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Orrore a Latina: padre abusa della figlioletta

Ha abusato sessualmente della figlioletta, quando era ancora minorenne, e nella serata di ieri a Latina, gli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con i colleghi di Vercelli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Latina, Dott.ssa  Giorgia Castriota, nei confronti di un uomo della provincia di Latina.

Proprio lui è indagato e dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti e violenza sessuale.

Un padre che, anziché amare, proteggere e tutelare la figlia, l’ha violentata, minacciata. E lo ha fatto ripetutamente.

Le indagini, coordinate dalla  dott.ssa Martina Taglione della Procura di Latina, hanno dato modo agli investigatori della Squadra Mobile del capoluogo di ricostruire le violenze subite dalla giovane donna nella provincia, tra il 2018 e il 2020.

Ripetuti episodi, con la ragazza che è stata  abusata sessualmente in almeno due circostanze dal padre.

L’uomo per far sì che la figlia non lo denunciasse, ha cercato di intimorirla negli ultimi tempi con dei messaggi di testo in cui la minacciava addirittura di sfregiarla con l’acido. 

Messaggi che, però, e fortunatamente non sono riusciti a intimidire la giovane che, nei giorni scorsi, ha trovato la forza e il coraggio di raccontare e denunciare i fatti orrendi in Questura.

Così, il padre è  stato rintracciato e arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con la Squadra mobile di Vercelli: qui, infatti, l’uomo si era trasferito da anni per motivi di lavoro.

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Cronaca

Ancora furti di marmitte a Monteverde. Ladri colti sul fatto

Cric idraulico e attrezzi da lavoro. Così, con le mani ancora sporche di grasso, sono stati fermati due ladri di marmitte sorpresi sotto un’auto dalla quale stavano provando a rubare una marmitta.

Una coppia di marmittari che non aveva fatto i conti con i carabinieri della stazione Roma Monteverde Nuovo che hanno poi arrestato la coppia.

A finire in manette un 42enne romeno e un 24enne moldavo, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi in via Folco Portinari mentre tentavano di asportare, mediante l’utilizzo di un cric idraulico e alcuni utensili, la marmitta di un’autovettura parcheggiata sulla pubblica via.

Arrestati, sono quindi stati portati e trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.

Ma cosa rende preziose le marmitte ed i catalizzatori divenuti nel corso degli anni un business redditizio per la criminalità? A rendere appetibili i gas di scarico i “metalli preziosi” contenuti nei vecchi catalizzatori, platino, palladio e rodio.

Fogli e rivestimenti di metalli che sul mercato nero sono rivenduti a caro prezzo.

Ladri imprendibili la maggior parte delle volte ma che, come nel caso della coppia di predoni fermata dai carabinieri a Monteverde, non sempre riescono a farla franca.

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Turismo, Federalberghi: nel 2021 ancora in rosso

Anche il 2021 ha fatto registrare un bilancio negativo nel settore del turismo rispetto ai dati del 2019: secondo l’osservatorio di Federalberghi, nell’anno appena trascorso sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche.

E’ come se, rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemia, fosse stato cancellato un pernottamento su tre.

La perdita è addirittura del 50% sul turismo straniero, con 115 milioni di presenze estere perse.

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METEO: Domani a Roma bel tempo.

A Roma domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 11°C, la minima di 3°C, lo zero termico si attesterà a 1675m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord-Nordest.

In particolare alta pressione in rinforzo pur con correnti ancora fredde nord orientali (in parziale smorzamento nel corso del giorno, ma ancora ben presenti al mattino).

Bella giornata di sole su Toscana, Umbria e Lazio con cieli sereni o poco nuvolosi e tersi.

Temperature in aumento in quota e lievemente anche nei valori massimi, minime in calo con forti gelate notturne anche in pianura nelle aree riparate dal vento.

Venti a tratti ancora sostenuti da Nordest ma in progressiva attenuazione graduale in serata.

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Carrefour, c’è accordo su licenziamenti e franchising.

Dopo mesi di proteste e manifestazioni davanti ai punti vendita le federazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno raggiunto un accordo con Carrefour Italia sul piano di incentivazione all’esodo, di non opposizione al licenziamento e sulla tutela delle condizioni di lavoro dei dipendenti che saranno coinvolti nella cessione o nello sviluppo del franchising. 

