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Cronaca

Roma, Carabinieri operano 6 arresti per corruzione nella Polizia di Stato

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e la Squadra Mobile della Questura di Roma hanno eseguito un’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che dispone misure cautelari nei confronti di 9 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico e rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio.

L’operazione scaturisce da un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma.

In particolare, sono state emesse 7 ordinanze cautelari nei confronti di appartenenti alla Polizia di Stato ( 6 Ordinanze di custodia cautelare in carcere e una misura interdittiva), 1 Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una dipendente che svolgeva funzioni presso la Procura della Repubblica di Roma e 1 Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un pregiudicato.

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Cronaca

Truffa e maltrattamenti, arrestati sei gestori di centri per migranti in provincia di Latina

(Fonte: la Repubblica)  Immigrati maltrattati e ospitati in strutture sovraffollate e con carenze igienico-sanitarie: lo ha scoperto la polizia che ha arrestato sei persone responsabili di Onlus operanti nella gestione di diversi Centri di accoglienza straordinaria (Cas) in provincia di Latina. I reati ipotizzati sono, a vario titolo, falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture, maltrattamenti.

Nel corso dell'indagine gli uomini della squadra mobile di Latina e quelli del Commissariato di Fondi hanno effettuato diversi sopralluoghi all'interno dei Centri, riscontrando gravi situazioni di sovraffollamento e carenze di natura igienico-sanitaria.

Analizzando la documentazione depositata dai responsabili delle Onlus per la partecipazione ai bandi di gara indetti per l'accoglienza dei migranti, inoltre, i poliziotti hanno scoperto una serie di "gravi e sistematiche" violazioni nell'esecuzione degli obblighi assunti dai gestori dei Cas in sede di aggiudicazione delle gare. Dalla intercettazione è infine emerso che una delle Onlus, di fatto, si spartiva la gestione dei richiedenti asilo con un'altra Onlus, senza alcuna comunicazione alla Prefettura di Latina.

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Politica

Pd, Zingaretti vuole correre. Renzi si tiene fuori dall’arena (e progetta un programma tv)

(Fonte: Corriere della Sera, di Maria Teresa Meli) – Il risultato dei ballottaggi accelera la resa dei conti nel Pd. Crolla infatti il compromesso raggiunto a fatica tra renziani e il resto della maggioranza del partito per eleggere Martina nell’Assemblea nazionale e rinviare il congresso a dopo le europee. Zingaretti ha spinto il piede sull’acceleratore per andare alle assise già a novembre e candidarsi. E nel Pd le cose si sono rimesse in moto. Lo dimostra il ribaltone interno di ieri: prima Franceschini, poi Gentiloni, quindi Veltroni hanno dato il loro via libera al congresso in tempi brevi e, di fatto, alla candidatura di Zingaretti a segretario.

Orlando era già della partita. Martina, che ancora ieri mattina tentennava, non potrà non accodarsi visto che non c’è più una maggioranza che sostenga l’ipotesi di una sua elezione in assemblea e di uno slittamento del congresso. E i renziani? Non hanno un candidato da opporre al governatore del Lazio. Per cui hanno solo due alternative: restare fuori da questo nuovo accordo o fare finta che Zingaretti non abbia preso esplicitamente posizione contro la gestione dell’ex segretario («un ciclo si è chiuso»), sostenendo la sua candidatura. Lotti, uomo pragmatico, è favorevole a imboccare questa seconda strada, pur sapendo che l’obiettivo dell’operazione Zingaretti è la definitiva derenzizzazione del Pd.

L’ex segretario, che è a Londra, lascia intendere ai suoi che per lui la data del congresso è «indifferente». Ed effettivamente Renzi sembra lontano da queste contese. Sta progettando di darsi alla tv. Di fare cioè un programma con il suo amico Lucio Presta sulle bellezze dell’Italia, probabilmente su Netflix. Del resto, Renzi è stato assente anche in quest’ultimo scorcio di campagna elettorale. Al Nazareno, prima dei ballottaggi gli avevano chiesto di non fare comizi e di lasciare che venissero valorizzati altri. Ed è andata a finire come è andata. Si è capito che pure questa formula non funziona. «Anche perché non possiamo riproporre vecchi sindaci e dobbiamo capire che c’è un leader che detta l’agenda, che si chiama Salvini, quindi o ci opponiamo senza giocare di rimessa ma imponendo noi i temi, o siamo destinati a perdere», ha confidato l’ex segretario a qualche amico. Nessuna critica nei confronti dell’attuale dirigenza, solo una constatazione.

