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Cronaca

VIDEO – L’arrivo di Virginia Raggi al X Municipio

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Politica

Nuova variazione di bilancio di Previsione in Campidoglio

Con 27 voti a favore e 12 contrari, l'assemblea dell'Aula Giulio Cesare ha approvato questo pomeriggio la delibera n. 96/2017, concernente "Variazioni al Bilancio di Previsione 2017-2019 n. 5". Bocciato invece un ordine del giorno proposto dalla consigliera Celli (Roma torna Roma). "Riguardava la possibilità di bonificare il giardino del Nido Anatroccolo – ha spuegato Celli – dall'amianto che era stato trovato. Secondo il Municipio non ci sono i fondi e sarebbe stata l'occasione giusta per poterlo inserire e realizzare una bonifica. Si sostiene che siano stati messi a bilancio del Municipio 95.000, mentre ci sarebbe solo la metà di questi fondi. Ora avrò un incontro con i genitori della scuola che continueranno a portare avanti le loro richieste". 

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Cronaca

Fiumicino si mobilita contro la violenza sulle donne

Sarà una settimana dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e contro la violenza sulle donne, quella in programma dal 19 al 26 novembre nel Comune di Fiumicino. Questa mattina, infatti, sono state presentate le iniziative “Fiumicino, Città del Diritto 2017”, alla presenza del sindaco di Fiumicino Esterino Montino, della presidente del Consiglio Comunale Michela Califano, dell’assessore alle Pari Opportunità Arcangela Galluzzo, dell’assessore ai Servizi Sociali Paolo Calicchio, del Garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Vincenzo Taurino. Il 20 novembre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in ricordo della Convenzione ONU dei diritti dei bambini di tutto il mondo, promulgata nel 1989 e che quest’anno compie 28 anni. La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, che ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le Ong a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica. “Si è deciso di abbinare due temi come questi in un’unica settimana  – ha affermato il sindaco Montino –  per ribadire con forza il senso della parola Diritto. Questa manifestazione, che durerà una settimana intera e che racchiude le due date istituzionali, rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso che l’Amministrazione Comunale ha intrapreso in materia di salvaguardia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e di prevenzione della violenza di genere, dal momento del suo insediamento. Un percorso che si riconosce, oggi più che mai, nell’esigenza di dare concreta attuazione ai principi di tutela dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e delle donne dettati dall’Assemblea Generale dell’Onu, per renderli operativi nella vita quotidiana”.

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Cronaca

Scattano le domeniche ecologiche nella Capitale

Ridurre drasticamente l'inquinamento e tutelare la salute dei cittadini. Con questo obiettivo la sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza che fissa nuove limitazioni d’ingresso e circolazione ai veicoli più inquinanti. Il provvedimento sarà in vigore dal 20 novembre 2017 fino al 31 ottobre 2018 e vieterà l’ingresso e la circolazione degli autoveicoli a benzina EURO 2 all’interno della ZTL "Anello Ferroviario" del PGTU, dal lunedì al venerdì (a esclusione dei giorni festivi infrasettimanali). Tra le esenzioni previste i veicoli muniti di contrassegno per persone invalide; le vetture adibite a servizio di polizia sicurezza ed emergenza e soccorso stradale, così come i mezzi per il pronto intervento per acqua, luce e gas. Queste misure sono state adottate a salvaguardia della salute pubblica e riguardano i veicoli a benzina di vecchia generazione. La Polizia Locale di Roma Capitale, quindi, dovrà provvedere alla vigilanza al fine di garantire l'osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza. Domenica 19 intanto è prevista la prima domenica ecologica con stop ai veicoli dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30.

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Cultura

Andrea Ravo Mattoni riproduce Caravaggio per il Gemelli

È iniziata il 10 novembre, per proseguire fino al 20 novembre, l’opera dell’artista Andrea Ravo Mattoni, che riprodurrà il dipinto “Le sette opere della Misericordia” di Michelangelo Merisi (1571- 1610), noto come il Caravaggio, su una delle due pareti esterne della Residenza Sanitaria di Ospitalità Protetta, struttura dedicata a  pazienti e familiari del Policlinico Universitario A. Gemelli che hanno necessità di un alloggio confortevole a pochi passi dall’ospedale. L’artista Ravo sta perseguendo l’ambizioso e originale progetto di creare una pinacoteca diffusa a cielo aperto di dipinti classici dal 1400 al 1800, riprodotti su muri pubblici o aperti al pubblico. Nel Lazio la prima opera – di 8 metri di base x 9,5 metri di altezza – sarà realizzata su una parete della Residenza Gemelli e si affiancherà a quelle presenti a Varese, Angera, Malpensa, Olbia, Gaeta, Varallo Sesia, San Salvatore di Fitalia e Parigi. L’opera di Ravo per il Gemelli sarà scoperta e inaugurata in un evento dedicato che avrà luogo il prossimo 13 dicembre. Questa particolare iniziativa si inserisce nel quadro di interventi che la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli sta portando avanti di realizzazione di opere d’arte, ispirate o replicate dal mondo della pittura. “La scelta della riproduzione di un’opera di Caravaggio e dell’associazione dell’arte pittorica a un luogo di cura rispondono a un precisa motivazione: l’arte è anche un potente linguaggio espressivo della rappresentazione del rapporto medico-paziente e, più in generale, del rapporto ospedale e comunità – spiega il Presidente della Fondazione Gemelli Giovanni Raimondi -. Un rapporto che coinvolge due persone, che condividono emozioni, sensazioni e pensieri”. Nello specifico, la scelta della riproduzione di “Le sette opere della Misericordia” di Caravaggio nasce dalla considerazione che il grande artista nelle sue opere è solito legare il tema fisico a quello emotivo espresso al massimo grado nella relazione medico-paziente.

