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Spettacolo

Lucio più Lucio, omaggio a Lucio Dalla e Lucio Battisti il 22 luglio a Ostia Antica

Il concerto “Lucio più Lucio”  è un omaggio a Lucio Dalla e

Lucio Battisti. Un’occasione per ricordali insieme al Teatro Romano di Ostia Antica, il 22 luglio.

Ad omaggiare Dalla e Battisti saranno le voci di Rosalia Misseri e Gianmarco Carroccia ed una band di grande prestigio capitanata

da Giandomenico Anellino e Pino Soffredini.

APPUNTAMENTO IL 23 LUGLIO AL TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA

La semplicità e la bellezza delle melodie di due grandi cantautori italiani, Lucio Dalla e Lucio Battisti, nati a poche ore di distanza rispettivamente il 4 e il 5 Marzo del 1943, e amati incondizionatamente dal pubblico di ogni età. Da “I giardini di Marzo” a “Tu non mi basti mai”, da “E penso a te” a “Caruso”.

IL CAST

Rosalia Misseri: voce
Gianmarco Carroccia  : Voce
Giandomenico Anellino: chitarra classica e acustica
Pino Soffredini: chitarra elettrica e acustica
Sebastian Marino: pianoforte
Simone Cericchi: basso
Alessandro De Angelis: batteria  
Quartetto d’archi       

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Politica

Stop infradito anche col caldo’, richiamo a rispettare decoro al Consiglio Regionale Lazio

Un richiamo per ricordare a chi entra in Consiglio regionale di

rispettare il decoro nel abbigliamento.

“Non ci si può presentare in consiglio regionale in bermuda e infradito.

Fa caldissimo, ma parliamo pur sempre di una sede istituzionale”.

Come scrive oggi La Repubblica, alla Pisana i vigilantes sarebbero disperati, perché ogni giorno si trovano a discutere con chi,

in calzoncini e ciabatte, pretende di entrare non rispettando il ‘dress code’.

IL SEGRETARIO GENERALE INVITA A RISPETTARE LE REGOLE

Quindi è arrivato il richiamo dalla segreteria regionale dell’ente,

con la richiesta di rispettare la delibera dell’ufficio di presidenza del 2019: “Si rammenta che con la deliberazione dell’Ufficio di presidenza del 20 febbraio 2019, è stata adottata una disciplinare per l’accesso

alla sede e utilizzo degli spazi del Consiglio regionale del Lazio”, si legge nella lettera inviata ai consiglieri e agli addetti ai lavori dal Segretario generale vicario della Pisana, Vincendo Ialongo, ricordando che, appunto, tale disciplinare, tra le altre cose, ha voluto regolamentare l’accesso alla sede consiliare stabilendo che “non è consentito l’ingresso a persone abbigliate in modo non decoroso, non confacente al luogo e che ne impedisca l’identificazione”.

Quindi l’invito al “personale in servizio nelle strutture del Consiglio,

a voler garantire il pieno rispetto delle disposizioni”. In ogni caso, il dress code dei visitatori e dei rappresenti politici, è diventato un problema non solo per i vigilantes che non sanno più come imporsi per far rispettare la delibera, ma anche per la stessa aula consiliare.

Infatti, fanno notare alcuni esponenti, è stato proprio il vice presidente del Consiglio, il leghista Pino Cangemi, a richiamare i colleghi consiglieri, in un paio di occasioni, invitandoli a utilizzare la giacca in Aula.

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Cronaca

Donna denuncia a Viterbo, ‘rapita, picchiata e violentata’

Quando è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle di Viterbo ha raccontato di essere stata rapita e poi violentata per due giorni.

Si tratta di una 30enne di origini sudamericane, la donna è arrivata

ieri pomeriggio al nosocomio del capoluogo con i vestiti laceri e

in stato di choc.
Ai carabinieri intervenuti immediatamente sul posto, la donna

avrebbe raccontato di essere stata ripetutamente picchiata e violentata per due giorni, da due uomini, in un appartamento del centro storico.
In base al racconto fatto agli inquirenti, la 30enne dopo essere

arrivata in città con il treno per essere ospitata da una sua amica, avrebbe incontrato i suoi presunti aggressori fuori la stazione.

