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Politica

La raccolta differenziata si rinnova a Fiumicino

Un nuovo sito internet, una app telefonica a portata di tutti, modifiche ai calendari di raccolta: la differenziata a Fiumicino si rinnova e diventa un servizio sempre più vicino ai cittadini. Sono queste alcune delle importanti novità presentate oggi presso la sede comunale, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Esterino Montino, della Presidente del Consiglio comunale Michela Califano e dei responsabili dell’Ati. "Il nostro obiettivo – ha spiegato il sindaco – è quello di andare sempre più incontro alle esigenze dei nostri cittadini. Da qui l’idea di lanciare una app telefonica che si chiama “Differenzia facile” ed è scaricabile gratuitamente da oggi sia per i sistemi iOS che Android, con le news sulla differenziata, le spiegazioni su come e dove differenziare, le notifiche che aiutano a ricordare i corretti calendari e la possibilità per gli utenti di inviare fotografie segnalando con georeferenziazione eventuali discariche sul territorio. Anche il sito www.fiumicinodifferenzia.it rinnova la sua veste grafica dalla prossima settimana con una struttura più dinamica e alcune grandi novità, come il nuovo contatore di rifiuti, che permette di visualizzare i quantitativi di rifiuti raccolti, suddivisi per frazioni e percentuali. Da un lato, quindi, offriamo un servizio sempre più a misura di cittadino, dall’altro prevediamo una intensificazione dei controlli e delle sanzioni contro i trasgressori e gli evasori". Così invece la presidente del consiglio comunale Michela Califano: "Stiamo attuando una vera e propria rivoluzione nella sensibilizzazione dei cittadini del Comune verso una corretta raccolta differenziata. Senza mai dimenticare, però, le esigenze quotidiane. È per questo che dal 1° febbraio 2018 faremo alcune variazioni ai calendari di raccolta. Diminuiremo i passaggi per il secco residuo da due a una volta a settimana, visto che i dati ci dicono che la produzione pro capite di secco non riciclabile è scesa considerevolmente e istituiremo dei giri di raccolta bisettimanali riservate ad alcune categorie sensibili con il ritiro dei pannolini e dei pannoloni. Basterà compilare un modulo di richiesta. Altra grande novità saranno l’intensificazione delle isole ecologiche itineranti nelle 14 località del territorio e maggiori interventi sistematici di raccolta delle discariche a cielo aperto, che purtroppo deturpano l’ambiente in cui viviamo. Saranno potenziati anche i ritiri gratuiti a domicilio dei rifiuti ingombranti. Tutto ciò renderà Fiumicino un Comune ancora più virtuoso in fatto di raccolta di rifiuti e lotta all’inquinamento".

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Politica

Daga (M5S): “L’emergenza idrica nel Lazio non è finita”

«L’emergenza idrica nel Lazio non è finita». Lo denuncia la deputata del MoVimento 5 Stelle Federica Daga, affermando in una nota: «Ho inviato una lettera al Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, al Presidente della Ragione Lazio Zingaretti e al Segretario di Distretto di Bacino dell’Appennino, Erasmo D’Angelis. Ho chiesto di prendere visione della relazione del commissario della Regione Lazio nominato lo scorso 14 agosto che, in base all'ordinanza 474, deve relazionare ogni 3 mesi rispetto allo stato di avanzamento degli interventi previsti in somma urgenza, per i quali  sono stati stanziati 19 milioni di euro. Interventi che, specifico, dovrebbero aiutare la nostra Regione ad affrontare la crisi idrica che non è assolutamente risolta. Attendiamo una risposta a stretto giro – continua la Daga – visto che i lavori dell'indagine conoscitiva, richiesta dal gruppo ambiente del M5S alla Camera, stentano a vedere luce e a trovare come degna conclusione una serie di impegni certi da porre al Governo. Un’emergenza che continua nonostante l’archiviazione del tema anche da parte del nuovo responsabile del Distretto dell'Appennino Centrale, Erasmo D'Angelis, il quale ha ritenuto opportuno non convocare più le riunioni dell'Osservatorio per gli usi idrici. Quelle riunioni che Galletti in audizione aveva promesso si sarebbero svolte massimo ogni 15 giorni. Riteniamo grave che spenti i riflettori per accenderli sulla crisi successiva ci si dimentichi di un problema serio e non ancora risolto che interessa il nostro territorio per il quale stiamo pagando e continueremo a pagare gravi conseguenze se si continua a non agire».

