Lazio. La data delle elezioni regionali indicata nel decreto è il prossimo 4 marzo 2018. Dopo tredici anni, il Lazio va al voto a scadenza naturale e in un contesto istituzionale sereno e ordinato. Il segno di un Lazio che sta cambiando, ed è più forte e più stabile di prima. Abbiamo scelto di votare lo stesso giorno delle elezioni politiche, quindi il 4 marzo, per risparmiare decine di milioni di euro sulla gestione delle urne. Soldi che poi potranno essere recuperati per investimenti a favore dei servizi per le persone. Voglio ringraziare la Giunta regionale e la maggioranza per la coesione, lo spirito di servizio e la determinazione, così come tutto il Consiglio regionale che anche nella dialettica politica ha tenuto fede all'obiettivo che ci eravamo dati 5 anni fa: il rispetto delle Istituzioni e il bene comune dei cittadini del Lazio. Ora auspico una campagna elettorale fatta di proposte e soluzioni concrete, evitando insulti e false notizie. Per andare avanti, tutti. Buon voto alle ragazze, ai ragazzi, alle donne e agli uomini di questa splendida Regione». Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Cultura

Nel Regno di Natale del Luneur arriva la Befana

La Befana arriva nel Regno di Natale del Luneur Park. In groppa alla sua scopa e carica di doni, aspetta tutti i bambini per regalare tante dolci sorprese, aiutata dall’immancabile mascotte “combinaguai” Pepe, da un simpaticissimo Pupazzo di Neve e da un gigante Orso Polare. Insieme a loro ci saranno Gufi e Civette, e tutti i magici personaggi che animano il Regno di Natale come non lo avete mai visto: magici folletti, scatenati elfi, imponenti schiaccianoci. Dal giorno della sua inaugurazione, sabato 18 novembre, ad oggi, il Regno di Natale si è confermato l’evento delle festività, qualcosa che a Roma non si era mai visto: già migliaia di persone hanno visitato il meraviglioso Regno e hanno potuto apprezzare spettacoli ed installazioni mozzafiato per un’atmosfera magica, capace di far sognare i bimbi e di far tornare piccoli i loro genitori. Uno spazio di 2600 metri quadrati allestito nel cuore del Luneur, il parco divertimenti più antico d’Italia. Tre strutture scenografiche, per regalare un’esperienza magica al di fuori dello spazio e del tempo, collegate da un percorso incantato ricco di sorprese e completamente imbiancato dalla neve, attraverso il quale si potrà entrare nelle stanze segrete di Babbo Natale. Moderne ed avanzate tecnologie si uniranno al tradizionale calore del villaggio di Natale e a suggestive installazioni: un’avventura unica e spettacolare da vivere. Tre strutture scenografiche, al coperto, per regalare un’esperienza magica al di fuori dello spazio e del tempo, collegate da un percorso incantato ricco di sorprese. Moderne ed avanzate tecnologie si uniranno al tradizionale calore del villaggio di Natale e a suggestive installazioni: un’avventura unica e spettacolare da vivere.

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Politica

Nuovo modello per Centri Sociali Anziani

Valorizzare le risorse ottenute grazie all’abbattimento degli sprechi per costruire percorsi di partecipazione e condivisione a favore delle persone anziane. Con questo obiettivo l’Amministrazione capitolina investe i risparmi derivanti dalle procedure pubbliche di gara riguardanti servizi per anziani (ristorazione, lavanderia, cohousing, case di riposo H 24), pari a 162mila euro, con l’intento di sviluppare una maggiore apertura dei Centri Sociali Anziani ai territori di riferimento. Roma Capitale ospita 149 Centri Sociali Anziani per un totale di circa 90mila iscritti, in prevalenza con oltre 70 anni di età. Nelle strutture vengono svolte attività ricreative sociali, culturali e attività per promuovere l'invecchiamento attivo e la cittadinanza attiva. La somma a disposizione verrà quindi utilizzata per sviluppare specifici progetti che consentano di costruire un rapporto virtuoso di interazione con i territori di riferimento. L’Amministrazione intende rendere i Centri veri e propri presidi aperti ai cittadini, in un’ottica di aggregazione e socializzazione, assicurando così piena attuazione alle proprie linee programmatiche. «Oggi presentiamo una serie di progetti che consentiranno di mettere effettivamente in rete i Centri Sociali Anziani con i territori di appartenenza. Vogliamo che queste realtà costruiscano solidi legami con i cittadini e, in particolare, con i giovani. L’attivazione di percorsi ed esperienze intergenerazionali è uno dei pilastri del nostro mandato: vogliamo rimuovere ogni genere di barriera che divida i cittadini, per promuovere invece iniziative dal basso di partecipazione e condivisione in grado di coinvolgere tutti. In quest’ottica, stiamo lavorando all’apertura di asilo nido presso i Centri. La democrazia diretta non ha età e le novità che illustriamo certificano che stiamo procedendo in questa direzione», ha commentato la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi.

