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Cultura

Ammore e Malavita sorprende il Lido

Dal nostro inviato alla 74ª Mostra del Cinema di Venezia

“Ammore e malavita” dei Manetti Bros sorprende positivamente critica e pubblico del Lido. Un musical, commedia, ma anche un po’ splatter (sangue a profusione), ambientato a Napoli che fa divertire grazie alle intuizioni dei registi e alla bravura degli attori. Particolarmente convincente nel ruolo di moglie del boss napoletana Claudia Gerini. Senza togliere nulla a tutto il resto del cast, l’attrice romana è stata la più acclamata sul Red Carpet che ha preceduto la proiezione per il pubblico. Film da seguire dall’inizio alla fine, ma è sicuramente esilarante sia il tour a Scampia che il ballo flashdance all’italiana all’interno dell’ospedale. «Napoli significa emozioni forti – ha detto Marco Manetti nella, divertente, conferenza stampa – alcune negative, ma tante positive. Ammore e malavita e già parli di Napoli, che magari è famosa per alcune cose, ma è la capitale italiana della cultura». Accolto bene dalla critica anche “Sweet Country”, western australiano ambientato negli anni 20 del Novecento. Forse solo un po’ lento nella sua prima parte. Tante le star del cinema italiano e internazionale che si sono aggirate per il Lido. Tra gli altri Jim Carrey, Michael Caine, letteralmente assaltato dai fan, e Claudio Santamaria. In arrivo c’è Penelope Cruz.

Antonio Maggiora Vergano

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Cronaca

Roma, “Colpa dei buttafuori”. Ma il questore chiude la discoteca del delitto all’Eur

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cristina Palazzo e Giuseppe Scarpa) – Il San Salvador resterà chiuso per 90 giorni: lo ha deciso il questore di Roma, Guido Marino. Non è stata sufficiente la volontà del titolare Giancarlo Liberati di continuare a lavorare. Anche se ieri era sicuro: "Domani (oggi per chi legge, nda) c'è la serata karaoke, non possiamo fermarci. La clientela ce l'ha chiesto. Mi si stringe il cuore ma il locale non c'entra".

Invece la musica, in via dell'Oceano Atlantico 271 all'Eur resterà spenta per un po'. Lì dove due giorni fa è morto Giuseppe Galvagno, agonizzante nel parcheggio del locale, nonostante i tentativi della compagna Barbara, infermiera, di rianimarlo. A pestarlo – per la ricostruzione degli investigatori – sono stati cinque buttafuori, F.B., E.D., D. F., M.M. e R.S., che lo hanno massacrato all'esterno della discoteca. Ma dal locale, dal quale è stato cacciato per una lite con un altro avventore il 50enne sarebbe uscito già con un labbro spaccato. Fatale un calcio in faccia quando Galvagno era crollato a terra per i colpi subiti; a sferrarlo, come racconta un testimone e cliente del locale sarebbe stato F.B.: "Sembrava un calcio di rigore", ha riferito.

La procura ha chiesto la convalida del fermo per omicidio volontario per i cinque. "Non li conoscevamo tutti – precisa Liberati – , non sono dipendenti del locale ma di una società esterna. Se cambierà il rapporto? Aspettiamo la legge, faremo quel che dice. Lo staff non ha visto nulla. Ciò che so l'ho detto ai carabinieri".
Saranno quelli del nucleo investigativo del comando provinciale e il pm Eleonora Fini a ricostruire quella notte. Difficile, invece, sapere cosa accadrà al locale viste le recensioni negative di chi sperava in una chiusura spontanea. "Non posso saperlo. Ma so che chi ci sta insultando su Facebook non è nostro cliente. Aspettiamo la legge, posso solo dire d'essere molto dispiaciuto per Giuseppe e la sua famiglia. L'ho visto al locale 3-4 volte ma non era cliente fisso ".

Che non era assiduo frequentatore lo conferma Patrizia Di Vincenz, amica di una vita che in questi giorni sta ospitando la sua famiglia: "Un fratello, eravamo amici sin da quando faceva il barman a Milano. Era speciale, mi aiutava con la mia associazione di volontariato".
Lei sabato non era lì ma Barbara le ha raccontato qualcosa. "Ha urtato una donna per sbaglio e, da uomo del sud, magari avrà esagerato nelle scuse. Non ci credo che fosse lì per disturbare le donne, come detto dal titolare".

