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Cronaca

Roma, maxi voragine alla Montagnola: traffico in tilt

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Flaminia Savelli)Maxi voragine alla Montagnola: si riapre la strada a via Ambrosini all’altezza del civico 202. Da questa mattina il traffico all’incrocio con via Accademia degli Agiati è parzialmente deviato per una buca di sette metri. Sul posto tecnici, periti e polizia Municipale stanno coordinando le operazioni di messa in sicurezza. Tanta la paura per i residenti perché il cratere continua ad allargarsi e l’asfalto a cedere. È da accertare cosa abbia causato il cedimento dell’asfalto per la seconda volta. Già lo scorso novembre – era la mattina del 22 – nello stesso punto il terreno era franato per 30 metri. Fortunatamente al momento del crollo, avvenuto proprio sulle strisce pedonali, non c’erano persone o auto in transito. Gli accertamenti poi eseguiti hanno stabilito che il terreno aveva ceduto per una perdita d’acqua da una delle condotte di via Ambrosini.

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Cronaca

Rissa di piazza Cavour a Roma, il testimone in aula: «C’era un ragazzo a terra in una pozza di sangue»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Ho visto un ragazzo a terra ferito gravemente, ho urlato di lasciarlo stare ma hanno colpito anche me con un casco». Lo ha detto uno dei ragazzi chiamati a testimoniare all'udienza che si è svolta oggi in Tribunale a Roma al processo per la maxi rissa avvenuta a Piazza Cavour, a Roma, il 14 ottobre 2016 durante la quale un 16enne venne aggredito e accoltellato.Sul banco degli imputati, accusati di tentato omicidio, ci sono Matteo Mecucci, Lorenzo Palleschi e Saro Buttafuoco, tutti e tre ai domiciliari, mentre un altro ventenne, Stefano Curcio, è stato già condannato a 4 anni e 8 mesi in rito abbreviato. «Valerio era a terra, in una pozza di sangue e con la testa gonfia – ha detto un altro ragazzo in aula – Insieme ad un'altra persona l'ho aiutato ad alzarsi e lo abbiamo soccorso». A scatenare l'aggressione, con coltelli e caschi, fu secondo l'accusa la volontà di dimostrare chi comandava nella zona dei giardinetti tra il palazzo della Cassazione e il cinema Adriano. La prossima udienza è stata fissata per il 30 ottobre.
 

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Politica

Zingaretti, ok nuovi lavori ricostruzione

(Fonte: www.ansa.it)
"Sono state approvate oggi in Giunta le delibere regionali per la deperimetrazione delle frazioni di Collegentilesco, Colli e Configno del Comune di Amatrice: in queste aree sarà ora possibile procedere alla ricostruzione più rapidamente e in maniera diretta da parte dei proprietari, secondo quanto richiesto nell'ambito delle osservazioni. Il Servizio Geologico e Sismico regionale ha infatti evidenziato, allo stato attuale, che non sussistono problemi geomorfologici di rilievo nelle frazioni indicate". E' quanto fa sapere una nota della Regione Lazio. La Regione ha stabilito i perimetri urbanistici all'interno dei quali avverrà la ricostruzione post terremoto dei centri storici di 6 Comuni e di oltre 60 frazioni. "Dopo le 8 frazioni già deperimetrate, con queste nuove delibere proseguono gli interventi di ricostruzione nei centri colpiti dal terremoto", commenta il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
 

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Cronaca

Incendio in via Tiburtina: cassonetti in fiamme, distrutti 4 contenitori Ama

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Cassonetti in fiamme oggi 24 maggio in via Tiburtina. E' successo all'altezza del civico 655 intorno alle 15 circa in zona Pietralata. A bruciare quattro raccoglitori dei rifiuti Ama, completamente distrutti mentre uno è rimasto danneggiato. A dare l'allarme alcuni residenti che, passando all'incrocio con via Tiburno, hanno allertato il Numero Unico per le Emergenze.Sul posto i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri che hanno iniziato le indagini senza escludere nessuna pista. Solamente la notte scorsa, ad Ostia, sono stati 8 i cassonetti Ama incendiati a distrutti da un piromane poi arrestato dai militari dell'Arma che lo hanno bloccato in viale delle Repubbliche Marinare.

