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Economia

Superbonus, Fillea Cgil: pronti allo sciopero generale

Il blocco della cessione dei crediti e dello sconto in fattura per

il superbonus, insieme al depotenziamento dell’obbligo di applicazione dei contratti negli appalti pubblici “è un attacco del governo senza precedenti alle imprese più serie, ai lavoratori del settore e alle

famiglie più in difficoltà”. Lo afferma il segretario generale della

Fillea Cgil Alessandro Genovesi dopo il dl crediti approvato ieri sera

dal consiglio dei ministri.

“A questo punto, se il Governo non cambierà posizione tornando sui propri passi e aprendo anche un tavolo di confronto con le organizzazioni dei lavoratori, come Fillea Cgil metteremo in

campo tutte le necessarie azioni di mobilitazione, compreso lo

sciopero generale di tutta la filiera delle costruzioni” dice Genovesi in una nota.

SINDACATI EDILI CGIL:ATTACCO DEL GOVERNO A IMPRESE, LAVORATORI, FAMIGLIE

“O perdi il posto di lavoro nell’edilizia privata o andrai a lavorare negli appalti pubblici con meno diritti e tutele. Questo è quello che stanno producendo concretamente le scelte scellerate del Governo Meloni” afferma il segretario del sindacato degli edili Cgil.

“Con il blocco alla cessione dei crediti e dello sconto in fattura per i bonus edili si perderanno nell’edilizia privata circa centomila posti di lavoro e molte imprese chiuderanno, con grave danno all’economia nazionale ma anche all’ambiente, colpendo per di più i redditi più bassi che sono poi la stragrande maggioranza di chi vive nelle case più vecchie, inquinanti ed energivore”.

Inoltre, prosegue Genovesi “come hanno denunciato le Confederazioni di Cgil, Cisl e Uil, con il depotenziamento dell’obbligo di applicazione dei contratti edili e la liberalizzazione dei livelli di subappalto nel nuovo codice degli appalti si ridurranno tutele e sicurezza per chi ancora potrà lavorare con il settore pubblico, con più lavoro irregolare e meno sicurezza”.

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NEWS

E’ morto a Roma il regista e critico teatrale Maurizio Scaparro

E’ morto Maurizio Scaparro.

Aveva compiuto 90 anni il 2 settembre del 2022 ed è morto nella sua casa romana.

Era l’ultimo grande personaggio di quel gruppo, di cui fu capostipite Strehler col Piccolo dei Milano, che, nel dopoguerra, fece nascere

il teatro pubblico e la moderna regia in Italia. 

ULTIMO PERSONAGGIO DI QUEL GRUPPO DI CUI FU CAPOSTIPITE STREHLER

Dopo gli inizi allo Stabile di Bologna, direttore di Bolzano, quindi

nel 1983 a Parigi, al fianco di Strehler, e subito dopo direttore del Teatro di Roma (1983-1990); poi commissario straordinario dell’Eti, direttore dell’Olimpico di Vicenza, del Teatro Eliseo di Roma (1997-2001). (ANSA).

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Cultura

Riaperto il sito archeologico di Villa dei Volusii Saturnini, a Fiano Romano

Dare la possibilità alle comunità e ai cittadini di ammirare uno dei patrimoni storico-architettonici più importanti del Paese, attraverso

la riapertura del complesso archeologico di Villa dei Volusii Saturnini, nei pressi di Fiano Romano.

Questa l’ultima iniziativa di Autostrade per l’Italia è inclusa

nel progetto “Wonders.

Scopri l’Italia delle meraviglie”, in collaborazione con il Touring Club italiano, Wwf, Slow Food Italia e la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Autostrade per l’Italia ha voluto puntare sul rilancio

della Villa dei Volusii Saturnini, il complesso residenziale extraurbano appartenente alla colonia romana di Lucus Feroniae, rinvenuta

nel 1961 durante i lavori di costruzione dell’Autostrada del Sole Roma-Firenze. 

