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Cronaca

Procura di Roma apre fascicolo sullo scandalo “Datagate”: «Possibili violazioni della privacy di utenti italiani»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La Procura di Roma apre un fascicolo, al momento senza indagati o ipotesi di reato, sull'esposto presentato dal Codacons in relazione allo scandalo «Datagate» e il possibile coinvolgimento degli utenti italiani che hanno profili su Facebook. L'indagine è affidata al procuratore aggiunto, Angelo Antonio Raganelli, che ha la delega sui reati informatici e relativi alla privacy. Nell'esposto del Codacons si chiede alla magistratura di verificare possibili fattispecie previste dall'Art. 167 del Codice della Privacy (Trattamento illecito di dati) e dall'art. 169 (Misure di sicurezza).

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Cronaca

Roma, vendeva carne e cocaina: arrestato macellaio

(Fonte: www.repubblica.it)

Carne e cocaina; questo vendeva il titolare di una macelleria arrestato dalla Polizia di Stato nella zona di Val Melaina. Gli investigatori del commissariato Romanina, diretto da Laura Petroni, nell'ambito dei servizi di polizia giudiziaria dedicati al contrasto alla spaccio, erano venuti a conoscenza della doppia veste di L.C. , 49enne romano, macellaio e pusher. Dopo i primi accertamenti, i poliziotti hanno "fatto visita" alla macelleria; l'uomo, per alleggerire la sua posizione, ha consegnato lui stesso pochi grammi di cocaina che teneva in un cassetto posto sotto il bancone della carne, ma gli investigatori, non convinti, hanno comunque perquisito l'intera macelleria: in un magazzino, tra i motori delle celle frigo, hanno trovato piu' di 100 grammi di cocaina, suddivisa in 426 dosi. Sequestrati anche 3.200 euro che il macellaio teneva fuori dalla cassa. E' stata perquisita anche l'abitazione del pusher ed in bagno sono stati  trovati anche 50 grammi di hashish. L'uomo e' agli arresti domiciliari

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Cronaca

Campidoglio, prosegue la lotta all’abusivismo commerciale

Proseguono a ritmo serrato le attività di contrasto all’abusivismo commerciale portate avanti dalla Polizia Locale in linea con gli obiettivi indicati dall’Amministrazione capitolina.
Durante lo scorso mese di febbraio, sono stati effettuati 19.325 controlli sul commercio in area pubblica, che hanno portato a un totale di 890 sequestri amministrativi, 88 sequestri penali e 376 sanzioni comminate a venditori abusivi e possessori di merce contraffatta.
Diverse le tipologie di beni di consumo sequestrati, per un totale di 50.000 pezzi fra merce contraffatta, non a norma o venduta abusivamente.
Le requisizioni più consistenti hanno riguardato due settori: quello della moda, per un totale di 15.507 capi d’abbigliamento sequestrati, e quello dell’elettronica, per un totale di 9.206 pezzi.
Quanto al comparto alimentare, sono stati confiscati 586 kg di prodotti agroalimentari e 274 litri di bevande.
«Continuiamo a lottare contro l’abusivismo, avvalendoci anche del lavoro quotidiano portato avanti dagli agenti della Polizia Locale. Quella dei controlli sul commercio in area pubblica è un’attività della massima importanza, condotta in nome della legalità e del decoro cittadino. Non solo: lo facciamo a tutale della salute dei consumatori, messa a repentaglio da merci di dubbia origine, spesso tossiche o pericolose», dichiara Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

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Cronaca

Pm Roma chiede archiviazione per Zanon

(Fonte: www.ansa.it)

La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'indagine sul giudice costituzionale Nicolò Zanon accusato di peculato d'uso in relazione all'utilizzo dell'auto blu. La decisione dei pm è legata anche all'approvazione, il 21 marzo scorso, di un regolamento della Consulta,che ha valenza di normazione primaria, che definisce "personale ed esclusivo" l'utilizzo dell'auto per i giudici della Corte Costituzionale. La richiesta di archiviazione è stata inviata al gip per la decisione.