L’accordo tra l’azienda e i sindacati segna il ripristino delle relazioni sindacali e l’avvio di una nuova fase di gestione del piano di rilancio della multinazionale in Italia.

Si perchè Carrefour solo qualche settimana fa aveva annunciato la dismissione di 106 supermercati su tutto il territorio nazionale e l’esubero di 769 lavoratori.

Una procedura di licenziamento collettivo piovuta sulle teste dei dipendenti di Valle d’Aosta, Lombardia e Piemonte fino a Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Sardegna e anche Lazio.

A Roma e provincia gli esuberi iniziali riguardavano 83 full time equivalent nei market e 15 negli ipermercati. 

Numeri ridotti dalla fumata bianca arrivata dal tavolo tra azienda e sindacati.

In particolare sono stati firmati due distinti accordi che sanciscono “la lotta al dumping contrattuale e ai contratti pirata” e la comune volontà di concordare gli organici minimi nei punti vendita in gestione diretta, utili ad assicurare condizioni di lavoro di qualità e assistenza adeguata al cliente.

L’esubero, sarà gestito unicamente con il criterio della non opposizione a fronte di un incentivo all’esodo.

Anche nella Capitale le uscite potranno avvenire da qualsiasi punto vendita, non ci sarà più l’ingessatura nei supermercati inizialmente indicati: ossia Parioli, Boccea, Colombo, Vigna Murata, Garbatella, XXI Aprile, Piazzale degli Eroi, Prati Fiscali e poi ancora Spinaceto, Tivoli e Guidonia. 

L’intesa prevede percorsi di riqualificazione interna del personale o di ricollocazione presso terzi. 

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Roma, moto travolge nonna e nipotina di 5 anni

Ieri, nel tardo pomeriggio, una donna e una bimba di 5 anni sono state investite in viale Bruno Rizzieri, in zona Cinecittà Est.

In realtà, a scontrarsi sono state prima un’auto, una Citroen, e una moto, una Kymco: proprio quest’ultima, a seguito dell’impatto, non è riuscita forse a fermarsi e ha travolto i due pedoni.

Lo spavento è stato tanto, ma fortunatamente la bimba di 5 anni e la donna che era con lei non sono in condizioni gravi: sono state trasportate ugualmente dal personale sanitario del 118, intervenuto sul posto, al Policlinico Umberto I per tutte le cure del caso.

Sul luogo gli agenti della Polizia Locale del VII Gruppo Tuscolano: spetterà ora ai caschi bianchi fare tutti gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica. 

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AMA: dipendenti positivi al Covid salgono al 4%.

Sale al 4% la stima dei lavoratori AMA positivi al Covid.

E’ quanto emerge dai dati diramati dall’azienda municipalizzata che per scongiurare l’impennata dei contagi, i focolai nelle squadre, nelle sedi di zona o negli uffici, ha attivato un servizio di screening rapido mettendo a disposizione dei lavoratori un camper itinerante per sottoporsi al tampone.

“Si tratta comunque di un dato al di sotto dell’incidenza media del virus a livello nazionale e generato, nella stragrande maggioranza dei casi parte da ‘cluster’ familiari o comunque esterni all’azienda” – ha precisato Ama.

Una risposta alle ipotesi ventilate da LILA – Laboratorio Idee Lavoratori Ama, gruppo convinto che i contagi degli operatori siano riconducibili all’attività di raccolta di rifiuti da utenze Covid: ossia la spazzatura di chi è in isolamento domiciliare perché risultato positivo al coronavirus e che l’Istituto superiore di sanità prescrive di conferire senza differenziazione, chiusa con due o tre sacchetti resistenti. 

“Queste operazioni, naturalmente comportano una super diffusione aereosol del virus, che già sta interessando gli addetti al TMB” – scrive Lila in una lettera denuncia alle autorità sanitarie.

Il Laboratorio chiede ad Ama di riorganizzare questo tipo di raccolta, prima in appalto ad altra ditta, con “mezzi dedicati e quotidianamente sanificati”, impegnando operatori possibilmente vaccinati, “dotati di presidi sanitari idonei, tipo tute usa e getta” e scaricare il raccolto in cassoni da inviare direttamente all’inceneritore di San Vittore. 

