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Cultura

Conclusasi la giornata di lavoro per il progetto “Itinerario Europeo del Sapere. I Cammini di Francesco”

Si è svolta  Bibbiena una giornata di lavoro dedicata al progetto europeo “Itinerario Europeo del Sapere. I Cammini di Francesco”. All’incontro, organizzato dall’Associazione Nazionale “I Cammini di Francesco”, hanno preso parte i rappresentanti delle Associazioni che fanno capo alle regioni Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, e il rappresentante dell’UFME, il prof. Nardone.

 

Il progetto avrà lo scopo di creare una rete culturale con validità scientifica tra le università antiche d’Europa per riscoprire i valori fondanti della cultura europea sorti intorno alle esperienze delle prime università fondate e fortemente segnate dalla presenza di autorevoli docenti e pensatori francescani come ad esempio Roma, Parigi-Sorbona, Salamanca, Oxford, Siena, Bologna o Cracovia. La valutazione dei percorsi francescani sarà certificata da un comitato scientifico con studiosi di fama internazionale.

 

A livello europeo, le associazioni presenti e l’UFME si sono accordati sulla necessità di definire una “Governance” comune che tenga conto di tutte le necessità e le migliori forme per l’espletamento delle finalità del progetto. A tale scopo, verranno creati tavoli tecnici di cui faranno parte i referenti delle associazioni presenti. Il prossimo incontro è previsto per Sabato 20 gennaio presso il Centro Creativo Casentino a Bibbiena.

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Politica

Metro C Roma, al Colosseo cantiere fermo senza l’ok del Comune

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – È da fine luglio che il Cipe sollecita Virginia Raggi ad autorizzare la rimodulazione delle risorse all'interno del quadro economico per la costruzione della metro C, già a suo tempo approvato per consentire il completamento dei lavori sino al Colosseo. E sono cinque mesi che dal Campidoglio tutto tace. Lo Stato, che finanzia l'opera per il 70%, attraverso il ministero delle Infrastrutture ha detto sì; idem la Regione; da Palazzo Senatorio invece nessuna risposta. Un silenzio che rischia di allungare i già biblici tempi di realizzazione della linea. E persino di compromettere l'apertura della stazione San Giovanni, già slittata da fine anno a metà marzo e a questo punto tornata in forse.

Al pre-consiglio del Cipe convocato mercoledì pomeriggio al dicastero di Via XX Settembre per mettere a punto l'ordine del giorno della riunione che il Comitato interministeriale svolgerà tra Natale e Capodanno – l'ultima prima dello scioglimento delle Camere – l'aggiornamento del quadro economico relativo alla terza linea metropolitana di Roma è stata espunta dagli argomenti in discussione. Per procedere è necessario l'ok di tutti e tre gli enti finanziatori: se ne manca uno, non se ne fa nulla. Risultato? L'amministrazione 5S – vuoi per immobilismo, vuoi per disattenzione, vuoi per faide interne sull'infrastruttura tra le più strategiche per la città – rende di fatto impossibile questo passaggio fondamentale, che avrebbe scongiurato un ormai probabile blocco dei cantieri.

Il perché è presto detto: la rimodulazione delle risorse consente di trasferire alcune poste dalle tratte già ultimate a quelle ancora interessate dai lavori. Un'operazione a saldo zero, che non comporta cioè alcun aggravio di costi, bensì un semplice spostamento di somme in precedenza accantonate e poi però non spese. Ad esempio quelle relative agli imprevisti, che magari su una tratta non si sono più verificati come invece programmato, facendo "avanzare" importi per decine di milioni da impiegare su altre tratte più complesse. Una procedura persino banale, che tuttavia senza l'ok del Campidoglio non si può approvare. Se va bene, se ne riparlerà alla fine del 2018: a marzo ci saranno le elezioni, la formazione del nuovo governo si prevede lunga e non indolore, per avere un Cipe di nuovo operativo ci vorranno parecchi mesi. Con ricadute pesantissime sulla metro C.

Per aprire la stazione di San Giovanni occorre completare il collaudo tecnico-amministrativo della linea che parte da Montecompatri. Per ottenerlo, bisogna che il quadro economico sia quello finale, comprensivo di tutti gli aggiustamenti intervenuti in corso d'opera. Ma il Cipe non può varare le modifiche in assenza del via libera del Comune. Il quale adesso potrebbe pagarla cara: ossia con la mancata consegna della stazione da parte dei costruttori, prevista per fine mese. Al momento, molto più di un'ipotesi. Che impedirebbe ad Atac di effettuare i 45 giorni di pre- esercizio e dunque di inaugurarla entro metà marzo.