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Cronaca

Appartamento in fiamme, salvate dalla Polizia cinque persone

Fiamme ed una densa coltre di fumo nero che fuoriusciva da un appartamento al secondo piano, gente in strada ed un uomo che indicava le finestre di un appartamento, abitato da 5 persone, rimasti probabilmente intrappolati all’interno della propria abitazione. Questo lo scenario presentatosi agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Prenestino e Casilino, giunti per primi sul posto. I poliziotti, nonostante le scale completamente invase dal fumo, non hanno esitato ad entrare all’interno ed a percorrere i vari piani per accertarsi che all’interno non ci fosse più nessuno in pericolo. Giunti al terzo piano, hanno bussato alla porta dell’appartamento  indicato dai residenti dove hanno trovato le 5 persone, ormai stremate per la presenza del fumo che aveva ormai reso l’aria irrespirabile.
Gli agenti li hanno aiutati a coprirsi il volto con degli asciugamani bagnati, accompagnandoli fino in strada, trasportando a braccia una donna di 81 anni ed una giovane di 12 anni, colta dal panico e pertanto non in grado di muoversi autonomamente. Dopo poco sono giunti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio, sviluppatosi a causa di un corto circuito. Alcuni degli abitanti dello stabile hanno dovuto far ricorso alle cure mediche per l’intossicazione da fumo, senza comunque riportare gravi conseguenze.
 

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Stop massacri ad Afrin, l’ambasciata di Turchia assediasta da una caterna umana

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Marino Bisso) Una catena umana per inscenare un assedio simbolico all'ambasciata turca a Roma. Un gruppo di manifestanti si è radunato davanti all'ingresso esponendo uno striscione "Turchia assassina. Afrin resiste" e fotografie di donne e bambini curdi vittime dei bombardamenti di Ankara. Ma anche attivisti della Rete Kurdistan incatenati al portone della sede diplomatica di via Palestro a Castro Pretorio. Non sono mancati momenti di tensione: la conferenza stampa annunciata dai dimostranti è stata poi annullata dopo l'intervento delle forze dell'ordine che hanno tagliato le catene con cui i dimostranti si erano legati all'ingresso dell'ambasciata per poi allontanarli con la forza.
"Come attiviste e attivisti della Rete Kurdistan questa mattina abbiamo chiuso con i nostri corpi le porte dell'ambasciata della Turchia a Roma – spiegano gli attivisti crudi – Abbiamo compiuto questo gesto per dare voce ad un popolo che da anni lotta per la pace, per la coesistenza tra etnie e culture diverse, per la liberazione della donna, per l'ecologismo sociale, in uno dei luoghi più martoriato dalle guerre per il petrolio e per il controllo delle risorse". E ancora: "La mobilitazione di questa mattina vuole simboleggiare non solo una protesta contro le centinaia di arresti e soprusi che da anni denunciamo, subiti da chi si oppone alle politiche dell'Akp e del Presidente turco Recep Tayyip Erdo?an. Questo è uno degli atti volti a sostenere la vicinanza che l'intera società civile europea e ogni comunità curda nel continente, stanno attivando nei confronti del popolo di Afrin e della Siria del Nord, da anni in guerra contro Daesh, e dal 20 gennaio colpita duramente dai bombardamenti della Turchia nell'operazione militare chiamata "Ramoscello d'ulivo". Nelle ultime ore anche i villaggi vicini a Kobane, la città baluardo della resistenza contro lo Stato Islamico sono stati attaccati dalla Turchia e dai suoi alleati jihadisti, che continuano a ignorare il cessate il fuoco approvato dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Sporadiche sono le voci istituzionali che denunciano questo orrore, mentre tante industrie occidentali continuano a commerciare e fornire dispositivi militari che rendono l'Italia e l'Europa intera, complici di questo massacro – accusano in un documento i dimostranti – . Così come lo sblocco di altri 3 miliardi di euro dal Fondo Europeo, deliberato una settimana fa, destinati alla stessa Ankara per proseguire l'accordo sulla gestione del flusso migratorio sancito nel marzo 2016". La protesta della Rete Kurdistan non si ferma e ha in programma altre iniziative: "Vogliamo far sentire la nostra solidarietà con chi da anni lotta contro il terrorismo fondamentalista dell'Isis. Da qui rilanciamo la Giornata globale di Azione per Afrin che il 24 marzo vedrà iniziative in tutto il mondo. Quella di questa mattina è stata l'ultima azione di lancio del #globaldayactionforafrin che domani ci vedrà al corteo in memoria dell'eccidio delle Fosse Ardeatine con uno spezzone a sostegno della comunità curda e la sera a festeggiare il Newroz  – capodanno curdo – al centro culturale  Ararat al Testaccio".

