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Cronaca

Roma, allerta meteo per il weekend: temporali e raffiche di vento

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il maltempo tornerà a colpire il Lazio nel fine settimana. La Protezione Civile regionale ha emesso un'allerta meteo di codice arancione su Roma, Viterbo e Rieti. Codice giallo invece nel resto della Regione. L'avviso di criticità durerà per 24-36 ore, a partire dalle prime ore della mattinatam di sabato 16 settembre.

Sono infatti previste precipitazioni, rovesci e temporali: fenomeni che saranno accompagnati anche da forti raffiche di vento. Particolare attenzione sarà rivolta ai bacini costieri Nord, Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma e Aniene. La classificazione arancione, terza su una scala di quattro, non esclude la possibilità di frane, smottamenti e fenomeni di instabilità. Probabili effetti anche sotto il profilo idraulico: possibile innalzamento dei livelli dei fiumi, con particolare riferimento alle aste secondarie, allagamenti di seminterrati e locali al pianterreno in coincidenza di zone di deflusso delle acque meteoriche, allagamenti di sottopassaggi ed infrastrutture situate in zone di compluvio delle acque, con conseguenti disagi alla viabilità.

La protezione civile raccomanda quindi ai sindaci di adottare tutte le misure preventive necessarie. Attivo anche il numero verde della Sala Operativa 803555.

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Politica

Febbre Chikungunya, donazioni di sangue sospese a Roma

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Fabio Rossi) – Stop alle donazioni di sangue per 1,2 milioni di romani, quarantena di 28 giorni per i gli altri donatori della Capitale e per chiunque sia stato dopo il 25 agosto, anche per poche ore nella Città eterna e ad Anzio, il centro del litorale in cui è stato localizzato il maggiore focolaio di Chikungunya. Il contagio, veicolato dalle zanzare tigre, porta le prime conseguenze su larga scala, mentre la sindaca Virginia Raggi ordina la disinfestazione a partire dai quartieri dove sono stati segnalati i primi casi. La malattia virale si è manifestata soprattutto nella cittadina sul litorale a sud di Roma. Ma anche nella Capitale i casi salgono di numero. Con forti dolori articolari, febbre alta e in un secondo tempo pustole, il contagio non è mortale, ma può diventare pericoloso in soggetti deboli, come bambini o anziani.

LO STOP
Il divieto assoluto per le donazioni, annunciato ieri sera dal Centro nazionale sangue dell'Istituto superiore di Sanità, riguarda tutti i residenti sul territorio della Asl Roma 2, che copre i quadranti sud ed est della metropoli. Visto che non esiste un test che permetta di riconoscerla nel sangue, è infatti rischioso far donare persone che potrebbero essere infettate. «Quando ci sono dei focolai abbastanza maturi come quello di Anzio, è possibile che ci siano diffusioni in altre zone», spiega Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Iss.
Per Roma, a causa del blocco parziale delle donazioni, si prevede una carenza di 200-250 sacche di sangue nei prossimi giorni, una quantità paragonabile ad una maxi-emergenza, che saranno fornite dalle altre regioni secondo le indicazioni e i criteri stabiliti dal Piano strategico nazionale per le maxi-emergenze. Il documento, approvato lo scorso, anno prevede che ogni regione abbia una scorta di sangue dedicata, da utilizzare in caso di eventi come terremoti o incidenti con molti feriti.

LA DIFFUSIONE
Sono saliti a 17, intanto, i casi accertati dal Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive (Seresmi), di cui a Roma 6. Di questi 17, fa sapere la Regione Lazio, «dieci casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio, e sette casi non risultano aver viaggiato in Italia o all'estero nei 15 giorni precedenti l'esordio dei sintomi». La Regione, insieme all'Asl Roma 2, aveva più volte sollecitato un intervento del Campidoglio, atteso da alcuni giorni, per dar il via alle disinfestazioni dalla zanzara tigre.

