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Cronaca

San Pietro: lavoratori in ‘nero’ e carenze igieniche nei locali, controlli nei ristoranti

(Fonte: www.romatoday.it)
Controlli dei Carabinieri, unitamente ai colleghi del N.I.L e dei N.A.S., nei locali della zona di San Pietro. All'interno di un ristorante di via della Meloria, i Carabinieri hanno riscontrato  carenze igienico-sanitarie e igienico-strutturali, l'inosservanza della procedura H.A.C.C.P., la presenza di alimenti privi di informazioni di tracciabilità, l'impiego di manodopera irregolare nonché l’omesso versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per aver impiegato due lavoratori 'in nero'. Al titolare, 60enne originario della provincia di Messina, è stato intimato di mettersi in regola per evitare la sospensione dell'attività imprenditoriale e gli è stata comminata una sanzione amministrativa complessiva di oltre 9mila euro. Stessa intimazione al titolare di un ristorante di via Borgo Pio dove è stato riscontrato l’impiego di un lavoratore 'in nero'. Sanzioni amministrative, in questo caso, per 4mila euro.

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Politica

Ex bisca Spada sarà centro-antiludopatia

(Fonte: www.ansa.it)

Era una bisca del clan Spada, diventerà un luogo pubblico per la prevenzione della ludopatia, in particolare tra i ragazzi delle scuole. E' il progetto 'Game over' presentato stamattina a Ostia dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nella ex sala slot di via Carlo Del Greco. Nell'ambito‎ di un accordo tra il Tribunale di Roma e la Regione, l'Ipab 'Asilo Savoia' avvierà dei progetti sperimentali per affrontare in maniera innovativa il tema del gioco d'azzardo con particolare riguardo alla diffusione delle sale slot: un laboratorio guidato rivolto ai ragazzi delle scuole per istruirli sul fenomeno ed aiutarli a riconoscere i meccanismi che portano alla patologia da gioco. "Qui c'è il riscatto di Ostia -ha detto Zingaretti- perché simbolicamente è importante che un bene confiscato torni al quartiere. Poi c'è una associazione culturale aperta al quartiere in cui si faranno anche corsi di recupero per la ludopatia, parte di un progetto da 14 milioni mesi dalla Regione contro il gioco d'azzardo".
 

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Cronaca

La truffa del finto investimento a Roma, vittima posta foto del truffatore in azione: «Se lo riconoscete, fate attenzione»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi) E' una delle truffe più diffuse, quella del finto investimento. Ma stavolta la vittima, Valentina, romana di 40 anni, non solo ha deciso di reagire all'uomo che voleva ingannarla ma ha denunciato tutto. Postando sul web diverse foto con tanto di volto ben evidente e un avvertimento: «Se vi capita di riconoscere quest'uomo, fate molta attenzione». E' successo tutto ieri pomeriggio a Roma su Lungotevere, all'altezza di ponte Vittorio Emanuele II.
«Ero ferma al semaforo – racconta Valentina – quando un uomo si è avvicinato con la scusa di pulirmi i fari dell'auto. Nemmeno il tempo di rifiutare, che il signore – uno straniero sulla cinquantina – si è lanciato sotto la mia macchina fingendo di essere stato investito e ha iniziato a filmarsi con il cellulare. Non aveva alcuna intenzione di spostarsi di li». Valentina entra nel panico, chiede all'uomo di alzarsi, niente da fare, lui comincia a inveire. Dietro di lei si forma una fila di auto. Diversi passanti, testimoni dell'accaduto, intervengono in aiuto della donna e obbligano l'uomo a spostarsi.  «A quel punto – racconta ancora Valentina – ho abbassato il finestrino per avvicinarlo e capire cosa voleva, ma lui mi ha minacciato. Se vi capita di riconoscerlo fate molta attenzione». L'uomo sembra essere un senzatetto conosciuto in zona. Spesso è fermo a quel semaforo dove chiede l'elemosina insieme ad altri clochard. «Lo vediamo spesso – commenta qualcuno sul web – è sempre ubriaco. Segnaliamo la cosa alle forze dell'ordine». E ancora: «E' successo ancbe me in un'altra zona di Roma, bisogna stare attenti: la truffa è dietro l'angolo».