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Cronaca

Giornata Mondiale del Diabete al San Paolo

Non tutti sanno che anche i bambini possono avere il diabete, eppure l’incidenza di questa malattia in età pediatrica cresce, a livello mondiale, del 4% ogni anno. E’ il motivo per cui, in occasione della Giornata mondiale del diabete, l’unità operativa di diabetologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù propone una giornata d’informazione e sensibilizzazione. Domani, 14 novembre, dalle ore 10.00 alle 12.00, presso il Day hospital di diabetologia e presso le sale d’attesa della sede di San Paolo dell’ospedale (viale San Paolo 15 – Roma), quattro “clown dottori” dell’associazione “T’immagini” aiuteranno medici e infermieri a spiegare, ai piccoli pazienti e alle loro famiglie in attesa delle visite ordinarie, che cosa è il diabete mellito di tipo 1. Attraverso giochi, storie, filastrocche e materiale informativo si potrà conoscere meglio questa patologia: i sintomi, le modalità di cura come l’autocontrollo della glicemia e la somministrazione di insulina, l’importanza di adottare un corretto stile di vita e una sana alimentazione, indipendentemente dall’eventuale predisposizione al diabete. E' fondamentale essere consapevoli che un bambino cui sia stato diagnosticato il diabete, una volta adottata la giusta terapia, ha la possibilità di condurre la stessa vita e fare le stesse cose di tutti i suoi coetanei. In Italia sono circa 20 mila le persone nella fascia di età 0-18 anni che soffrono di diabete (per la maggior parte proprio di diabete mellito di tipo 1). I dati epidemiologici di tutti i Paesi del mondo, inoltre, raccontano che l’incremento annuale della malattia in età pediatrica di quasi il 4% è più importante nella fascia di età dei più piccoli. In questi ultimi anni sono in rapida crescita anche i casi di diabete mellito di tipo 2, di solito riscontrato in età adulta, diagnosticato invece già in età puberale. L’anticipo è legato all’aumento dell’obesità, che consegue ad abitudini alimentari scorrette e alla sedentarietà. «La Giornata Mondiale del Diabete ­- spiega la dottoressa Patrizia Patera, diabetologa dell’unità operativa di diabetologia del Bambino Gesù – è un’occasione importante per accendere un faro su questa patologia soprattutto per il diabete in età pediatrica perché, pur essendo la più frequente malattia endocrina dell’infanzia, pochi sanno che anche i bambini possono soffrirne». La mancanza di “cultura diabetologica” porta molto spesso a un ritardo nella diagnosi della malattia e a un numero elevato di chetoacidosi, la forma più grave e spesso drammatica di esordio del diabete di tipo 1. Non di rado, inoltre, conclude Patera: «Genera anche tutte quelle resistenze nel contesto sociale, dalla scuola alle attività sportive, che possono rendere molto difficile la vita di un bambino con diabete e della sua famiglia».

