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Cronaca

Profugo falsario arrestato al Leonardo da Vinci

Profugo falsario arrestato allo scalo aeroportuale internazionale “Leonardo da Vinci”. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia Aeroporti di Roma, coadiuvati da personale del servizio antifrode dell’Agenzia delle Dogane “Roma 2”, hanno fermato un cittadino pakistano di 23 anni, in Italia con permesso di soggiorno poiché profugo, gravemente indiziato del reato di falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

Profugo con 124 banconote false

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo, è stato controllato mentre era in attesa d’imbarcarsi su un volo per Atene ed è stato trovato in possesso di 124 banconote da 100 euro, risultate false, per un valore complessivo di 12.400 euro. Quanto rinvenuto è stato sequestrato mentre l’arrestato è stato trattenuto e tradotto presso il Tribunale di Civitavecchia dove, ad esito del rito direttissimo, il suo arresto è stato convalidato ed è stato disposto l’obbligo di firma in caserma.

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Sport

Jannik Sinner esordisce oggi agli Internazionali

Jannik Sinner esordisce oggi agli Internazionali d’Italia di tennis, affrontando sul Centrale del Foro Italico Thanasi Kokkinakis, che al primo turno ha approfittato del ritiro di Jaume Munar. La giornata proseguirà con Iga Swiatek (numero 1 al mondo) contro Anastasia Pavlyuchenkova e poi Jabeur-Badosa. A inaugurare la sessione serale sarà invece il numero del mondo Djokovic: il serbo sarà in campo con Etcheverry non prima delle 19. A seguire Jasmine Paolini affronterà la campionessa di Wimbledon e finalista agli Australian Open.

Oltre a Jannik

Sul Pietrangeli, dopo Sakkari-Strycova, ecco tre match consecutivi con italiani in campo: Trevisan-Muchova, Fognini-Kecmanovic e Giorgi-Alexandrova, prima dell’ultima sfida di giornata tra Ruud e Rinderknech. Nessun italiano invece sul Grandstand, ma comunque grandi giocatori come Auger-Aliassime, Wawrinka, Dimitrov, Ostapenko, Rune e Andreescu. Lisa Pigato (classe 2003, numero 251 al mondo) chiuderà il programma di giornata sul Court 12 con la “mission impossible” di superare Daria Kasatkina, testa di serie numero 8. Ieri vittorie in campo maschile per Sonego (6-2 6-1 a Chardy), Cecchinato (6-3 7-5) e soprattutto Arnaldi (6-1 4-6 6-3 a Schwartzman). KO Napolitano, Passaro, Nardi e Zeppieri.

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Ambiente

Magnalonga in bicicletta il 13 maggio a Roma

Magnalonga in bicicletta, evento organizzato da Legambiente Mondi Possibili, il 13 maggio a Roma per la XIII edizione. A Piazza Santa Croce in Gerusalemme 500 ciclisti si ritroveranno sabato alle 13, e con un percorso verso l’area est di Roma passeranno anche dal Parco Archeologico di Centocelle.

Magnalonga perché…

«Sarà il nostro modo di chiedere all’Amministrazione Comunale gli interventi già promessi sul fronte della bonifica da detriti e rottami rimasti lungo il lato della Togliatti dopo il maxi incendio del 9 luglio 2022; di convocare il tavolo istituzionale cui erano stati invitati i rappresentanti dei Municipi, degli autodemolitori stessi, della cittadinanza e il Comune, che non si è però più riunito; di provvedere alla delocalizzazione degli “sfasci” che continuano a lavorare, nonostante l’ordinanza del Sindaco vieti qualsiasi attività nell’area se non quella della bonifica, che è l’unica cosa che non vediamo», ha affermato il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi.

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Cronaca

Roma. Incendio in via della Scrofa: fumo invade il ministero, evacuato il personale

Prima l’incendio di un cavo della fibra ottica poi il fumo – con un

forte odore di plastica bruciata – che ha invaso i locali del ministero della Giustizia, con i lavoratori del dicastero poi evacuati a scopo precauzionale dai soccorritori.

Le fiamme sono divampate da una galleria dei servizi fra piazza Nicosia e via della Scrofa, nella zona

del Pantheon, in Centro Storico.

Ma se l’incendio di per sé non ha provocato feriti, lo stesso ha avuto ripercussioni sul lavoro dei dipendenti del dicastero, bloccando

il sistema nazionale di casellario giudiziale.