INIZIATIVA AUTOSTRADE PER L’ITALIA IN COLLABORAZIONE CON TOURING

La grande Villa dei Volusii fu edificata, organizzata su due livelli, intorno alla metà del I secolo a.C. e sorge sopra un terrazzo naturale,

in una straordinaria posizione panoramica sulla bassa valle del Tevere. Grazie alla collaborazione tra Autostrade per l’Italia e il ministero

della Cultura, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per

la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, il sito è stato valorizzato con l’obiettivo di preservarne e divulgarne il prestigio archeologico e lo straordinario valore artistico- culturale.

Oggi, infatti, è raggiungibile direttamente dall’Area di Servizio Feronia Ovest, in A1 nei pressi di Fiano Romano, che diventa così per la

prima volta una porta di ingresso a un sito di interesse culturale nazionale.

Attraverso l’installazione dei touch point presso l’area di servizio e con il supporto degli strumenti digitali, i visitatori vengono accompagnati nel tour archeologico con un’audioguida scaricabile

dai QR code presenti nei punti di interesse.

Il complesso è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 17 e la domenica e i festivi dalle 9 alle 14, tutto l’anno. (ANSA).

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Spettacolo

Torna il Cirque du Soleil, aggiunta una data a Roma: il 21 marzo

A poche settimane dall’arrivo di Cirque du Soleil in Italia, con

lo spettacolo “KURIOS – Cabinet of Curiosities”, si aggiunge alla

tappa romana una nuova data, il 21 marzo.

Lo show sarà quindi in scena nella capitale (a Tor di Quinto) dal 21 marzo al 29 aprile e a Milano (a Piazzale Cuoco) dal 10 maggio al 25 giugno.

SHOW NELLA CAPITALE DAL 21 MARZO AL 29 APRILE E A MILANO DAL 10 MAGGIO AL 25 GIUGNO

Lo show è un mix geniale di curiosità insolite e di prodezze acrobatiche mozzafiato, un vero kolossal in puro stile Cirque du Soleil. “KURIOS” dimostrerà che tutto è possibile attraverso il potere dell’immaginazione. Lo spettacolo vanta un cast di 49 artisti provenienti da 17 paesi diversi, alcuni dei quali sono in tournée con il Cirque du Soleil da oltre 15 anni. Per questa produzione, la 35ª del Cirque du Soleil dal 1984, sono stati realizzati oltre 800 pezzi tra costumi e oggetti di scena. Prodotto dai partner italiani Show Bees e Vivo Concerti, i biglietti sono disponibili su www.ticketone.it. Per ulteriori informazioni, c’è il sito web www.cirquedusoleil.com/kurios. (ANSA).

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Sport

Roma, escluse lesioni per Dybala

– Buone notizie per la Roma.

Sono state escluse lesioni per Paulo Dybala che ieri sera aveva

lasciato il campo a fine primo tempo della gara di Europa League, mentre gli accertamenti hanno confermato il sovraccarico

al flessore della gamba sinistra.

DIFFICILE PRESENZA COL VERONA,PROVA RECUPERO PER EUROPA LEAGUE

Sarà valutato nuovamente nelle prossime 48 ore, ma la presenza con

il Verona sembra a oggi complicata.
L’argentino sta già facendo terapie ad hoc per recuperare ed essere presente giovedì prossimo per la gara di ritorno contro il Salisburgo. (ANSA).

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Cronaca

Lite finisce a colpi di pistola a Rocca di Papa

Hanno litigato animatamente nella piazza principale di Rocca di Papa. Dalle parole sono arrivati anche alle mani e tutto davanti ai passanti.

È successo mercoledì scorso, a Campi di Annibale. Dopo un po’ sembrava che tutto fosse finito, i due uomini, un 50enne e un 48enne,

si sono allontanati e i presenti hanno potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo, nonostante la scena non fosse stata delle più edificanti,

lo scontro tra i due era finito e, per fortuna, senza conseguenze per entrambi.

