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Spettacolo

A Roma dal 10 al 15 gennaio al Teatro Basilica in scena “Via del popolo”

Ad inaugurare la seconda parte di stagione del Teatro Basilica

ci sarà – dal 10 al 15 gennaio –
lo spettacolo Via del Popolo di e con Saverio La Ruina.

LO SPETTACOLO IN SCENA AL TEATRO BASILICA DAL 10 AL 15 GENNAIO

Via del Popolo, un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività: due bar, tre negozi di generi alimentari, un fabbro, un falegname, un ristorante, un cinema… Due uomini percorrono via del Popolo, un uomo del presente e un uomo del passato.

Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata, è la società globalizzata. Ai negozi sono subentrati i centri commerciali e la fine della vendita al dettaglio ha portato via posti di lavoro,
distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali.
A cu appartènisi, chiedevano i vecchi paesani, a chi appartieni?

E dalla tua risposta ricavavano le informazioni essenziali sulla tua identità. Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità.

Ma quei duecento metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura,
dal quale emergono un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita, alla politica, all’amore.

E non solo, Via del Popolo è anche una riflessione sul tempo, il tempo
che corre ma che non dobbiamo rincorrere, piuttosto trascorrere.

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Economia

Mutui a tasso variabile, le rate potrebbero aumentare del 60%nel 2023

Il 2022 è stato un anno davvero difficile per gli italiani, alle prese

con il caro bollette e con l’inflazione alle stelle.

Tra le tante preoccupazioni delle famiglie però ce n’è una che spicca

su tutte: il mutuo. Chi ha già contratto un mutuo a tasso variabile

per l’acquisto della propria abitazione, infatti, si ritrova a pagare

rate mensili più altre del 36% in un solo anno.

Purtroppo le cose sono destinate ad andare peggio visto che la Bce

ha in programma di aumentare i tassi di mezzo punto nella prima parte del 2023.

COME E’ CAMBIATA LA RATA DEL MUTUO E COME CAMBIERA’ NEL 2023?

Nell’ultimo anno le rate di un mutuo medio a tasso variabile sono aumentate del 36%, passando da 456 euro a 619 euro al mese.

Secondo un’analisi di Facile.it, infatti, che ha preso in considerazione

un finanziamento a tasso variabile da 126mila euro da rimborsare in 25 anni, sottoscritto a gennaio 2022, a distanza di soli 12 mesi la rata è aumentata di ben 163 euro per via dei rialzi dei tassi decisi dalla Bce per frenare l’inflazione.

Una bella cifra, purtroppo destinata ad aumentare ancora.

Nessuna variazione invece per chi ha già sottoscritto un mutuo a tasso fisso mentre coloro che si apprestano a richiederlo noteranno delle spiacevolissime differenze rispetto ad un anno fa. I tassi fissi offerti oggi dalle banche per i mutui, infatti, saranno sensibilmente più alti rispetto al passato.

Ad esempio, per un mutuo a tasso fisso da 126 mila euro in 25 anni per un immobile da 180mila euro, i tassi di interesse partono da 3,26% (con una rata iniziale di circa 614 euro); 12 mesi fa, invece, le migliori offerte partivano da 1,05% (con una rata iniziale di circa 477 euro).

Si parla di 137 euro in più a rata, cifra che moltiplicata per i 25 anni del prestito ammonta a oltre 41mila euro.

COSA ACCADRA’ NEL 2023?

Da luglio 2022 la Bce ha alzato il costo del denaro più e più volte, portando il tasso da da zero al 2,50% per combattere il prepotente aumento dell’inflazione. Per il 2023 si prevedono ulteriori rialzi del costo del denaro, di 50 punti base entro la metà dell’anno.

Ciò significa che le rate del mutuo a tasso variabile sono destinate ad aumentare ancora.

“Se guardiamo le aspettative di mercato, ovvero i futures sugli Euribor, si prevede che entro giugno 2023 l’Euribor a tre mesi cresca ancora di quasi 1 punto e mezzo. Se queste previsioni si avvereranno, la rata mensile del mutuatario preso in esame arriverebbe addirittura a 718 euro, oltre 260 euro in più rispetto a quella sottoscritta a gennaio 2022”, rivelano gli esperti, con un incremento di oltre il 60% da inizio 2022.

La corsa dei tassi variabili, dunque sembra non essere terminata. Per chi si appresta a contrarre un mutuo “il consiglio è di confrontare le offerte di più banche ed affidarsi a consulenti esperti per individuare il prodotto più adatto”, specialmente “in un contesto di grande cambiamento e dinamicità come quello attuale, dove la distanza tra tasso fisso e variabile si è ridotta”.

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Cronaca

Donna di 39 anni azzannata dal suo pitbull.