A DARNE NOTIZIA LO STESSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

A darne notizia lo stesso ministero della Giustizia che in un comunicato stampa informa: “A causa di un incendio – scoppiato in piazza Nicosia a Roma, all’esterno di locali del Ministero, ma che ha interessato i cavi di fibra ottica utilizzati per il sistema nazionale del casellario giudiziale – il servizio è al momento bloccato. Tecnici del Ministero – insieme ai direttori degli uffici e al capo Dipartimento, incaricato immediatamente dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio – sono sul posto, per coordinare le opere urgenti per il pronto ripristino del servizio. Per ragioni cautelative, è stato evacuato tutto il personale: nessuno ha riportato danni”.

L’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO IN PIAZZA NICOSIA

Durante l’incendio sono stati liberati fumi dal sottosuolo ed è stato necessario provvedere al distacco della linea elettrica sottorranea,

al fine di poter intervenire allo spegnimento dell’incendio.

Inoltre è stata necessario evacuare provvisoriamente gli edifici circostanti, tra cui quello dell’Avvocatura generale dello Stato

e i locali del ministero della Giustizia.

Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale. 

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NEWS

Scultura rubata da casa di Benigni, due condanne a Roma

Due condanne e oltre 15 sentenze di intervenuta prescrizione.

E’ quanto stabilito dai giudici della decima sezione collegiale

di Roma nell’ambito del processo a carico di una banda che

operava furti di opere d’arte ai danni di personaggi noti e

in residenze nobiliari della Capitale.

Tra le vittime del gruppo anche Roberto Benigni e la moglie

Nicoletta Braschi a cui nel 2010 venne trafugata nella loro casa

sulla Appia Antica una scultura romana del II secolo.

L’opera, al termine di una indagine svolta dai carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, venne individuata nel 2019 in Spagna

e riaffidata al premio Oscar in favore del quale i giudici oggi hanno stabilito un risarcimento di 20 mila euro.

IN UN PROCESSO A BANDA SPECIALIZZATA IN FURTI DI OPERE D’ARTE

 Il tribunale di piazzale Clodio ha disposto la confisca e la restituzione di tutte le opere sottratte negli anni dall’organizzazione.

L’antiquario spagnolo Jaume Peix Bagot che aveva acquistato la statua di proprietà di Benigni è stato condannato a 4 anni e sei mesi di carcere. L’altra condanna, a 3 anni, riguarda un altro imputato per altra accusa.
Gli inquirenti hanno accertato una serie di colpi messi a segno

dalla banda: tre a Villa Torlonia ma anche a Palazzo Giustiniani Odescalchi, all’Orto botanico e a Villa Medici.

“Vanno fatti i complimenti ai carabinieri per il lavoro svolto in

una indagine complessa che ha coinvolto anche le autorità spagnole e tedesche – spiega l’avvocato Michele Gentiloni Silveri, legale di

Benigni e Braschi -.

La sentenza di oggi ribadisce che la scultura trafugata tornerà al suo legittimo proprietario”. 

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Cronaca

Roma. Fugge su una Panda, poi si schianta contro le volanti. Cinque feriti

Un pomeriggio di panico e paura cominciato al Quarticciolo e

terminato dopo un pericoloso inseguimento su via di Tor Tre Teste.

A provare a seminare le volanti della polizia un giovane romano – non ancora maggiorenne – alla guida di una Fiat Panda, bloccato dopo una lunga fuga nel corso della quale sono rimaste coinvolte diverse vetture che il 17enne ha trovato sulla sua strada.

A rimetterci cinque poliziotti, poi costretti alle cure dell’ospedale. 

E’ SUCCESSO ALLE 18.00 DI MERCOLEDI’ 10 MAGGIO

Il prologo del pomeriggio di follia ha preso corpo intorno alle 18:00 di mercoledì 10 maggio, quando una Fiat Panda ha sorpassato una volante della questura sulla via Prenestina, altezza rotatoria via Enzo Ferrari. Alla guida dell’utilitaria bianca un giovane, volto noto – nonostante la giovane età – agli agenti del commissariato di zona. Inevitabile per lui il controllo. Affiancato dall’auto della polizia, gli agenti lo hanno infatti invitato a fermarsi per un controllo nella piazzola di sosta di un distributore di carburante.

INSEGUIMENTO DELLA POLIZIA AL QUARTICCIOLO

Uno stop che il 17enne ha inizialmente rispettato, poi, mentre gli agenti scendevano dalla volante, ci ha ripensato, ha ingranato la retromarcia e dopo aver colpito l’auto della ps si è dato alla fuga a tutta velocità in via Manduria, nel cuore del Quarticciolo. Da qui l’inseguimento con la Panda che per sfuggire alla polizia ha cominciato a impattare contro le vetture – sia in sosta che in marcia – che ha incontrato sulla propria strada. 

Via Ugento, via Molfetta, via Candiani, via Prenestina e poi ancora via di Tor Tre Teste. La Panda oramai tallonata da diverse volanti percorre diversi chilometri. All’altezza di via Carlo Buttarelli – davanti al Penny Market – trova però altre volanti che gli bloccano la strada. Il 17enne non demorde, anzi, accelera e colpisce una delle auto della polizia cercando di trovare un’altra via di fuga. 