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Cronaca

Genzano, mamma di 35 anni muore in piscina mentre si allena

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Simone Pierini)Un dramma senza risposte quello di Federica Menotti, morta a 35 anni in piscina mentre si allenava. È accaduto a Genzano di Roma, a pochi chilometri dalla Capitale. Ha accusato un malore ed inutili sono stati i tentativi di salvarla del 118 giunto sul posto. La Procura di Velletri ha aperto un'inchiesta. Il nuoto è sempre stato la sua passione, lo aveva aveva praticato sotto le insegne della Rari Nantes Aprilia e fin da piccola aveva coltivato l'amore per questo sport. Cresciuta ad Aprilia, si era trasferita a Lanuvio dove si era sposata e viveva con il marito e i suoi due figli. Aveva gareggiato per tanti anni e non aveva mai abbandonato il mondo delle piscine. Il cordoglio per scomparsa di Federica si rincorre sui social con tanti messaggi in suo ricordo, in primis da parte della sua società. «La Rari Nantes aprilia si unisce al dolore della famiglia Menotti per la perdita della cara Federica, atleta e persona esemplare». 

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Cronaca

Roma, negozi in crisi: colpa di degrado, e-commerce e abusivismo

(Fonte: Corriere della sera, di Flavia Fiorentino) – A viale Marconi i negozi più belli, gioiellerie, abbigliamento, profumerie, dove la piccola e media borghesia della zona, fin dagli anni Sessanta è sempre andata a fare acquisti, hanno chiuso quasi tutti. Al loro posto chincaglierie cinesi, telefonia e minimarket aperti h24.Viale dei Colli Portuensi ha un grave problema di sicurezza e alto tasso di scippi e rapine, mentre viale Europa all’Eur è abbandonata al degrado e alla sporcizia. Sulla Tuscolana, soffre soprattutto l’abbigliamento, sostituito da pasticcerie, bistrot, supermercati e food in generale.

«I siti di e-commerce ci stanno annientando — spiega Angela Avella, titolare di una boutique di abiti e accessori in via Tuscolana — non soltanto perché possono proporre sconti e promozioni, ma soprattutto fare il “reso”. Noi che siamo un franchising di un noto marchio italiano, quando un cliente ordina un capo e si “pente”, non possiamo rimandarlo indietro». Ma dalla periferia al Centro, i problemi del settore, come ha messo in evidenza una ricerca di Confcommercio che denuncia mancanza di investimenti, paura e sfiducia, non cambiano. «Ormai le difficoltà dei commercianti sono le stesse dei residenti — sostiene Davide Sermoneta, responsabile Confcommercio del centro storico —. Il nostro è un disagio “ambientale” in una città che è stata consegnata al low cost. E anche se nell’ultimo anno il saldo delle aziende è positivo, crescono soltanto quelle della ristorazione o in mano ai cinesi». Altro tema le politiche sul turismo: «Abbiamo cercato di attrarre moltitudini di stranieri senza adeguare i servizi, dai vigili alla raccolta rifiuti».

Molti negozianti sono schiacciati dalla deregultion degli orari e delle aperture festive. «In viale Marconi, a destra e a sinistra del mio punto vendita, che gestisco da 40 anni — racconta Mina Giannandrea, responsabile di Federstrade Confesercenti — hanno aperto due negozi di abbigliamento. Non ci sono regole. Ma ancora peggio per noi è il degrado qui fuori: cassonetti bruciati, sporcizia, gente che chiede l’elemosina mezza nuda. A mercato Macaluso i topi spadroneggiano e molti banchi hanno chiuso per mancanza d’igiene». Valter Gian Maria, presidente di Confesercenti Roma, pone l’accento sull’abusivismo: 8 mila ambulanti, 5 mila bed and breakfast, centinaia di guide turistiche e ”ncc”. La merce contraffatta produce a Roma un fatturato annuo di 2 miliardi e 450 milioni. Tutto in nero, ovviamente, mentre chi è onesto e in regola è soffocato da tasse e burocrazia inostenibili».

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Cronaca

Roma, schianto sulla Pontina: si ribalta auto con 4 giovani, alla guida 25enne ubriaca

(Fonte: Il Messaggero, di Luciano Sciurba) – Grave incidente sulla via Pontina questa mattina all'altezza di Campoverde, nel comune di Aprilia, a pochi km da Roma. Una Lancia Y con 4 ragazzi a bordo si è ribaltata in direzione Latina. La macchina guidata da una ragazza di 25 anni che è risultata ubriaca ha perso il controllo al km 56 in direzione Sud.

Sul posto la polizia Stradale di Aprilia che ha chiuso la strada per circa un'ora in direzione sud. Si sono verificate code tra le 6 e le 7, la strada è stata poi riaperta a una corsia. Sul posto anche diverse ambulanze del 118 che hanno trasportato i ragazzi in ospedale a Latina.

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Cronaca

Ostia: incendia cassonetti Ama, arrestato giovane piromane

(Fonte: Romatoday, di Lorenzo Nicolini) – Ha un nome il piromane che, nella notte, ha incendiato 8 cassonetti Ama ad Ostia. A finire in manette, arrestato dai Carabinieri di Ostia, un giovane romano di 24 anni, già noto alle forze dell'ordine. Il ragazzo è stato bloccato in viale delle Repubbliche Marinare quando stava cercando di dar fuoco ad un'auto parcheggiata a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri. 