L’ultimo fronte di resistenza del pezzo dei renziani che non vuole Zingaretti alla segreteria è l’assemblea nazionale del 7 luglio: l’idea è quella di rinviarla. Orfini ci ha pensato e non solo lui. Ma gli spazi di manovra sono sempre più esigui.Dunque sta per finire veramente l’era Renzi nel Pd? Sembrerebbe proprio di sì, anche se mutamenti di rotta dell’ultima ora non sono una novità per il Pd. Zingaretti comunque sta scaldando i motori e ha già valutato di non dimettersi dalla presidenza della regione Lazio nel caso in cui venga eletto segretario.

C’è ancora però chi dubita che Renzi si acconci. Ma l’ex premier, che ha un sondaggio riservato che dà a una nuova formazione da lui capeggiata dal 10 al 15 per cento e contesta le voci che lo danno invece al 4 per cento, non pare ancora disposto a uno strappo con il Pd. Anche se uno dei suoi uomini, Sandro Gozi, sta lavorando con Ciudadanos e En Marche per creare un nuovo schieramento europeo che «esca sia dallo schema dei vecchi partiti sia da quello sinistra-destra». L’appuntamento per una decisione definitiva è comunque rinviato alla Leopolda in programma per il prossimo autunno.

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Cronaca

Via Nomentana: perde il controllo dell’auto e finisce contro un palo, morto un uomo

(Fonte: RomaToday, di Lorenzo Nicolini) – E' morto a seguito delle gravi ferite riportate un uomo di 68 anni coinvolto in un incidente stradale autonomo avvenuto in via Nomentana 120, all'incrocio con via Carlo Fea, in direzione con piazza Sempione. E' successo alle 22:40 circa di lunedì 25 giugno quando l'uomo, alla guida della sua Fiat 500 nera, ha perso il controllo dell'auto finendo contro un palo della luce. 

Immediati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e la Polizia Locale. L'automobilista, L.G. le sue iniziali, è stato portato al Policlinico Umberto I in condizioni disperate. A seguito del violento impatto e delle gravi ferite riportate, il 68enne è morto poco dopo in ospedale. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente, non è escluso che il conducente abbia avuto un malore alla guida. Ad indagare la pattuglia infortunistica mortali del II Sapienza, con l'ausilio della pattuglie di Trevi, Sapienza e Nomentano.

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Politica

Sindacati e Ama allo scontro: sarà sciopero della raccolta dei rifiuti

(Fonte: RomaToday) – Ama, sarà sciopero. Sindacati e azienda non hanno trovato nessun accordo e stavolta sarà difficile che lo stop alla raccolta rifiuti salti. I sindacati (Fp Cgil, Fit CISL, Uil Trasporti e Fiadel) e Ama  sono stati ricevuti ieri in Prefettura per il tentativo di conciliazione, dopo che la scorsa settimana la Commissione di garanzia sugli scioperi aveva respinto la proclamazione della serrata da parte dei sindacati per il 2 luglio.

Le due ore di incontro non hanno tuttavia sortito gli effetti sperati, nonostante gli auspici della Prefettura. Parti sociali e municipalizzata sono rimaste sulle posizioni di sempre. I primi, indispettiti dal tempo che passa e dagli impegni non mantenuti dal Campidoglio dopo otto mesi di vertenza, chiedono all'azienda uno sforzo (a loro avviso possibile con alcuni provvedimenti "emergenziali") in termini di assunzioni, in attesa che Roma Capitale sblocchi il turn over con la modifiche della delibera di giunta 58 del 2015. Ama invece ritiene non ci siano margini.

In mezzo la Prefettura che, secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire, avrebbe invitato caldamente l'azienda a trovare delle soluzioni. Preoccupa infatti la situazione in città, perennemente in bilico e per la quale basta una giornata di stop per innescare un effetto domino i cui effetti, specie d'estate, potrebbero essere nefasti.