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Cultura

Gabriele Ciampi festeggia il nuovo anno all’Auditorium Parco della Musica

Il Maestro Gabriele Ciampi torna a grande richiesta in concerto in Italia con “The 5th Year Tour” e, per l’occasione, festeggia i suoi “primi” cinque anni di attività live in giro per il mondo. Dopo il tutto esaurito dei suoi concerti nel Mondo con standing ovation da parte del pubblico e recensioni magnifiche da parte della critica, il compositore e direttore d’orchestra sarà all’Auditorium Parco della Musica di Roma il primo giorno del nuovo anno (Sala Petrassi, ore 18). E’ la quinta volta consecutiva per il Maestro e per la sua CentOrchestra, un motivo d’orgoglio a conferma dell’amore profondo che lo lega alla “sua” città natale, la gratificazione più grande per un artista italiano tanto amato in America: «Tornare a Roma, nella mia città, per la quinta volta all'Auditorium Parco della Musica e proprio nel momento in cui festeggiamo insieme i primi cinque anni di concerti Live nel mondo – ha detto il maestro – è una grandissima gioia. In Italia tutto è iniziato nel 2012, in questi primi anni di carriera ho avuto l'onore di varcare la soglia di luoghi prestigiosi e di lavorare con musicisti, orchestre stabili e giovani talenti di grande livello. Alla luce della mia esperienza all'estero posso senza alcun dubbio affermare che nel nostro Paese abbiamo le scuole migliori per formare giovani artisti: forse sarebbe opportuno valorizzare di più il talento lasciando da parte il fenomeno commerciale del momento». Ciampi è attualmente impegnato in un tour internazionale partito lo scorso marzo dall’Ambasciata d’Italia di Washington accompagnato dalla prestigiosa National Symphony Orchestra, che si concluderà nella primavera del 2018 al The Broad Stage di Los Angeles, dove il Maestro dirigerà la celebre Santa Monica Symphony Orchestra. Il compositore è stato recentemente invitato dalla Recording Academy a rappresentare l'Italia in giuria ai Grammy Awards 2018.

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Politica

Parte nel Lazio “Dopo di Noi”

Parte nel Lazio l’attuazione della nuova legge sul Dopo di Noi. E’ stata pubblicata la manifestazione d’interesse per l’individuazione del cosiddetto “patrimonio immobiliare solidale”: in pratica, la Regione Lazio effettuerà una ricognizione di tutti gli immobili pubblici, privati o appartenenti a enti del privato sociale, che i proprietari vorranno mettere a disposizione per il “dopo di noi”, ovvero l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. La Regione Lazio formalizzerà un elenco di tutti gli immobili censiti e metterà complessivamente a disposizione 2,1 milioni di euro per sostenerne le spese: potranno essere finanziati gli oneri di acquisto, di locazione, di ristrutturazione e di messa in opera degli impianti e delle attrezzature necessari per il funzionamento degli alloggi, in particolare sostenendo forme di mutuo aiuto tra persone con disabilità. «Siamo orgogliosi di essere tra le prime regioni italiane a partire con l’attuazione della legge sul Dopo di noi. In questi anni abbiamo continuato a investire sul Lazio più solidale e più giusto: abbiamo sempre concepito la spesa sociale non come un costo, ma come un investimento necessario, soprattutto sul tema della disabilità. Abbiamo teso la mano e continueremo a farlo a chi ne ha più bisogno, perché noi crediamo fortemente nel concetto di solidarietà, non vogliamo lasciare nessuno da solo, ma lottiamo ogni giorno per rendere il Lazio una regione più giusta e solidale». Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, mentre l'assessore alle politiche sociali Rita Visini ha affermato: «La Regione Lazio ha investito 6 milioni di euro nei progetti sperimentali per la vita indipendente e l’autonomia dei disabili, assicurando la presa in carico di oltre 2000 persone».

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Politica

Torquati (PD): “Comune in ritardo sul reddito d’inclusione”