ARRIVATA AL PRONTO SOCCORSO SOTTO CHOC. INDAGANO I CARABINIERI

I due l’avrebbero convinta a seguirli in una zona appartata dove, l’avrebbero obbligata a salire su una macchina.
La donna poi sarebbe stata portata in un appartamento del centro dove, si sarebbe consumata la presunta violenza. Infine, sempre dalla sua versione dei fatti, approfittando dell’assenza dei dei due uomini, sarebbe riuscita a uscire in strada per chiedere aiuto ad alcuni passanti. Sulla delicata vicenda stanno indagando carabinieri del comando provinciale di Viterbo.
Tuttavia, ci sarebbero ancora molti punti da chiarire nel racconto della donna.

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Cronaca

Roma, perde contro clinica dove partorì: continua sciopero fame

Da diversi giorni la signora Elena Improta, madre di un ragazzo

con gravissima disabilità, ha reso pubblica la sentenza definitiva di

un procedimento giudiziario intentato contro la struttura sanitaria dove era nato suo figlio che la condanna a pagare le spese processuali per una somma di circa 300mila euro.

La causa, decisa dalla corte d’appello di Roma, riguardava eventuali responsabilità sanitarie durante il parto, che avrebbero provocato danni, generando la condizione di disabilità ad altissima necessità assistenziale di Mario.

Dopo la sentenza la signora ha avviato uno sciopero della fame.

La dichiarazione di associazioni, sindacati ed esponenti politici negli ultimi giorni non l’ha fermata. 

DUE SOCIETA’ ASSICURATIVE HANNO RINUNCIATO AL RISARCIMENTO

 Oggi due compagnie assicurative – informa Elena – per “motivi umanitari” hanno deciso di rinunciare al recupero della quota di spese processuali liquidate dalla corte d’appello della Capitale.

Per Elena è un passo positivo quello compiuto dalle due società,

“di coscienza responsabile che saluto positivamente e ringrazio”.

Ma ad aver ottenuto una quota di risarcimento ci sono una altra società assicurativa, la struttura medica, il dottore e gli eredi del pediatra.

Per questo la signora continua lo sciopero della fame “in azione di dialogo non violento con tutte le parti coinvolte per dar voce a chi

non ce l’ha, per rivendicare il diritto alla vita, ad una vita dignitosa”.

Per il figlio della signora Elena al compimento dei 3 mesi è arrivata la diagnosi: non parlerà, non camminerà, non potrà studiare, lavorare. “Avevo 26 anni ed è cominciata la nostra esistenza di diversità. Forse abbiamo avuto pessimi consiglieri, ma tutti i medici interpellati, da subito ed ancora oggi con prove certe a livello diagnostico, hanno escluso qualsiasi forma di malattia rara, genetica, degenerativa. Tutto ha – dopo varie perizie – portato ragionevolmente a confermare il nesso tra parto e sofferenza ipossico ischemica (assenza di ossigeno), ma non il nesso di negligenza dei medici e della clinica. Erano altri medici, la clinica aveva un’altra proprietà e adesso dopo tre decenni sono stanca di cercare colpevoli”.

LE PAROLE DELLA SIGNORA ELENA:

Ma la verità giudiziaria è altra. In una nota la signora Elena ha detto: “Dopo 27 anni, ripeto 27 anni abbiamo perso la causa. Ci sta e, pur consapevole del fatto che la nostra verità non era compatibile con quella giudiziaria, ho accolto il verdetto con grande rassegnazione e rispetto per la giustizia. Dopo il verdetto è arrivata la condanna, violenta e inappellabile, dove mi si impone di pagare quasi 300mila euro di spese legali. Una cifra, lievitata con il passare degli anni, che io non ho (per assistere mio figlio ho dovuto rinunciare al lavoro), e non posso affrontare. Mi appello all’azienda sanitaria ed a tutte le controparti: Avete bisogno dei beni di una persona disabile? Volete veramente pignorare la casa destinata al durante e dopo di noi dove abitano persone adulte disabili, che hanno trovato lì una situazione di vita accettabile?”

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Spettacolo

C’è ancora domani di Paola Cortellesi apre Festa cinema di Roma

C’è ancora domani di Paola Cortellesi è il film di apertura della diciottesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si

svolgerà dal 18 al 29 ottobre 2023 all’Auditorium Parco della Musica.

Nel cast del film Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea sono affiancati da Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli e Vinicio Marchioni.

Lo annuncia la Direttrice Artistica Paola Malanga con Gian Luca Farinelli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e

Francesca Via, Direttrice Generale.