E c'è pure dell'altro. Senza una nuova allocazione delle somme per centinaia di milioni di ammontare complessivo, immobilizzate su cantieri ormai chiusi da tempo, nei prossimi mesi entreranno in sofferenza anche quelli della T3 da San Giovanni al Colosseo. Col rischio che si blocchino definitivamente. E allora altro che 2020. Per raggiungere i Fori in metropolitana dal quadrante est della città, se ne parlerà il giorno di poi nell'anno di mai.

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Cronaca

Roma, bomba molotov contro commissariato di Prati: a fuoco un furgone della polizia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Alessia Marani) – Il boato e poi la fiammata. Paura ieri sera nel quartiere Prati dove è stata lanciata una bottiglia incendiaria contro una camionetta della polizia, sfiorando anche l'auto privata di un agente, proprio davanti al commissariato di via Ruffini. Alle 21.30 circa qualcuno – probabilmente un giovane a bordo di uno scooter scuro – ha scaraventato la molotov contro il mezzo che era stato parcheggiato a pochi metri dall'entrata degli uffici della polizia, nei posti riservati ai mezzi di soccorso. La camionetta, un Ducato vecchio tipo, viene solitamente usata nei servizi allo stadio Olimpico, per questo gli investigatori ipotizzano un legame tra l'attentato e il tifo violento. Questa sera si giocherà Roma-Cagliari. Ma nulla è escluso per il momento. Nè una vendetta di qualche pregiudicato nei confronti dell'agente proprietario del veicolo, nè un legame con le frange anarchiche che solamente l'altra settimana avevano piazzato un ordigno esplosivo ai piedi di una caserma dei carabinieri nel centrale quartiere San Giovanni.

Oggi è anche la giornata del corteo dei sans-papiers che sfilerà per le vie del Centro, definito dagli inquirenti «a rischio». Proprio ieri si è svolto un tavolo per la sicurezza in Questura per mettere a punto le ultime misure: il timore più grande è che ci possano essere infiltrati dell'area antagonista e antimilitarista. Le immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza del commissariato potranno dare altre indicazioni utili. Finora l'unico indizio certo è quel giovane con il casco ben calato sul volto visto dileguarsi sul motorino nel reticolo di strade tra via Settembrini e piazza Mazzini, non distante dagli studi Rai.

I TESTIMONI
«Abbiamo sentito un boato, poi abbiamo visto la fiammata in lontananza. Ma abbiamo pensato che quel furgone avesse avuto un contro circuito», ha detto un gruppo di giovani, due ragazze e un ragazzo, che erano a cena in un ristorante nella vicina via Settembrini, poi ascoltati dai poliziotti. Fortunatamente in zona c'era una squadra dei vigili del fuoco che ha subito spento le fiamme. La molotov ha danneggiato la parte anteriore destra della camionetta, rimasta visibilmente annerita: sull'asfalto i resti della bottiglia incendiaria. Sul posto la Scientifica che per tutta la notte ha effettuato i rilievi, oltre alla Digos, agli Artificieri e alla Squadra Mobile. Otto i resti repertati che verranno analizzati per cercare di individuare l'autore del gesto.

Sale, dunque, la tensione, nella Capitale dopo la bomba in via Britannia, a San Giovanni.  L'attentato infatti arriva a pochi giorni dall'esplosione causata da un ordigno lasciato davanti al portone della stazione dei carabinieri del quartiere San Giovanni. Un'azione rivendicata dagli anarchici del Fai. Secondo gli investigatori, fino a notte assiepati nell'edificio umbertino di via Ruffini, è ancora troppo presto per fare collegamenti. Il timore che le divise siano finite nel mirino di anarchici o frange del tifo violento, però, è alto.

