Categorie
Cronaca

Roma, sposini si fingevano clienti e derubavano le gioiellerie: presi i Bonnie e Clyde di Zagarolo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Due sposini si fingevano clienti, entravano nelle gioiellerie, poi con destrezza si impossessavano dei prezioni mostrati loro dall'incauto negoziante di turno, allettato da una possibile vendita. L'ultimo furto, del valore di circa 15.000 euro, l'avevano messo a segno in una gioielleria a San Giovanni, nel mese di marzo. Un metodo collaudato quello escogitato da due giovani coniugi di Zagarolo, arrestati dalla polizia.

Fatale per i due malviventi, proprio, l'ultimo colpo, a San Giovanni, dove le immagini delle telecamere, hanno permesso agli investigatori del commissariato Vescovio di stringere il cerchio intorno ai due malviventi, L.S. e C.G. di 27 e 29 anni, già conosciuti alle forze dell'ordine per furti analoghi. La gravità degli indizi insieme alla recidiva specifica a loro carico hanno indotto il giudice delle indagini preliminari ad accogliere la richiesta, di custodia cautelare in regime di detenzione domiciliare, formulata dal pubblico ministero. I coniugi, all'interno della loro abitazione a Zagarolo, sono stati raggiunti quindi dai due provvedimenti restrittivi, notificati dagli agenti del commissariato Vescovio.

Categorie
Cronaca

Roma, la città degli scempi edilizi. “Dalla terrazza alla villa ecco i nuovi seimila abusi”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo e Giuseppe Scarpa) – C'È la finestra aperta senza alcun preavviso, lì dove non era prevista. Ecco il balcone chiuso e riadattato a stanza. Ma anche la villa costruita in un'area vincolata, sottoposta a tutela dal Mibacat. Ancora, centinaia e centinaia di case che hanno visto crescere a dismisura la propria volumetria da un giorno all'altro. Oppure hanno cambiato destinazione: l'appartamento diventa un piccolo Bed & Breakfast, può capitare di trovarsi di fronte a un garage trasformato in un negozio. O, come succede nel quartiere Africano, in un'abitazione con accesso diretto dal marciapiede. Quel che più impressiona, però, sono i dati che rimbalzano tra l'assessorato e il dipartimento all'Urbanistica: dal 2011 a oggi sono stati scoperti 6.112 nuovi abusi.

I più vecchi risalgono agli anni '80. Minano anche l'Appia antica, polmone verde del quadrante Sud della capitale. Lungo la Regina viarum si concentra infatti più del 10 per cento degli scempi. Sono oltre 620 e per un terzo – lo dicono gli uffici del Comune – vanno demoliti. Oppure, in alternativa, acquisiti al patrimonio capitolino.

I nuovi dati si inseriscono nel trend registrato dalla procura. I numeri raccolti da Roberto Cucchiari, il pubblico ministero che guida il pool specializzato in abusi edilizi, fotografano una capitale in ginocchio.
Roma, nel 2016, ha registrato un aumento del 40 per cento del mattone selvaggio. L'unica possibile spiegazione, secondo il magistrato, può essere "il leggero miglioramento della congiuntura economica".
Un fattore che, però, da solo non basta a spiegare il boom di inchieste a piazzale Clodio. Dal primo luglio 2015 al 30 giugno 2016 sono stati aperti 1.586 nuovi fascicoli. L'anno precedente erano 1.172. Un incremento che costringe gli inquirenti a lavorare senza un attimo di sosta: il reato di abuso edilizio si prescrive in cinque anni e, nonostante il tribunale di Roma gli abbia ormai dedicato una corsia preferenziale, sono molto pochi i casi che arrivano in Cassazione.

Se il 2016 è stato un anno nero, il 2017 non sembra offrire niente di buono. Cucchiari è certo che l'anno in corso farà registrare una nuova impennata di abusi edilizi: "Dai fascicoli vistati in questi primi mesi posso ipotizzare che ci sarà un ulteriore incremento".

Piccoli interventi fuori legge e scempi macroscopici. Uno degli ultimi scoperti dalla procura si può ammirare direttamente dal Campidoglio. Di fronte a Palazzo Senatorio, in cima all'antico palazzo al civico 1 di piazza dell'Aracoeli, è infatti cresciuta indisturbata una veranda tanto panoramica quanto abusiva. Quasi ottanta metri quadri di vista mozzafiato. Ma, secondo i pm, non un centimetro sarebbe in regola.
Così, nel registro degli indagati, sono stati iscritti i proprietari degli ultimi due piani dello stabile, l'82enne Gianfranco Luppi e il figlio Oscar, 55 anni.