L'ORDINANZA
Ieri pomeriggio Virginia Raggi ha firmato l'ordinanza che avvia le disinfestazioni «non solo su suolo pubblico ma anche su quello privato», anche sulle zanzare adulte, oltre a quelle già avviate sulle larve. Le operazioni, cosi come indicato nell'ordinanza, dureranno «fino a comunicazione del termine dell'emergenza da parte delle autorità sanitarie preposte», fanno sapere dal colle capitolino. I primi interventi sono già partiti, cominciando dalle segnalazioni arrivate dalle Asl, per poi estendersi alle zone limitrofe e ai principali quartieri del quadrante meridionale. Nel quadrante meridionale, invece, si parte dalle zone in cui sono avvenuti i contagi, per poi estendersi nei dintorni.
Da San Giovanni, quindi, si passerà all'Appio per poi verificare la necessità di eventuali interventi al Tuscolano o all'Esquilino. Ancora più a sud si parte da Grotta Perfetta, per puoi muoversi verso Eur, Ardeatino ed eventualmente anche sulla direttrice della Laurentina. Lo stesso dicasi per l'area di Tor Marancia. L'eccezione sarà però Torrevecchia (periferia nor-ovest), da dove è arrivata una delle segnalazioni di contagio.

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Cronaca

Roma, cronache di quotidiana violenza, belga aggredita sotto al Campidoglio

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Rory Cappelli) – È tornata in Belgio la 23enne che nella notte tra martedì e mercoledì avrebbe subito un tentativo di stupro: è stata soccorsa sulla scalinata che porta alla basilica di Santa Maria in Aracoeli dagli agenti di Roma Capitale intorno alle 4 del mattino, mentre, stando al suo racconto, stava per subire una violenza sessuale da parte di un ragazzo conosciuto quella stessa sera in un pub.

Julie (il nome è di fantasia, ndr) era arrivata il 10 settembre nella Capitale con due amiche. Martedì sera le tre giovani decidono di andare in una discoteca che si trova nei pressi di piazza Navona. Hanno trovato alloggio in un B&B dalle parti di Porta Maggiore e perciò attraversano via Cavour, passano da piazza Venezia, entrano in via del Plebiscito e poi decidono di fermarsi a bere qualcosa in un pub irlandese.

Lì dentro l’atmosfera è frizzante: c’è il karaoke e uno spazio in cui si balla. "Me le ricordo bene", racconta James, habitué del locale. "Una di loro era giapponese, o di origine giapponese, forse anche per questo le ricordo: ballavano e bevevano, ridevano e si divertivano". Julie è una ragazza minuta, bionda, porta gli occhiali, indossa un tubino nero e un paio di scarpe dorate. Entrano due giovani: anche loro bazzicano spesso il locale, "qui di notte è sempre pieno di ragazzi, e quelli a caccia di avventure non mancano mai", racconta ancora James.

Fanno amicizia, ballano, bevono ancora, Julie e uno di questi ragazzi si danno anche un bacio. L’amica giapponese intanto si è messa a parlare con un inglese, esce a fumare, esce anche l’altra amica e d’un tratto sono le tre e mezza, il pub sta per chiudere, e Julie si trova in strada con quel tipo appena conosciuto, un israeliano 26enne che lavora a Fiumicino per un’agenzia aerea. Lui la invita a fare una passeggiata, lei si domanda dove siano finiti gli altri, lui le spiega che li raggiungeranno.

Si avviano verso il Campidoglio, proprio lì dietro: camminano e lui la stringe a sé, cerca di baciarla ancora. Salgono la scalinata che porta alla basilica di Santa Maria in Aracoeli, proprio di fianco a quella che sale fino al Campidoglio. A metà lui cerca di baciarla ancora, lei gli dice di smettere, lui si slaccia la cintura, le spiega che lì è buio, che nessuno li vedrà. Lei gli dice ancora che no, non vuole e che se continua si metterà a urlare. Lui insiste. Julie grida, urla, si allontana. A quel punto la sentono delle persone che stanno passando proprio lì sotto e la sentono anche agli agenti di Roma Capitale di turno in piazza. Che salgono di corsa le scale.

Julie piange, ha talmente bevuto che non sta in piedi, mentre l’israeliano spiega che sta facendo tutto da sola, che era consenziente, che non capisce perché si sia messa a urlare. Che "lei ci stava". Il 26enne, alle fine, viene denunciato a piede libero per violenza sessuale. E il fascicolo sulla denuncia viene trasmesso in procura, al pool di pm coordinati dall’aggiunto Maria Monteleone che si occupa di reati sessuali.

Adesso in molti dicono che lei se l’è andata a cercare. Che magari non voleva ma ha fatto capire altro, oppure che lui ha frainteso: lei sembrava disponibile, non lo aveva forse baciato là, nel pub? "Non so come stiano le cose", racconta James. "So però che tantissimi maschi si lanciano in vere e proprie battute di caccia in giro per i locali della città, in cerca di un “divertimento” veloce e facile. Le ragazze che vengono a Roma, la Città Eterna, la città della Dolce Vita, è una specie di miraggio per chi vive nei Paesi del nord Europa o in America. Si vogliono divertire, e spesso bevono talmente tanto che alla fine non sono lucide: l’ho visto decine di volte. Non è molto difficile approfittare di una situazione del genere".