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Politica

Avenali (PD): “Aderisco al sit in contro gli aumenti della A24”

«Aderisco convintamente alla manifestazione organizzata per lunedì mattina 8 gennaio, davanti al casello di Vicovaro Mandela, da più di 50 sindaci della Valle dell’Aniene e dell’Empolitana insieme a quelli della Marsicana e del Turano. Un sit in per denunciare la contrarietà all'ennesimo aumento dei pedaggi per l’autostrada A24, che costituisce un’arteria importante per la mobilità dei pendolari della Regione Lazio delle Valli dell'Aniene, del Giovenzano e del Turano. Aree interne, dove la maggior parte dei Comuni hanno una popolazione inferiore ai 5000 abitanti,  che necessitano di servizi e politiche dedicate per impedirne lo spopolamento vista l'importanza che ricoprono come indispensabili presidi territoriali, e non di interventi che portino all'abbandono definitivo. Bene ha fatto il presidente Zingaretti a portare il problema all’attenzione del ministro DelRio e a chiedere di rivedere i parametri di composizione delle tariffe, calmierandoli in favore dei tanti pendolari che utilizzano queste autostrade, A24 e A25, perché dobbiamo essere vicini alle popolazioni di questi territori e non vanificare il lavoro che stiamo facendo a favore dei Piccoli Comuni e anche perché con la conferma di questa provvedimento, si determinerebbe lo spostamento di tanti mezzi sulla via Tiburtina, intasando ancor più la Consolare e aumentando a dismisura i livelli di inquinamento dei centri abitati che attraversa», così in una nota Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e componente della Commissione Ambiente e Mobilità.

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Politica

Campidoglio: nessun passo indietro sulle botticelle

Roma Capitale ha pensato e ideato un regolamento estremamente restrittivo sulle botticelle per tutelare il benessere degli animali. Gli assessorati alla Sostenibilità ambientale e alla Città in Movimento hanno redatto il testo definitivo dopo attenta valutazione di tutti gli aspetti tecnici burocratici e normativi. Il regolamento ora prosegue l’iter amministrativo per l’approvazione finale in Assemblea capitolina. «Nessun passo indietro sul regolamento: toglieremo i cavalli dalle strade, migliorando sensibilmente il loro benessere. Non vogliamo più assistere a veri e propri episodi di sfruttamento. All’interno dei parchi e delle ville storiche sono stati definiti dei percorsi dolci idonei al transito delle botticelle nel rispetto della normativa vigente e della tutela degli animali», ha dichiarato l’Assessora alla Sostenibilità ambientale, Pinuccia Montanari. «Dopo anni di promesse, finalmente l’amministrazione ha studiato e messo in campo nuove regole che vanno a modificare alla base il servizio. Ai gestori delle botticelle si dà la possibilità di dismettere la propria attività trasformandola gratuitamente in una licenza taxi oppure acquisendo una botticella elettrica. Con senso di responsabilità abbiamo varato un regolamento che non solo tutela gli animali, ma definisce un quadro certo di regole», ha spiegato l’Assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo.