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Politica

I fondi per la riqualificazione dei comuni del Lazio interessati dall’abusivismo

Sono quasi sei milioni di euro, per l'esattezza 5.896.556,37, i fondi che una delibera della Giunta regionale del Lazio ha previsto di utilizzare per finanziare la riqualificazione urbanistico ambientale e il risanamento igienico sanitario dei comuni della regione (Roma esclusa) interessati dall’abusivismo. La cifra è contenuta in un bando oggetto dello schema di delibera n. 228 del 19 ottobre scorso esaminato dalla sesta commissione consiliare presieduta da Enrico Panunzi. La commissione, competente in materia urbanistica, ha espresso parere favorevole a maggioranza. A illustrare il provvedimento, che torna in Giunta per l'approvazione definitiva, è stato l'assessore alle Politiche del territorio, Michele Civita. "Era un bando che fa riferimento alla legge 6 del 2007 e che era stato interrotto per mancanza di fondi”, ha detto Civita. Ora i finanziamenti sono stati rimessi in Bilancio e, in tempi che dipendono da termini di conclusione del bando, saranno resi disponibili ai comuni che risulteranno assegnatari. Nel dettaglio la delibera, nella versione presentata alla Pisana, distribuisce le somme in due annualità. La prima è questa del 2017, con 2.115.871,68 euro. Poi c'è quella del 2018, con 3.780.684,69. Si tratta di finanziamenti in conto capitale per progettazione e realizzazione di interventi di urbanizzazione primaria (fogne, depuratori, rete idrica, reti elettrica e gas) e di risanamento e riqualificazione di beni paesaggistici compromessi degradati.

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Cronaca

Giornalista aggredito a Ostia, indagine sui complici di Spada

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Maria Elena Vincenzi) – Nell'attesa dell’interrogatorio di convalida del fermo, previsto per stamattina, gli inquirenti lavorano all’identificazione del complice di Roberto Spada. Probabilmente, come suggerito anche dal giornalista Daniele Piervincenzi e dal cameraman Edoardo Anselmi, uno dei fedelissimi dell’arrestato. La procura ha chiesto la convalida per lesioni e violenza privata con l’aggravante delle modalità mafiose e l’emissione di misura cautelare in carcere. Intanto il complice, o i complici, potrebbero finire indagati.

Gli investigatori dovranno anche capire se a picchiare i due reporter siano stati solo loro due, come sembra dai filmati, o se, nel parapiglia successivo alla testata di Spada al cronista, si sia unito anche qualche altro soggetto: stando alla denuncia i presenti erano circa dieci.

Il procuratore aggiunto Michele Prestipino e i sostituti Ilaria Calò e Giovanni Musarò hanno chiesto la convalida nella convinzione che l’aggressione si sia sviluppata in un contesto mafioso. Per questo nel decreto di fermo hanno ricostruito vari episodi che, dal 2007 ad oggi, dimostrano che Ostia è terra di mafia. Che qui, in pieno X Municipio, è in corso “da anni ormai, un continuo riposizionamento delle zone di influenza come si evince dalla serie di attentati e atti intimidatori che hanno interessato il litorale”. A tale proposito va segnalato che Nuova Ostia, dove Roberto Spada ha la sua palestra — peraltro, stando a quanto dice il capogruppo di Fdi-An alla Camera Fabio Rampelli, di proprietà del Comune «ma Raggi non l’ha ancora requisita», e Paolo Ferrara (5S) smentisce che sia del Campidoglio — è ormai territorio dominato dal clan che porta il suo nome.

La ricostruzione dei pm, ripercorre dieci anni e va dall’incendio al ristorante dello stabilimento Med a quelli, il più recente a settembre, della Palestra Pianeta Fitness. Nel mezzo ci sono roghi, intimidazioni, gambizzazioni e persino il duplice omicidio di Giovanni Galleoni, alias “Baficchio”, e di Francesco Antonini. A sostegno di questo e del ruolo di Roberto all’interno del clan, i magistrati riportano anche varie dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Alcuni abbastanza recenti, come quello di Tamara Ianni che, a maggio del 2016, raccontava: «Massimo Massimiliano, detto “Lelli”, si occupa dei “recuperi” delle estorsioni e dello spaccio di droga. È un “cane”, ovvero subordinato agli Spada. Di volta in volta si mette a disposizione dei diversi appartenenti della famiglia Spada che glielo chiedono. In particolare, gli possono dare ordini: Silvano Spada; Roberto Spada grande, fratello di “Romolo”; Enrico Spada, detto “Maciste”; Ottavio Spada Grande; Ottavio Spada detto “Toro”; e Enrico Spada detto “Pelè”. Quelli che danno ordini a Lelli sono quelli più forti, quelli più importanti della famiglia, quelli che danno ordini a tutti».

Così anche un altro pentito, Michael Cardoni che, dopo aver chiarito che “Roberto Spada è uno che comanda in seno alla famiglia, lui si occupa del traffico di stupefacenti”, si lascia andare ad alcune riflessioni. “Gli Spada — dice a verbale nel maggio 2016 — dopo aver ucciso Galleoni e Antonini, hanno rotto tutti gli equilibri, di fatto arrogandosi a un livello criminale superiore al proprio, paritetico a quello delle persone uccise …Il punto di forza degli Spada consiste proprio nel fatto che sono in tanti”. Ora la parola spetta al gip.

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Cronaca

Roma, autista Atac pestato da tre ragazzi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Ha invitato tre ragazzi, che stavano infastidendo un passeggero, a smetterla e a tranquillizzarsi ma è stato aggredito dal gruppetto che gli ha rotto il naso. È accaduto a Roma intorno alle tre di questa notte e la vittima è un autista dell'Atac che si è recato in ospedale per farsi medicare: la prognosi è di 30 giorni.