Una donna di 39 anni è stata aggredita e azzannata dal suo cane. 

È successo in località Valle Corte, in provincia di Frosinone.

La donna ferita a un braccio dal suo pitbull, adesso rischia l’amputazione di un braccio. Si tratta dell’ennesimo incidente, 

il terzo in pochi giorni nella provincia ciociara che si è verificato

poco prima dell’ora di pranzo di giovedì 6 gennaio.

LA DONNA RISCHIA L’AMPUTAZIONE DEL BRACCIO

La donna è trasportata in codice rosso al policlinico «Tor Vergata» 

a Roma. Ancora sconosciuti i motivi che possano aver indotto il cane ad aggredire la sua padrona.

Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione dei vicini che si sono precipitati a soccorrerla.

I medici dell’ambulanza del 118 intervenuti sul posto data la gravità della situazione hanno preferito allertare un’eliambulanza che ha trasportato la ragazza in un centro attrezzato della capitale.

I medici capitolini stanno adesso cercando di salvarle l’arto.

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NEWS

Lotteria Italia, a Roma vinti 3 dei cinque premi piu’ importanti, 5 milioni di euro a Bologna

Il primo premio da 5 milioni di euro della Lotteria Italia 2022 è andato

a Bologna, poi 2,5 milioni a Roma e 2 milioni a Fonte Nuova, sempre a ridosso della Capitale.

La prima categoria di vincite della Lotteria Italia ha premiato Roma anche con la quarta vincita da 1,5 milioni, mentre il quinto premio da 1 milione è finito a Parma. 

I vincitori, ricorda Agipronews, hanno 180 giorni per riscuotere il premio.

DOVE SONO STATI VENDUTI I BIGLIETTI VINCENTI DELLA LOTTERIA ITALIA

D 271862 venduto a BOLOGNA 1° premio – 5 milioni

L 486158 venduto a ROMA 2° premio – 2,5 milioni

L 349605 venduto a FONTE NUOVA (RM) 3° premio – 2 milioni

E 004737 venduto a ROMA 4° premio – 1,5 milioni

L 492408 venduto a PARMA 5° premio – 1 milione

PREMI DI SECONDA CATEGORIA:

Rispetto allo scorso anno bottino magro per i premi di seconda categoria. Roma resta all’asciutto, con la sola Frosinone a tenere alta

la bandiera del Lazio. Di seguito tutti i 10 biglietti da 50.000 euro. 

D 367432 PALERMO PA
F 328148 MONTE SAN SAVINO AR
P 005315 TORTORETO TE
A 265781 PARMA PR
O 309242 MEDESANO PR
B 197669 BENEVENTO BN
D 229592 JESI AN
C 442658 CAORLE VE
D 357293 FROSINONE FR
D 054762 VALLATA AV

ROMA E IL LAZIO BACIATE DALLA FORTUNA

Sono 6 milioni 13 mila 665 i biglietti venduti in questa edizione della Lotteria Italia. Il Lazio si conferma la regione in cui sono stati venduti il maggior numero di biglietti: 1.118.190, segue la Lombardia con 959.400 e la Campania con 583.840. 

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Cultura

Almanacco. 7 gennaio 1727: viene inaugurato a Roma il Teatro Valle

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 7 gennaio 1727:

Viene inaugurato il Teatro Valle con la rappresentazione della

tragedia Matilde di Simone Falconio Pratoli, fu poi ristrutturato

dal Valadier nel 1818.
Il progetto fu affidato all’architetto Tommaso Morelli.

Il Teatro venne costruito per un utilizzo privato per volere del nobile Camillo Capranica (già proprietario del Teatro Capranica).

LA PROGRAMMAZIONE PREVEDEVA OPERE LIRICHE E DRAMMI IN PROSA

La programmazione prevedeva l’esecuzione di opere liriche, opere

in musica e drammi in prosa. Il nome deriva dal primo direttore del teatro, Domenico Valle, sebbene alcuni sostengano che questa sia

in realtà solo una coincidenza, attribuendo l’origine del nome Valle al luogo dove esso sorgeva, detto appunto “alla valle”.

Nei suoi trecento anni di storia ha visto sul suo palcoscenico i più

grandi artisti italiani, da Goldoni, a Donizetti, da Rossini a Pirandello,

e poi ancora Eleonora Duse, Gabriele d’Annunzio, Totò, Anna Magnani, Eduardo de Filippo, Vittorio Gassman, Franca Rame e Dario Fo.

NEI PRIMI ANNI DELL’800 DEBUTTO’ LA CENERENTOLA DI ROSSINI

Qui, nei primi anni dell’Ottocento, debuttò La Cenerentola di Rossini

e l’opera Il corsaro di Filippo Celli: ad una delle sue rappresentazioni assistette Giacomo Leopardi, che annotava criticamente nel suo epistolario «il teatro è per lo più deserto, e ci fa un freddo che ammazza».