CON VALERIO MASTANDREA, EMANUELA FANELLI,COLANGELI E MARCHIONI

Considerata una delle artiste più complete del panorama italiano, Cortellesi, attrice, sceneggiatrice e autrice, Premio David di Donatello per la sua interpretazione in Nessuno mi può giudicare e vincitrice di tre Nastri D’Argento per Come un gatto in tangenziale, Ma cosa ci dice il cervello e Figli, firma il suo esordio alla regia con un originale dramedy in bianco e nero ambientato nel Secondo Dopoguerra, prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e Vision Distribution, società del gruppo Sky.
C’è ancora domani, scritto da Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi, sarà distribuito in Italia e nel mondo da Vision Distribution.

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Cronaca

Botte al capotreno poi vanno in vacanza, lui in ospedale

Preso a calci e pugni da un gruppo di ragazzi che non avevano il biglietto.

E’ accaduto ad un capotreno in servizio ieri su un convoglio da Roma Termini in direzione dell’aeroporto di Fiumicino.

a calci e pugni da un gruppo di ragazzi che non avevano il biglietto.

LO denuncia la Fit Cisl.

“Il lavoratore aveva semplicemente sollecitato i passeggeri a regolarizzare il titolo di viaggio, ed è dovuto invece andare ospedale”, dice il responsabile del dipartimento Attività Ferroviarie e Servizi della Fit-Cisl del Lazio, Fabio Bonavigo.

E’ SUCCESSO IERI SUL CONVOGLIO PER FIUMICINO, NON AVEVANO IL BIGLIETTO

I sei aggressori, secondo quanto si apprende, una volta arrivati in aeroporto sono stati identificati e sono potuti partire alla volta delle Canarie. Il capotreno è finito invece in ospedale. “Va fatto tutto il possibile per evitare derive indegne e per fare in modo che le persone non debbano andare a lavorare temendo per la propria incolumità. Il 31 luglio avremo un incontro con la direzione regionale Lazio di Trenitalia, faremo in modo che nulla resti intentato”, spiega Bonavigo.

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Cronaca

Roma. Perseguita una donna con 400 telefonate, arrestato dai Carabinieri

Ha preso di mira una donna vessandola con più di 400 telefonate

in cui la minacciava di morte e facendole capire che la controllava, anche con appostamenti.

Per questo i Carabinieri della Compagnia di Roma Eur, su delega

della Procura hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale, che dispone la misura della custodia cautelare in carcere

per un cittadino indiano di 36 anni, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale a seguito di diniego del riconoscimento dello status di protezione internazionale ed in atto trattenuto presso il centro di permanenza per i rimpatri di Roma Ponte Galeria.

UN CITTADINO INDIANO ACCUSATO DI STALKING DA PM ROMA

Nei suoi confronti l’accusa è di stalking.

L’uomo era già stato condannato per atti persecutori nei confronti

della stessa donna, in un altro procedimento.

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Sport

Amichevoli estive, Roma batte Latina 6-0: doppiette di Belotti e Dybala

Dopo il successo contro la Boreale nelle amichevoli estive, la Roma vince anche nel secondo test stagionale. I giallorossi si sono imposti 6-0 sul Latina, club di serie C, nel centro sportivo Fulvio Bernardini.

Nella gara di questa mattina Josè Mourinho ha avuto a disposizione

più o meno tutta la rosa nell’ultimo test prima della partenza per l’Algarve dove si svolgerà la seconda parte del ritiro con due amichevoli contro Braga e Farense. 

I GIALLOROSSI VINCONO ANCHE NEL SECONDO TEST STAGIONALE

Nella gara con il Latina protagonisti Belotti in rete al 15′ e al 60′, Pagano in gol al 22′ e Dybala autore della doppietta al 46′ e al 48′, quindi Ibanez all’88’. Problema all’adduttore invece per Solbakken.

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Cultura

Almanacco. 21 luglio 1656 Papa Alessandro VII indice un Giubileo per invocare l’aiuto di Dio contro la peste

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 21 luglio 1656.

ALESSANDRO VII indice un Giubileo straordinario per invocare l’aiuto di Dio contro la peste.

L’epidemia era arrivata a Roma attraverso un marinaio napoletano

che aveva preso alloggio in un albergo di Montefiore, a Trastevere.

Su una cittadinanza di poco meno di 100.000 persone, i morti sono 14.473:

11.373 alla sinistra del Tevere e 1.600 a Trastevere.

