Categorie
Cronaca

Appartamento in fiamme, salvate dalla Polizia cinque persone

Fiamme ed una densa coltre di fumo nero che fuoriusciva da un appartamento al secondo piano, gente in strada ed un uomo che indicava le finestre di un appartamento, abitato da 5 persone, rimasti probabilmente intrappolati all’interno della propria abitazione. Questo lo scenario presentatosi agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Prenestino e Casilino, giunti per primi sul posto. I poliziotti, nonostante le scale completamente invase dal fumo, non hanno esitato ad entrare all’interno ed a percorrere i vari piani per accertarsi che all’interno non ci fosse più nessuno in pericolo. Giunti al terzo piano, hanno bussato alla porta dell’appartamento  indicato dai residenti dove hanno trovato le 5 persone, ormai stremate per la presenza del fumo che aveva ormai reso l’aria irrespirabile.
Gli agenti li hanno aiutati a coprirsi il volto con degli asciugamani bagnati, accompagnandoli fino in strada, trasportando a braccia una donna di 81 anni ed una giovane di 12 anni, colta dal panico e pertanto non in grado di muoversi autonomamente. Dopo poco sono giunti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio, sviluppatosi a causa di un corto circuito. Alcuni degli abitanti dello stabile hanno dovuto far ricorso alle cure mediche per l’intossicazione da fumo, senza comunque riportare gravi conseguenze.
 

Categorie
Cronaca

Stop massacri ad Afrin, l’ambasciata di Turchia assediasta da una caterna umana

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Marino Bisso) Una catena umana per inscenare un assedio simbolico all'ambasciata turca a Roma. Un gruppo di manifestanti si è radunato davanti all'ingresso esponendo uno striscione "Turchia assassina. Afrin resiste" e fotografie di donne e bambini curdi vittime dei bombardamenti di Ankara. Ma anche attivisti della Rete Kurdistan incatenati al portone della sede diplomatica di via Palestro a Castro Pretorio. Non sono mancati momenti di tensione: la conferenza stampa annunciata dai dimostranti è stata poi annullata dopo l'intervento delle forze dell'ordine che hanno tagliato le catene con cui i dimostranti si erano legati all'ingresso dell'ambasciata per poi allontanarli con la forza.
"Come attiviste e attivisti della Rete Kurdistan questa mattina abbiamo chiuso con i nostri corpi le porte dell'ambasciata della Turchia a Roma – spiegano gli attivisti crudi – Abbiamo compiuto questo gesto per dare voce ad un popolo che da anni lotta per la pace, per la coesistenza tra etnie e culture diverse, per la liberazione della donna, per l'ecologismo sociale, in uno dei luoghi più martoriato dalle guerre per il petrolio e per il controllo delle risorse". E ancora: "La mobilitazione di questa mattina vuole simboleggiare non solo una protesta contro le centinaia di arresti e soprusi che da anni denunciamo, subiti da chi si oppone alle politiche dell'Akp e del Presidente turco Recep Tayyip Erdo?an. Questo è uno degli atti volti a sostenere la vicinanza che l'intera società civile europea e ogni comunità curda nel continente, stanno attivando nei confronti del popolo di Afrin e della Siria del Nord, da anni in guerra contro Daesh, e dal 20 gennaio colpita duramente dai bombardamenti della Turchia nell'operazione militare chiamata "Ramoscello d'ulivo". Nelle ultime ore anche i villaggi vicini a Kobane, la città baluardo della resistenza contro lo Stato Islamico sono stati attaccati dalla Turchia e dai suoi alleati jihadisti, che continuano a ignorare il cessate il fuoco approvato dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Sporadiche sono le voci istituzionali che denunciano questo orrore, mentre tante industrie occidentali continuano a commerciare e fornire dispositivi militari che rendono l'Italia e l'Europa intera, complici di questo massacro – accusano in un documento i dimostranti – . Così come lo sblocco di altri 3 miliardi di euro dal Fondo Europeo, deliberato una settimana fa, destinati alla stessa Ankara per proseguire l'accordo sulla gestione del flusso migratorio sancito nel marzo 2016". La protesta della Rete Kurdistan non si ferma e ha in programma altre iniziative: "Vogliamo far sentire la nostra solidarietà con chi da anni lotta contro il terrorismo fondamentalista dell'Isis. Da qui rilanciamo la Giornata globale di Azione per Afrin che il 24 marzo vedrà iniziative in tutto il mondo. Quella di questa mattina è stata l'ultima azione di lancio del #globaldayactionforafrin che domani ci vedrà al corteo in memoria dell'eccidio delle Fosse Ardeatine con uno spezzone a sostegno della comunità curda e la sera a festeggiare il Newroz  – capodanno curdo – al centro culturale  Ararat al Testaccio".

