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Cronaca

Bullismo e rischi nell’uso dei social a scuola con i Carabinieri

Bullismo, prevaricazioni di gruppo, i rischi nell’uso dei social, temi che i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma affrontano non solo con la repressione, ma soprattutto con la prevenzione, attraverso incontri delle sue componenti territoriali, presso le scuole medie e superiori, con l’obiettivo di contribuire a sviluppare nei giovani la coscienza sociale basata sul rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi. Gli studenti affrontano, con l’ausilio di esperti, i temi del disagio giovanile.

Interlocutori privilegiati per parlare di bullismo, uso dei sociale e cyberbullismo

I Carabinieri mettono a disposizione dei giovani le esperienze di una professione svolta tra la gente e si pongono come loro “interlocutori privilegiati” per risolvere i problemi di ogni giorno. Nel corso degli incontri sono trattati temi come il bullismo, anche nella sua “evoluzione” del cyberbullismo, le prevaricazioni di gruppo, quindi l’importanza del sostegno e dell’aiuto ai compagni in difficoltà e dell’uso corretto della Rete e dei social, le conseguenze fisiche e giuridiche, derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti e dell’alcool, i pericoli derivanti dall’uso di internet e social network soprattutto per ciò che concerne le tecniche utilizzate da chi vuole adescare i minori, l’importanza del rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale, nonché il significato della violenza di genere.

Studenti sensibilizzati dai carabinieri

Gli studenti sono sensibilizzati e messi in guardia dall’assumere comportamenti sbagliati e delle conseguenze a cui, in tal caso, andrebbero incontro. Questi incontri non sono una novità per l’Arma dei Carabinieri che, a Roma e su tutto il territorio nazionale, da anni li promuove attraverso il progetto “cultura della legalità” in collaborazione con il Miur.

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Scienza

Colpire KRAS, TP53, MYC, PTEN al Regina Elena

Colpire KRAS, TP53, MYC, PTEN. Queste strane sigle, che ai non esperti di biologia e scienze mediche, possono sembrare prive di significato, sono il nome di geni la cui alterazione conduce allo sviluppo di tumori aggressivi. Sono inoltre target tumorali difficilissimi da combattere, contro i quali è impresa ardua l’individuazione di efficaci terapie a bersaglio molecolare. Negli ultimissimi tempi però si registra un importante cambio di rotta.

Trovata la strada per colpire questi target tumorali

Si è trovata finalmente la strada per colpire alcuni di questi ostici target tumorali. Il primo eclatante esempio sono i farmaci contro KRAS mutato, per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule. Se fino a poco tempo fa i pazienti avevano una sopravvivenza a 5 anni del 5-10%, ora la sopravvivenza è diventata del 40%, fino al 45% in alcuni casi, proprio grazie alle nuove terapie tra cui le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoterapia con gli anticorpi monoclonali. In linea con questo brillante modello, il workshop internazionale che si è appena concluso all’IRCCS Istituto Tumori Regina Elena, organizzato dal Direttore Scientifico Gennaro Ciliberto, si è focalizzato proprio sul mostrare come “rendere possibile l’impossibile”.

Rendere possibile l’impossibile

Cioè come si stanno affrontando con successo obiettivi difficili nella ricerca sul cancro e nello sviluppo di nuovi percorsi terapeutici. «Grazie dei breakthrough come quello dei farmaci contro KRAS – evidenzia Gennaro Ciliberto – ci possiamo aspettare che man mano anche altri famosi bersagli tumorali difficilissimi da attaccare, quali ad esempio p53 o MYC, crolleranno e noi riusciremo sempre più ad avanzare nella lotta contro i tumori». Il workshop che quest’anno è giunto alla sua quarta edizione, ha avuto due anime: l’intervento di giovani “talenti” del Regina Elena ed esperti internazionali.

Tante novità in campo oncologico

Sono emerse tantissime novità in campo oncologico. Una tra tutte che vogliamo qui evidenziare riguarda gli importanti risultati di studi pre-clinici e clinici presentati dalla ricercatrice californiana Ciara Metcalfe, sulle terapie ormonali di ultima generazione, in grado di interferire con l’attività degli estrogeni, responsabili dello sviluppo di almeno i due terzi dei tumori mammari. Ciara Metcalfe ha spiegato che si sta rivelando particolarmente promettente un farmaco denominato Giredestrant, un nuovo antagonista del recettore alfa dell’estrogeno, capace di inibire l’azione proliferativa delle cellule tumorali mammarie. Il Giredestrant, che si trova attualmente in fase avanzata (Fase III) di sviluppo clinico è molto più potente dei suoi predecessori farmaci anti-estrogeni quali tamoxifene, raloxifene e fulvestrant e probabilmente capace di soppiantarli in futuro.