8 cassonetti in fiamme ad Ostia

I militari intervenuti, tuttavia, hanno impedito il nascere del rogo e trovato un innesco rudimentale, fatto di fogli di carta, tra la parafango ed il pneumatico dell'auto. Da lì gli uomini dell'Arma hanno ricostruito la folle notte del 24enne. Il giovane, infatti, da piazza Lorenzo Gasparri, ad Ostia Nuova, feudo del clan Spada, ha bruciato ben 8 cassonetti Ama per finire la sua scia di fuoco proprio in viale delle Repubbliche Marinare.

Arrestato piromane dei cassonetti

Incendi tutti dolosi che sono costate le manette ai polsi del piromane arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli. Sul suo conto, ora, sono in corso le indagini per determinare se anche in altre occasioni era stato lui a dar fuoco ai contenitori dei rifiuti Ama. Non è la prima volta, infatti, che Ostia viene colpita. 

I precedenti incendi di cassonetti ad Ostia

L'ultimo, in ordine di tempo, ad aprile poi in via Stiepovich a marzo poi in via delle Gondole a febbraio. Altri incendi in via delle Triremi, alle 4:15 del mattino di Natale, ad Acilia. Prima ancora il 23 dicembre in via delle Repubbliche Marinare.

A bruciare sette cassonetti. Poi, la stessa sera, in via delle Zattere, tre cassonetti, e via delle Gondole: in fiamme un'auto e un cassonetto. Il 22 lo scenario si era spostato a piazza Anco Marzio, nel "salotto di Ostia". Tra il 25 e il 26 ottobre, invece, la notte di fuoco con ben 30 cassonetti dati alle fiamme.

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Politica

Roma, gabinetto della sindaca Raggi: a casa uno su quattro. Picco assenti sotto i 5S

(Fonte: La Repubblica, di DANIELE AUTIERI) – Nel gabinetto della sindaca Virginia Raggi c'è qualcuno che si sente come il ragionier Fantozzi, incaricato di tenere in movimento le sagome di cartone dei colleghi rimasti a casa, in ferie o in malattia. Gli ultimi dati pubblicati dallo stesso Comune certificano che da gennaio a marzo il tasso di assenza all'interno dell'ufficio esecutivo della prima cittadina è oscillato tra il 20 e il 25%, con una media di 4/ 5 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2016, quando sindaco era Ignazio Marino.

Tra i 221 dipendenti dell'ufficio guidato da Virginia Raggi, il 10% era assente per ferie, il resto per malattia, altri motivi o per via della legge 104, quella che riconosce alcuni giorni al mese per stare vicino a un parente in difficoltà.

Una performance peggiore non solo rispetto a quella del predecessore dem, ma anche a quella attuale registrata negli organi politici del Comune di Milano. Il tasso di assenza dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale del capoluogo lombardo non supera il 17%, quindi fino ad 8 punti percentuali in meno di Roma.

Ma il confronto più deludente, rispetto all'immagine di efficienza che l'amministrazione grillina sta cercando di costruirsi, è quello con le imprese private. Rispetto a un tasso di assenza (escluse le ferie) che supera il 14% per il gabinetto della Raggi, la cifra media delle aziende italiane è 5,49%. Questo certifica il barometro sull'assenteismo pubblicato dalla società di consulenza Amyng, e offre un dato di riferimento confermato anche da Assolombarda, secondo la quale nel 2017 il tasso medio di assenteismo tra i privati non ha mai superato il 6%.

A Roma si batte la fiacca, o ci si ammala più facilmente, anche se chi lavora nel pubblico appare più cagionevole degli altri. E infatti – riporta l'Inps – negli ultimi cinque anni gli eventi di malattia nella pubblica amministrazione laziale sono aumentati del 9,7%, mentre sono diminuiti del 2,3% quelli denunciati dai privati.

La piccola epidemia che costringe le persone a letto non riguarda solo il gabinetto della sindaca ma tantissimi uffici del Campidoglio, alcuni dei quali responsabili di tassi di assenza veramente preoccupanti. Accade così che anche nell'ufficio dell'assemblea capitolina il tasso di assenza abbia raggiunto il 25,6% nel gennaio scorso, mentre nell'organismo di supporto al commissario straordinario del governo per il piano di rientro del debito di Roma capitale ( dove lavorano appena 4 persone), l'assenza complessiva ha toccato il 32%.

Stesso discorso per l'agenzia capitolina sulle tossicodipendenze ( 5 dipendenti) dove il tasso di assenza ha toccato il record del 34,55%, mentre tra i 13 lavoratori impegnati nell'ufficio speciale dedicato ai "rom, sinti e caminanti" la percentuale è stata del 25%.

