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Cronaca

A Pineta Sacchetti per una casa dopo 6 mesi di nulla: la polizia blocca le famiglie di Santi Apostoli

(Fonte: www.romatoday.it)

Hanno provato a trasferirsi nel palazzo indicato dalla Regione. Ma quando sono arrivate all'imbocco di via Ventura, in zona Pineta Sacchetti,  dove si trova l'immobile, sono state bloccate da un ingente schieramento di forze dell'ordine. Sono le famiglie sgomberate il 10 agosto scorso da un palazzo occupato a Cinecittà, che da allora vivono accampate nelle tende in piazza Santi Apostoli. Poco prima di Natale la Regione aveva indicato una possibile soluzione: un immobile di sua proprietà in via Ventura 60, in parte già in uso al Comune che l'ha adibito a centro per anziani. Il Comune avrebbe avuto la possibilità di assegnare le stanze "di circa 15 metri quadrati" per l'emergenza freddo. Ma ad oltre un mese di distanza nessuna soluzione è stata prospettata. Non possiamo più aspettare: fa freddo, i bambini sono continuamente ammalati. Qualcuno è finito in ospedale" raccontano. «Così abbiamo deciso di muoverci autonomamente. Le stanze sono pronte, perché non possiamo entrare?». Non un blitz a sorpresa. Nei giorni scorsi le famiglie avevamo annunciato la loro intenzione. Ma una volta arrivati in via Ventura sono state fermate da un ingente schieramento di polizia e carabinieri. Intanto il sole inizia a calare. E con l'ombra arriva anche il freddo. «Questa notte non sappiamo dove andare. Siamo pronti ad accamparci qui». Da Campidoglio e Regione, per il momento, nessuna comunicazione.

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Cronaca

La protesta dei lavoratori ferma il consiglio comunale

Dopo un faticoso inizio (numero legale garantito solo al 4° e ultimo appello), il consiglio comunale è stato fermato intorno alle 17 da una rumorosa protesta. Le urla in Aula Giulio Cesare dei Disoccupati del Comitato per il Lavoro Minimo Garantito e di alcuni Manutentori Civici del Comune di Roma (operatori del verde cittadino), hanno indotto il presidente De Vito a interrompere la seduta, ripresa dopo circa mezz'ora. I lavoratori ribadiscono l'urgenza del rinnovo del contratto per quegli operatori che negli ultimi 20 mesi, di cui solo 16 di contratto, hanno gestito il verde della Capitale, oggi di nuovo lasciato all'abbandono e denunciano la mancanza di progettualità del Comune, rispetto alle politiche attive per il lavoro.

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Sport

Venti anni di Roma Appia Run

Domenica 15 aprile 2018, con partenza alle 9.00 dallo stadio delle Terme di Caracalla, la storica Roma Appia Run compie 20 anni. Un grande traguardo per la manifestazione podistica su strada organizzata dall’ACSI Nazionale in collaborazione con ACSI Italia Atletica e ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica. Questa XX edizione della Roma Appia Run si annuncia da record, numeri da gara unica al mondo, la sola a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla. Una gara da correre insieme al mito di Abebe Bikila che su questi sampietrini e sul basolato lavico dell'Appia Antica, vinse la Maratona Olimpica del 1960. E a conferma del prestigio sempre crescente della corsa ideata da Roberto De Benedittis, che si disputerà come ogni anno sulla distanza di km. 13 e km. 4 su uno dei percorsi più amati dai podisti di tutta Italia, Acsi ha il piacere di annunciare la neonata collaborazione con Telethon. Tutti coloro che si iscriveranno alla XX edizione della Roma Appia Run contribuiranno così alla raccolta fondi a favore della Fondazione Telethon. Un’altra importante novità dell’Appia Run 2018 è rappresentata dall’accordo raggiunto con l’Istituto di Medicina dello Sport per garantire a tutti i partecipanti alla gara e ai loro familiari una visita di alto livello di professionalità medica, scientifica e sportiva a un prezzo agevolato. Alla manifestazione ha già dato la sua adesione Giorgio Calcaterra. Il Campione del Mondo della 100 km, in qualità di testimonial del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), correrà la XX edizione della Roma Appia Run e raccoglierà fondi per costruire un pozzo di acqua in Etiopia.