Categorie
Cronaca

Frosinone, ritrovato il cadavere del pastore scomparso a ottobre

Il cadavere di Armando Capirchio, pastore originario della provincia di Frosinone, è stato ritrovato questa mattina dai Carabinieri, aiutati dagli speleologi del Soccorso Alpino. Si erano perse le tracce dell'uomo, un 58enne, dal 23 ottobre scorso, giorno in cui l'uomo era scomparso da Vallecorsa, in provincia di Frosinone. Oggi il ritrovamento del corpo, fatto a pezzi. Accusato di omicidio e di occultamento di cadavere, dal 12 dicembre scorso, è un allevatore di 52 anni, compaesano della vittima. Secondo le indagini, fra i due vi erano state delle incomprensioni in passato. I Carabinieri avevano arrestato il 52enne in seguito ad alcune indagini dalle quale erano emersi indizi che conducevano all'allevatore (tracce di sangue presenti in un sentiero di montagna e sui guanti). L'uomo è stato condotto al carcere di Frosinone. 

Categorie
Cronaca

Caso Cucchi, rinviato al 27 aprile il terzo processo d’appello contro i medici

(Fonte: www.repubblica.it)
È stato rinviato al 27 aprile il terzo processo d'appello che vede imputati i cinque medici dell'ospedale romano Sandro Pertini accusati di omicidio colposo in relazione alla morte di Stefano Cucchi, il 31enne geometra romano deceduto il 22 ottobre 2009 dopo essere stato arrestato sei giorni prima per possesso di droga. Lo ha deciso il presidente della seconda sezione penale della corte d'assise d'appello di Roma Tommaso Picazio.
Alla prossima udienza si valuterà se riaprire o meno il dibattimento con una nuova perizia che accerti le cause della morte di Cucchi. Al processo, che chiama in causa il primario Aldo Fierro e i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo assolti in appello una prima volta nell'ottobre del 2014 e, dopo l'annullamento della Cassazione, una  seconda volta nel luglio del 2016, si sono costituiti parte civile il Comune di Roma e Cittadinanzattiva.
Ad annullare con rinvio le assoluzioni era stata ancora la Suprema Corte con la sentenza del 19 aprile dello scorso anno, il giorno prima che scattasse la prescrizione del reato.

Categorie
Cronaca

Guidonia: crollano due alberi, grave una donna

Sono caduti due alberi, a Guidonia, ed è rimasta colpita una donna, impegnata nei servizi di assistenza a un disabile. L'episodio è avvenuto intorno alle 15:15 nella pineta di via Roma. Il ragazzo è rimasto illeso ed è stato condotto all'ospedale di Tivoli, mentre la donna ha riportato lesioni gravi alla testa, al petto e a una gamba. La 50enne è stata subito trasportata in ambulanza all'Ospedale San Camillo. L'intera zona del parco è stata transennata. 

Categorie
Politica

Regione Lazio, presentata la nuova Giunta

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti presenta la nuova Giunta regionale. Composta da 4 donne e 5 uomini oltre al Presidente che manterrà le deleghe alla Cultura, allo Sport e Politiche giovanili.  
«Sono molto contento della nuova Giunta regionale. Una squadra solida per il futuro del Lazio che unisce esperienze provenienti dalla scorsa legislatura e facce nuove. Martedì – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – faremo la prima riunione. Voglio ringraziare per l’enorme lavoro e per l’impegno tutti gli assessori uscenti che hanno permesso con la loro passione e professionalità di portare il Lazio fuori dall’emergenza e di farne per tanti aspetti una delle regioni leader in Italia. Ringrazio anche Andrea Baldanza, che è stato un ottimo e prezioso Capo di Gabinetto e faccio gli auguri di buon lavoro ad Albino Ruberti, nuovo Capo di Gabinetto. La nuova Giunta, che parte oggi, ha una forte rappresentanza dei territori, con amministratori che provengono da esperienze all’interno di Comuni delle diverse provincie, a garanzia della difesa e dello sviluppo del Lazio nella sua interezza. È una squadra giovane, la media dell’età degli assessori è di 46 anni, ma che può vantare esperienze consolidate. La Giunta si compone al momento di nove assessori più il Presidente. Il positivo sviluppo del confronto con Leu richiede infatti ancora qualche giorno che è giusto garantire al fine di giungere alle scelte migliori e condivise».