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Cronaca

Ostia, arrestati ex dirigente del municipio e due imprenditori

Al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, nella mattina di oggi, venerdì 15 dicembre, la Squadra Mobile di Roma ha dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari n. 12/2017 R.G. G.I.P. emessa il 6 dicembre scorso dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico dei seguenti indagati: Nocera Franco, Polverini Stefano e Biancardi Valerio. I predetti sono indagati a vario titolo per i reati di corruzione, abuso d’ufficio, falsità ideologica, millantato credito. L’articolata attività investigativa della Sezione “Anticorruzione” della Squadra Mobile di Roma, finalizzata all’accertamento di alcuni episodi corruttivi ad opera di dipendenti dell’U.O.T. del Municipio X di Roma località Ostia Lido, si è concentrata sull’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’Edilizia Privata, Franco Nocera, assegnato successivamente ad altro ufficio comunale, consentendo di integrare la prima ipotesi di reato, legata al compimento di atti contrari ai doveri di ufficio dietro corresponsione di denaro, con un più vasto disegno che vede il funzionario pubblico parte attiva di un gruppo composto dalle persone sopra elencate, operanti nel mondo delle costruzioni edili, che l’uomo agevola in virtù del proprio ruolo istituzionale all’interno dell’ufficio tecnico.

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Cronaca

Blitz antidroga a Tor Bella Monaca dei Carabinieri

Indagando nel mondo che gravita intorno alle piazze di spaccio del quartiere, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno approfondito una pista che li ha portati all’arresto di un 30enne del Gambia, senza occupazione e con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Individuato l’uomo, dopo alcuni appostamenti e pedinamenti, i Carabinieri sono riusciti a localizzare anche la sua abitazione in via dell’Archeologia, dove ieri sera è scattato il blitz. La perquisizione dell’appartamento ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare una grossa busta di plastica contenente circa 850 g di marijuana, decine di dosi di hashish, bilancini di precisione e materiale per il taglio e confezionamento della droga. Il 30enne è stato ammanettato e portato in caserma, dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo. Questa mattina, presso le aule del Tribunale di Roma, è stato condannato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti e portato in carcere a Rebibbia. Durante l’attività, i Carabinieri hanno anche scoperto l’evasione, in largo Ferruccio Mengaroni, di una 29enne romana, ben nota per i suoi precedenti. La donna che era sottoposta agli arresti domiciliari, è stata trovata fuori dalla sua abitazione e arrestata.

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Cronaca

Contrasto al “beverage low cost” della Polizia Locale

Prosegue senza sosta la lotta all’illegalità nel settore commerciale. Gli agenti della Polizia Locale del Gruppo Prenestino hanno controllato ieri mattina alcuni mini market gestiti da extracomunitari. Nel quartiere di Centocelle sono state chiuse due attività gestite rispettivamente da un cittadino bengalese e da uno turco, in quanto vendevano bibite analcoliche e alcoliche non commercializzabili sul territorio italiano, poiché prive di etichettatura conforme alla normativa. In uno dei due minimarket si è proceduto anche al sequestro di prodotti alimentari anch'essi non commercializzabili e privi di ogni requisito sanitario. Dall'incrocio dei dati reperiti sulle fatture presenti nel corso dei controlli, si è risalito ai depositi presso i quali i commercianti si fornivano delle merci illegali. All'interno di questi magazzini, situati nel quartiere Alessandrino, sono stati trovati ingenti quantità di bevande non alcoliche, alcoliche e superalcoliche pronte per essere distribuite al dettaglio. Uno dei due depositi all'ingrosso è stato posto sotto sequestro giudiziario per irregolarità nella normativa urbanistico-edilizia ed è inoltre risultato sprovvisto dell’autorizzazione amministrativa all'esercizio. Tutta la merce illegale, che giunge in Italia prevalentemente dall’est Europa, è stata posta sotto sequestro per un totale di circa ventimila confezioni e sono partite denunce all'Autorità Giudiziaria. Le indagini sono tutt’ora in corso.

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Cultura

Week end con Campagna Amica al Circo Massimo

Le spese per i regali e per i menu dei pranzi e cenoni di Natale sono al centro dell’ultimo weekend utile prima di imbandire le tavole con aperture speciali nei mercati contadini di Campagna Amica (www.campagnamica.it) in tutta Italia, dove sono in programma iniziative ad hoc con le specialità da mettere sotto l’albero o per preparare piatti esclusivi per l’appuntamento conviviale più importante dell’anno. A partire dal mercato di Campagna Amica a Roma al Circo Massimo in Via San Teodoro 74 dalle 9,30 di domani sabato 16 dicembre e domenica 17 dicembre lungo tutta la Penisola sarà possibile passeggiare tra il meglio del patrimonio agroalimentare nazionale con il supporto degli agrichef per valorizzarlo al meglio in cucina e dei tutor della spesa con i consigli per ottimizzare gli acquisti anche nel riempiere i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili del territorio.