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Politica

Inchiesta stadio Roma, Parnasi di dimette da Eurnova. Lanzalone: “cancellati messaggi” da cellulare

(Fonte: www.repubblica.it)

Luca Parnasi si è dimesso da presidente della holding Eurnova. La notizia anticipata ieri da Repubblica è stata confermata da fonti legali. Il costruttore arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma ha formalmente lasciato tutte le cariche sociali. Parnasi entro oggi verrà trasferito a Roma dal carcere di San Vittore dove si trovava detenuto dal 13 giugno scorso.  E' stato scarcerato e posto ai domiciliari Luca Caporilli, braccio destro del costruttore.
Lo ha disposto il gip Maria Paola Tomaselli accogliendo la richiesta dei difensori del manager. Caporilli ha cominciato a collaborare con gli inquirenti che lo hanno interrogato per alcune ore martedì scorso ammettendo dazioni di danaro in favore di un funzionario pubblico. I pm avevano dato parere favorevole alla scarcerazione
•LE NUOVE INTERCETTAZIONI
"Tu fagli fare qualcosa anche a Lanzalone, dagli 50…30.000 euro di consulenza…fagli fare una cazzata! Costruiamo questo rapporto tondo! Così quando è il momento..". E' quanto dice il costruttore Luca Parnasi all'amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino. Il dialogo compare in una intercettazione presente nell'ultima informativa dei carabinieri. Un dialogo, scrivono gli inquirenti, che viene citato "al fine di evidenziare quale sia la finalità per cui Parnasi promette di affidare o fare affidare a Lanzalone degli incarichi" e che dimostra che "Parnasi promette di fare ottenere questi incarichi per acquisire la benevolenza del Presidente Acea e consulente del Comune di Roma".
•LE CHAT CANCELLATE DAL CELLULARE DI LANZALONE
Gli inquirenti della procura di Roma stanno passando al setaccio il telefono cellulare sequestrato all'ex presidente di Acea vicino ai 5 Stelle, Luca Lanzalone, ai domiciliari nell'ambito della stessa inchiesta,  che si occupava del progetto di Tor di Valle,  per conto del Campidoglio nella veste, secondo i pm, di factotum e pubblico funzionario 'di fatto'. Da una prima analisi risulterebbero cancellati alcuni messaggi su Whatsapp e si sta cercando di capire quali possono essere recuperati e quali no per vedere se possano avere importanza ai fini delle indagini.
•GIAMPAOLETTI: "LANZALONE HA COLLABORATO FINO AD APRILE
 "Lanzalone ha continuato a supportare il Comune nelle valutazioni tecnico amministrative sino al momento della procedura tecnica da seguire per l'approvazione della variante (marzo-aprile 2018)". Lo sostiene il direttore generale del Comune di Roma, Franco Giampaoletti, sentito ieri come testimone dai pm che indagano sul nuovo stadio a Tor di Valle.
"Vi è stata una disponibilità dell'avvocato Lanzalone a continuare a dare supporto – ha aggiunto il dg – sicché quando noi avevamo bisogno della sua presenza lui partecipava alle riunioni". L'alto dirigente racconta del rapporto con l'ex presidente dell'Acea in relazione al progetto dello stadio. "Si doveva decidere se procedere nelle forme ordinarie o in via d'urgenza – afferma – Baldissoni suggeriva di seguire una prodecura d'urgenza che avrebbe consentito una riduzione dei tempi per l'approvazione della variante. Io e i miei tecnici ritenevamo più corretto e opportuno seguire la procedura ordinaria e l'avvocato Lanzalone ha sostenuto la nostra tesi". "C'è stata una riunione alla quale ho presenziato io, qualche tecnico, Baldissoni, e credo Contasta e Caporilli (che hanno sempre rappresentato Eurnova nei rapporti con il Comune). Credo fosse presente anche l'avvocato Lanzalone. In quella riunione – prosegue Giampaoletti – è stata confermata la nostra decisione di seguire la procedura ordinaria per l'approvazione della variante. Se anche Lanzalone non avesse partecipato alla riunione in questione, lui certamente ha contribuito alla nostra decisione di seguire l'iter ordinario, fornendoci il supporto tecnico giuridico che gli ho richiesto"