Categorie
Cronaca

Piazza di Siena, accordo di manutenzione fra Campidoglio e FISE

Nelle scorse settimane Roma Capitale ha accordato alla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito di apposita richiesta, l’adozione dell’area di Piazza di Siena per una durata di 12 mesi, sulla base della quale la Federazione gestirà, unitamente al CONI, l’area verde sita all’interno di Villa Borghese. L’adozione comprende anche le gradinate che circondano l’ovale e garantirà quindi per i prossimi mesi un servizio gratuito di manutenzione ordinaria e di vigilanza.Tutta la fase di realizzazione del progetto è supervisionata dal personale della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma e/o della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da personale qualificato incaricato da parte del Dipartimento Tutela Ambientale.
L’area verde in oggetto resta quindi in consegna al Dipartimento Tutela Ambientale, U.O. Manutenzione e Valorizzazione del Verde: l’adozione, in questo caso da parte della FISE, è un modello di gestione delle aree verdi già utilizzato diverse volte in passato da Roma Capitale.  Rappresenta un semplice atto convenzionale che prevede che un soggetto si impegni a manutenere un’area verde cittadina in conformità a specifici standard definiti dagli uffici comunali per un periodo di tempo determinato, il tutto senza oneri finanziari a carico dell’Amministrazione. Il soggetto non potrà, in ogni caso, installare alcuna attrezzatura mobile o fissa e non potrà svolgere attività produttive e remunerative se non attraverso il competente ufficio municipale (previo parere favorevole vincolante del Dipartimento Tutela Ambientale). Le aree adottate sono comunque utilizzabili dai cittadini, dovendo garantire la libera fruizione dei luoghi. Aree verdi di tal pregio come quella in questione richiedono un livello manutentivo più assiduo ed elevato, soprattutto per il notevole afflusso di cittadini e turisti che quotidianamente visitano la Villa storica; scopo dell’Amministrazione è procedere con tali atti convenzionali a garantire che tali zone rimangano un vero e proprio patrimonio ambientale, culturale e storico della nostra città. Proprio per questo è stata anche prevista la vigilanza aggiuntiva del luogo di personale incaricato.
«Visto il clamore mediatico delle ultime ore, vogliamo fare chiarezza sulla situazione di Piazza di Siena, così da evitare il proliferare di notizie errate. Tutte le altre informazioni che girano sulla vicenda sono, atti alla mano, frutto di strumentalizzazioni da cui chiaramente l’Amministrazione si dissocia», spiegano in una nota congiunta l'Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia e l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari.

Categorie
Cronaca

Roma, nuovo sfregio al monumento di Aldo Moro in via Fani: sulla lapide la scritta BR

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Di nuovo sfregiato il monumento ad Aldo Moro in via Fani a Roma. Le iniziali B.R., Brigate Rosse, sono state scritte con della vernice rossa sul monumento. È stata una pattuglia della stazione dei carabinieri di Monte Mario a scoprire la scritta, mentre pattugliava la zona. Probabilmente è stata fatta con una bomboletta spray. Un mese fa la base di cemento della lapide commemorativa di Aldo Moro e la sua scorta era già stata sfregiata con una svastica disegnata a spray e la scritta «A morte le guardie». La settimana scorsa è stato ricordato il sequestro di Moro e l'uccisione degli uomini della scorta a 40 anni dai fatti di via Fani. Sul fatto indagano i carabinieri.

IL PRECEDENTE: «A morte le guardie» e svastiche: imbrattata targa in memoria di Moro
LEGGI ANCHE: Caso Balzerani: «La vittima è un mestiere», la procura apre un fascicolo

Categorie
Cronaca

Incidente sulla Tangenziale, coinvolte tre automobili

Sulla Tangenziale è avvenuto oggi pomeriggio un incidente che ha coinvolto tre automobili. Il sinistro ha avuto luogo intorno alle ore 15:30 all'altezza della stazione Tiburtina. Secondo quanto ricostruito è avvenuto un tamponamento fra le tre vetture. Sul posto è repentinamente intervenuta la Polizia Locale per effettuare i rilievi. Al momento non risultano feriti gravi. Pesanti, invece, sono state le ripercussioni sul traffico dal momento che è stata chiusa la nuova galleria, nel tratto compreso fra Monti Tiburtini e Portonaccio. Si registrano difficoltà di circolazione da Corso Francia a San Giovanni.  

Categorie
Cronaca

Pamela: ok consiglio Roma per strada

(Fonte: www.ansa.it)

L'Aula Giulio Cesare ha approvato all'unanimità una mozione che prevede l'intitolazione a Pamela Mastropietro una via o una piazza nel VII municipio di Roma, dove la ragazza viveva. Lo annuncia il consigliere Francesco Figliomeni (FdI) primo firmatario della mozione insieme a Giorgia Meloni. "Il 13 aprile alle 19 si terrà una fiaccolata nel VII municipio, da casa di Pamela a piazza Re di Roma. Noi parteciperemo e abbiamo invitato la sindaca e tutte le forze politiche a farlo", continua Figliomeni.