I rapporti sono anche peggiori rispetto a due settimane, quando venne proclamata la prima astensione. Peggiorate le relazioni con l'azienda perchè i sindacati hanno letto l'assenza dal tavolo del presidente Lorenzo Bagnacani come una volontà di andare allo scontro. Nelle prossime ore sara' resa nota la nuova data dello sciopero "e anche di altre iniziative che svolgeremo per spiegare alla cittadinanza di chi è la colpa di questa situazione- ha detto all'agenzia Dire il segretario della Fp Cgil, Natale Di Cola- C'e' una vertenza che dura da otto mesi e noi ce l'abbiamo messa tutta per evitare questo epilogo, mentre la sindaca sta in silenzio". E lo stato di riempimento degli impianti tmb resta da codice rosso. 

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Politica

Cimiteri, Campagnani: “Al Verano sono state organizzate molte attività”

Sono svariati i cimiteri della Capitale che versano in condizioni disastrose, cosa che crea non poco malcontento tra i cittadini, costretti a visitare i propri cari in luoghi abbandonati al degrado. Tra questi si colloca sicuramente il cimitero Flaminio di Prima Porta, dove un servizio di Radio Roma Capitale ha evidenziato l’incuria: erba talmente alta da risucchiare le tombe, croci cadute e ammassate in un angolo. Anche i furti, che riguardano addirittura i fiori, sono una piaga del cimitero. Le interviste di Jacopo Nassi hanno sottolineato il disagio delle persone. “Vorrei poter venire a trovare i miei genitori in un posto tranquillo e ben tenuto, meritano rispetto”: così un cittadino intervistato. Intanto, continuano ad arrivare segnalazioni preoccupanti: un’altra cittadina lamenta la presenza di rifiuti.

Anche nel cimitero di Trigoria, la situazione non è migliore: le pozze d’acqua hanno devastato per tutto l’inverno il cimitero. L’area, ora bonificata, ha comunque bisogno di intensa e costante manutenzione.

Al Verano, invece, i cassonetti sono stati vuotati. Nelle aree storiche, però, ci sono tombe molto antiche, che andrebbero tenute meglio in primo luogo per la dignità del defunto, che è la cosa più importante, ed anche per il significato storico. In alcune zone, le radici degli alberi stanno staccando le foto dei defunti. Il guano, rimosso nelle strade e in alcuni punti, in altre zone corrode le tombe, tanto che alcuni cittadini si sono attrezzati e le hanno coperte con il cellophane.

Maurizio Campagnani, direttore dei servizi cimiteriali AMA, intervistato ai microfoni di Radio Roma Capitale si esprime sulla questione: “ Il cimitero Flaminio vive una situazione molto diversa da quella del Verano, perché è un cimitero di Campagna. Anche lì, però, si sta lavorando. Oggi, per esempio, si sta tagliando l’erba. Purtroppo, la pioggia cadendo in abbondanza fa crescere l’erba più di prima: bisogna ripensare la strategia e riorganizzare il lavoro in modo che sia più frequente”. Il direttore dei servizi cimiteriali, poi, passa a parlare del Verano. “Al Verano, sono state organizzate diverse attività: il guano è stato rimosso, per quanto possibile. Gli storni,  sono un problema di tutta la città. Questa cosa è solo parzialmente risolvibile a Roma, purtroppo. Ci sono poi tombe private – continua Campagnani – che devono essere tenute bene dai cittadini. La collaborazione virtuosa tra cittadini e amministrazione può contribuire a migliorare moltissimo le cose. Siamo convinti che arriveranno risorse economiche in modo da poter implementare il servizio”.

Campagnani si esprime anche sul servizio di cremazione: “Il 100% delle prestazioni viene effettuato. Questo, con il 20% in meno degli impiegati necessari. Speriamo che ne arriveranno altri”. Riguardo i furti, invece, il direttore dei servizi cimiteriali AMA spiega: “Abbiamo implementato la vigilanza tramite nuove telecamere e con la collaborazione con la Polizia di Stato e Polizia Municipale e con i Carabinieri”. 

Campagnani risponde poi ad una serie di domande di Paolo Cento e degli ascoltatori di Radio Roma Capitale. Sulla necessità di scale nuove, sia per una questione di sicurezza sia per aiutare gli anziani, Campagnani si dice assolutamente aperto alla possibilità di intervenire.