Tante le domande che Patrizia si pone: "La donna era con un buttafuori? Sono stati sottoposti al tossicologico? Come spiegare altrimenti l'incazzarsi fino a uccidere ". Effettuata ieri la Tac, per oggi è stata fissata l'autopsia e si attende il rilascio della salma per il funerale a Catania: "Siamo disperati, parleremo con l'avvocato. A lui l'incarico di tutelare l'immagine di Giuseppe, da tutti".

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Cronaca

Nettuno, frontale in Smart: morta 21enne, gravissima l’amica

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Uno schianto nel buio. Gravissimo incidente nella notte tra lunedì e martedì, intorno a mezzanotte, tra una Smart e una Fiat Bravo in via Canducci. Nel tremendo impatto Giulia Fiorilli 21 anni è rimasta gravemente ferita ed è deceduta poco dopo l'arrivo in ospedale ad Anzio, mentre la sua amica Ginevra Ambrosino 21 anni è ricoverata in condizioni disperate e sottoposta a un delicato intervento.

Entrambe le ragazze, residenti a Nettuno, erano a bordo della Smart. Feriti anche i due giovani a bordo della Fiat Bravo, residenti a Latina. Sul posto numerose ambulanze, vigili del fuoco e i carabinieri.

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Politica

Caso Regeni, Riccardo Noury (Amnesty) a Radio Roma Capitale: dibattito di ieri, salvo alcune eccezioni, imbarazzante. Si è sostituita la verità con la memoria; Governo debole

Riccardo Noury, portavoce di  Amnesty International Italia, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Sull'informativa del ministro Alfano davanti alle Commissioni Esteri riunite, Noury ha dichiarato: "il dibattito, salvo alcune eccezioni, è stato sconcertante. L'informativa di Alfano non ha sopreso, ha detto quello che ci si aspettava. Ha detto cose molto affettuose su Giulio, ma questo non è bastato a toglierci la sensazione che sia stata fatta una scelta tra diritti umani e ragioni economiche, commerciali e strategiche. Quando un Governo fa una scelta di questo tipo è un Governo debole".

"Ieri – ha aggiunto il portavoce di  Amnesty International Italia – c'è stata una sostituzione: la memoria al posto della verità. Questo è ingeneroso e inaccettabile".

Noury ha inoltre affermato: "Dal dibattito di ieri è emersa l'impotenza di chiedere la verità a chi va chiesta e poiché va trovato un colpevole si cita Cambridge. Giulio Regeni è stato assassinato al Cairo, non a Cambridge".

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Cultura

Al Lido delirio per Jennifer Lawrence, ma “mother!” delude

Dal nostro inviato alla 74ª Mostra del Cinema di Venezia

Grande entusiasmo al Lido per l’arrivo sul Red Carpet di Jennifer Lawrence, ma anche di Javier Bardem e Michelle Pfeiffer, protagonisti di “mother!” di Darren Aronofsky, in visione al pubblico nel tardo pomeriggio. Nonostante il film sia stato stroncato dalla critica, in tanti hanno cercato, e in diversi ottenuto, un autografo o un selfie, soprattutto con la protagonista di "Hunger Games". A far compagnia in negativo a “mother!”, ci sono anche il discusso “Una famiglia” di Sebastiano Riso, “The Leisure Seeker” di Paolo Virzì e “Suburbicon” di George Clooney. In testa al gradimento della stampa specializzata ci sono “First Reformed” di Paul Schrader, “The Shape of Water” di Guillermo Del Toro e “Three Billboards Outside Ebbing, Missouri” di Martin McDonagh. Tra i fuori concorso sembrerebbe invece emergere “The Private Life of a Modern Woman” di James Toback. «Ho visto alcuni film brutti – ha detto al microfono di Radio Roma Capitale il disegnatore satirico Stefano Disegni, collaboratore di Ciak – e ne sono felice, perché posso lavorare! E faccio i nomi. Ho visto il film di Aronovsky (mother!) e Dio ce lo conservi, perché è una meraviglia per chi fa satira. È un delirio dall’inizio alla fine! Anche “Una famiglia” è stato criticato con ragione. Pur affrontando una tematica forte, il film è irreale nella realizzazione e assurdo nei toni. Difficile da mandare giù. Virzì ha invece voluto fare l’americano, però secondo me ha realizzato un film coinvolgente. In questi ultimi giorni vorrei vedere qualche film bello, così sono costretto a uscire perché passano due ore e poi ne ho solo sei per lavorare. Capitemi: se trovo il film bello non ho la ciofeca per scrivere!». Domani attesa per “Sweet Country” e “Ammore e malavita” dei Manetti Bros.