Dopo tutto il percorso fatto in quest'ultimo anno dal Governo per arrivare al REI (Reddito di Inclusione), la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà, a seguito della sperimentazione del SIA (Sostegno all'Inclusione Attiva) appena terminata, il Comune di Roma, differentemente da tutti gli altri comuni di Italia, ha deciso di non accettare le domande a partire dal 1 dicembre, ma di posticiparne l'inizio a martedì 5 dicembre. «E' una misura destinata a famiglie con un reddito Isee inferiore ai 6mila euro, con figli minori o disabili, a donne in gravidanza e disoccupati di età superiore ai 55 anni. Ma non è solo un semplice sussidio mensile, in quanto si propone al cittadino un vero e proprio progetto personalizzato di inclusione, al fine ultimo di ridare dignità alla persona in difficoltà economica. A fronte di questo risultato, la risposta della Capitale è insufficiente sotto più aspetti. Decide, infatti, di posticipare l'inizio, senza una reale motivazione, non pubblicizza la possibilità di accedere al sussidio, attraverso una conferenza stampa o affissione di manifesti per la città, ma cita solo sul sito istituzionale gli orari degli uffici impegnati nella raccolta delle domande, e cosa ancora più grave, non si muove per tempo nel reclutamento di assistenti sociali a cui spettera' un duro lavoro e complesso. Roma, dal centro alla periferia, è abitata da Romani e Romane in grande difficoltà. Coloro che vengono definiti i 'nuovi poveri' e che meritano di essere degnamente aiutati e guidati nei servizi a disposizione. Spetta, quindi, alla Sindaca e all'Assessore alle Politiche Sociali impegnarsi, da subito, per adottare tutte le misure possibili, affinché il REI sia conosciuto e reso noto, in tutti quei luoghi che ospitano e offrono aiuto quotidianamente agli indigenti della nostra città, di anno in anno sempre più povera». Così in una nota il capogruppo PD, Daniele Torquati, e la vice-presidente della commissione Politiche Sociali, Agnese Rollo, del Municipio Roma XV.

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Cronaca

Estorsori arrestati dai Carabinieri di Tivoli

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tivoli, sotto l’egida della Procura della Repubblica, hanno arrestato 2 cittadini romeni di 20 e 34 anni e una cittadina algerina di 31 anni con l’accusa di estorsione in concorso. I tre soci avevano architettato un piano per estorcere denaro ad un imprenditore di Agosta (RM). La vittima, in passato, aveva intrattenuto una relazione “clandestina” con la ragazza algerina, la quale si era premurata di scattare foto e video degli incontri. Poco dopo, la banda si è presentata dall’imprenditore chiedendo, in almeno due occasioni,  la somma di 2.000 euro per far si che le immagini in loro possesso non venissero divulgate. Nella giornata di ieri, l’uomo è stato nuovamente contattato dagli aguzzini per concordare l’ennesima consegna di denaro – questa volta 3.000 euro – che sarebbe dovuta avvenire, nella notte, nei pressi del centro commerciale “Roma Est” di via Collatina. Sfinito dalle continue richieste, l’imprenditore si è rivolto ai Carabinieri della Compagnia di Tivoli che hanno predisposto un servizio di osservazione ad hoc nei pressi del luogo d’incontro indicato. Quando la banda si è presentata per ritirare la “bustarella”, i Carabinieri gli sono piombati addosso facendo scattare le manette ai loro polsi. I militari hanno sequestrato il denaro e le fotografie compromettenti, così come i telefoni cellulari degli estorsori, che sono stati inviati ai laboratori del Ra.C.I.S. per gli esami tecnici di rito. Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Rebibbia, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Politica

L’Urbact City Festival di Tallinn premia Roma

Presente all’Urbact City Festival di Tallinn, Roma Capitale è stata premiata per le strategie di rigenerazione urbana e le buone pratiche ambientali realizzate nell’ambito del Programma “Urbact”, promosso dalla Cooperazione territoriale europea per uno sviluppo urbano sostenibile e integrato. Già premiata per il “Progetto Sidigmed – Orti Urbani”, la nostra città potrà concorrere, insieme ad altre 96 città europee su un totale di circa 500 metropoli, all’assegnazione di un ulteriore finanziamento per trasferire le proprie strategie di rigenerazione urbana in altri contesti socio-geografici (good practice city), e per accogliere a sua volta quelle ideate all’estero (transfert city). Una messa a sistema di buone pratiche ambientali e percorsi di riqualificazione integrata, finalizzata a favorire il rilancio di centri e periferie urbane attraverso modelli partecipativi di confronto fra cittadini e istituzioni, inclusione sociale, lotta ai cambiamenti climatici e sviluppo del territorio. In questa seconda call di Urbact, Roma è chiamata a condividere i progetti vincenti sviluppati durante il triennio 2014-2016 nei Municipi II, IV e IX: spazi verdi ricavati su terreni incolti confiscati alla mafia, in cui soggetti fragili, associazioni e semplici cittadini gestiscono insieme pratiche ortali. Difesa ecologica, valorizzazione territoriale e utilizzo dei beni comuni diventano, in tal modo, elementi di resilienza e aggregazione sociale, a tutto vantaggio dell’identità comunitaria urbana. «La partecipazione al Programma Urbact – ha dichiarato Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale – è un’ottima vetrina per la promozione di Roma Capitale in qualità di “resilient urban agriculture city”. Le nostre buone pratiche ambientali e di innovazione urbana hanno riscosso molto successo, tanto da suscitare l’interesse di città come Riga, La Coruña e Torun, che vorrebbero replicare i nostri modelli di orti urbani. Preferenze, queste, che inaugurano un percorso stimolante di condivisione e confronto, consentendoci di recepire a nostra volta progetti sviluppati altrove e che potrebbero trovare da noi un’ottima applicabilità». Secondo Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale: «Nell'ambito delle proposte formative finalizzate a integrare l’attività didattica delle scuole di Roma è stato inserito un progetto educativo innovativo dedicato alle scuole della città: “1000 orti per 1000 giardini”. L’obiettivo è rilanciare la salvaguardia della biodiversità e progetti di convivenza con la natura e tra le persone, per un futuro sostenibile e a misura di ambiente. Insieme alle associazioni stiamo lavorando anche sul nuovo regolamento degli orti urbani della città di Roma, uno strumento utile per la valorizzazione e la promozione dell’orticultura e dell’agricoltura urbana». Il finanziamento dura 24 mesi e prevede due fasi: una prima tranche di 80.000 euro per lo studio di trasferibilità dei progetti in altre città, e una seconda di 520.000 euro per le effettive azioni di trasferimento della buona pratica.