50ENNE TIRA FUORI L’ARMA E FERISCE UN 48ENNE

Nessuno avrebbe mai immaginato che ci sarebbe stato un proseguo, seppure in tutt’altra località: in un terreno agricolo. I due, qualche ora più tardi, si sono incontrati e scontrati ancora una volta. Sono tornati a discutere animatamente. Stavolta, però, uno dei due, il 50enne, era armato di pistola e, a un certo punto, avrebbe estratto l’arma e fatto fuoco contro l’altro. Sarebbero stati diversi i colpi esplosi e uno ha raggiunto il 48enne al collo, seppure solo di striscio.

Il ferito si è recato al pronto soccorso dell’ospedale dei Castelli per ricevere le cure del caso. Per fortuna si trattava di una ferita superficiale, niente di preoccupante.

L’UOMO RAGGIUNTO DA COLPI DI PISTOLA HA FATTO DENUNCIA AI CARABINIERI

Ma il giorno dopo l’uomo raggiunto dai colpi di pistola ha deciso di sporgere denuncia presso la locale compagnia dei Carabinieri. E sono i militari di Frascati insieme ai colleghi della stazione di Rocca di Papa e agli uomini del Nucleo operativo e radiomobile a indagare sul caso, nel tentativo di ricostruire quanto successo. Gli inquirenti cercano risposte, il movente che ha scatenato quella lite. Al momento, però, gli uomini dell’Arma non si pronunciano circa eventuali sviluppi di indagine. Sulle risultanze, infatti, investigative vige il massimo riserbo.

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Politica

Rifiuti: Rocca, incontrerò Gualtieri dopo insediamento

“Ho parlato con il sindaco Gualtieri e lo incontrerò dopo il mio

formale insediamento, ci incontreremo per il bene della nostra città.

Sicuramente non ha ereditato una situazione facile” sui rifiuti “ma il sindaco ha già avuto un anno e mezzo e non ho visto grande miglioramento rispetto alle condizioni della città riguardo ai rifiuti “.

Lo ha detto il neo presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a Tg com24. “Io darò il massimo del sostegno – ha aggiunto Rocca – ma non consentiremo che i comuni del Lazio diventino la pattumiera di Roma”.

“LO SOSTERRO’ MA I COMUNI DEL LAZIO NON SARANNO PATTUMIERA DI ROMA”

 “Viterbo rischia di vedere allargata la sua discarica: sicuramente io mi opporrò a questa soluzione perché è già in deroga e vuol dire che è già ripentita. I conferimenti non possono essere solo nel viterbese da Roma. E non si possono più sprecare risorse mandando i rifiuti fuori regione perché la Capitale non riesce a risolvere il problema della differenziata”, ha proseguito.
    “Il rapporto con il governo” sulla questione dei rifiuti “non mi preoccupa, sarà un rapporto di grande dialogo e molto costruttivo. Quello che è accaduto prima (con la giunta precedente ndr) ormai è passato, ma quando si mettono insieme delle forze che hanno idee radicalmente diverse sulle soluzione ai problemi, accade questa inazione come è avvenuto su Roma”, ha aggiunto. 

 “Si è dovuti arrivare a questa finzione del commissariamento – ha sottolineato – che in realtà era soltanto una porta per consentire alla Regione di sopravvivere e vivacchiare senza particolari divisioni, facendo un piano rifiuti apparentemente senza termovalorizzatore. Questi sono giochetti che con me non accadranno più – ha aggiunto Rocca -.
Massima trasparenza e lealtà nei confronti dei cittadini”.
    (ANSA).
   

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Cultura

Almanacco. 17 febbraio 1600: viene arso vivo a Campo de Fiori Giordano Bruno

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 17 febbraio 1600:

Viene arso vivo in Campo de Fiori Giordano Bruno perchè considerato eretico dalla Chiesa Cattolica.
Fu un filosofo, scrittore e frate domenicano del XVI secolo il

cui pensiero, inquadrabile nel naturalismo rinascimentale, fondeva

le più diverse tradizioni filosofiche ma ruotava intorno a un’unica idea: l’infinito, inteso come l’universo infinito, effetto di un Dio infinito,

fatto d’infiniti mondi, da amare infinitamente.