Certo è che gli stupri ai danni di straniere, quindi già in posizione di maggiore vulnerabilità perché non parlano la lingua e si muovono con difficoltà in un Paese che non è il loro, si stanno moltiplicando. E forse mercoledì mattina quelle urla hanno davvero evitato un’ennesima tragedia.

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Politica

Campidoglio per la sicurezza stradale con “Vision Zero”

In corso in Aula giulio Cesare la seduta straordinaria del consiglio comunale che affronta la sicurezza stradale, in attuazione del programma "Vision Zero" per la riduzione degli incidenti stradali e delle vittime della strada, tutelando la mobilità dolce e favorendo la mobilità sostenibile. Dopo due appelli andati a vuoto, finalmente al terzo si è raggiunto il numero legale dei consiglieri e sono iniziati i lavori, con gli interventi dell'assessore Linda Meleo, della sindaca Virginia Raggi e del presidente della FIA ed ex responsabile della Ferrari in formula 1 Jean Todt.

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Cronaca

Chikungunya, appello della CRI: “Fondamentale donare ora per colmare le carenze”

COMUNICATO STAMPA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

Chikungunya, blocco delle donazioni di sangue ad Anzio e nell’ASL 2 di Roma. L’appello della CRI: “Fondamentale donare ora per colmare le carenze”

“Rivolgiamo un appello a tutti i donatori sul territorio nazionale: contattate la struttura trasfusionale più vicina e programmate quanto prima una donazione di sangue o plasma, secondo le indicazioni che vi saranno fornite”. Questo l’invito di Colum Donnelly, delegato nazionale della Croce Rossa Italiana per la donazione di sangue, in seguito alla sospensione delle donazioni ad Anzio e nell’ASL 2 di Roma a causa del virus Chikungunya. “Sono tantissimi – prosegue – i pazienti che, necessitando di trasfusioni per interventi chirurgici oppure quale terapia per malattie come la talassemia, dipendono direttamente dalle scorte delle strutture trasfusionali e non possiamo consentire che le conseguenze di questa situazione mettano in pericolo la loro salute. Stiamo seguendo l’evolversi della vicenda in stretto contatto con il Centro Nazionale Sangue e, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte per limitare al massimo ogni possibile disagio. In questo senso, occorre attivarsi tempestivamente per sopperire alle eventuali carenze di sangue che potrebbero verificarsi nelle zone interessate dalla sospensione”.

I casi confermati di infezione da virus Chikungunya, come già comunicato dal Centro Nazionale Sangue, hanno determinato il blocco temporaneo delle attività di donazione del sangue nel territorio della ASL 2 del Comune di Roma e in tutto il Comune di Anzio. Inoltre, secondo le ulteriori misure cautelative disposte, nel resto della Capitale la donazione sarà consentita con una quarantena di 5 giorni, estesa anche a tutti i donatori a livello regionale che abbiano soggiornato nell’Asl Roma 2 o ad Anzio. Particolari accorgimenti anche per chiunque si sia recato in queste zone: per loro, la sospensione è di 28 giorni.

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Politica

Rifiuti Roma, il Tar condanna la Regione Lazio: “Malagrotta, paghi 37 milioni a Cerroni”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Questa volta la mossa vincente è di Manlio Cerroni. Il “re della monnezza” ha atteso con pazienza la pronuncia del Tar del Lazio e alla fine, dopo un processo andato avanti per quasi 15 anni, ha avuto ragione. Scacco matto, almeno per quanto riguarda il periodo compreso tra il dicembre 2002 e il marzo. Lo scorso venerdì la Regione è stata condannata dalla magistratura amministrativa a versare 37 milioni di euro alla E.Giovi, una delle aziende che fanno capo al magnate dei rifiuti capitolini.

La partita sul conferimento dei rifiuti nell’ormai ex discarica di Malagrotta riguarda il triennio 2002-2005, coinvolge anche Ama e va dunque avanti da tre lustri. È infatti il 2002 quando Cerroni, oggi sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti, bussa alle porte della Pisana. Presenta un documento con l’elenco dei costi da sostenere per tenere aperto il maxi-impianto. L’atto, come previsto dalla normativa nazionale ed europea, è certificato da una società di revisione terza. È la Regione a questo punto a dover rispondere con un’ulteriore istruttoria per determinare il prezzo di conferimento della spazzatura. Il 12 dicembre 2002, dopo settimane di verifiche, viene fissato il prezzo: 34,36 euro a tonnellata.

