Il mito di Jackie rivive all’OFF/OFF Theatre nello spettacolo omonimo, diretto da Luca Gaeta e tratto dal testo di Elfriede Jelinek, da giovedì 19 a domenica 22 febbraio. Sul palco nei panni di Jacqueline Kennedy, c’è Patrizia Bellucci, unica interprete di un sentito monologo impreziosito dalle musiche di Fabio Lombardi, omaggio alla vita (e alla tragedia) della first lady statunitense. L’approccio di Elfriede Jelinek al mito di Jacqueline Kennedy è tutt’altro che scontato.
Non biografia edulcorata
Lungi dall’indulgere in una biografia edulcorata, l’autrice usa il profilo di Jackie per riflettere sul rapporto tra potere e femminilità, rivelando la piena potenza espressiva della sua scrittura. La storia di Jackie è filtrata: non è la donna reale a parlare, ma il suo involucro, la forma destinata (forse involontariamente) dall’immaginario collettivo all’eternità. Jackie rappresenta il prototipo di un nuovo tipo di donna: la moglie, la madre e la vedova perfetta, imprigionata nel suo tailleur Chanel macchiato di sangue, segnato dalla materia cerebrale.
Comunicato Stampa