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Sport

Ciclocross: prime emozioni a Capannelle

Il grande ciclocross ha regalato le sue prime emozioni nelle gare Master che si sono svolte all’Ippodromo delle Capannelle. La 9ª edizione del Memorial Romano Scotti si disputa su tre giornate, nelle quali si assegneranno le maglie di campione d’Italia. L’Asd Romano Scotti ha allestito un percorso molto variegato e impegnativo all'interno dell’impianto capitolino: un tracciato che ha esaltato i tantissimi amatori presenti, con 200 presenze al via tra tutte le categorie amatoriali. Un avvio con il botto, quindi, per il week end tricolore, che ritorna a Roma 7 anni dopo l’edizione 2011. La gara Master di prima fascia ha visto un grandissimo equilibrio delle forze in campo: 6 corridori hanno preso il largo fin dalle prime battute di gara, ma tra di loro nessuno è riuscito a fare la differenza. Grazie a un forcing finale, Carmine del Riccio (Team Anolini Bike), pur essendo partito nella terza batteria, quella degli M2, riesce ad imporsi e ad ottenere il successo assoluto. Alle sue spalle esultano anche Giovanni Gatti (Team Castello Bike), Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) e Leonardo Caracciolo (Centro Bici Team Terni), che chiudono in quest'ordine. Più lineare è stata la gara Master di seconda fascia, con Luigi Carrer (Team Eurobike) che è riuscito ad imporre fin da subito il proprio ritmo, costringendo gli altri avversari ad inseguire, in modo particolare Sauro Nocenti (Scott Pasquini) e Gianluca Longoni (Triangolo Lariano). La vittoria assoluta di Carrer, valevole anche per la categoria M4, non è mai stata messa in discussione. Anche tra le donne la gara è stata molto equilibrata: Ilenia Lazzaro (Lapierre Trentino Alè), Paola Maniago (Cycling team Friuli) e Tamara Fabbian (Alè Cipollini) hanno portato avanti una gara regolare, senza che nessuna di loro riuscisse a prendere il sopravvento sull’altra. Ilenia Lazzaro e Tamara Fabbian si laureano campionesse d'Italia rispettivamente della categoria W1 e W2, mentre Elis Simeoni (Sacilese Euro 90) si veste di tricolore tra le Ews. La giornata di domani, 6 gennaio 2018, darà interamente dedicata alle categorie internazionali: a gareggiare saranno prima gli Juniores, poi gli Under 23, le donne e gli uomini Open. L’Ippodromo delle Capannelle attende quindi nuove emozioni e grande spettacolo, con tutti i più importanti nomi del ciclocross nazionale pronti a sfidarsi sul tracciato di circa 3 km ricavato nell'impianto capitolino: non mancherà nessuno dei big all’appuntamento tricolore. Roma si prepara quindi ad abbracciare la grande famiglia del ciclocross, senza tralasciare il ciclismo giovanile, con le gare dei Giovanissimi da G1 a G6 che si svolgeranno sullo short track.

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Politica

Catini (M5S): “Rel nei tempi previsti”

«L'amministrazione Raggi ha effettuato tutti gli adempimenti necessari riguardanti il ReI (Reddito di Inclusione) nei tempi previsti, tramite numerosi incontri preparatori con tecnici rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; il progetto è stato inviato nei tempi entro il 31 dicembre 2016 fra i primissimi comuni italiani, senza utilizzare lo strumento della proroga di cui ha usufruito la maggior parte delle altre realtà. Roma sconta da tempo un problema strutturale di carenza di risorse umane in merito alle politiche sociali; proprio per tale motivo è la prima volta da tanti anni a questa parte che l'amministrazione capitolina, al fine di colmare questo vuoto, ha approvato una delibera che consente l'assunzione a tempo determinato di 26 assistenti sociali che verranno inviati nei municipi per occuparsi dei servizi concernenti il ReI. I primi di loro hanno già firmato il contratto. E' paradossale che quest'attacco provenga esattamente dalla forza politica, ovvero il Partito Democratico, che ha messo a regime la carta acquisti con 2 anni di ritardo, provocando problemi e scompensi che tutt'oggi la città sta scontando. Ancor più paradossale che in tutta Italia si stiano registrando criticità da applicazione del ReI, perché sarebbero stati necessari almeno altri 6 mesi per rendere operativa la misura. Sottolineiamo infine che il gruppo capitolino del Pd ha il coraggio di organizzare sul tema una conferenza stampa, quando è stato proprio un governo a marca dem ad aver organizzato i processi gestionali del ReI che stanno riscontrando forti problematiche in tutto il Paese, come dimostrato in un recente incontro svoltosi al Ministero fra rappresentanti dei principali comuni italiani, Conferenza delle Regioni, Anci e Ministero stesso. Proprio per questo lancio un appello a un senso di responsabilità affinché non si carichi questa misura di eccessive aspettative da parte dei cittadini e perché si riconduca il tutto a un clima di buonsenso, evitando inutili esasperazioni e dannose critiche strumentali». Lo ha dichiarato in una nota stampa la Presidente della Commissione capitolina Politiche sociali Maria Agnese Catini (M5S).