Il problema, come sottolineato anche dal Tar, è però nell’etichetta: per gli uffici regionali, quei 34 euro sono la cifra «massima » da versare ai gestori di Malagrotta. La discrezionalità quindi è piena. Ama coglie la palla al balzo e propone una forte decurtazione. «Così la municipalizzata dei rifiuti – spiega ora il presidente delle aziende di Cerroni, l’avvocato Candido Saioni – si è fatta lo sconto: nel 2002 pagava 24,32 euro, poi la cifra si è aggiornata fino ai 26,67 euro del 2005. La E.Giovi ha accolto con riserva il prezzo e presentato contemporaneamente ricorso che alla fine abbiamo vinto. La differenza? Si tratta di 37 milioni compresi interessi ».

Per quantificare il risarcimento pro Cerroni, le toghe di via Flaminia hanno assunto come consulente il direttore dell’ispettorato della Ragioneria generale dello Stato. «Il soggetto verificatore ha depositato un’articolata relazione – si legge nella sentenza della prima sezione ter – corredata di copiosa documentazione». Carte che danno ragione alla E.Giovi, torto alla Regione e aprono scenari potenzialmente disastrosi pure per la giunta Raggi.

Da una parte, l’appello al Consiglio di Stato della Regione è dato per scontato dagli stessi manager dell’azienda che, fino alla chiusura, settembre 2013, ha gestito la discarica Malagrotta. Dall’altra, c’è la posizione di Ama. Nel braccio di ferro tra Cerroni e Pisana è intervenuta spontaneamente, opponendosi alle richieste dell’imprenditore. Una strategia difensiva che guarda al lungo periodo. Pur non essendo stata condannata dal Tar del Lazio, la municipalizzata dell’ambiente del Campidoglio (da «600 milioni di euro di debiti», come certificato dalla sindaca Raggi) potrebbe essere tirata dentro alla contesa se anche Palazzo Spada darà ragione alla E.Giovi. Dopotutto è l’azienda di via Calderon de la Barca ad aver ottenuto i benefici maggiori dal caos tariffario. Una questione che la Regione a guida Pd terrà bene a mente in caso di condanna definitiva.

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Cronaca

Roma, paura al Quarticciolo, scompaiono due fratellini: ritrovati dopo 12 ore di ricerche

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi) – Momenti di paura ieri al Quarticciolo per la scomparsa di due bambini di 7 e 8 anni. Per tutto il giorno il quartiere è stato setacciato palmo a palmo dai carabinieri con pattuglie, moto, squadre in borghese fino al ritrovamento dei due fratellini che, fortunatamente, si erano semplicemente allontanati da casa e si erano persi.
Siamo alla periferia est di Roma. Case popolari, negozi chiusi per la crisi, un quartiere dormitorio dove tutti si conoscono.

Ieri mattina, intorno alle 11, la mamma dei bimbi, un italiana con 4 figli avuti da due diverse relazioni, entra nella cameretta dei due più grandi e non li trova. Comincia a chiamarli, prima sotto casa, poi dai vicini, infine chiede aiuto ai residenti del quartiere e comincia una vera e propria ricerca a tappeto. Ma niente: i bambini sembrano scomparsi nel nulla.

Non sono nel parchetto, dai vicini di casa, nei luoghi dove solitamente vanno a giocare. Sono spariti. Dopo ore di ricerche, verso le 17, la mamma decide di avvisare i carabinieri della stazione di Tor Tre Teste che subito si mobilitano. Pattuglie in borghese, auto, moto: la zona viene setacciata e vengono effettuati controlli anche a casa di parenti e amici. Dove sono finiti? Verso le 23  un passante nota due bimbi che passeggiano soli al buio per strada su via della Primavera a Tor De Schiavi. Chiama la polizia.
I bambini finalmente tornano a casa tra le braccia della mamma dopo una giornata di grande spavento. 

«Eravamo usciti per giocare – hanno raccontato i due fratellini – poi ci siamo allontanati da casa e non riuscivamo più a ritrovare la strada.

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Cronaca

Roma, colpo grosso in una casa al Pantheon, la polizia trova i ladri e loro buttano la cassaforte dalla finestra

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Quando la polizia ha suonato alla sua porta, lei ha gettato dalla finestra una cassaforte mentre in casa nascondeva pistole, giubbotti antiproiettile, fucile a canne mozze e cocaina. La donna, T. S. una 49enne romana, è stata arrestata insieme a un romano di 40 anni, T.M. mentre altre due persone sono state denunciate.