C'è chi va in ferie e chi si mette in malattia, ma anche una buona quota ( tra il 5 e il 15%) di " assenza per altri motivi" non ben specificati, che coinvolge un po' tutti gli uffici, dagli assessorati ai municipi, dai vigili urbani alla ragioneria generale.

La tendenza sembra ormai radicata e per invertirla ci vorrebbe il pugno di ferro. Quello che Virginia

 Raggi prometteva nel luglio scorso contro i furbetti di Atac. " È ora di mettere la parola fine al caso di quei dipendenti che non lavorano – minacciava. – Non voglio generalizzare: chi si impegna non ha nulla da temere; ma chi non lavora deve capire che il clima è cambiato".
Cambia il clima ma non le vecchie abitudini, e gli annunci alla giustizia e all'efficienza assomigliano sempre più alle promesse sbiadite di chi predica bene e razzola male.

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Cronaca

Roma, la movida di Trastevere diventa un caso europeo: in 200 alla Corte per il sonno rubato

(Fonte: La Repubblica, di Luca Monaco) – Il tintinnio del vetro calciato sui sampietrini al chiaro di luna è diventato ormai l'ultimo fastidio in un rione piegato alla "dittatura del rumore " . Ferito dalle risse che si scatenano all'esterno dei locali, aperti sotto forma di finte associazioni culturali: pompano musica fino alle 10 del mattino senza impianto di insonorizzazione.

Trattengono oltre l'alba la componente peggiore del popolo della movida che ogni notte invade i vicoli tanto cari al Trilussa. Un'onda incontenibile, capace di aggirare ogni più elementare norma di convivenza civile. " Trastevere sta morendo " , trasfigurata in una fabbrica del divertimento. Adesso 200 residenti, dopo anni di battaglie per il decoro, hanno deciso di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Vogliono essere risarciti "per il sonno negato".

" Abbiamo già dato mandato a un nostro avvocato di presentare la denuncia – afferma Dina Nascetti, la presidente del comitato Vivere Trastevere – l'articolo 8 della Convenzione dei diritti umani sancisce il diritto dei cittadini al rispetto della loro vita privata e familiare " . La decisione prende le mosse da un precedente storico.

Nel gennaio scorso i giudici di Strasburgo hanno accolto il ricorso presentato dai difensori di Miguel Cuenca, un 87enne spagnolo di Valencia, che dopo 20 anni di battaglie legali è riuscito finalmente a vincere la sua personale crociata contro la movida selvaggia: lo Stato spagnolo dovrà adesso risarcirlo per ogni notte trascorsa con gli occhi sbarrati in attesa che la folla di ubriachi si ritirasse dal suo quartiere, San Josè.

L'uomo riceverà una cifra simbolica di 6mila euro. "Al di là della somma, che servirà per rientrare delle spese legali, ci interessa il risultato finale – spiega Nascetti – dopo 20 anni di attivismo e decine di esposti in Procura, se il tribunale ci darà ragione, il Comune e le altre istituzioni saranno costretti ad applicare tutte le contromisure utili a garantirci la vivibilità del rione".

Un boccone di città storica afflitto da mille problemi: dal traffico, all'invasione dei B& b, alla cattiva raccolta dei rifiuti. " Sia chiaro – continua Nascetti – vogliamo una Trastevere viva, allegra, ma nel rispetto della vita dei residenti " . La lista dei diritti negati è lunga. Le proteste rimbombavano due giorni fa nella sala in via della Paglia dove 200 abitanti si sono riuniti per trovare le contromisure più utili a difendere la loro qualità di vita. "Non ne possiamo più – sbotta Marta, libera professionista 35enne – non si dorme nemmeno l'inverno. In vicolo Moroni siamo accerchiati da due pub e un locale aperto come associazione culturale che sparano musica a tutto volume con le porte aperte".

L'unico rimedio per riuscire a prendere sonno poco prima dell'alba "sono le pillole di melatonina – dice ancora Marta – . Le forze dell'ordine non li controllano mai " . Un'esclamazione carica di disappunto. Lo stesso di chi abita in via Mameli, via di Santa Cecilia, via della Luce, le nuove zone battute dalle squadriglie di ragazzi alticci che fino a qualche anno fa si limitavano a circolare nel

 "triangolo delle bevute" compreso tra piazza Trilussa, piazza Santa Maria in Trastevere e piazza della Malva.

"Chiediamo l'entrata in vigore della Ztl alle 20 e le strisce blu riservate solo ai residenti " , invoca Giorgio. I punti mobili di raccolta dei rifiuti per utenze commerciali sarebbero necessari. Ma quando l'ultimo locale spegne la musica, i residenti escono di casa con gli occhi gonfi dal sonno e percorrono vicoli invasi dall'immondizia.