Il Dio di Giordano Bruno è da un lato trascendente, in quanto supera ineffabilmente la natura, ma nello stesso tempo è immanente,

in quanto anima del mondo: in questo senso, Dio e Natura sono un’unica realtà da amare alla follia, in un’inscindibile unità panenteistica di pensiero e materia, in cui dall’infinità di Dio si evince l’infinità

del cosmo, e quindi la pluralità dei mondi, l’unità della sostanza,

l’etica degli “eroici furori”.

FU CONSIDERATO ERETICO DALLA CHIESA CATTOLICA E CONDANNATO AL ROGO

Per queste argomentazioni e per le sue convinzioni sulla Sacra Scrittura, sulla Trinità e sul Cristianesimo, Giordano Bruno, già scomunicato,

fu incarcerato, giudicato eretico e quindi condannato al rogo dall’Inquisizione della Chiesa cattolica.

Nell’interrogatorio del 10 settembre Bruno si dice ancora pronto all’abiura, ma il 16 cambia idea e infine, dopo che il Tribunale

ha ricevuto una denuncia anonima che accusa Bruno di aver avuto

fama di ateo in Inghilterra e di aver scritto il suo Spaccio della bestia trionfante direttamente contro il papa, il 21 dicembre rifiuta

recisamente ogni abiura, non avendo, dichiara, nulla di cui doversi pentire.

L’8 FEBBRAIO 1600 E’ COSTRETTO AD ASCOLTARE IN GINOCCHIO LA SENTENZA DI CONDANNA AL ROGO

L’8 febbraio 1600, dinnanzi ai cardinali inquisitori e dei consultori Benedetto Mandina, Francesco Pietrasanta e Pietro Millini, è costretto ad ascoltare in ginocchio la sentenza di condanna al rogo; terminata

la lettura della sentenza, secondo la testimonianza di Caspar Schoppe,

il Bruno si alza e ai giudici indirizza la storica frase:

«Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam» («Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nell’ascoltarla»).

Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio,

con la lingua in giova – serrata da una morsa perché non possa parlare!! – viene condotto in piazza Campo de’ Fiori, (l’unica piazza di Roma dove non è presente una chiesa!!!) denudato, legato a un palo e arso vivo.
Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere.
Diverrà un emblema del libero pensiero.

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NEWS

A San Giovanni in Laterano la veglia per l’Ucraina

A San Giovanni in Laterano la veglia a un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina. Venerdì 24 febbraio la celebrazione presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis e promossa dalla diocesi di Roma con tutte le realtà impegnate nell’accoglienza e nella carità: la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli, l’Opera Don Calabria, gli scalabriniani, i comboniani, i vincenziani. Parteciperanno l’esarca Dioniso Lachovicz e il vescovo Pero Sudar.

San Giovanni con rami d’ulivo sulle sedie, preparati dai senza dimora

Sulle sedie ci saranno rami di ulivo preparati dai senza dimora ospiti della Cittadella della Carità della Caritas Santa Giacinta. Un canto sarà intonato dal coro del Pontificio Collegio Ucraino di San Giosafat. E i nomi dei tanti Paesi in guerra verranno ricordati durante la liturgia. Saranno tanti i segni nella veglia di preghiera “E la pace non avrà fine” di venerdì 24 febbraio, alle ore 18, nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis; potrà essere seguita anche in diretta televisiva su Telepace (canale 75 a Roma e Rieti) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi.

Ad un anno dall’inizio del conflitto

Promossa a un anno esatto dall’inizio del conflitto in Ucraina, al momento di preghiera parteciperà il vescovo Dioniso Lachovicz, esarca dei cattolici ucraini di rito bizantino in Italia. La veglia nasce dal desiderio di pregare insieme di tutte le realtà della diocesi impegnate nella carità, nell’accoglienza e nel sostegno ai profughi ucraini giunti in Italia: gli Uffici Caritas e Migrantes diocesani, innanzitutto, e poi la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli, l’Opera Don Calabria, gli scalabriniani, i comboniani, i vincenziani. Ma sono tanti i gruppi che vogliono esserci e dare il proprio contributo, come la comunità congolese, che offrirà un canto, o, come detto, i poveri ospitati nella struttura della Caritas di Ponte Casilino.