FERITI CINQUE POLIZIOTTI

Oramai nella tenaglia degli agenti il minorenne tenta un ultimo tentativo di fuga, a piedi, claudicante. Riesce a percorrere pochi metri e poi viene bloccato, non senza difficoltà. Accompagnato in commissariato è stato poi identificato in un romano classe 2006 – non ancora maggiorenne, e denunciato. Ad avere la peggio cinque poliziotti, costretti alle cure dell’ospedale con prognosi dai 3 ai 15 giorni.

In via di Tor Tre Teste anche gli agenti del V gruppo Casilino della polizia locale di Roma Capitale, per svolgere i rilievi dell’incidente stradale dove sono rimaste coinvolte sei vetture: la Panda, due Alfa della polizia, una seconda Fiat Panda, una Ford Fiesta e una Toyota Yaris. 

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NEWS

Acquathlon, la gara di nuoto e corsa al porto turistico di Roma il 13 e 14 maggio

Acquathlon è vicino. Manca pochissimo, praticamente due giorni. Infatti, l’appuntamento attesissimo è programmato proprio questo imminente fine settimana.

E’ in programma per sabato 13 e domenica 14 maggio 2023. Dove? Al Porto Turistico di Roma, proprio qui in questa affascinante cornice nostrana si terrà la tappa di campionato regionale dell’Aquathlon,

la competizione multidisciplinare di sport a contatto con l’acqua, per

la gioia di tutti i fans e gli appassionati del settore. 

GLI EVENTI PREVISTI

A quali competizioni assisteremo? Gli atleti chiamati a dare il meglio si sé durante le competizioni, parteciperanno in sequenza ad una gara di nuoto e poi ad una corsa di successione. Dunque, certamente ne vedremo delle belle. Ma non è tutto, perché ci saranno anche altre cose ad aspettarci durante le due giornate. Infatti lo sport ha un ruolo predominante, ma non è l’unico protagonista né l’unica fonte di intrattenimento per il pubblico che deciderà di prendervi parte. Oltre alle gare, ci saranno anche a diverse attività didattiche di intrattenimento per grandi e più piccoli. Per fare un solo esempio, tra le tante attrazioni della giornata, anche il Villaggio di Honda, in cui sarà possibile scoprire tutte le novità dei nuovi motori di auto, moto e imbarcazioni della rinomata casa nipponica.

Per quanto riguarda le gare, più nel dettaglio, le due giornate vedranno il sabato 13 maggio gareggiare i bambini, e poi per la giornata di domenica 14 maggio gli adulti su una distanza di 700 metri di nuoto più 4.800 metri di corsa. Infine, dalle 15.00 ci sarà anche la gara di running per ragazzi su distanza di 1.600 metri.

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Cronaca

Legale famiglia Willy, violenza inaudita a giovane indifeso

Atti di violenza inaudita che hanno sconvolto profondamente

la società civile”.

E’ quanto ha affermato in aula, Domenico Marzi, legale della madre

di Willy Monteiro Duarte, ucciso nel corso di un pestaggio a Colleferro nel settembre del 2020.

Marzi ha preso la parola nell’ambito del processo di secondo grado, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma, che è chiamata a decidere sulle richieste avanzata dalla Procura Generale che

ha sollecitato la conferma dell’ergastolo per Marco e Gabriele Bianchi, accusati di concorso in omicidio assieme a Mario Pincarelli,

condannato a 21 anni in primo grado e Francesco Belleggia a cui

sono stati inflitti 23 anni.

“VICENDA CHE HA SCONVOLTO PROFONDAMENTE LA SOCIETA’ CIVILE”

“In questa tragica vicenda emergono due realtà opposte – ha aggiunto

il legale di parte civile che nel corso del suo intervento ha fatto anche riferimento al riconoscimento della medaglia d’oro al valore civile tributata a Willy dal Presidente Mattarella -.

Da una parte c’è un ventenne, uno studente lavoratore, che interviene per aiutare un amico in difficoltà e paga con la vita questo atto di altruismo. Dall’altra ci sono i protagonisti di una violenza inenarrabile, ragazzi conosciuti in diverse occasioni e contesti per essere dei provocatori, sempre alla ricerca di un pretesto per lo scontro”.

I fratelli Bianchi sono “intervenuti nel litigio con una logica da spedizione punitiva, il loro arrivo sul posto è stato richiesto appositamente da un amico che li ha chiamati perché li conosceva

bene e si aspettava un determinato tipo di condotta: i due ragazzi

si sono diretti verso il soggetto più debole, un giovane esile,

senza neppure accertarsi del suo coinvolgimento nel litigio”.