Sul caso stanno ora indagando i carabinieri della stazione Appia. In base a una prima ricostruzione, l'autista, al lavoro sulla linea 451, che collega Cinecittà a Ponte di Nona, è intervenuto perché si era accorto che i tre stavano dando fastidio a un altro passeggero a bordo. Per tutta risposta i tre lo hanno aggredito a pugni e poi sono scappati. Ora i militari stanno cercando di risalire al terzetto.

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Cronaca

Ostia, Roberto Spada fermato dopo l’aggressione al reporter di Nemo

(Fonte: www.repubblica.it)

OSTIA – Roberto Spada è stato fermato dopo l'aggressione alla troupe di Nemo. La Procura ha emesso un decreto di fermo con l'accusa di violenza privata aggravata dal metodo mafioso, come previsto dall'articolo 7 della legge 203 del 1991.

Secondo i pm, il video in cui Roberto Spada colpisce il giornalista Piervincenzie il suo operatore della trasmissione 'Nemo – Nessuno Escluso' mostra chiaramente alcune modalità tipiche del controllo del territorio e dell'intimidazione, tipiche della criminalità organizzata di stampo mafioso. Contestata a Spada anche l'aggravante per futili motivi. Spada è stato portato via dai carabinieri della compagnia investigativa di Ostia.

Dai balconi dei palazzi che affacciano sulla strada un paio di persone hanno urlato "vergognatevi" in direzione degli stessi giornalisti. Più tardi è previsto il trasferimento al carcere di Regina Coeli.

Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche", è stato il commento del ministro dell'Interno Marco Minniti, che ringrazia la Procura della Repubblica di Roma e l'Arma dei carabinieri.

• ALLA RICERCA DEL COMPLICE
Intanto è in corso di identificazione un complice di Roberto Spada, secondo chi indaga anche lui coinvolto nell'aggressione ai due giornalisti della Rai. La persona che cercano i carabinieri guardava le spalle al fermato prima e durante il pestaggio.

Secondo quanto accertato da chi indaga, al momento dell' aggressione era presente in strada una decina di persone. Nessuna di questa è intervenuta, anzi alcuni hanno imprecato contro i giornalisti della Rai. Domani i pm Giovanni Musarò ed Ilaria Calò, titolari degli accertamenti chiederanno la convalida del fermo al gip. L'interrogatorio di garanzia potrebbe tenersi a partire da sabato prossimo.  

• IL PERCHÉ DEL FERMO
L'aggravante del metodo mafioso, che ha fatto scattare il fermo, deriva dal contesto nel quale l'aggressione è avvenuta e, soprattutto, dalla platealità con la quale, secondo chi indaga, Spada ha voluto dare una prova di forza sul 'suo' territorio, davanti ai testimoni del quartiere. Non a caso, nonostante Spada avesse portato il giornalista nella palestra, l'aggressione è avvenuta dopo, quando sono tornati in strada. E i testimoni che hanno assistito alla scena non solo non hanno prestato soccorso ai due giornalisti, ma hanno inveito contro di loro urlando: "Andate via, qui non ci dovevate venire!".

· TUTTA LA POLITICA UNITA CONTRO SPADA
Di segnale positivo immediato parla il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "È stato commesso un reato davanti a una telecamera che ha sconvolto un po' tutti ed è positivo che si sia dato un segnale immediato. Come ha detto il ministro Minniti – ha aggiunto – ciò è importante anche per ribadire che non esistono zone franche in questo Paese né tanto meno in un territorio bello e martoriato come Ostia".

"Lo Stato c'è, siamo d'accordo con quel che ha detto il ministro Minniti", ha dichiarato il segretario del Pd, Matteo Renzi, e Stefano Esposito, senatore del Partito democratico, si è espresso con toni duri: "Arrestato #spada dopo l'aggressione di ieri al giornalista rai di #nemo ora mi auguro resti in galera #lostatoèpiufortedellamafia", ha scritto su Twitter.

Anche Casapound ha commentato subito il fermo: "Le forze dell'ordine e la magistratura si occupano degli atti criminosi, non la politica. Quello di Roberto Spada è stato un atto criminale e quindi come tale va perseguito", ha detto il vicepresidente di Casapound, Simone Di Stefano.

Daniele Piervincenzi non si sente sollevato dal fermo: "Non provo nessuna gioia, nessuna soddisfazione. Solo un uomo arrestato. Anzi c'è un filo di ipocrisia perché in piazza Gasparri a Ostia si spaccano i nasi tutti i giorni", ha dichiarato nel corso della trasmissione 'La vita in diretta', su Rai1.