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Cronaca

In manette il presidente della Federlazio Casinelli e il suo storico socio Rea

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Alessia Candito)Si sono presentati a Reggio Calabria promettendo di ristrutturare e rilanciare Villa Aurora, storica clinica convenzionata della città, ma in realtà fin da principio avevano solo in mente di svuotarla, dirottandone altrove il patrimonio. Per questo motivo, su richiesta del procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e del pm Massimo Baraldo della procura di Reggio Calabria, sono finiti in manette il presidente di Federlazio Alessandro Casinelli e il suo storico socio Giorgio Rea, un tempo insieme nella Gruppo Sant’Alessandro, la società che ha acquisito e svuotato la clinica. Con loro finisce dietro le sbarre anche l’ex amministratore della clinica calabrese Domenico Mangiapelo, mentre va ai domiciliari il suo successore Francesco Margiotta, insieme a Marco Petricca, storico collaboratore di Rea e protagonista di un curioso passaggio di quote societarie e Patrizia Ferri, moglie di Rea, mentre è stato disposto l'obbligo di dimora per Giuseppe Musto. Su richiesta della procura sono stati inoltre sequestrati agli indagati beni, conti correnti e quote azionarie per 12 milioni di euro. L’imprenditore è accusato di associazione per delinquere semplice finalizzata alle false comunicazioni sociali, la truffa aggravata e l’appropriazione indebita. E, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e omesso versamento di ritenute, tutti quanti per la procura sono responsabili del crack del noto polo sanitario di Reggio Calabria. Un ennesimo guaio per Casinelli, già coinvolto in un’inchiesta per una maxievasione fiscale e in un’altra relativa ad una gigantesca truffa per finte cure ai profughi libici. Insieme al socio dell'epoca Giorgio Rea, si è presentato in riva allo Stretto nel 2014, con una società da poco costituita, la Gruppo Sant’Alessandro (Gsa), 120mila euro di capitale sociale di cui solo 30mila euro versati,  grandi promesse di rilancio e un curriculum di operazioni similari in tutta Italia, inclusa quella che di recente ha portato sul lastrico “La Quiete” di Varese. Credenziali che tuttavia sono bastate agli ex soci della clinica per vendere alla Gsa il 95% delle quote del polo sanitario per poco più di 3milioni. Ma di quei soldi vedranno gli ex proprietari di Villa Aurora hanno ottenuto solo una minima parte. Dopo aver versato una prima quota di 598mila euro, la Gsa ha smesso di pagare. E la fidejussione stipulata a garanzia della transazione si è rivelata carta straccia. A garantirla infatti non era un noto istituto di credito, ma la semisconosciuta Lombard Merchant Bank, poco dopo dichiarata fallita. Risultato, i vecchi soci sono rimasti a bocca asciutta, mentre i conti della clinica hanno iniziato a virare al profondo rosso. E non solo per i tagli regionali alle prestazioni convenzionate. Mentre il personale veniva costretto ad inghiottire un piano di solidarietà con conseguente decurtazione di stipendio, dalle disastrate casse di Villa Aurora sono partiti 12 finanziamenti infragruppo con destinazione Gsa, per un totale di 1 milione 242 mila e 10 euro. Ad autorizzarli con propria delibera, l’amministratore Giorgio Rea, e senza alcun tipo di contratti, accordi o scritture che ne regolassero la restituzione. Quei soldi – ha scoperto la Guardia di Finanza – sono serviti per l’acquisto di testate giornalistiche da parte della capogruppo, la costituzione di pegni per aperture di linee di credito in favore di persone fisiche, l’acquisto di quote di ulteriori società, l’affidamento di incarichi professionali privi di giustificazioni, per rimpinguare le casse di altre società nella disponibilità dei sodali e, addirittura, per pagare il prezzo di vendita delle quote della stessa Villa Aurora agli ex soci. Traduzione, la clinica è diventata un bancomat nella disponibilità della Gsa. Nel frattempo, almeno apparentemente, fra Rea e Casinelli sono volati gli stracci, i due hanno divorziato dall’infinita serie di società in cui coabitavano, Villa Aurora è passata di mano. Prima al solo Rea, neoproprietario della Grs cui la clinica è stata ceduta per un solo euro (almeno nominalmente), poi a un suo collaboratore, Marco Petricca. Il presidente di Federlazio invece ha più volte denunciato in sede penale e civile l’ex socio, lamentando di essere stato truffato. Ma per i magistrati, delle oscure manovre avviate per spogliare la clinica, Casinelli non poteva essere all’oscuro e anche lui deve risponderne. Anche perché la struttura, già sequestrata circa un anno fa, è ormai definitivamente in default.

