Non si arresta la tendenza al rialzo dell’inflazione, per la quale Confcommercio a marzo stima un +0,6% su febbraio, con un incremento previsto su base annua del 6,1%.
LE FAMIGLIE SPENDERANNO 1.220 EURO IN PIU’ ALL’ ANNO
Rilevanti gli effetti sulla spesa delle famiglie che, a parità di consumi obbligati, spenderanno in media 1.220 in più all’anno per luce e gas,
320 euro per carburanti, 286 euro per alimentari e altri beni essenziali.
La dinamica dei prezzi è spinta al rialzo dal persistere di forti tensioni sui mercati delle materie prime, una tendenza che, anche ipotizzando una distensione inflazionistica e geopolitica, permarrebbe secondo Confcommercio almeno fino ai mesi estivi.
IL PIL A MARZO REGISTRA -1,7% SU FEBBRAIO
Frena ancora il Pil, che a marzo fa registrare un -1,7% su febbraio, consolidando la tendenza al rallentamento emersa nei mesi scorsi.
Nel confronto annuo la crescita si dovrebbe attestare all’1,3%, in brusco ridimensionamento rispetto ai periodi precedenti.
Nella media del primo trimestre il Pil è stimato in calo del -2,4% sul trimestre precedente, dato che porterebbe comunque a una crescita su base annua del 3,3%.
Ma anche con il pieno sfruttamento delle risorse del Pnrr – spiega il rapporto – difficilmente si raggiungerà una crescita media 2022 superiore al 3%.
ANDAMENTO DEI CONSUMI SECONDO CONFCOMMERCIO
A febbraio 2022 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio segnala un incremento, su base annua, del 5,1%, confermando la tendenza a un recupero meno accentuato.
Il confronto su base annua continua a risentire delle diverse condizioni in cui hanno operato le imprese nel 2021 e nel 2022.
Situazione che ha portato a una variazione del 27,7% della domanda relativa ai servizi. Per quanto riguarda i beni il confronto, con febbraio 2021, segnala un calo dello 0,8%.