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Cronaca

Roma, schianto sulla Pontina: si ribalta auto con 4 giovani, alla guida 25enne ubriaca

(Fonte: Il Messaggero, di Luciano Sciurba) – Grave incidente sulla via Pontina questa mattina all'altezza di Campoverde, nel comune di Aprilia, a pochi km da Roma. Una Lancia Y con 4 ragazzi a bordo si è ribaltata in direzione Latina. La macchina guidata da una ragazza di 25 anni che è risultata ubriaca ha perso il controllo al km 56 in direzione Sud.

Sul posto la polizia Stradale di Aprilia che ha chiuso la strada per circa un'ora in direzione sud. Si sono verificate code tra le 6 e le 7, la strada è stata poi riaperta a una corsia. Sul posto anche diverse ambulanze del 118 che hanno trasportato i ragazzi in ospedale a Latina.

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Cronaca

Ostia: incendia cassonetti Ama, arrestato giovane piromane

(Fonte: Romatoday, di Lorenzo Nicolini) – Ha un nome il piromane che, nella notte, ha incendiato 8 cassonetti Ama ad Ostia. A finire in manette, arrestato dai Carabinieri di Ostia, un giovane romano di 24 anni, già noto alle forze dell'ordine. Il ragazzo è stato bloccato in viale delle Repubbliche Marinare quando stava cercando di dar fuoco ad un'auto parcheggiata a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri. 

8 cassonetti in fiamme ad Ostia

I militari intervenuti, tuttavia, hanno impedito il nascere del rogo e trovato un innesco rudimentale, fatto di fogli di carta, tra la parafango ed il pneumatico dell'auto. Da lì gli uomini dell'Arma hanno ricostruito la folle notte del 24enne. Il giovane, infatti, da piazza Lorenzo Gasparri, ad Ostia Nuova, feudo del clan Spada, ha bruciato ben 8 cassonetti Ama per finire la sua scia di fuoco proprio in viale delle Repubbliche Marinare.

Arrestato piromane dei cassonetti

Incendi tutti dolosi che sono costate le manette ai polsi del piromane arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli. Sul suo conto, ora, sono in corso le indagini per determinare se anche in altre occasioni era stato lui a dar fuoco ai contenitori dei rifiuti Ama. Non è la prima volta, infatti, che Ostia viene colpita. 

I precedenti incendi di cassonetti ad Ostia

L'ultimo, in ordine di tempo, ad aprile poi in via Stiepovich a marzo poi in via delle Gondole a febbraio. Altri incendi in via delle Triremi, alle 4:15 del mattino di Natale, ad Acilia. Prima ancora il 23 dicembre in via delle Repubbliche Marinare.

A bruciare sette cassonetti. Poi, la stessa sera, in via delle Zattere, tre cassonetti, e via delle Gondole: in fiamme un'auto e un cassonetto. Il 22 lo scenario si era spostato a piazza Anco Marzio, nel "salotto di Ostia". Tra il 25 e il 26 ottobre, invece, la notte di fuoco con ben 30 cassonetti dati alle fiamme.

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Politica

Roma, gabinetto della sindaca Raggi: a casa uno su quattro. Picco assenti sotto i 5S

(Fonte: La Repubblica, di DANIELE AUTIERI) – Nel gabinetto della sindaca Virginia Raggi c'è qualcuno che si sente come il ragionier Fantozzi, incaricato di tenere in movimento le sagome di cartone dei colleghi rimasti a casa, in ferie o in malattia. Gli ultimi dati pubblicati dallo stesso Comune certificano che da gennaio a marzo il tasso di assenza all'interno dell'ufficio esecutivo della prima cittadina è oscillato tra il 20 e il 25%, con una media di 4/ 5 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2016, quando sindaco era Ignazio Marino.

Tra i 221 dipendenti dell'ufficio guidato da Virginia Raggi, il 10% era assente per ferie, il resto per malattia, altri motivi o per via della legge 104, quella che riconosce alcuni giorni al mese per stare vicino a un parente in difficoltà.

Una performance peggiore non solo rispetto a quella del predecessore dem, ma anche a quella attuale registrata negli organi politici del Comune di Milano. Il tasso di assenza dell'ufficio di presidenza del consiglio comunale del capoluogo lombardo non supera il 17%, quindi fino ad 8 punti percentuali in meno di Roma.

Ma il confronto più deludente, rispetto all'immagine di efficienza che l'amministrazione grillina sta cercando di costruirsi, è quello con le imprese private. Rispetto a un tasso di assenza (escluse le ferie) che supera il 14% per il gabinetto della Raggi, la cifra media delle aziende italiane è 5,49%. Questo certifica il barometro sull'assenteismo pubblicato dalla società di consulenza Amyng, e offre un dato di riferimento confermato anche da Assolombarda, secondo la quale nel 2017 il tasso medio di assenteismo tra i privati non ha mai superato il 6%.