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Cronaca

Tevere: macabro ritrovamento, cadavere in stato di decomposizione galleggia nel fiume

(Fonte: www.romatoday.it)

(di L.N.)Macabra scoperta nel Tevere, oggi 21 giugno. Intorno alle 16:30 circa il corpo di un uomo è stato rinvenuto mentre galleggiava nel fiume. Il cadavere in evidente stato di decomposizione è stato recuperato dal nucleo sommozzatori Sierra 1 dei Vigili del Fuoco. Sul posto anche i Carabinieri dell'Eur per le indagini del caso. Ad accorgersi del corpo che galleggiava sul fiume i Vigili del Fuoco, sul posto per alcuni lavori di manutenzione all'altezza del ponte della Magliana. Secondo i primi riscontri si tratterebbe di un uomo dall'età apparente tra i 50 ed i 60 anni. Lo stato del cadavere e l'assenza di documenti rendono difficile l'identificazione. La salma è stata portata allo studio di medicina legale de La Sapienza. 

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Cronaca

Esce di casa per sfuggire alle violenze del marito, l’uomo reagisce spaccando finestre e mobili

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli)"Correte sta distruggendo tutto", questa la chiamata arrivata alla polizia intorno alle 21:00 di mercoledì 20 giugno da un appartamento di Roma Nord. Ad allertare le forze dell'ordine un residente, preoccupato dai rumori di vetri infranti e dalle urla provenienti da dentro l'abitazione di un vicino di casa. Giunti sotto casa dell'uomo gli agenti del Reparto Volanti della polizia hanno bussato alla porta di casa dell'uomo che gli ha aperto completamente nudo ed in stato di forte alterazione. Poi le minacce nei confronti della moglie in quel momento fuori dall'appartamento: "La uccido, la uccido". Riusciti ad entrare nell'abitazione i poliziotti hanno però dovuto fare i conti con la violenta reazione del proprietario di casa che si è scagliato contro di loro.

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Politica

Roma, Romanina, Salvini nella villa confiscata ai Casamonica: “Le loro minacce non mi fanno paura”

(Fonte: www.repubblica.it)

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini promette un "nuovo inizio" nella lotta alla criminità organizzata a partire dalla "riforma del sistema di gestione dell'agenzia dei beni sequestrati e confiscati, conto di aiutare l'agenzia per i beni confiscati e sequstrati aggiungendo personale e soldi" ha detto di fronte alla villa confiscata al clan dei Casamonica alla Romanina, periferia sud est di Roma. nsieme a lui la prefetta di Roma Paola Basilone e il presidente del Lazio Nicola Zingaretti che è intervenuto parlando del piano di recupero dei beni confiscati: "Stanzieremo 200 mila euro per abbattere la villa, trasformarla in giardino e darla in gestione al comitato di quartiere. Queste scelte – ha aggiunto – si inseriscono in un programma che ha già finanziato il recupero di 11 beni confiscati". Uno di questi sarà presto adibito a centro funzionale per minori autistici. E sulla visita di Salvini, Zingaretti ha commentato così: "È importante se il ministro viene qui perché è un modo di prendere coscienza di quanto è dura, ma anche possibile, dare questi luoghi ai cittadini". "Finalmente non hanno più paura di farsi vedere" ha detto inoltre il ministro rispetto alla presenza di alcuni comitati di cittadini. E rispetto alla scelta della villa da visitare ha detto che è avvenuta in maniera "totalmente slegata dalle minacce o pseudo minacce di qualche Casamonica nei miei confronti che non mi fanno né caldo né freddo"

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Cronaca

Acea, Michaela Castelli nominata nuovo presidente

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il Consiglio di Amministrazione di Acea ha nominato, «nello spirito di continuità della gestione e degli obiettivi aziendali», Michaela Castelli (già consigliere) presidente del cda. Lo si legge in una nota in cui Acea conferma «l'apprezzamento per il lavoro dell'Amministratore Delegato». Castelli sostituisce Luca Lanzalone, dimessosi dopo essere stato coinvolto e costretto ai domiciliari per lo scandalo legato allo stadio della Roma. Il Cda ha anche costituito un Comitato esecutivo composto da Giovanni Giani (Presidente), Michaela Castelli, Stefano Antonio Donnarumma e Massimiliano Capece Minutolo del Sasso che si occuperà di tematiche inerenti le sponsorizzazioni e i rapporti istituzionali. Il Consiglio di Amministrazione, prosegue la nota, ha poi ritenuto di avviare una verifica, attraverso il Collegio Sindacale, in merito alla permanenza in capo all'ex Presidente dei requisiti necessari per ricoprire la carica di Consigliere di amministrazione di Acea. A seguito della nomina a Presidente, il Cda ha verificato non più sussistenti, in capo a Michaela Castelli, i requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina. La società precisa che ciò non pregiudica l'ottemperanza della normativa vigente in materia di numero minimo di consiglieri indipendenti presenti nel Consiglio di Amministrazione. Ferma restando la composizione degli attuali comitati consiliari, il Consiglio ha quindi nominato in sostituzione di Michaela Castelli: Liliana Godino, consigliere indipendente, quale Presidente del Comitato Controllo e Rischi; Gabriella Chiellino, consigliere indipendente, quale membro del Comitato Parti Correlate. Michaela Castelli è stata eletta consigliere di amministrazione di Acea, in occasione dell'Assemblea dei soci del 27 aprile 2017, nella lista presentata da Roma Capitale.