Antonio Maggiora Vergano

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Cronaca

Roma, blitz ai Fori: smantellato presidio di 57 migranti dopo gli sgomberi di via Curtatone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Controlli da parte delle forze dell'ordine nei giardini nei pressi dei Fori Imperiali, in centro, dove da circa una settimana, in seguito allo sgombero di via Curtatone, sono accampati decine di migranti. Questa mattina 57 persone sono state controllate da una task force composta da personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, da Polizia Roma Capitale, della sala operativa sociale del comune e dall'Ama.

Ai migranti in presidio sono state contestate le violazioni previste dalla normativa di settore, mentre il gazebo e lo striscione, entrambi non autorizzati, sono stati sequestrati. Il presidio, inizialmente autorizzato dalla Questura, era poi divenuto abusivo, «alimentato – spiegano dalla Questura – dalla presenza di persone estranee allo sgombero di via Curtatone». Tra queste famiglie sgomberate, 27 persone hanno aderito alla proposta del servizio sociale del Comune, accentando le soluzioni proposte. «Durante le operazioni – sottolinea la Questura – è partita una sorta di chiamata a raccolta da parte dei movimenti per l'abitare. La situazione è pertanto seguita sul piano dell'ordine pubblico».

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Cronaca

Acquazzoni e città in tilt ma oggi Acea decide sul razionamento idrico a Roma

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Sabato dalle 23 traffico in tilt su lungotevere, a viale Trastevere, scalo San Lorenzo, all'Eur e a Ponte Milvio. Allagate via Cristoforo Colombo, San Paolo, Tre Fontane, San Giovanni e alcune zone di Roma Est, dove alcuni sottopassi sono stati chiusi. A via Mendoza (Mostacciano) è caduto un albero e la strada è rimasta chiusa. Disagi anche nel resto della regione: a Velletri una quercia di 25 metri si è accasciata sulla parete di un palazzo, sul litorale sono stati cancellati vari traghetti per le isole.

Con un'acquazzone Roma si è allagata, ma la stagione delle piogge è praticamente alle porte. Il 28 agosto, in Commissione Ambiente in Campidoglio, si è discusso della manutenzione di caditoie, pozzetti e rete fognaria, "interventi importanti di cui si terrà certamente conto nel prossimo bilancio e che saranno individuati in base alle esigenze di ogni territorio", aveva scritto sui social il capogruppo M5S in Comune, Paolo Ferrara.

Operazione che però deve andare di pari passo con quella della pulizia delle strade, che secondo i municipi deve essere più costante e precisa. "L'ultimo piano foglie comunicatoci risale a novembre 2016 – spiega Fabiano Rosario, assessore all'Ambiente del II parlamentino – non è stato rispettato nell'esecuzione degli interventi, né mai terminato". "Tranne nel X municipio, dove si procederà con fondi straordinari, nel resto della città queste operazioni non dovrebbero partire prima del 2018", aggiungono le consigliere comunali dem Valeria Baglio e Ilaria Piccolo. Da ieri intanto è partito il nuovo ciclo di pulizie sulle grandi arterie della città, con divieti di sosta temporanea per gli automobilisti. Diserbo, lavaggio e sanificazione per via Laurentina, viadotto della Magliana e via delle Tre Fontane (fino al 7 settembre), via Aurelia (dal 10 al 15), via Appia (17-22), via Ardeatina (19-23) e via Ostiense (25-29).

Capitolo siccità: oggi Acea deciderà se, dopo le ultime piogge, sarà davvero necessario avviare l'annunciato piano di riduzione della pressione nelle ore notturne in 90 zone della città. Il piano potrebbe slittare e, nel caso la perturbazione di giovedì si verificasse con un altro consistente temporale, essere del tutto evitato. Ieri infine alcuni palazzi di via San Liberio, non lontano da San Pietro, sono rimasti senz'acqua per un danno accidentale che ha provocato la rottura di una condotta idrica, con conseguente fuoriuscita di acqua in strada fin dal mattino.