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Cultura

Superluna sul Cupolone

Il prossimo 3 dicembre, dopo un anno di assenza, torna in scena la “Superluna”, l’unica visibile nel 2017. Il nostro satellite, infatti, raggiungerà quel giorno la fase di Luna Piena, in prossimità del proprio perigeo (ovvero la minima distanza dalla Terra, che raggiungerà il 4 dicembre, di 357495 km, contro una distanza media di poco più di 384.000 km), dunque sarà un po’ più vicina, più luminosa e un po’ più grande del solito. Condizione questa che viene ormai popolarmente indicata come “Superluna”. Il termine, in sé, non ha valenza scientifica: in astronomia si preferisce parlare di Luna Piena al Perigeo, ma senza dubbio l’appellativo di “Superluna” ha un fascino tutto suo. Viene considerata “Superluna” sia la Luna Piena che la Luna Nuova, a patto che essa si verifichi in prossimità del perigeo lunare, ossia con il nostro satellite alla minima distanza dalla Terra. La Luna, infatti, descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo (perigeo) e un valore massimo (apogeo). Naturalmente, la Luna Nuova non è visibile nel cielo, pertanto l’unica “Superluna” osservabile è quella piena (a meno che non si verifichi un’eclissi di Sole in corrispondenza della “Superluna” nuova, come accadde nel marzo del 2016). Nel 2017, le Superlune sono quattro, l’unica piena e visibile sarà proprio quella del 3 dicembre prossimo, che chiude il ciclo di quest’anno. «La prossima “Superluna” apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrà rendersene conto – afferma Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project – infatti si tratta di variazioni non proprio eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirare il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato». Lo spettacolo della Luna Piena, ancor più quello della “Superluna”, è massimo al suo sorgere, ovvero al calar del Sole, o al tramonto del nostro satellite, ossia all’alba (la Luna Piena brilla in cielo dalla parte opposta rispetto alla nostra stella, sicché essa sorge al tramonto del Sole e tramonta all’alba). «Durante il crepuscolo – prosegue Masi – la luce solare residua consente di ammirare il paesaggio terrestre mentre la Luna piena si alza o cala sull’orizzonte. Di notte la sua luce è molto intensa, quasi abbagliante, rispetto a quella molto discreta del panorama. Al suo sorgere, la Luna si proietta dietro palazzi ed elementi del paesaggio, generando la sensazione che il suo disco sia più grande, ma è solo un’illusione ottica, dovuta appunto alla presenza nel campo visivo di termini di paragone, tratti dall’ambiente». Il Virtual Telescope, grazie ai suoi strumenti mobili, riprenderà la “Superluna” del 3 dicembre mentre sorge sull’orizzonte di Roma, tra i più celebri monumenti della Capitale, condividendo in diretta la visione, come sempre, con i curiosi di tutto il mondo. Il commento all’evento sarà dell’astrofisico Gianluca Masi. La diretta è fissata per il 3 dicembre 2017, a partire dalle ore 17.00. La partecipazione è gratuita. E’ sufficiente accedere, il 3 dicembre dalle ore 17.00, al sito Https://www.virtualtelescope.eu.