A Roma si batte la fiacca, o ci si ammala più facilmente, anche se chi lavora nel pubblico appare più cagionevole degli altri. E infatti – riporta l'Inps – negli ultimi cinque anni gli eventi di malattia nella pubblica amministrazione laziale sono aumentati del 9,7%, mentre sono diminuiti del 2,3% quelli denunciati dai privati.

La piccola epidemia che costringe le persone a letto non riguarda solo il gabinetto della sindaca ma tantissimi uffici del Campidoglio, alcuni dei quali responsabili di tassi di assenza veramente preoccupanti. Accade così che anche nell'ufficio dell'assemblea capitolina il tasso di assenza abbia raggiunto il 25,6% nel gennaio scorso, mentre nell'organismo di supporto al commissario straordinario del governo per il piano di rientro del debito di Roma capitale ( dove lavorano appena 4 persone), l'assenza complessiva ha toccato il 32%.

Stesso discorso per l'agenzia capitolina sulle tossicodipendenze ( 5 dipendenti) dove il tasso di assenza ha toccato il record del 34,55%, mentre tra i 13 lavoratori impegnati nell'ufficio speciale dedicato ai "rom, sinti e caminanti" la percentuale è stata del 25%.

C'è chi va in ferie e chi si mette in malattia, ma anche una buona quota ( tra il 5 e il 15%) di " assenza per altri motivi" non ben specificati, che coinvolge un po' tutti gli uffici, dagli assessorati ai municipi, dai vigili urbani alla ragioneria generale.

La tendenza sembra ormai radicata e per invertirla ci vorrebbe il pugno di ferro. Quello che Virginia

 Raggi prometteva nel luglio scorso contro i furbetti di Atac. " È ora di mettere la parola fine al caso di quei dipendenti che non lavorano – minacciava. – Non voglio generalizzare: chi si impegna non ha nulla da temere; ma chi non lavora deve capire che il clima è cambiato".
Cambia il clima ma non le vecchie abitudini, e gli annunci alla giustizia e all'efficienza assomigliano sempre più alle promesse sbiadite di chi predica bene e razzola male.

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Cronaca

Roma, la movida di Trastevere diventa un caso europeo: in 200 alla Corte per il sonno rubato

(Fonte: La Repubblica, di Luca Monaco) – Il tintinnio del vetro calciato sui sampietrini al chiaro di luna è diventato ormai l'ultimo fastidio in un rione piegato alla "dittatura del rumore " . Ferito dalle risse che si scatenano all'esterno dei locali, aperti sotto forma di finte associazioni culturali: pompano musica fino alle 10 del mattino senza impianto di insonorizzazione.

Trattengono oltre l'alba la componente peggiore del popolo della movida che ogni notte invade i vicoli tanto cari al Trilussa. Un'onda incontenibile, capace di aggirare ogni più elementare norma di convivenza civile. " Trastevere sta morendo " , trasfigurata in una fabbrica del divertimento. Adesso 200 residenti, dopo anni di battaglie per il decoro, hanno deciso di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Vogliono essere risarciti "per il sonno negato".

" Abbiamo già dato mandato a un nostro avvocato di presentare la denuncia – afferma Dina Nascetti, la presidente del comitato Vivere Trastevere – l'articolo 8 della Convenzione dei diritti umani sancisce il diritto dei cittadini al rispetto della loro vita privata e familiare " . La decisione prende le mosse da un precedente storico.

Nel gennaio scorso i giudici di Strasburgo hanno accolto il ricorso presentato dai difensori di Miguel Cuenca, un 87enne spagnolo di Valencia, che dopo 20 anni di battaglie legali è riuscito finalmente a vincere la sua personale crociata contro la movida selvaggia: lo Stato spagnolo dovrà adesso risarcirlo per ogni notte trascorsa con gli occhi sbarrati in attesa che la folla di ubriachi si ritirasse dal suo quartiere, San Josè.

L'uomo riceverà una cifra simbolica di 6mila euro. "Al di là della somma, che servirà per rientrare delle spese legali, ci interessa il risultato finale – spiega Nascetti – dopo 20 anni di attivismo e decine di esposti in Procura, se il tribunale ci darà ragione, il Comune e le altre istituzioni saranno costretti ad applicare tutte le contromisure utili a garantirci la vivibilità del rione".

Un boccone di città storica afflitto da mille problemi: dal traffico, all'invasione dei B& b, alla cattiva raccolta dei rifiuti. " Sia chiaro – continua Nascetti – vogliamo una Trastevere viva, allegra, ma nel rispetto della vita dei residenti " . La lista dei diritti negati è lunga. Le proteste rimbombavano due giorni fa nella sala in via della Paglia dove 200 abitanti si sono riuniti per trovare le contromisure più utili a difendere la loro qualità di vita. "Non ne possiamo più – sbotta Marta, libera professionista 35enne – non si dorme nemmeno l'inverno. In vicolo Moroni siamo accerchiati da due pub e un locale aperto come associazione culturale che sparano musica a tutto volume con le porte aperte".