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Cronaca

Zingaretti scrive all’Avv. Piraino per la questione di Via Sabotino

«Gentile Avvocato Eleonora Piraino, le scrivo comprendendo perfettamente la frustrazione di una mamma o di un papà che vede il proprio figlio o la propria figlia privato del parco dove passare il tempo libero in compagnia, giocare, fare nuove amicizie. Anche io sono padre e trovo questa situazione di stallo intollerabile». Inizia così la lettera che il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha inviato questa mattina a Elenora Piraino, dell’associazione “Amici di Via Plava” e promotrice del gruppo su Facebook “Salviamo il parco di via Sabotino”. «Quindi, a prescindere dal contenzioso esistente – spiega il presidente Zingaretti – la Regione Lazio, d’accordo con l’Ater di Roma, è completamente a disposizione per trovare una soluzione e restituire ai bambini e al quartiere il parco di via Sabotino. Siamo pronti a collaborare con l’Amministrazione Comunale sia nell’eventualità di doverci occupare direttamente del ripristino dell’area, sia nel caso di dover individuare una soluzione condivisa con Roma Capitale”. «Per noi – conclude Zingaretti nella lettera – la collaborazione tra Istituzioni per risolvere i problemi dei cittadini viene prima di ogni altra considerazione».
 

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Cronaca

Bergamo risponde alla richiesta di dimissioni da parte di attori e registi

«Leggo con grande sorpresa la richiesta di mie dimissioni sottoscritta da oltre sessanta importanti figure del cinema italiano. Trovo davvero singolare che si chieda a me di fare un passo indietro per le parole pronunciate da un’altra persona. Parole peraltro molto distanti da quelle che ho scritto e detto parlando dell’arena cinematografica promossa dall’Associazione Piccolo Cinema America per cui ho sempre espresso apprezzamento. Ho rispetto e ammirazione per l’opera di chi ha sottoscritto l’appello, ma lo declino con serenità». Così in una nota il vicesindaco di Roma con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo.

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Politica

Pronto Soccorso Umberto I, scoppia la polemica fra Parisi e Panella

Botta e risposta fra Vincenzo Panella, direttore generale dell'Umberto I e Stefano Parisi, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Quest'ultimo, infatti, dopo aver visitato questa mattina il Pronto Soccorso del Policlinico ha dichiarato: «Ho trovato una situazione da terzo mondo, come è noto, che contrasta con una grande qualità sia scientifica dell’Università che del personale, che lavora in maniera straordinaria, con una struttura organizzativa e carenza di fondi drammatica, che è il problema della sanità del Lazio. Zingaretti dice di averla risanata? Non è risanata affatto: basta entrare nel pronto soccorso, andare a vedere cosa succede nei reparti e che disorganizzazione, purtroppo, c’è all’interno e soprattutto mancanza di fondi. Addirittura neanche le norme di sicurezza sono rispettate, questo è un tema importante». «Zingaretti – ha aggiunto Parisi – deve smettere di dire che la sanità è risanata: ha avuto per 5 anni poteri di commissario e poteva riorganizzare la sanità, invece, questa disorganizzazione fa sí che il Policlinico continui a perdere più di 130 milioni di euro l’anno. Se, invece fosse organizzato bene costerebbe di meno e potrebbe dare maggiori prestazioni. La forza che abbiamo nella nostra sanità è la qualità dei medici e la professionalità dei medici e degli infermieri – ha ribadito – e tanti lavorano da precari. Questo è il fallimento della giunta Zingaretti che non si è fatto valere nei confronti del governo e non ha avuto nessuna capacità organizzativa nei confronti dell’interno». A questa dichiarazione ha immediatamente risposto Panella. Ecco le sue parole: «Non riconosco il Policlinico nella descrizione di Parisi. Che ci sia una situazione suscettibile di notevole miglioramento è vero. Ma che sia un ospedale costruito nel 1893 è un dato incontrovertibile. Come quasi tutti gli ospedali d’Italia ha bisogno di interventi, antisismico, antincendio e impiantistico perché le normative nel frattempo sono cambiate. Dire che non c’è garanzia di sicurezza è un azzardo: il rischio è insospettire inutilmente chi ha bisogno di questo ospedale che è indispensabile per il Ssr. Il pronto soccorso è in sofferenza? ‘I’ pronti soccorso sono in sofferenza, anche quelli europei.  Il pronto soccorso non può scegliersi i malati, tratta quello che arriva. Quando un’influenza, ogni mille anni, ha due volte il picco, è imprevedibile. Nelle stesse settimane a Londra sono stati rinviati 50 mila interventi programmati per liberare posti letto. Dei punti di particolare crisi perché magari non dappertutto il territorio riceve i malati che dovrebbero venir via dal pronto soccorso o non andarci ci sono, ma è l’obiettivo della Regione – ha spiegato ancora – che ha firmato un mese fa l’accordo con i medici di medicina generale che serve esattamente a gestire i cronici nei loro studi, eliminando dagli ospedali codici bianchi ma anche verdi».