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Cultura

The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains al Macro

Retrospettiva epocale a 50 anni dalla nascita di uno dei gruppi musicali più innovativi e influenti della storia, a gennaio arriva a Roma dopo Londra, acclamata dalla critica e in esclusiva per l’Italia, la mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains. Annunciata oggi nel corso di una conferenza stampa con uno dei membri fondatori della band, Nick Mason, dal Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo, l’esposizione, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, aprirà al MACRO Museo d'Arte Contemporanea di Roma di via Nizza dal prossimo 19 gennaio. Dopo l’enorme successo del debutto di qualche mese fa al Victoria and Albert Museum di Londra, che ha visto la partecipazione di più di 400.000 persone, la mostra si sposta a Roma per la prima tappa internazionale. Ideata da Storm Thorgerson e sviluppata da Aubrey ‘Po’ Powell di Hipgnosis, che ha lavorato in stretta collaborazione con Nick Mason (consulente della mostra per conto dei Pink Floyd), The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è un viaggio audiovisivo nei 50 anni di carriera di uno dei più leggendari gruppi rock di sempre e offre una visione inedita ed esclusiva del mondo dei Pink Floyd. Il colossale allestimento del Victoria and Albert Museum di Londra, descritto dai quotidiani inglesi come “impressionante”, “un’autentica festa per i sensi” e “quasi altrettanto emozionante che ascoltare i Pink Floyd dal vivo”, è stato il più visitato di sempre nel suo genere. In esclusiva per l’Italia il MACRO ospiterà l’esposizione e lo stesso Mason ricorda che, a meno di 1 km di distanza, proprio al Piper ebbe luogo uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia nell’aprile del 1968. La mostra racconta quale fu il ruolo della band nel cruciale passaggio culturale dagli anni sessanta in poi. Grazie al suo approccio sperimentale, che rese il gruppo inglese esponente di spicco del movimento psichedelico che cambiò per sempre l’idea della musica in quegli anni, la band venne riconosciuta come uno dei fenomeni più importanti della scena musicale contemporanea. I Pink Floyd hanno prodotto alcune delle immagini più leggendarie della cultura pop: dalle mucche al prisma di The Dark Side of the Moon, fino al maiale rosa sopra la Battersea Power Station e ai “Marching Hammers”. La loro personale visione del mondo si è realizzata grazie a creativi come il moderno surrealista e collaboratore di lunga data Storm Thorgerson, l’illustratore satirico Gerald Scarfe e il pioniere dell’illuminazione psichedelica Peter Wynne-Wilson. Il percorso espositivo che guida il visitatore seguendo un ordine cronologico, è sempre accompagnato dalla musica e dalle voci dei membri passati e presenti dei Pink Floyd, tra cui Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e David Gilmour. Il momento culminante è la Performance Zone, in cui i visitatori entrano in uno spazio audiovisivo immersivo, che comprende la ricreazione dell’ultimo concerto dei quattro membri della band al Live 8 del 2005 con Comfortably Numb, appositamente mixata con l’avanguardistica tecnologia audio AMBEO 3D della Sennheiser, oltre al video, in esclusiva per Roma, di One Of These Days, tratto dalla storica esibizione del gruppo a Pompei.

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Sport

La Corsa Rosa ci chiuderà nella Capitale

Dopo nove anni il Giro d’Italia torna a Roma. Si chiuderà nella Città Eterna l’edizione numero 101 della Corsa Rosa, in programma dal 4 al 27 maggio 2018 e organizzata da RCS Sport/ La Gazzetta dello Sport. Roma ospiterà la 21esima e ultima tappa della gara ciclistica. Per la passerella finale i corridori saranno impegnati in una tappa per velocisti, in un circuito di 11,8 Km che si ripeterà 10 volte. Il percorso si snoderà lungo le strade del centro storico: Trinità dei Monti, Piazza Barberini, Largo delle Terme di Caracalla faranno da straordinario scenario alla tappa conclusiva del 101esimo Giro d’Italia. Il vincitore verrà premiato nel corso di una cerimonia davanti al Colosseo. Romani e turisti potranno applaudire le imprese di grandi atleti, vederli finalmente da vicino, vivere in prima fila le emozioni della più importante corsa ciclistica italiana. Non accadeva dal 2009, quando l’indimenticabile urlo di Denis Menchov risuonò all’arrivo della cronometro romana che valse al russo la conquista dell’edizione del Centenario. «È una grande soddisfazione ospitare a Roma il Giro d’Italia, un evento seguito da milioni e milioni di persone, sportivi e non. La nostra città si conferma al centro dei grandi eventi sportivi internazionali, con i suoi monumenti e la sua storia a fare da palcoscenico privilegiato», ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi.