Dal 1° aprile 2022, con la fine dello stato d’emergenza conseguente alla pandemia da Covid-19, sono tornati finalmente i viaggi d’istruzione per le scolaresche italiane. Una ripresa del turismo che ovviamente va a favore dei giovani, che finalmente possono viversi nuovamente questa importante esperienza, ma non solo.
A meno di un mese dalla ripresa delle gite, infatti, si vedono risvolti positivi anche sul settore economico. Gli alberghi sono nuovamente pieni e questo lo si deve anche alle scuole.
Ritornano le gite scolastiche
Colosseo, Fori Imperiali, San Pietro, il Campidoglio e il Vittoriano. Roma, Capitale d’Italia, non offre meraviglie solamente ai turisti esteri, ma anche e soprattutto a quelli nostrani, desiderosi di imparare la storia della Città Eterna e del Paese intero.
Presto i memorabili spazi della città saranno infatti (nuovamente) invasi proprio dagli studenti italiani, che, grazie alla ripresa dei viaggi di istruzione, in queste settimane dopo Pasqua torneranno a spostarsi.
La sorpresa di Federalberghi
«Stiamo tornando ai livelli del 2019, per il turismo scolastico. Francamente, non ce lo aspettavamo. Prima di Pasqua, infatti, c’erano tante stanze libere che si sono poi riempite a ridosso della festa (NdR del 25 aprile)» spiega Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi, ospite anche di Radio Roma Capitale.
Nel collegamento, aveva sottolineato il cauto ottimismo dell’associazione sulla ripresa del turismo nostrano: con la Pasqua c’era stato un lieve miglioramento, ma si preferiva rimanere in allerta. Invece, le cose sono andate meglio del previsto. «Adesso i nostri alberghi sono pieni, in molte strutture anche oltre il 70%. È stato così a Pasqua e sta crescendo in vista del ponte del 25 aprile» conferma. Rimane però un’unica nota dolente, quel 13% di hotel che non hanno più riaperto, circa 180 su 1300.
Il turismo scolastico
Il miglioramento è quindi sostenuto anche dalla ripresa delle gite d’istruzione, concentrate proprio nel periodo. «Sono ancora pochi gli stranieri – conclude Roscioli – purtroppo mancano all’appello soprattutto i giovani russi e quelli americani. Ma abbiamo molti più italiani».
Spiega Alessandro Onorato, assessore al Turismo, allo Sport e agli eventi di Roma Capitale a questo proposito: «con Federalberghi stiamo attivando dei prezzi convenzionati per attirare il turismo scolastico. Soprattutto, nei periodi dell’anno di bassa stagione. Per Roma le visite culturali hanno un alto valore: la città ha strutture capaci di ospitare un mercato importante come quello giovanile e scolastico. La situazione sta migliorando: gli indicatori sono ottimi, ce ne accorgiamo dalle App utilizzate e dal numero sempre crescente di post prodotti sui luoghi più belli di Roma».
Una ripresa quindi, quella delle visite d’istruzione, che ha un doppio valore: formativo per i ragazzi e fortemente proficuo per l’economia locale. Con una Roma che, finalmente, vede dei livelli di turismo da pre-pandemia.
Articolo di Camilla Cavalli.