Nel corso del XIX e del XX secolo il teatro fu oggetto di ulteriori ammodernamenti, che videro coinvolti gli affreschi del soffitto,

che venne ridipinto dal pittore Silvio Galimberti, il sipario e il palco reale.

Il teatro rimase attivo anche durante il periodo della Repubblica Romana nel 1849 quando molti artisti, tra i quali Tommaso Salvini

e Gustavo Modena facenti parte della guardia Nazionale interrompevano le proprie rappresentazioni al suono di tre colpi di cannone.

NEL SECONDO DOPOGUERRA FU PRESO IN GESTIONE DALL’ENTE TEATRALE ITALIANO

Nel secondo dopoguerra fu preso in gestione dall’Ente teatrale italiano. Dopo la soppressione dell’ente, il 31 maggio 2010, il teatro fu chiuso

e poi occupato pacificamente da alcuni attivisti, dal 2011 al 2014.
Nel 2016 lo stabile è stato trasferito a Roma Capitale, per esser poi parzialmente riaperto nel 2018.

Nel 2021 è stato intitolato a Franca Valeri. Entro la fine nel 2021 è previsto l’inizio dei lavori di ammodernamento e messa in sicurezza,

in vista di una completa riapertura dell’edificio nel 2024.

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Sport

Problemi Dazn, il ministro Urso convoca i vertici: “Chiarezza sui disservizi”

Il governo si muove dopo i nuovi problemi di Dazn e il ministro

Adolfo Urso convoca per il 10 gennaio la società che trasmette in streaming le partite del campionato di Serie A di calcio.

Ieri, in particolare durante la sfida Inter-Napoli, i social sono

stati invasi da messaggi di utenti furibondi per i problemi di

visione del match. 

INCONTRO IL 10 GENNAIO AL MIMIT CON IL MINISTRO DELLO SPORT E I VERTICI DELLA SERIE A

“A tutela dei consumatori ho convocato per il 10 gennaio al Mimit

i vertici della società Dazn, alla presenza anche del ministro dello Sport, Andrea Abodi e dei vertici della Serie A”,

annuncia il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

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Cronaca

Latina, ciclista travolto da un auto, muore un 66enne

Le strade della provincia di Latina tornano a essere teatro di morte.

Poco dopo le 9 di stamattina, 5 gennaio 2023, un 66enne in bici

è stato travolto e ucciso da una Fiat Panda alla cui guida si trovava

un 20enne di Sabaudia.

L’incidente si è verificato sulla Migliara 58 tra il territorio comunale

di Terracina e quello di San Felice Circeo e sono stati gli uomini

della polizia locale di Terracina insieme ai colleghi di San Felice Circeo ad accorrere per prestare soccorso alle persone coinvolte.

IERI AVEVA FESTEGGIATO IL SUO COMPLEANNO

Sia l’auto che la bicicletta erano diretti verso Sabaudia quando si è verificato l’impatto. Uno scontro violentissimo che non ha lasciato scampo al 66enne residente a San Felice Circeo che proprio ieri aveva festeggiato il suo compleanno.

I soccorsi per quanto celeri non hanno potuto fare altro che accertare

il decesso dell’uomo, gestire la viabilità e svolgere i primi rilievi utili a stabilire la dinamica dell’incidente.

La salma del 66enne verrà sicuramente affidata all’autorità giudiziaria che dovrà valutare la necessità di nominare un perito al fine di svolgere esame autoptico utile a stabilire quali sono state le ferite mortali provocate dallo scontro. Mentre sul posto i rilievi della Municipale saranno utili a capire come siano andati i fatti e a chi sia, eventualmente, imputabile la responsabilità dell’incidente.

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Spettacolo

Si gira ad Ostia, tornano il 9 gennaio gli attori di Suburra

Ad Ostia ci saranno due mesi di incendi, sparatorie,

inseguimenti, minacce e loschi individui che percorreranno

in lungo in largo la città! Per fortuna, non è cronaca, ma fiction:

infatti, dal 9 gennaio torna la troupe che ha dato vita alla serie

Suburra nella zona dell’Idroscalo e di Ostia ponente per le riprese

del nuovo progetto filmografico: “Usr-Suburraeterna”.

LA PRODUZIONE E’ AFFIDATA A CATTLEYA, IL PRODOTTO FINALE ANDRA’ SU NETFLIX

Ostia, allora, è ancora lo sfondo ideale per i giochi di potere malavitosi

e politici, e tutto il contesto criminale che contraddistingue la serie la cui prima parte è andata già in onda sulle piattaforme di streaming.