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Cronaca

IFO, mappato il genoma dei tumori epiteliati del timo

Grazie a multiple piattaforme molecolari e alla rete del “Cancer Genome Atlas” si è ottenuta la mappa genomica integrata dei tumori epiteliali del timo, timomi e carcinomi timici. L’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – IRE è l’unica struttura italiana che ha contribuito alla mappatura genomica di questo tumore. I tumori epiteliali del timo sono tumori rari. Sebbene la loro incidenza annua sia di 0,15 casi su 100.000 persone, rappresentano le neoplasie più frequenti del mediastino anteriore e mostrano delle caratteristiche biologiche uniche. Infatti si presentano spesso in associazione con malattie autoimmuni come la Miastenia grave, l’Aplasia selettiva della serie rossa e l’ipogammaglobulinemia. Il Progetto del Cancer Genome Atlas (TCGA) è rivolto a caratterizzare su molteplici piattaforme molecolari alcune tra le neoplasie più frequenti e il National Cancer Institute degli Stati Uniti (NCI-US) ha finanziato, negli ultimi anni, anche la ricerca su alcuni tumori rari tra cui i timomi e carcinomi timici. I risultati sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Cancer Cell e tra i principali autori figura Mirella Marino, anatomo-patologa IRE. «Lo studio per la mappatura del genoma dei tumori epiteliali del timo – illustra Mirella Marino, tra gli autori del lavoro – ha incluso l’analisi dell’intero esoma, del transcrittoma, del metiloma e delle proteine espresse dal tumore. Dall’analisi è risultato che i tumori epiteliali del timo rientrano tra 4 tipi molecolari principali, definiti da consistenti alterazioni genomiche principali, che presentano associazione con i dati di sopravvivenza e con i sottotipi istologici definiti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO)». I tumori del timo tumori sono a bassa incidenza di mutazioni ma è stata confermata con diverse metodiche una specifica mutazione di GTF21in alcuni sottotipi di timoma, caratteristica unica di questo tipo di tumore e un aumento delle mutazioni di HRAS, NRAS e di p53. E’ stata inoltre dimostrata un’associazione molecolare tra il timoma e la Miastenia gravis, che è caratterizzata da una aumentata espressione tumorale di autoantigeni e da una variazione del numero dei cromosomi. Tali risultati rappresentano un’ importante informazione  per comprendere la biologia del tumori epiteliali del timo e contribuire allo sviluppo di farmaci efficaci per la cura, ad oggi carente nella malattia avanzata e metastatica. «Lo studio appena pubblicato – commenta Gennaro Ciliberto, direttore scientifico IRE – costituisce un punto di partenza per una migliore conoscenza delle uniche caratteristiche biologiche di tali neoplasie e per la scoperta di nuovi farmaci che consentano anche nella patologia timica epiteliale una “medicina di precisione". L’Istituto Regina Elena da anni ha un gruppo di specialisti che si occupa di diagnosi e trattamento dei tumori del timo. L’Anatomia patologica ha contribuito allo studio con alcuni casi tra i 117 tumori epiteliali timici che sono stati raccolti in tutto il mondo. Mirella Marino è impegnata nella caratterizzazione diagnostica e molecolare di tali tumori rari ed ha contribuito sia allo studio  del NCI, sia alla classificazione WHO dei timomi, sia al nuovo staging TNM, 8° edizione, dei timomi.  Ha promosso inoltre la “rete” clinico-molecolare che nell’Istituto si occupa dei timomi e carcinomi timici, di cui fanno  parte in particolare la Chirurgia Toracica, diretta dal Francesco Facciolo e  l’Unità di  Oncogenomica ed Epigenetica, diretta da Giovanni Blandino.  La Biobanca dell’Istituto collabora per la parte tissutale e per la parte liquidi biologici ad assicurare il massimo supporto. L’Istituto Regina Elena, è, al momento, tra le pochissime Istituzioni italiane che hanno contribuito al TCGA di un tipo tumorale ed è Centro di Riferimento del progetto europeo EURACAN per la diagnosi, cura e ricerca sui tumori rari solidi dell'adulto.