L'unico rimedio per riuscire a prendere sonno poco prima dell'alba "sono le pillole di melatonina – dice ancora Marta – . Le forze dell'ordine non li controllano mai " . Un'esclamazione carica di disappunto. Lo stesso di chi abita in via Mameli, via di Santa Cecilia, via della Luce, le nuove zone battute dalle squadriglie di ragazzi alticci che fino a qualche anno fa si limitavano a circolare nel

 "triangolo delle bevute" compreso tra piazza Trilussa, piazza Santa Maria in Trastevere e piazza della Malva.

"Chiediamo l'entrata in vigore della Ztl alle 20 e le strisce blu riservate solo ai residenti " , invoca Giorgio. I punti mobili di raccolta dei rifiuti per utenze commerciali sarebbero necessari. Ma quando l'ultimo locale spegne la musica, i residenti escono di casa con gli occhi gonfi dal sonno e percorrono vicoli invasi dall'immondizia.

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Cronaca

Roma, controlli al Camping River, impedito per ore l’accesso agli agenti

 

(Fonte. La Repubblica, di Rory Cappelli) – Questa mattina alle 7 uomini e donne della polizia di Roma Capitale, guidati dal comandante Antonio Di Maggio, con pattuglie del comando, Spe, Gpit, Gssu e gruppo Cassia si sono recati per controlli al Camping River, in via della Tenuta Piccirilli, dove già il 18 aprile scorso si era tenuta un'operazione con 60 agenti

 e 25 mezzi nel corso della quale erano state fermate 10 persone, sequestrati 25 veicoli sprovvisti di assicurazione e un'area usata come discarica.

Dopo una trattativa affinché venissero rimossi i lucchetti, le serrature e tutto ciò che impediva l'accesso, gli agenti sono stati fatti entrare. In questo momento stanno controllando i moduli abitativi, identificando gli occupanti anche per verificare che non vi siano abusivi all'interno.

 

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Cronaca

Trovato morto Pietro Aloise, 69 anni: l’uomo era scomparso da 4 giorni a Roma

(Fonte: Romatoday, Lorenzo Nicolini ) – E' morto Pietro Aloise, l'uomo di 69 anni scomparso 4 giorni fa a Roma. L'anziano, malato di diabete ed alzheimer, è stato trovato morto in via Bitti 118, nella zona tra Ponte Nona e Villaggio Prenestino, nel comprensorio di Colle del Sole. E' successo alle 2:30 di oggi 24 maggio.

Il ritrovamento di Pietro Aloise

Ad accorgersi dell'uomo, una donna di 50 anni alla guida di una Hyundai Athos che ha "colpito" Pietro Aloise. Una dinamica al vaglio degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo Torri. Da determinare, infatti, se il 69enne sia morto a causa dell'incidente stradale, e quindi investito, oppure se era già deceduto e la Hyundai lo ha quindi "colpito".

C'è al vaglio anche terza ipotesi. Ossia una seconda auto che, dopo aver investito Aloise, sia fuggita. Una vettura pirata quindi. Le indagini chiariranno l'esatta successione dei fatti con le 50enne che sarà ascoltata dalla Polizia Locale. 

Chi era Pietro Aloise

Originario di Morano Calabro, in provincia di Cosenza, Pietro Aloise si trovava nella Capitale perché si sarebbe dovuto sottoporsi ad alcune visite mediche tra gli ospedali Idi e San Carlo. Ma dalle 19:30 di domenica scorsa dell'uomo si erano perse le tracce. La moglie aveva allertato immediatamente i Carabinieri, ma l'uomo non è stato mai ritrovato, fino alle 2:30 di questa notte. 

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Politica

Pecore nei parchi, firmato l’accordo

Firmato l'accordo tra il Comune di Roma e la Coldiretti per la presenza di pecore nei parchi. La convenzione è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa.

Queste sono le aree agricole interessate:

Ecco le aree interessate:
– IV Muncipio: Parco d'Aguzzano;
– V Municipio: Parco Casacalda, Parco Tobagi, Parco Centocelle, Parco Palatucci (zona acquedotto);
– VI Muncipio: Parco Via Gastinelli;
– VII Municipio: Tor Vergata, Parco degli Acquedotti;
– IX Muncicipio: Parchi campagna Spinaceto, Parco Via Malpeli, Parco Tor de Cenci, Parchi Mostacciano e Casal Brunori, Parco Achille Campanile, Parco Orsa Maggiore, Parco Boschiero-Devitis;
– XI Municipio: Parco Pino Lecce;
– XIV Munciipio: Parco Valle Aurelia, Parco del Pineto;
– XV Municipio: Tenuta dell'Inviolatella Borghese, Tenuta dell'Inviolatella-Tor Crescenza-Acqua Traversa.