Nel corso dell’udienza ha, poi, preso la parola anche il legale

del padre di Willy, l’avvocato Vincenzo Tavassi, che ha sottolineato l’evidente sproporzione della condotta dei Bianchi rispetto al fatto: “Bisogna ricordare che Willy non aveva avuto alcun ruolo nel litigio,

era intervenuto per risolvere pacificamente la controversia”.

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Cronaca

Giallo a Borgonovo di Tivoli: spari nella notte, trovati due bossoli

Due spari nella notte, le voci dei residenti che si susseguono il giorno dopo. E’ giallo a Borgonovo di Tivoli dove dei colpi di pistola hanno risvegliato il sonno dei residenti.

Decine le chiamate al 112 arrivate dagli abitanti della frazione del comune di Tivoli e un vero e proprio mistero.

Sul posto i carabinieri hanno infatti trovato riscontro nella segnalazione al numero unico per le emergenze trovando due bossoli in strada, ma non è chiaro né chi ha sparato, né il bersaglio dei proiettili. 

L’INTERVENTO DEI CARABINIERI NELLA NOTTE TRA IL 10 E L’11 MAGGIO IN VIA DELL’AERONAUTICA

L’intervento dei carabinieri della stazione di Tivoli Terme nella notte

fra il 10 e l’11 maggio in via dell’Aeronautica, strada che collega la via Tiburtina alla zona dell’Albuccione, fra il comune della Città dell’Arte e quello di Guidonia Montecelio. Una volta sul posto i militari hanno cominciato gli accertamenti arrivando sino a un appartamento, dove un uomo si era affacciato al balcone.

Ascoltato, il residente ha riferito di aver udito degli spari provenire dalla strada che lo hanno risvegliato. Affacciatosi non ha però visto nulla.

Nel frattempo gli investigatori dell’Arma, proseguendo gli accertamenti, hanno poi rinvenuto due bossoli di pistola nei pressi di un cortile interno di alcune palazzine della strada del comune della provincia nord est della Capitale.

Bossoli, ma nessun foro conseguenza di un colpo di pistola, con i carabinieri che propendono sull’ipotesi che i colpi possano essere

stati sparati in aria. Un vero e proprio giallo, con i militari della compagnia di Tivoli che al momento non escludono nessuna ipotesi, compresa quella di un possibile avvertimento nei confronti di qualche residente di Borgonovo. 

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Cultura

A Palazzo Barberini la nuova Fillide, forse è di Caravaggio

 Gli occhi scrutano magnetici chi la osserva. La pettinatura è alta e cotonata, come amavano le donne romane di quegli anni.

La veste scura, con un piccolo merletto che giro sulla scollatura.

E poi quel tratto quasi distintivo, degli orecchini di perla.

È il Ritratto di giovane donna (la ragazza col ciuffo), olio su tela inedito e mai visto, venuto fuori dalla collezione di un privato che lo ha avuto

in eredità e sul quale pende la domanda delle domande: è davvero un nuovo Caravaggio? 

L’OPERA E’ ESPOSTA PER LA PRIMA VOLTA DALL’11 MAGGIO FINO AL 30 LUGLIO

L’opera è esposta dall’11 maggio e fino al 30 luglio per la prima volta a Palazzo Barberini (nel corso della mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini), a cura della studiosa Maria Cristina Terzaghi che lo presenterà ufficialmente in un incontro pubblico martedì 16 maggio. Olio su tela, menzionato per la prima volta tra le opere del cardinale Antonio Barberini nel 1644 e poi nel 1972 nell’inventario dei suoi beni redatto post mortem, nel quale ricompare il “Ritratto di donna con ciuffo di palmi 3 incirca, con cornice indorata intagliata, mano di Caravaggio”.

Valutata la cifra decisamente elevata di 80 scudi, l’opera sembra ritrarre proprio Fillide Melandroni (1581-1614), cortigiana già musa di Caravaggio nel Ritratto perduto nella seconda guerra mondiale durante i bombardamenti di Berlino (del quale Palazzo Barberini espone una foto in bianco e nero a confronto), ma anche modella per la Santa Caterina oggi al Thyssen di Madrid, per la Marta e Maddalena al Detroit Institute of arts e, forse, per la Giuditta e Oloferne proprio di Palazzo Barberini.

“Noi non ci sbilanciamo. Vogliamo che il quadro venga studiato dagli esperti. E’ anche la missione del nostro museo”, raccontano all’ANSA la direttrice Flaminia Gennari Santori e la storica dell’arte Maria Cristina Terzaghi, che aggiunge: “Molto dirà un restauro. Di certo è un viso straordinario, anche per come emerge dall’oscurità”.