La produzione è interamente affidata a Cattleya, mentre il prodotto finale girerà sulla piattaforma Netflix. 

LE SCENE SI GIRERANNO DA LUNEDI’ 9 GENNAIO A GIOVEDI’ 23 FEBBRAIO

A partire da lunedì 9 gennaio a giovedì 23 febbraio su via dell’Idroscalo e via degli Aliscafi le telecamere saranno al lavoro sul set suggestivo di Ostia, con molti attori impegnati per la prossima edizione di Suburra, la serie, con volti vecchi e nuovi. Tra questi saranno presenti all’appello anche Giacomo Ferrara nel ruolo di Spadino, Filippo Nigro in quello di Amedeo Cinaglia, Carlotta Antonelli e Federica Sabatini e molti altri ancora. Il topic della serie, quello, non cambia: corruzione, crisi, criminalità, amministrazione locale debole, un Vaticano fin troppo ingombrante e zingari che cercano di controllar spudoratamente le piazze di spaccio più note della zona. La serie è stata scritta da Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli, Camilla Buizza, Marco Sani, Andrea Nobile e Giulia Forgione. I primi quattro capitoli saranno diretti dal maestro Ciro D’Emilio, mentre gli ultimi quattro da Alessandro Tonda. 

Per quanto riguarda la viabilità nella zona, la Polizia Locale segnala che per tutto il periodo delle riprese proprio su Via dell’Idroscalo, in prossimità dell’area di parcheggio da Via M. Mastrangelo a Via Carlo Avegno, è vietata alla sosta, pena la rimozione forzata dei veicoli. 

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NEWS

Il 9 gennaio scioperano i dipendenti capitolini

Il 9 gennaio Roma Capitale si ferma. L’organizzazione sindacale Adl Cobas ha proclamato lo sciopero generale di tutto

il personale capitolino non dirigente così dagli asili nido alle

scuole dell’infanzia, uffici pubblici e servizi erogati dalla

polizia locale si prevedono probabili disagi.

“Si avvisa la cittadinanza che in tale giornata potranno verificarsi dei disagi nell’erogazione dei servizi di Roma Capitale” – avvisa il sito istituzionale del Comune. 

Una mobilitazione indetta per protestare contro le politiche del Campidoglio e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, colpevole, secondo il sindacato di base, “di trattenere nelle casse comunali circa 100 milioni di euro”. “Arretrati che il 16 dicembre – spiegano i sindacalisti Riccardo Germani e Vittoria Germoni – sarebbero dovuti entrare nelle tasche delle lavoratrici e lavoratori come previsto

dal  Ccnl di categoria, che invece daranno interessi bancari alla giunta capitolina”. 

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO

Il riferimento è alla scelta del Campidoglio di erogare le spettanze, non entro gennaio, ma a rate entro fine marzo.

Il sindacato inoltre chiede al Comune la stabilizzazione di tutti i precari e le precarie con lo scorrimento delle graduatorie concorsuali; il passaggio in fascia D, come previsto dal Ccnl, per tutte le educatrici ed insegnanti; la reinternalizzazione di tutti i servizi. 

SCIOPERO IL 9 GENNAIO

Punti sui quali si è registrato il mancato accordo in prefettura tra comune di Roma e Adl Cobas. Da qui lo sciopero: il primo dei dipendenti capitolini in era Gualtieri. Sindaco che il 6 gennaio, sempre come iniziativa di protesta dell’Adl Cobas, riceverà dalla Befana dei

dipendenti comunali un sacco pieno di carbone.

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Economia

Amazon, maxi licenziamento: via in 18mila

”Poco più di diciottomila dipendenti”. Tanti saranno i licenziamenti

che effettuerà il colosso statunitense dell’e-commerce Amazon, come annunciato dal suo amministratore delegato Andy Jassy.

”L’economia incerta” e ”le rapide assunzioni degli ultimi anni” sono le motivazioni indicate in una nota dall’azienda.

Amazon ha resistito a periodi ”economici difficili” e continuerà a farlo, prosegue la nota, sottolineando che ”questi cambiamenti ci permetteranno di continuare il nostro percorso più a lungo e in modo più concreto”.

I PIU’ COLPITI SARANNO I DIPENDENTI DEI NEGOZI COME AMAZON FRESH E AMAZON GO

I più colpiti, dai più numerosi licenziamenti in blocco dell’azienda fondata da Jeff Bezos, saranno i dipendenti dei negozi, come

Amazon Fresh e Amazon Go, e le sue organizzazioni Pxt, che gestiscono ad esempio le risorse umane.

Le lettere di licenziamento arriveranno agli interessati a partire

dal 18 gennaio, ha precisato Jassy, aggiungendo che gli interessati rappresentano il sei per cento della forza lavoro aziendale composta da circa 300mila persone.