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Cronaca

Frosinone, ritrovato il cadavere del pastore scomparso a ottobre

Il cadavere di Armando Capirchio, pastore originario della provincia di Frosinone, è stato ritrovato questa mattina dai Carabinieri, aiutati dagli speleologi del Soccorso Alpino. Si erano perse le tracce dell'uomo, un 58enne, dal 23 ottobre scorso, giorno in cui l'uomo era scomparso da Vallecorsa, in provincia di Frosinone. Oggi il ritrovamento del corpo, fatto a pezzi. Accusato di omicidio e di occultamento di cadavere, dal 12 dicembre scorso, è un allevatore di 52 anni, compaesano della vittima. Secondo le indagini, fra i due vi erano state delle incomprensioni in passato. I Carabinieri avevano arrestato il 52enne in seguito ad alcune indagini dalle quale erano emersi indizi che conducevano all'allevatore (tracce di sangue presenti in un sentiero di montagna e sui guanti). L'uomo è stato condotto al carcere di Frosinone. 

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Cronaca

Caso Cucchi, rinviato al 27 aprile il terzo processo d’appello contro i medici

(Fonte: www.repubblica.it)
È stato rinviato al 27 aprile il terzo processo d'appello che vede imputati i cinque medici dell'ospedale romano Sandro Pertini accusati di omicidio colposo in relazione alla morte di Stefano Cucchi, il 31enne geometra romano deceduto il 22 ottobre 2009 dopo essere stato arrestato sei giorni prima per possesso di droga. Lo ha deciso il presidente della seconda sezione penale della corte d'assise d'appello di Roma Tommaso Picazio.
Alla prossima udienza si valuterà se riaprire o meno il dibattimento con una nuova perizia che accerti le cause della morte di Cucchi. Al processo, che chiama in causa il primario Aldo Fierro e i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo assolti in appello una prima volta nell'ottobre del 2014 e, dopo l'annullamento della Cassazione, una  seconda volta nel luglio del 2016, si sono costituiti parte civile il Comune di Roma e Cittadinanzattiva.
Ad annullare con rinvio le assoluzioni era stata ancora la Suprema Corte con la sentenza del 19 aprile dello scorso anno, il giorno prima che scattasse la prescrizione del reato.

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Cronaca

Guidonia: crollano due alberi, grave una donna

Sono caduti due alberi, a Guidonia, ed è rimasta colpita una donna, impegnata nei servizi di assistenza a un disabile. L'episodio è avvenuto intorno alle 15:15 nella pineta di via Roma. Il ragazzo è rimasto illeso ed è stato condotto all'ospedale di Tivoli, mentre la donna ha riportato lesioni gravi alla testa, al petto e a una gamba. La 50enne è stata subito trasportata in ambulanza all'Ospedale San Camillo. L'intera zona del parco è stata transennata. 

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Politica

Regione Lazio, presentata la nuova Giunta

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti presenta la nuova Giunta regionale. Composta da 4 donne e 5 uomini oltre al Presidente che manterrà le deleghe alla Cultura, allo Sport e Politiche giovanili.  
«Sono molto contento della nuova Giunta regionale. Una squadra solida per il futuro del Lazio che unisce esperienze provenienti dalla scorsa legislatura e facce nuove. Martedì – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – faremo la prima riunione. Voglio ringraziare per l’enorme lavoro e per l’impegno tutti gli assessori uscenti che hanno permesso con la loro passione e professionalità di portare il Lazio fuori dall’emergenza e di farne per tanti aspetti una delle regioni leader in Italia. Ringrazio anche Andrea Baldanza, che è stato un ottimo e prezioso Capo di Gabinetto e faccio gli auguri di buon lavoro ad Albino Ruberti, nuovo Capo di Gabinetto. La nuova Giunta, che parte oggi, ha una forte rappresentanza dei territori, con amministratori che provengono da esperienze all’interno di Comuni delle diverse provincie, a garanzia della difesa e dello sviluppo del Lazio nella sua interezza. È una squadra giovane, la media dell’età degli assessori è di 46 anni, ma che può vantare esperienze consolidate. La Giunta si compone al momento di nove assessori più il Presidente. Il positivo sviluppo del confronto con Leu richiede infatti ancora qualche giorno che è giusto garantire al fine di giungere alle scelte migliori e condivise».