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Cronaca

Roma, la pioggia non cancella la siccità. Acea valuterà l’attuazione del piano d’emergenza

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Anna Dichiarante) – La pioggia si è fatta vedere sulla Capitale. Abbastanza forte da causare disagi, ma troppo breve per mettere fine a uno straordinario periodo di siccità. La rete idrica resta una sorvegliata speciale e, all'inizio della prossima settimana, Acea valuterà se sia necessario o no avviare l'annunciato piano di riduzione della pressione nelle ore notturne in 90 zone della città. Per scongiurare del tutto il rischio di rubinetti a secco, infatti, servirebbero piogge più consistenti. Ma, soprattutto, servirebbe che, oltre alla Capitale, fossero bagnati dagli acquazzoni anche il lago di Bracciano e i monti da cui originano gli acquedotti che riforniscono Roma. In ogni caso, l'abbassamento delle temperature sarà utile a far diminuire i consumi di acqua da parte dei cittadini.

Intanto, proseguono il monitoraggio della rete e la riparazione delle perdite da parte di Acea per ridurre la dispersione. L'azienda che gestisce il servizio idrico ribadisce che un'allerta per l'acqua esiste, ma che la situazione è sotto costante controllo. E che i serbatoi sono ancora pieni e possono garantire riserve per circa un giorno e mezzo. Ad agosto, poi, i consumi sono diminuiti con la partenza per le vacanze di molti romani e con la chiusura delle attività. Ragione per cui, dal 12 agosto, sono state sospese le captazioni da Bracciano, anche se, nel caso la siccità continuasse, i prelievi potrebbero riprendere fino a 400 litri al secondo di media.

E venerdì i sindaci e i presidenti del Parco e del Consorzio del lago hanno presentato un'istanza alla Procura di Civitavecchia per chiedere il sequestrodell'impianto di captazione gestito da Acea Ato2, sostenendo che l'impianto non sia dotato né di dispositivi automatici di blocco delle captazioni al raggiungimento dei limiti né di sistemi di misurazione della quantità di acqua captata. Da piazzale Ostiense, però, fanno sapere che tutte le misurazioni sono certificate e trasmesse quotidianamente alle autorità competenti, tra cui la Regione Lazio e i magistrati che indagano sui prelievi dal lago.

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Cronaca

Roma, schianto sulla Colombo: Ferrari contro Micra

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Schianto nella serata di venerdì su via Cristoforo Colombo a Roma. Una Ferrari, per cause ancora da chiarire, si è scontrata con una Micra all'incrocio con via Vedana, la traversa prima di via Laurentina venendo dal centro. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani. 

Secondo una prima ricostruzione, la Ferrari mentre procedeva sulla Colombo si è scontrata con la Micra che stava attraversando la strada venendo da via Vedana in direzione via Oropa. Il conducente della Micra, che è finita contro un albero, è stato trasportato in ospedale.
(Foto Gabrielli/Ag.Toiati)

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Cultura

Pasolini torna a casa

Pier Paolo Pasolini torna a casa sua a Casarsa della Delizia. Da un ambiente all’altro di Casa Colussi la sua presenza si materializza con l’esposizione delle storiche fotografie di Carlo Riccardi, per iniziativa dello scrittore Roberto Ippolito. Alle 18.00 di sabato 9 settembre 2017 viene inaugurata la mostra “I tanti Pasolini” a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, realizzata dall’Archivio Riccardi. Intervengono, con Ippolito, il critico letterario Filippo La Porta, il presidente del Centro studi Pier Paolo Pasolini, Piero Colussi e il direttore Angela Felice. Casa Colussi, dove ha sede il Centro studi, è la dimora della famiglia materna del poeta in provincia di Pordenone ed è stata l’abitazione di Pasolini durante il periodo friulano della formazione giovanile, dal 1943 al 1949. Ecco perché allestire qui la mostra ha un significato molto particolare, come spiega Angela Felice: «Si tratta di un vero e proprio rientro a casa del poeta, nel luogo d’origine da dove tutto è partito. In chiusura del film “Edipo Re”, uscito esattamente cinquanta anni fa, il 7 settembre 1967, è lui ad affermare che tutto finisce dove tutto comincia». In una delle cinquanta immagini visibili fino a domenica 12 novembre (apertura dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00, il sabato 15.00-19.00 e la domenica 10.00-12.00 e 15.00-19.00, Via Guido Alberto Pasolini 4, Casarsa), Pasolini appare proprio con la madre Susanna Colussi, a cui era legatissimo, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, nella serata finale del Premio Strega 1964.