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Cronaca

Sventato dai Carabinieri il tentativo di omicidio di una minorenne

Sventato dai Carabinieri il tentativo di omicidio di una minorenne a Civitavecchia. I militari della Stazione di Civitavecchia Principale, con l’assistenza dei colleghi dei Comandi Stazione di Tolfa e Campo di Mare, hanno arrestato un 32enne del posto, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni di una 16enne, anche lei italiana che aveva precedentemente conosciuto mediante i social networks e con la quale aveva deciso di condividere il fine settimana.

Tentativo di omicidio avvenuto nella notte tra sabato e domenica

I fatti sono accaduti nella notte tra sabato e domenica, quando i Carabinieri sono intervenuti presso un noto bed & breakfast del centro storico di Civitavecchia, dopo che i genitori della giovane avevano chiamato in stato di forte agitazione il 112 affermando che la figlia si trovava in pericolo. Quando la pattuglia dell’Arma è arrivata presso la struttura ricettiva, l’attenzione dei militari è stata immediatamente attirata dalle urla della giovane, aggrappata disperatamente alla ringhiera del balcone mentre l’uomo stava cercando di sollevarla di peso e gettarla oltre il parapetto. Alla vista dei Carabinieri, il 32enne ha immediatamente desistito dal proprio intento, liberando per qualche istante la giovane che è così riuscita ad aprire loro la porta d’ingresso della stanza.

Ragazza in ospedale, uomo arrestato dai militari e condotto a Regina Coeli

Negli attimi successivi, mentre la ragazza veniva portata al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia, l’uomo, che appariva in palese stato di alterazione psicofisica, si è rifiutato di seguire i militari in caserma, distruggendo vari suppellettili della struttura e costringendo gli operanti a contenerlo fisicamente. Successivamente condotto in caserma, d’intesa con la Procura della Repubblica di Civitavecchia è stato arrestato e associato nel carcere di Regina Coeli.

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Politica

Soluzione urgente per gli infermieri del Sant’Andrea

«Occorre trovare una soluzione urgente per quegli infermieri immessi in servizio immediato all’Ospedale Sant’Andrea di Roma a causa dell’emergenza COVID con la manifestazione d’interesse del 30 dicembre 2021. I contratti, allo stato attuale, non rinnovati».

Soluzione urgente chiesta dal consigliere regionale della Lega Giannini

Così il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità. «Alla luce dell’accordo sottoscritto in data 18 febbraio 2022 con le organizzazioni sindacali – prosegue – sarebbe disatteso dalla Regione Lazio uno dei punti dell’accordo che prevede la proroga di tutti i contratti a tempo determinato attualmente in essere fino al 31 dicembre 2022, compresi i presenti con scadenza al 31 marzo di quest’anno, causando così una mobilità interna d’urgenza che non aiuterebbe certo il personale del nosocomio di via di Grottarossa, dopo anni di sovraccarico.

Necessario intervento delle massime autorità regionali

Ci aspettiamo dunque che le massime autorità regionali intervengano prontamente per risolvere quella che sembra essere una chiara manifestazione di disinteresse verso quel mondo delle professioni sanitarie che ha risposto prontamente agli appelli e all’emergenza pandemica con abnegazione e spirito di sacrificio. Il modo migliore per non abbandonare gli infermieri e ringraziarli per quanto hanno svolto è uno solo – conclude Giannini – quello di contribuire alla stabilizzazione delle carriere attraverso la proroga immediata dei loro contratti».

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Cronaca

Giovane rapinatore arrestato dalla Polizia

Giovane rapinatore di gioiellerie arrestato dalla Polizia questa mattina. La Sezione “Reati contro il Patrimonio” della Squadra Mobile, all’esito di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha infatti eseguito una misura cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, per una rapina a mano armata commessa ai danni di un esercizio commerciale dedito alla vendita di articoli di gioielleria, argenteria ed orologeria di lusso nel centro della Capitale.

Giovane rapinatore in azione nello scorso settembre a via Veneto

In particolare, come emerso dalle indagini, il 19enne romano, nello scorso mese di settembre, dopo aver appositamente concordato un appuntamento per visionare un orologio in vendita sul sito della gioielleria, ha fatto ingresso nell’attività commerciale sita nei pressi di via Veneto, con il volto parzialmente travisato da cappellino e mascherina, rapinando sotto la minaccia di una pistola semiautomatica il titolare, asportandogli 6 orologi di note marche tra cui rolex, omega e bulgari e denaro contante per un valore di circa 40 mila euro, prima di darsi alla fuga a piedi.

Indagini serrate della Polizia Scientifica

Le serrate indagini sono partite analizzando i filmati dei sistemi di sorveglianza, i dati emersi dai tabulati di traffico telefonico, effettuando intercettazioni e procedendo all’individuazione fotografica e alla comparazione fisiognomica effettuata da personale specializzato del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica. Le ricerche effettuate hanno messo in evidenza le peculiarità cromatiche della pelle, nonché la forma, l’allocazione e le caratteristiche dei vari tatuaggi del rapinatore, in particolare, di quelli impressi sulle falangi delle sue mani. Tutta l’attività posta in essere ha permesso, così, di identificare nel soggetto tratto in arresto l’autore materiale della rapine.