Testimonianze durante la veglia

Durante la veglia, inoltre, quattro persone porteranno la propria testimonianza; tra gli altri il vescovo Pero Sudar, emerito di Sarajevo, che racconterà il conflitto che, negli anni Novanta, insanguinò il suo Paese. «Il 24 febbraio – riflette il cardinale De Donatis – si compirà un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina. Dodici mesi intensi di sofferenze di cui seguiamo gli sviluppi in una spirale sempre più minacciosa. Purtroppo, oltre a non vedere spiragli di luce per la cessazione delle ostilità, siamo preoccupati per il dibattito pubblico che propone le armi come unico strumento per ristabilire la pace. Noi, come credenti, non possiamo accettare questo: non vogliamo rassegnarci alla mancanza di soluzioni per una pace vera. Non ci illudiamo nemmeno che la via della pace e della riconciliazione siano facili da percorrere. Eppure, questa pace la chiediamo al Signore, vogliamo costruirla nel nostro quotidiano, con le nostre azioni piccole e grandi».

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Politica

On line il bando per l’iscrizione ai nidi di Roma Capitale

On line il bando che consente fino al 22 marzo di presentare la domanda di iscrizione presso i nidi di Roma Capitale per l’anno 2023-2024. In vigore i nuovi criteri di assegnazione dei punteggi per la graduatoria che consentono di ampliare le scelte a disposizione delle famiglie, di conciliare meglio i tempi di studio, lavoro e vita familiare e di promuovere l’occupazione delle donne. Si riduce infatti il divario di punteggio fra le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e quelle in cui a lavorare è solo uno dei due e un punteggio specifico è riconosciuto anche alle famiglie con genitori impegnati in percorsi di studio.

Novità del bando

Nel bando tra le novità c’è quella relativa alla possibilità per le famiglie di presentare domanda in un Municipio anche diverso da quello di residenza o domicilio, scegliendo fino a 6 servizi presso cui si desidera iscrivere il bambino o la bambina tra i servizi presenti nell’elenco pubblicato sul Portale Istituzionale di Roma Capitale. Le famiglie potranno inoltre effettuare una settima opzione di scelta, indicando un servizio educativo presente in altro Municipio.

Domanda anche per i domiciliati

Si prevede inoltre la possibilità di presentare la domanda di iscrizione on line, oltre che per i residenti, anche per i bambini e le bambine domiciliati nel territorio di Roma Capitale. In continuità con la delibera sulla scuola d’infanzia, si è scelto poi di consentire l’iscrizione ai soggetti con residenza fittizia, privi di codice fiscale o meritevoli di tutela così come individuati nella Direttiva 1/2022 del Sindaco. La possibilità d’iscrizione è per la prima volta estesa anche ai casi in cui un genitore presti solo l’attività lavorativa nel territorio capitolino e ai non residenti né domiciliati nel territorio di Roma Capitale, qualora residenti o domiciliati in un Comune limitrofo. Quest’ultima opportunità è comunque legata alla disponibilità di posti e sulla base di intese tra i comuni interessati.

Le priorità d’accesso

Si prevede poi priorità di accesso ai servizi educativi con il riconoscimento di un punteggio dedicato anche per i casi in cui uno o entrambi i genitori devono ancora conseguire il diploma o un titolo equipollente, e per i casi di condizione di detenzione di uno o di entrambi i genitori o di altre situazioni familiari individuate dai comuni, dai consultori, dalle case-famiglia, dalle case rifugio o dai centri antiviolenza, o per bimbi e bimbe orfani di femminicidio. Riconosciuta ai fini del punteggio la condizione di gravidanza delle donne al momento della domanda e si introduce un punteggio specifico per i bambini e le bambine che hanno un fratello o una sorella con disabilità.

Domanda solo On line

La domanda va presentata in modalità esclusivamente online attraverso il Portale Istituzionale di Roma Capitale (www.comune.roma.it), seguendo il percorso Portale istituzionale – Servizi online – Scuola – Iscrizioni Nidi di Roma Capitale e Sezioni Ponte – Domanda online.