Per l’azienda le illazioni di Lila non sono fondate e non sono plausibili proprio in ragione delle rigide disposizioni per il conferimento e smaltimento in sicurezza di tutti i rifiuti prodotti all’interno delle abitazioni da utenti positivi al Covid. 

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Lite al capolinea: minacciano dipendenti Atac .

Una lite scoppiata per futili motivi. Vittime due dipendenti Atac in servizio alla fermata di Porta Maggiore minacciati da una coppia che ha poi distrutto il vetro del gabbiotto del capolinea con una catena. 

Accesa discussione nel corso della quale una 34enne ha poi spruzzato negli occhi di uno dei due lavoratori dell’azienda municipalizzata dello spray da una bomboletta di deodorante. 

L’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile di Roma nella notte fra l’11 ed il 12 gennaio, su richiesta dei due lavoratori dell’Atac. Intervenuti a Porta Maggiore i militari dell’arma hanno trovato sul posto le quattro persone coinvolte nella lite.

Accertato il danneggiamento del vetro del gabbiotto i carabinieri hanno quindi fermato la coppia di esagitati. 

Identificati in due romani, lei 40 anni, lui 39, entrambi con precedenti, la coppia è stata denunciata per danneggiamento e minacce aggravate. 

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Rodolfo Lagana’,rubata la sua carrozzina a Roma.

Hanno rubato la sua carrozzina elettrica sotto casa a Trastevere.

Chi lo ha fatto non si rende conto del danno che ha provocato all’attore comico Rodolfo Lagana’, di 64 anni affetto da sclerosi multipla.

I vicini: “Non abbiamo sentito niente”.

Il furto è stato denunciato ai carabinieri nei giorni scorsi dall’artista che ha fatto ridere intere generazioni con i suoi spettacoli.

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Covid: meno voglia di caffè?

No, non preoccupatevi: contrarre il Covid-19 non toglie la voglia di bere caffè. Tuttavia, sembra proprio che, con l’aumento dei contagi portati anche dalla variante Omicron, molti italiani abbiano deciso di rinunciare alla famosa “pausa caffè” al bar, abitudine fortemente sentita nel Paese.

Meno caffè al bar

Dopo l’introduzione della nuova normativa anti contagi, si è registrato, infatti, un forte calo degli avventori nei locali. I banconi di molti bar rimangono a lungo vuoti, così come le stesse strutture. Questo è stato provocato, in parte, anche dall’obbligo del Super Green Pass per poter consumare in piedi.

«Negli ultimi 20 giorni ci risulta un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con il 30% in meno di consumi rispetto alla media» ha commentato Claudio Pica, presidente di FIEPET Confesercenti di Roma.

Un cambiamento, nelle abitudini quotidiane di molti italiani, dovuto certamente a diversi fattori. Caffè e colazioni al bar risentono, ad esempio, delle nuove modalità lavorative. Sempre più persone sono in smartworking, con conseguente calo degli spostamenti e dei consumi in giro. «Molti lavorano da casa, altri magari preferiscono restare in ufficio e fare un break davanti alla macchinetta. Il centro storico, ad esempio, è deserto» prosegue il Presidente di FIEPET.

Inoltre, ci sono la paura e le conseguenze portate dall’aumento dei contagi. «Oltre duemila aziende a Roma hanno ridotto l’orario in conseguenza delle quarantene e dei casi Covid che hanno colpito soprattutto i lavoratori. Si tratta del 15% dei pubblici esercizi. Mentre circa 600 negozi (il 4%), hanno chiuso temporaneamente» spiega Pica.

Così come, l’obbligo del Green Pass Rafforzato ha portato a nuove esclusioni. «L’introduzione del certificato verde rafforzato ha prodotto un ulteriore calo del 10%. Chiariamo: la misura è giusta e permette di evitare le chiusure degli esercizi commerciali. Ma chi chiede un caffè al banco probabilmente ha poco tempo e non tutti hanno la pazienza di aspettare i controlli. Per non parlare del caos delle verifiche, la procedura è farraginosa» conclude Pica.

Un ulteriore allarme, quindi, per l’economia italiana, che negli ultimi anni, con l’arrivo del Covid-19, ha subito tanti alti e bassi.