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Cronaca

Castelli Romani, 12 associazioni di volontariato in azione per emergenza neve

«La Sala Operativa Permanente dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha coordinato questa mattina le operazioni di pulizia delle strade provinciali e comunali dopo la lieve nevicata che ha coinvolto il territorio dei Castelli Romani. In particolare, sono state 12 le associazioni di volontariato con circa 50 volontari ad entrare in azione con mezzi spazzaneve e spargisale. I Comuni interessati sono stati Rocca Priora, Genzano, Nemi, Velletri, Frascati, Lariano, Montecompatri, Rocca di Papa, Norma, Bassiano, Amaseno e Segni». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Cronaca

Anniversario dell’eccidio di via dei Prati di Papa

Ricorre oggi il 31° anniversario dell’eccidio di via dei Prati di Papa ad opera di un commando del gruppo terroristico “Brigate Rosse”,  nel quale persero la vita due Assistenti della Polizia di Stato, Rolando LANARI e Giuseppe Scravaglieri.La cerimonia di commemorazione si è svolta nel pomeriggio presso la Sezione Volanti sita in via Guido Reni 24, ove gli Assistenti prestavano servizio all’epoca dell’attentato terroristico, alla quale hanno partecipato  i familiari delle vittima e le autorità civili e militari. Nella circostanza, il Questore di Roma Guido Marino ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia. La commemorazione è proseguita in via dei Prati dei Papa, luogo dell’attentato, con la deposizione di un omaggio floreale sulla lapide ivi presente. La pattuglia del Reparto Volanti, sulla quale viaggiavano Rolando Lanari, Giuseppe Scravaglieri e Pasquale Parente, mentre percorreva via Prati di Papa, fu assalita da un commando di cinque persone. Soltanto l’autista, Pasquale Parenti, riuscì a salvarsi. L’agguato fu rivendicato dalle Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente e i processi che seguirono accertarono che l’omicidio era stato compiuto da esponenti del gruppo terroristico che lo aveva rivendicato.

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Cronaca

Roma, crolla una strada: auto inghiottite dalla voragine

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura alla Balduina: una strada è crollata in gran parte per alcuni lavori. Auto inghiottite nella maxi-voragine. La zona è andata subito in tilt. Sul posto vigili del fuoco e agenti della municipale per mettere in sicurezza l'area. In via Andronico, angolo via Lattanzio, da mesi una ditta sta lavorando per costruire degli appartamenti. Il timore dei residenti: «Abbiamo paura che crolli qualche palazzo»