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Cronaca

Roma, volpe rossa trovata in hotel: liberata a villa Ada

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Un'esemplare di volpe rossa è stato trovato ieri in un magazzino di un hotel di via Clitunno. A chiamare i carabinieri della stazione Salario sono stati alle 11 circa i dipendenti dell'albergo preoccupati per l'intrusione di un animale che pensavano fosse un cane. Arrivati sul posto i militari hanno scoperto che in realtà si trattava di una volpe ed hanno chiamato il gruppo forestale carabinieri Roma intervenuti insieme ad un'associazione. Dopo il recupero, la volpe è stata visitata e liberata in serata all'interno di Villa Ada. 

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Cronaca

Tappa conclusiva Giro d’Italia, piano sicurezza in Questura

Si è tenuta questo pomeriggio in Questura una riunione operativa, nel corso della quale sono stati esaminati i dettagli del piano di sicurezza che sarà messo in atto in occasione dello svolgimento della 21^ tappa, conclusiva del Giro d’Italia, che avrà luogo nella Capitale domenica 27 maggio. La gara interesserà un itinerario di 11,500 km, lungo le vie del centro storico, che sarà percorso dagli atleti per un totale di 10 giri.
E’ prevista una cospicua presenza di spettatori lungo tutto il percorso che, data la collocazione nelle strade centrali della città e considerato che l’evento si svolgerà in un giorno festivo, vedrà l’afflusso di migliaia di turisti e cittadini, oltre che di appassionati del ciclismo.
Tutto il perimetro della gara sarà delimitato da un sistema di transennamento, in parte fisso ed in parte realizzato utilizzando nastri di demarcazione.
Saranno garantiti, in taluni punti del percorso, degli attraversamenti pedonali, presidiati da personale della forza pubblica e di Roma Capitale, con l’ausilio di addetti dell’organizzazione.
Al fine di ottimizzare i livelli di sicurezza nelle aree di svolgimento dell’evento, è stata istituita una vasta zona, denominata “green zone”, all’interno della quale, dalle ore 19 del 26 maggio e sino a cessate esigenze di domenica 27, non saranno consentite pubbliche manifestazioni e saranno attivate limitazioni al trasporto di armi, esplosivi, combustibili e materiale classificato pericoloso ed il transito per tutti i veicoli adibiti al trasporto di merci di qualsiasi categoria, anche di massa inferiore alla 3,5 tonnellate, come da ordinanza prefettizia del 15 maggio scorso. Nell’area di via dei Fori Imperiali, dalla fermata metro B “Colosseo” a piazza Madonna di Loreto, dove è prevista la partenza e l’arrivo della gara, sarà creata un’area riservata, all’interno della quale si potrà accedere, previo controllo di sicurezza da parte degli operatori di polizia, attraverso varchi di filtraggio, dove sarà presente anche personale dell’organizzazione dell’evento.

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Cronaca

Folle inseguimento a Pomezia: prima la lite tra automobilisti, poi il lancio di sassi dai finestrini

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Prima lite, poi l'inseguimento ed il lancio di sassi da un'auto all'altra. E' quanto successo oggi 23 maggio a Pomezia. Protagonisti della vicenda tre fratelli ed una donna, tutti albanesi. Tutto è andato in scena intorno alle 15. Una discussione in famiglia è presto degenerata per le via del comune del litorale a sud di Roma. Il fratello più piccolo, di 28 anni, dopo lo scambio di vedute in famiglia è fuggito di casa con la moglie ed è salito in auto. Subito dietro di loro gli altri due fratelli di 34 e 30 anni. Il confronto, quindi, si è spostato sulle strade di Pomezia. Prima l'inseguimento in auto, con tanto di speronamenti, ripetuti, poi una sassaiola tra gli occupanti delle due vetture fino a che, l'auto con i due fratelli, ha tagliato la strada al 28enne ed alla moglie. Una corsa terminata al bivio di Pomezia, tra via dei Castelli Romani e via Del Mare. A seguire i loro movimenti i Carabinieri della locale Compagnia che, allertati da alcuni residenti, sono immediatamente intervenuti. Il 34enne, vista la situazione, è fuggito a piedi. Il fratello di 30 anni, invece, ha finto un malore pur di non farsi bloccare dai militari dell'Arma che, nel frattempo, avevano già fermato il 28enne e la moglie. I tre sono stati portati in caserma. La loro posizione sarà al vaglio degli inquirenti. La lite, secondo i primi riscontri, sarebbe scoppiata per futili motivi. Nessuno è rimasto ferito.