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Politica

Raggi serra le fila: riunione di tre ore per rinsaldare il gruppo. Gelo con il M5s nazionale

(Fonte: RomaToday) – Virginia Raggi prova a serrare le fila. Ieri una riunione di oltre tre ore con i consiglieri della maggioranza pentastellata ha fatto chiarezza sul futuro dell'amministrazione. Un faccia a faccia per fare il punto dopo l'arresto di Lanzalone e l'indagine a carico dell'ormai ex capogruppo Paolo Ferrara. Il futuro dello Stadio, il ruolo di capogruppo e le prossime iniziative da portare avanti i punti all'ordine del giorno. Il tutto con un'inevitabile passaggio sulla vicenda della via dedicata ad Almirante

Un voto, quello della maggioranza grillina, che ha stizzito e non poco la sindaca che ha ribadito la sua più ferma contrarietà, "imponendo" la contromozione per cancellare l'improvvida decisione che ha regalato alla prima cittadina la figuraccia da Vespa. Un punto fermo, con i consiglieri costretti a chinare il capo e ad accettare la reprimenda. 

Un punto di partenza con cui la sindaca ha voluto controbilanciare il timore di un processo interno sulla vicenda stadio. Una sfiducia che in realtà non si è concretizzata. Già in mattinata infatti i consiglieri capitolini avevano smentito l'intenzione di sfiduciare Raggi avanzata su alcuni organi di stampa: "Ribadiamo che siamo tutti uniti insieme alla sindaca Virginia Raggi. Chi dice che siamo divisi afferma il falso. Lavoriamo tutti per la città a testa alta. Le chiacchiere le lasciamo agli altri", hanno puntualizzato. Una fiducia ribadita anche a voce nel corso della riunione. 

La sindaca, da parte sua, ha provato a tranquillizzare i suoi sulla vicenda Stadio. "Siamo vittime, sono altri quelli che hanno preso soldi", la sintesi del concetto ribadito da Raggi. La Procura ha rassicurato sulla correttezza dell'iter, ma nonostante questo, anche per placare eventuali paure e reticenze della maggioranza a votare gli ulteriori passaggi in aula, sono state chieste ulteriori verifiche. 

Assente alla riunione Paolo Ferrara. Il posto di capogruppo andrà a Giuliano Pacetti: nonostante la vicenda Almirante anche lui ieri i consiglieri e la sindaca hanno espresso massima fiducia. 

Tutto bene quindi? Le ombre e le preoccupazioni non mancano, tanto all'interno quanto per l'evidente freddezza con i vertici nazionali: sulla vicenda Stadio nessuna difesa sul blog, nessun incontro con Di Maio, nessuna telefonata, nessuna puntualizzazione di Grillo. Pesa il rimpallo di responsabilità sulla scelta di Lanzalone e l'aver tirato in ballo Lanzalone. Fuori dai radar anche un possibile incontro per mettere Roma al centro dell'agenda del Governo. Pesa anche l'ormai prossimo processo per la vicenda nomine che vedrà la sindaca in aula. 

La sensazione di presa di distanze dalle vicende romane potrebbe magicamente sparire in caso di assoluzione. Viceversa, nel caso peggiore, Roma diventerebbe ufficialmente un problema da affrontare codice etico alla mano. 

Di Maio nel frattempo a 'Coffee break' su La7 prova a spegnere le polemiche: "Io non ho notizie di nessun tipo di crisi di maggioranza nè tanto meno il movimento chiederà alla sindaca Raggi di farsi da parte. Sul caso Roma l'unica colpa è che ci siamo fidati dell'avvocato sbagliato".