Un capitolo a parte va dedicato alla questione delle mansarde, per cui invece vige un ordinamento a parte. Nel Lazio, per legge, il sottotetto è libero da ormai otto anni. Una sanatoria made in Pisana permette ai proprietari di trasformali in abitazione, pagando semplicemente gli oneri di concessione edilizia. Senza finire nel mirino del Comune di residenza, senza il rischio di vedersi recapitare una determinazione dirigenziale di demolizione.

Categorie
Politica

Montanari: “PD bugiardo”, si infiamma l’Aula Giulio Cesare

Aula Giulio Cesare in subbuglio per le dichiarazioni dell'assessore Montanari, che ha definito il PD "bugiardo", per quanto promesso e non realizzato dalla giunta Marino. All'insorgere dei consiglieri del PD, il presidente dell'aula De Vito ha espulso Giulio Pelonzi, che in seguito ai microfoni di Radio Roma Capitale ha dichiarato: "Ho chiesto la parola sul richiamo al regolamento e l'ho fatto perché un assessore in ruolo, può al limite criticare il comportamento di partiti o gruppi consiliari, ma non fare dichiarazioni esplicite contro di essi. Sentire dire dall'assessore: siete dei bugiardi, avete etto delle bugie. Sembra una sottigliezza, ma non è una critica. Qui c'è un'offesa esplicita al gruppo consiliare e al partito che rappresento. E per questo non ho occupato l'aula o tirato carta a qualcuno, ho semplicemente chiesto la parola per ricordare al presidente del consiglio che il regolamento non consente a un assessore, membro di una giunta che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini come il sindaco, di violare lo statuto e il regolamento del consiglio comunale. Il presidente del consiglio non mi ha consentito di prendere la parola al microfono per dirlo, anzi mi ha espulso dall'aula".

Categorie
Politica

Fassina (SI-SEL): “Comportamento inaccettabile in Campidoglio del M5S”

Critico anche il consigliere Stefano Fassina (SI-SEL) per quanto avvenuto in Aula Giulio Cesare. "Maggioranza 5 Stelle e il presidente De Vito si comportano in maniera inaccettabile nei confronti delle opposizioni. Il consiglio straordinario è previsto per statuto e su temi importanti. Il presidnete De Vito con una forzatura inaccettabile ha messo quattro consigli straordinari nella stessa giornata. Stamattina è mancato il numero legale per tre volte e il tempo si è ulteriormente compresso. A quel punto non resta che protestare, perché mettere quattro consigli straordinari in quattro ore vuol dire che non si discute di nulla e si fa solo un atto formale per non trasgredire il regolamento. Si umiliano solo l'opposizione e i cittadini che sono attenti a temi importanti come le politiche abitative, i rifiuti e i trasporti".

Categorie
Cronaca

VIDEO – Parco Rabin, Parioli

Categorie
Politica

Ama, M5S deluso per la città sporca: arriva nuovo manager, vacilla Bina

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – In Campidoglio i rumors sono sempre più insistenti. Almeno quanto le sfuriate dell'assessora Pinuccia Montanari: del tutto insoddisfatta sia della scarsa pulizia della città, sia della gestione dei rifiuti organizzata da Ama, che non risponderebbe agli input lanciati dalla giunta cinquestelle. Nel mirino è finito il direttore generale Stefano Bina, nei confronti del quale – con l'arrivo del nuovo direttore operativo proveniente, ancora una volta, da Livorno – i conti potrebbero chiudersi a fine anno.

"Non funziona niente, non fanno quello che gli diciamo", si lamenta da settimane la responsabile dell'Ambiente, giunta persino a sfogarsi con Grillo in persona nel corso dell'ultima trasferta romana del fondatore. E ora decisa a passare alle maniere forti, se qualcosa non cambierà in tempi brevi, dentro e fuori l'azienda. Dove il dualismo tra il "vecchio" dg e il neo-presidente e ad Lorenzo Bagnacani – "Dire che non vanno d'accordo è dire poco", sussurrano in Via Calderon della Barca – sta producendo parecchie frizioni e molto malumore.

Il fatto è che nella guerra fra bande grilline che sin dal principio si fronteggiano in Ama, chi stavolta potrebbe soccombere è proprio il manager venuto da Voghera, colui che quasi un anno fa uscì invece vittorioso dallo scontro con l'allora amministratore unico Antonella Giglio. Baganacani, nominato a maggio, è infatti un fedelissimo della Montanari e ormai non fa più nulla per dissimulare la sua antipatia nei confronti di Bina. Messo da tempo sotto accusa per quei risultati – sulla raccolta differenziata cresciuta in un anno soltanto dell'1,6%; sul potenziamento di una flotta obsoleta e per metà ferma per guasto nei depositi; sulla produttività inchiodata al palo – a ogni piè sospinto annunciati e mai tradotti in piani operativi.