La situazione dell’acqua, che aveva creato problematiche rilevanti l’estate passata, è stata quasi completamente e definitivamente risolta: “Abbiamo avuto una criticità e abbiamo sostituito le pompe, che avevano quasi 20 anni, ora il 90% del cimitero è coperto. Stiamo intervenendo nella parte idraulica dell’impianto per risolvere l’ultimo 10% dell’area”.

In conclusione, Campagnani ricorda che l’amministrazione, dopo una delibera di 2 anni fa, ha chiesto ad Ama di fare il punto sulla disponibilità di loculi: “Sono tra i 500 e i 600 i loculi che, tra circa un mese, si potranno essere acquistate dai cittadini”.

 

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Politica

Lazio: centrodestra avanti adagio

In leggera contro tendenza il voto amministrativo nel Lazio negli 11 comuni oltre i 15.000 abitanti, con un pareggio tra centrodestra e centrosinistra che portano a casa 4 sindaci ciascuno, mentre 2 sono rappresentanti di liste civiche e uno del M5S, che riesce a mantenere Pomezia, ma senza andare oltre. Il centrosinistra, che guidava in precedenza 6 amministrazioni, cede il centro più importante, Viterbo, più Anagni e Formia, conquista però Santa Marinella e mantiene Fiumicino, Ferentino e Velletri, comuni dove ha trovato divisioni tra Forza Italia e il resto della coalizione di centrodestra, che tiene Anzio al primo turno e vince anche Cisterna di Latina (Lega e FdI), ma non a Formia, terreno di conquista di civiche come Aprilia. Non decolla il M5S, escluso da ogni ballottaggio tranne Pomezia, dove trionfa nel 2° turno nonostante il distacco dall’ex sindaco Fucci, escluso già nella prima tornata. In sostanza escludendo Cisterna di Latina, dove il centodestra si è presentato diviso al 1° turno non è riuscito a vincere.
I nuovi sindaci nei comuni con oltre 15.000 abitanti. Anagni: Daniele Natalia (CD); Ferentino: Antonio Pompeo (CS); Aprilia: Antonio Terra 52.71 (LC); Cisterna di Latina: Mauro Carturan (Lega e FdI); Formia: Paola Villa (LC); Anzio: Candido De Angelis (CD); Fiumicino: Esterino Montino (CS); Pomezia: Adriano Zuccalà (M5S); Santa Marinella: Pietro Tidei (CS); Velletri: Orlando Pocci (CS); Viterbo: Giovanni Maria Arena (CD).

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Cronaca

Fiamme ad Acilia, torna incubo incendi: evacuate 4 palazzine, colonna di fumo visibile a chilometri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un grosso incendio si è sviluppato in via Padre Antonio Cocchi ad Acilia. Vigili del fuoco e polizia hanno evacuato quattro palazzine circondate dal fumo nella zona di parco Di Ponte Ladrone tra Acilia e Casal Bernocchi. Le fiamme sarebbero partite da alcuni cumuli di rifiuti e avrebbero coinvolto anche un fabbricato e alcuni alberi. La raccomandazione dei soccorritori per chi risiede in zona «è di chiudere le finestre per il timore che sti bruciando qualcosa di tossico». Sul posto ci sono quattro squadre dei vigili del fuoco e alcune volanti.

