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Minori sui Social per spacciare: quattro in manette

Minori sui Social per spacciare: i Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo ne hanno arrestati quattro, tutti gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’area del parcheggio della stazione metropolitana Cipro, i quattro minori, tre di 16 anni e uno di 14, sono stati sorpresi dai Carabinieri mentre cedevano 30 g di hashish ad un loro coetaneo, identificato e segnalato alla Prefettura di Roma, quale assuntore.

Minori utilizzavano i Social

L’acquisto della droga era stato concordato, mediante l’utilizzo di uno noto social network molto utilizzato dai giovani. Bloccati per un controllo, i militari hanno rinvenuto e sequestrato nella disponibilità dei minori, un 1 kg di hashish, 190 euro ritenuto provento di pregressa attività illecita, un bilancino di precisione e due coltelli utilizzati per il taglio dello stupefacente. I minori arrestati sono stati condotti presso il centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli a disposizione della procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori.

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Latitante, tradito dai social, dalla piscina alle manette

Latitante, tradito dalla smania per i social, dalla piscina alle manette. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno notificato un’ordinanza di sostituzione della misura del divieto di dimora nel comune di Roma, a cui era sottoposto per reati inerenti gli stupefacenti, con la custodia cautelare in carcere, emessa in data 17 marzo 2022 dalla Corte d’Appello di Roma – 3^ Sezione penale, ad un 37enne algerino, senza fissa dimora.

Latitante “pescato” in piscina

L’uomo, destinatario del provvedimento di aggravamento a seguito dell’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti eseguito il 5 marzo 2022, è stato rintracciato dai Carabinieri grazie al monitoraggio dei suoi profili social network, che ha permesso di localizzarlo presso un circolo sportivo della Capitale. I Carabinieri, infatti, giunti presso il circolo nel quartiere Appio Claudio, lo hanno sorpreso in costume da bagno e ciabatte mentre si godeva la piscina. I militari lo hanno arrestato e in seguito portato nel carcere di Regina Coeli, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.

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Bullismo e rischi nell’uso dei social a scuola con i Carabinieri

Bullismo, prevaricazioni di gruppo, i rischi nell’uso dei social, temi che i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma affrontano non solo con la repressione, ma soprattutto con la prevenzione, attraverso incontri delle sue componenti territoriali, presso le scuole medie e superiori, con l’obiettivo di contribuire a sviluppare nei giovani la coscienza sociale basata sul rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi. Gli studenti affrontano, con l’ausilio di esperti, i temi del disagio giovanile.

Interlocutori privilegiati per parlare di bullismo, uso dei sociale e cyberbullismo

I Carabinieri mettono a disposizione dei giovani le esperienze di una professione svolta tra la gente e si pongono come loro “interlocutori privilegiati” per risolvere i problemi di ogni giorno. Nel corso degli incontri sono trattati temi come il bullismo, anche nella sua “evoluzione” del cyberbullismo, le prevaricazioni di gruppo, quindi l’importanza del sostegno e dell’aiuto ai compagni in difficoltà e dell’uso corretto della Rete e dei social, le conseguenze fisiche e giuridiche, derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti e dell’alcool, i pericoli derivanti dall’uso di internet e social network soprattutto per ciò che concerne le tecniche utilizzate da chi vuole adescare i minori, l’importanza del rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale, nonché il significato della violenza di genere.

Studenti sensibilizzati dai carabinieri

Gli studenti sono sensibilizzati e messi in guardia dall’assumere comportamenti sbagliati e delle conseguenze a cui, in tal caso, andrebbero incontro. Questi incontri non sono una novità per l’Arma dei Carabinieri che, a Roma e su tutto il territorio nazionale, da anni li promuove attraverso il progetto “cultura della legalità” in collaborazione con il Miur.