A soffrirne, la città intera, sull'orlo di una crisi perenne. Con la maggioranza grillina, sempre più esasperata per le lamentele dei romani, che non sa più cosa inventarsi per giustificare lo stallo: "Nessuna emergenza rifiuti ", ha negato di nuovo ieri l'evidenza il presidente grillino della Commissione Ambiente Daniele Diaco, "solo alcuni disservizi dovuti alla riorganizzazione del servizio, su cui per anni è mancata una progettualità, e ai mezzi vetusti ". Ragine per la quale, "oltre alla rivoluzione della raccolta, a cui sta lavorando l'assessora Montanari, entro il 2017 abbiamo previsto l'arrivo di ben 280 nuovi mezzi Ama", ha poi annunciato: "130 camion per la raccolta in affitto e 150 camion di proprietà ".

Esercizi di equilibrismo politico, impossibile da protrarre ancora a lungo. Tant'è che dopo molto pensare, in Campidoglio avrebbero ora individuato una strategia per disfarsi di Bina. Il pretesto sarà il bilancio di fine anno, previsto al di sotto delle attese. Il grimaldello si chiama invece Massimo Bagatti, 50 anni, capo del servizio tecnico all'Ato Toscana Costa, nominato a fine agosto con bando pubblico direttore operativo di Ama. Anche lui vicino a Montanari e pure all'assessore livornese al Bilancio Lemmetti.

Il suo arrivo in Ama è previsto per lunedì prossimo: secondo i piani di Raggi & Co, dovrebbe assumere progressivamente le deleghe attualmente in capo al direttore generale. Che però ha un contratto blindato, tempra durissima, il sostegno di Casaleggio e un'azienda per larga parte dalla sua. Liberarsene non sarà facilissimo.

Categorie
Cronaca

Roma, «Pagate o non me ne vado», ospite di una coppia di anziani chiede 10mila euro per lasciare la casa: arrestato

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Ospite da cinque anni nell'abitazione di due anziani coniugi, ha tentato di estorcergli 10mila euro per liberare la stanza: un romeno di 65 anni, incensurato, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia Roma con l'accusa di estorsione. L'uomo era ospite in casa delle vittime da circa cinque anni: da qualche tempo però, secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo aveva iniziato ad abusare di alcolici. E, probabilmente a causa di ciò, aveva assunto atteggiamenti violenti nei confronti degli anziani che, dopo alcuni episodi preoccupanti, hanno deciso di chiedergli di lasciare la loro casa.

Il 65enne non solo si è rifiutato di allontanarsi dall'abitazione, ma con toni violenti e minacciosi, ha preteso dai padroni di casa ingenti somme di denaro, fino ad arrivare alla richiesta di 10.000 euro, quale «buona uscita». La coppia ha, quindi, deciso di chiedere aiuto ai carabinieri che hanno arrestato il romeno. L'uomo è stato portato nel carcere di Regina Coeli dove rimane in attesa di essere processato.

Categorie
Politica

VIDEO – Manifestazione a piazza Montecitorio contro la legge elettorale

Categorie
Cronaca

Roma, nuovo sciopero dei mezzi pubblici: venerdì 13 a rischio metro, bus e ferrovie

(Fonte: www.repubblica.it)

Ancora uno sciopero dei mezzi a Roma. Stavolta di 24 ore. L'ennesimo stop nella Capitale è stato indetto per venerdì 13 ottobre: lo sciopero interesserà l'Atac e i bus periferici della Roma Tpl.

Per quanto riguarda la rete Atac – autobus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Centocelle – le agitazioni sono state indette dalle sigle Orsa Tpl, Faisa Confail e Usb. Per la Roma Tpl la protesta è del solo sindacato Usb.

Saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

Categorie
Cronaca

I reati in numeri, Milano è più insicura di Roma: la Capitale ottava in classifica

(Fonte: www.romatoday.it)

Forse meno efficiente ma un po' più sicura, almeno stando ai numeri. Furti, rapine, estorsioni, omicidi. Ne vengono commessi più a Milano che a Roma. Emerge da un rapporto del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno redatto per il Sole 24 Ore. 

La provincia di Roma, in classifica, è ottava dopo Milano per numero di delitti commessi ogni 100mila abitanti: 5.257, meno l'11,39 per cento rispetto all'anno precedente. Se invece ci riferiamo al valore assoluto delle denunce, Roma risulta seconda, sempre dietro a Milano, con 627 reati al giorno, seguono terza e quarta Torino e Napoli, entrambe con circa 370 denunce al giorno. 

Per quanto riguarda il riferimento ai dati nazionali si contano circa circa 248 reati commessi e denunciati ogni ora in Italia, ma anche un calo nel 2016 dei delitti pari al 7,4% su scala nazionale con dinamiche differenti sul territorio e per tipologia del reato.