Le indagini sono partite nell'agosto scorso dopo un furto nell'appartamento di un professionista romano, che abita nei pressi del Pantheon, al quale erano stati rubati gioielli ed altri oggetti preziosi per un valore di oltre 150mila euro, custoditi in una cassaforte. Dalle indagini degli agenti del commissariato Trevi Campo Marzio è emerso che, nei giorni precedenti il furto, due persone sospette a bordo di una moto erano state notate in zona, tanto da far pensare che fossero stati impegnati in attività di «sopralluogo».

razie alle indagini effettuate, i due sono stati identificati per T.M., romano di 40 anni e un 47enne, anch'egli romano, entrambi con precedenti di polizia mentre la proprietaria dello scooter era risultata essere T.S., romana di 49 anni, abitante a Torrespaccata, anche lei con vari precedenti di polizia. A quel punto gli investigatori del commissariato, dopo aver richiesto ed ottenuto dall'autorità giudiziaria i decreti di perquisizione, si sono recati a casa degli indagati. Dopo aver suonato alla porta della donna senza ricevere risposta, si sono accorti che, aperta una finestra, aveva gettato nel cortile una piccola cassaforte.

Una volta riusciti ad entrare, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione dell'abitazione, trovando un giubbotto antiproiettile, un fucile a canne mozze, due pistole semiautomatiche con matricola abrasa, numerosi proiettili nonché 70 grammi di cocaina e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. Le ulteriori indagini hanno consentito di accertare che tutto il materiale sequestrato era di proprietà di T.M. e che la donna, sua complice, lo aiutava, nascondendolo in casa propria. Nella cassaforte recuperata, invece, risultata essere di proprietà di un 24enne romano, è stata scoperta una pistola semiautomatica con matricola abrasa e silenziatore artigianale con relativo munizionamento, una placca delle forze dell'ordine ed un paio di manette. Il giovane è stato denunciato all'autorità giudiziaria.

Durante la perquisizione a casa di T.M., gli agenti hanno sequestrato una cospicua somma di danaro contante. L'uomo, insieme alla T.S., è stato accompagnato negli uffici di polizia dove sono stati poi arrestati e condotti in carcere. A casa del 47enne romano invece, gli investigatori hanno rinvenuto alcune ricetrasmittenti sintonizzate sulle frequenze delle forze dell'ordine, motivo per il quale è stato denunciato all'autorità giudiziaria. Le successive indagini cercheranno di stabilire la provenienza del materiale sequestrato ed il suo eventuale utilizzo in azioni delittuose.

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Cronaca

Vaccini, a Roma rimandati a casa alcuni alunni senza autocertificazione

(Fonte: www.repubblica.it)

"Su 263 alunni stamattina in 97 non erano in regola con la documentazione sulle vaccinazioni. Buona parte l'ha regolarizzata in mattinata, alcuni bambini però li abbiamo dovuti rimandare a casa invitandoli a tornare domani con l'autocertificazione. Parliamo di pochi casi, forse una decina". A raccontarlo Donatella Gentilini, preside dell'istituto comprensivo di via Aretusa, nella zona di La Rustica. "Penso che al momento sul totale degli iscritti – ha aggiunto – un 15% non è ancora in regola".

"Per ora – ha aggiunto la preside – non ci sono state questioni di principio, ma solo di ritardo. La definirei 'sciatteria intellettuale' nel senso che non si è data la dovuta importanza alla scadenza fissata per ieri".

Ieri la Regione aveva fatto sapere che sono circa novantamila le prenotazioni richieste per bambini nati tra gli anni 2001 e 2016 per vaccinazioni che potranno essere effettuate entro il 10 marzo 2018. "Di queste prenotazioni oltre 72mila provengono da Roma (50.322 per la fascia da 0 a 6 anni, e 22.203 per la fascia da 7 a 16 anni) e le restanti dagli altri Comuni del Lazio"

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Politica

Ravera “dimissionata” in consiglio regionale

Clamoroso colpo di scena alla Pisana durante la seduta del Consiglio Regionale. Un ordine del giorno del consigliere dell'opposizione di centrodestra Malcotti (Cuori Italiani) che chiedeva la revoca delle deleghe all'assessore alla cultura Ravera, è passata, grazie all'assenza dai banchi della maggioranza, con i voti favorevoli delle opposizioni del centrodestra e del M5S.