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Politica

50.000 euro per l’Ater di Torrevecchia

«Con € 50.000,00 il Municipio XIII concorrerà al recupero e riqualificazione del campo da calciotto nel complesso edilizio delle case dell’ATER in Via di Torrevecchia», ha detto la Presidente Castagnetta. Aggiudicato il Bando pubblico della Regione Lazio-Direzione Regionale Attività di controllo e coord. Funz. di vigilanza Area politiche per la sicurezza integrazione e lotta all’usura per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza, acquisizione e gestione delle informazioni, riqualificazione delle aree degradate. L’importo finanziato dalla Regione Lazio è pari a Euro 50.000,00 e concorrerà al recupero e riqualificazione del campo da calciotto nel complesso edilizio delle case dell’ATER in Via di Torrevecchia. Tale intervento costituisce un’azione importante ai fini di un percorso di recupero di aree esterne di aggregazione sia da un punto di vista di decoro urbano che da un punto di vista sociale.

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Cronaca

Abusivismo edilizio dilagante

«Il Rapporto dell’Istat sul Benessere equo e sostenibile conferma che in Italia ci siamo ormai assestati su un livello di abusivismo edilizio di assoluta gravità: ogni 100 edifici realizzati con le necessarie autorizzazioni, ne vengono tirati su 20 in totale spregio delle leggi. Un dato che è più che raddoppiato nell’ultimo decennio, segno inequivocabile che illegalità e malaffare hanno tratto grandi vantaggi dalla crisi economica che ha investito il nostro Paese: nel settore delle costruzioni, in pratica, ad essere colpite sono state nella stragrande maggioranza dei casi proprio le aziende che rispettano le regole». Lo ha dichiarato l'ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, che ha poi aggiunto. «Il fatto che l’indice di abusivismo abbia fatto registrare un lieve decremento tra il 2015 e il 2016, passando da 19,9 a 19,6, non deve indurre all’euforia: innanzitutto si tratta in ogni caso di un valore inaccettabile, che si distacca nettamente da quello medio dei Paesi dell’Unione Europea, e poi conferma l’incapacità anche in questo settore di tornare quantomeno ai livelli pre-crisi, quando il dato era di 9 costruzioni illegali ogni 100 autorizzate. Dieci anni di stagnazione hanno fiaccato imprese e cittadini onesti, mentre hanno arricchito chi ha deciso di operare illecitamente, spesso utilizzando materiali scadenti e infischiandosene delle più elementari norme di sicurezza sul lavoro. Una concorrenza sleale che si somma allo scippo fiscale nei confronti di Stato, enti locali e contribuenti».

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Cultura

Medrano, il Circo della Solidarietà

Dopo una lunga tournée in giro per l’Europa, il Circo Medrano torna nelle principali città italiane e debutterà a Roma sabato 23 dicembre alle ore 18,30 a Saxa Rubra. Nel corso dell’evento di apertura della tappa romana verrà anche presentato progetto “Il Circo Solidarietà” a favore dei poveri di Papa Francesco tramite l’Elemosineria Vaticana. Quest’anno il Circo Medrano ha scelto di contribuire ad una buona causa attraverso il “Circo Solidarietà”, un progetto ideato e voluto dalla famiglia Casartelli e dall’imprenditore Fabrizio Grandi, per dare un supporto economico ed emotivo ai poveri di Papa Francesco, sostenuti ogni giorno da Monsignor  Konrad Krajewski, l’Elemosiniere del Vaticano. Il 23 dicembre 2017 saranno presenti per questa apertura tanti ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’imprenditoria italiana per inaugurare anche questo progetto: 4 giovedì al Circo Medrano, che da dopo la Befana 2018, vedranno come protagonisti il Circo e i personaggi del mondo dello spettacolo, che si esibiranno per raccogliere fondi a sostegno delle persone indigenti. Il Circo Medrano devolverà a questa causa una percentuale dell’incasso di questi quattro giovedì. La cifra raccolta verrà consegnata ufficialmente e pubblicamente l’8 Febbraio 2018. Il progetto permetterà ai romani di contribuire a dare un sorriso a chi è in difficoltà.