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Cronaca

Roma, Divo Nerone, rifiuti sul colle l’ultima beffa

 

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Barresi) – «Meno male che adesso non c’è Nerone», cantava Edoardo Bennato in una delle sue ballate più dissacranti dedicata a quell’imperatore che «in fondo ci sapeva fare», che per distrarli dalle cose serie mandava tutti allo stadio, a farli divertire. Ma il giorno dopo lo smontaggio del palco che del Divo Neroneavrebbe dovuto celebrare gesta e tirannia a suon di rock, quel che resta all’ombra del Palatino è uno spettacolo di autentica desolazione. Fango, crepe e – immancabili a decoro dello spettacolo gratuito che si offre a turisti e cittadini – cumuli di rifiuti. Gli organizzatori l’avevano promesso: il Divo Nerone sarebbe stato il musical più infuocato della storia. Ma è durato il tempo di un’estate.

Di fuoco, in effetti. Dopo il fallimento della società che l’aveva costruito, l’eco-mostro da mille metri quadri allestito per l’evento è stato rimosso «solo per l’interessamento e a spese del neonato Parco Colosseo», dichiara il reparto della Funzione Pubblica della Cgil Roma e Lazio. «Una struttura che non avrebbe dovuto arrecare alcun fastidio all’area archeologica su cui insisteva – precisa il sindacato in una nota diffusa con tanto di video-documentario su YouTube – e che invece lascia muri sgretolati, la terrazza verde ridotta a un pantano fangoso e mucchi di spazzatura non rimossa». In un’area che custodisce gli scavi interrati del Tempio del Sole e sulla quale «hanno transitato tir e gru e hanno sostato per 7 mesi tonnellate di impalcature».

Di altro avviso la direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, per la quale «non ci sono danni alle strutture archeologiche della Vigna Barberini, ma solo a un muro moderno più volte rifatto negli ultimi anni». A breve, assicura, l’area tornerà alla piena fruizione del pubblico e i rifiuti saranno rimossi. Quanto ai costi dello smontaggio, deciso da Federica Galloni che fino alla nomina di Russo gestiva l’interim della guida del Parco, «non sono stati ancora pagati perché chi deve farlo è la Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, che ha autorizzato il montaggio. Abbiamo mandato tutto a loro per il pagamento», spiega la direttrice. Dalla Soprintendenza speciale, però, arriva un secco «no comment».

Ma i danni materiali sono solo gli ultimi strascichi di un clamoroso flopsopravvissuto per appena una dozzina di repliche, Divo Nerone lascia macerie, dopo aver lasciato «le tasche vuote a maestranze e artisti», scrive Cgil. Scaduta la polizza assicurativa che avrebbe potuto pagare i danni, così come quella fideiussoria che avrebbe dovuto coprire i costi dei dipendenti Mibact, che «prestato servizio per l’evento, non sono stati pagati» per il sindacato. Altro nodo del contendere sarebbero i 250 mila euro dovuti per l’affitto dell’area all’ex Soprintendenza speciale dalla società produttrice dello show, la Nero Divine Ventures. Soldi da versare 5 giorni prima dell’inizio del montaggio ma, secondo Cgil, mai corrisposti.