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Cultura

Mamma Mia! apre la stagione del Sistina

Gli allestimenti spettacolari, i grandi musical, le commedie più originali e moderne si incontrano al Sistina, che ha in serbo per il suo pubblico una stagione 2018-2019 coinvolgente e piena di emozioni. Dopo aver festeggiato le 1000 alzate di sipario, simbolo delle 5 straordinarie stagioni sotto la sua coraggiosa direzione artistica, il regista e produttore Massimo Romeo Piparo continua saldamente al timone del Teatro Sistina, uno dei più importanti e amati in Italia, per il sesto anno consecutivo con un entusiasmo e una determinazione rinnovati, forte del successo dei suoi musical da record e dell'affetto di oltre 1 milione di spettatori. Da ottobre a maggio si avvicenderanno sul palco nomi del calibro di Enrico Montesano, Vincenzo Salemme, Ted Neeley, Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz, Tosca D'Aquino, Rossella Brescia, Roberta Lanfranchi, Samuela Sardo, Lina Sastri, Michele La Ginestra, si rinnoverà il successo di musical amatissimi da pubblico e critica come Mamma Mia!, Jesus Christ Superstar e il Peter Pan di Bennato ma non mancheranno anche novità assolute, tra cui il nuovissimo School of Rock del più grande compositore di musical vivente Andrew Lloyd Webber, interpretato da Lillo, alias Pasquale Petrolo (per questa occasione senza il compagno Greg), nella prima versione italiana dopo Broadway e il West End. Come ormai da tradizione, la prima apertura di sipario sarà affidata ai giovanissimi talenti dell'Accademia il Sistina, l'officina multidisciplinare ideata e fondata da Piparo nel 2016 che insegna l'arte del musical ai ragazzi dagli 8 ai 16 anni: appuntamento il 15 e il 16 settembre con due serate di Gala, nelle quali gli allievi dell’Accademia e della nuova Scuola di Rock saranno protagonisti con il loro talento, interpretando estratti di grandi musical. Ad aprire ufficialmente la nuova stagione l'11 ottobre sarà "Mamma Mia!", il Musical dei record diretto, adattato da Piparo e prodotto dalla PeepArrow Entertainment e dal Sistina che dopo la prestigiosa tappa del 29 settembre all'Arena di Verona, rivedrà sul palco gli amatissimi protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz, e Sabrina Marciano, con Eleonora Facchini, Jacopo Sarno, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli e l’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello.

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Cronaca

Promesse nel vuoto, cittadini di Casal Bruciato ancora senz’acqua: Tiburtina di nuovo bloccata

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Anna Grazia Concilio) Sono esasperati, stanchi ma soprattutto arrabbiati perché “i rappresentanti del Municipio ci hanno preso in giro, ci hanno detto che oggi avrebbero risolto tutto e invece siamo ancora senz’acqua da sabato mattina”. Gli inquilini di via Sante Bargellini, a Casal Bruciato, sono scesi in strada anche oggi, per la seconda volta in meno di 24 ore e hanno bloccato la via Tiburtina con i secchioni della spazzatura in entrambi i sensi di marcia, proprio come già avvenuto nel pomeriggio di lunedì. Sul posto la polizia di stato e i carabinieri. Una protesta disperata per attirare l’attenzione delle istituzioni, del Municipio e del Comune, di chi, insomma aveva gridato: “Nessuno deve restare indietro”. E invece: “Ci hanno dimenticato tutti, nessuno si interessa di noi”. A parlare è Fabio, uno degli inquilini delle 186 famiglie che vivono negli stabili gestiti dal Comune di Roma: “Non ne possiamo più, non si può vivere così, in queste case non c’è nulla che funzioni – ha aggiunto – oltre alla mancanza di acqua da sabato mattina, viviamo disagi grandissimi come l’assenza di manutenzione, non abbiamo illuminazione, durante l’inverno ci hanno lasciati senza riscaldamento, i garage non si possono utilizzare e di notte rapine e furti continui, non c’è sicurezza”. Dopo la protesta avvenuta nel pomeriggio di lunedì, gli inquilini hanno ottenuto l’arrivo di un’autobotte nella tarda serata: “Insufficiente per tutti noi, ci hanno fatto tante promesse dal Municipio ma non ne hanno mantenuta neppure una e oggi siamo costretti a vivere così” ha aggiunto Fabio. “Disabili, anziani, bambini… ma come possiamo continuare a stare in queste condizioni?”. “L’immobilismo del Comune e del IV Municipio, dopo quasi un anno di nostre richieste, non ha portato alla risoluzione del problema delle pompe dell’acqua di via Sante Bargellini 23. Come Fratelli d'Italia siamo solidali con gli inquilini e chiediamo un urgente intervento ‘tampone’ prima della completa sostituzione dell’impianto affinché il tutto venga ripristinato”, hanno commentato in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Fabrizio Ghera capogruppo alla Regione Lazio, Gianni Ottaviano capogruppo nel IV Municipio e Luca Scerbo consigliere municipale.