Molti narratori dell’epoca si mostrarono seriamente preoccupati per

ciò che stava accadendo, la capitale era letteralmente in ginocchio.

INTERI QUARTIERI ROMANI ERANO IN ISOLAMENTO.

Mentre interi quartieri romani e numerose località venivano poste in isolamento in presenza di casi accertati di peste e, al contempo, si introduceva,

a carico di tutti i cittadini, l’obbligo di denuncia dei decessi e di

ogni sospetto di contagio, la Congregazione di Sanità predispose

un sistema di lazzaretti basato sulla rigida separazione dei ricoverati

in luoghi della città distinti, destinati rispettivamente al ricovero

dei malati, all’osservazione dei casi sospetti e alla convalescenza dei sopravvissuti.

L’obbiettivo era quello di procedere celermente all’isolamento e

al trasferimento degli infetti, con l’applicazione coatta della quarantena

a tutte le persone con le quali fossero venuti a contatto.

I controlli sul territorio, oltre a riguardare la quotidiana ricerca

ed type=’text/javascript’ identificazione degli ammalati, accertati e potenziali, nei diversi rioni,

si estesero anche alle abitazioni private, sigillate e “disinfettate”

se abitate da appestati, alle merci ed agli oggetti entrati in possesso o nelle disponibilità dei contagiati.

FURONO INASPRITE LE SANZIONI

In un’ottica di prevenzione generale negativa furono inasprite

le sanzioni comminate per la violazione delle disposizioni,

secondo una concezione della pena incentrata sulla funzione della deterrenza.

La Congregazione di Sanità, su mandato del Pontefice, intervenne

anche a regolamentare la vita religiosa della città introducendo

notevoli limitazioni.

Fu sospesa l’adorazione eucaristica comunitaria nel contesto

della celebrazione delle Quarantore e vennero vietate le processioni

e le prediche di piazza.

Inoltre, dato che, nonostante i divieti, i fedeli romani continuavano

ad affluire presso la chiesa di Santa Maria in Portico, ove si conservava l’icona della Beata Vergine del Portico, considerata protettrice della città dalle pestilenze,

la Congregazione, per impedire che l’affollamento potesse

rivelarsi occasione propizia per l’ulteriore diffusione del male,

dispose la chiusura della chiesa e della via sulla quale essa si affacciava.

ALLA FINE DELL’EPIDEMIA LA CITTA’ APPARIVA SPOPOLATA

Quando nell’agosto del 1657, dopo una recrudescenza del morbo

nei mesi precedenti, l’epidemia poté considerarsi definitivamente debellata,

papa Alessandro declinò la proposta, deliberata dal “senato e popolo romano”, di erigere una statua in suo onore quale salvatore della città, asserendo di «non volere altro simulacro che quello il quale i romani

gli conservassero ne’ loro cuori».

Adempiendo ad un precedente voto volle, invece, riedificare

ed ampliare la piccola chiesa di Santa Maria in Portico, affinché la miracolosa icona mariana fosse accolta in un tempio degno di

Colei che aveva interceduto per liberare Roma dalla pestilenza.

Alla fine dell’epidemia la città appariva quasi spopolata;

molte generazioni di intellettuali, politici, artisti, furono del tutto cancellate.

La città però riuscì a riprendersi quasi completamente già a fine secolo.

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Spettacolo

Gli spettacoli offerti dal FLIPT proseguono a Fara Sabina

Gli spettacoli offerti dal FLIPT, Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali del Teatro Potlach, diretto da Pino Di Buduo, proseguono a Fara Sabina con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Varrone, il patrocinio della Provincia di Rieti e anche del Comune di Fara Sabina.

Violinisti Volanti, uno degli spettacoli più divertenti in cartellone

Lunedì 24 luglio alle ore 21 presso i locali del Teatro Potlach uno spettacolo inaspettato e divertentissimo: “Violinisti Volanti” con Jakob Nielsen dalla Danimarca ed Antonia Cezara Cioaza dalla Romania. Si tratta di un avventuroso viaggio nel teatro di Varietà scritto e diretto dal grande Bustric, nome d’arte di Sergio Bini. È la storia di due giovani Violinisti che si ritrovano dopo aver viaggiato in mondi diversi. Scopriranno assieme la Magia, la Pantomima, la Danza, la Giocoleria ed infine la magica musica che li farà “Volare via!”. Vedere per credere

Il 30 luglio “Faust! L’attimo irripetibile”

Domenica 30 luglio alle ore 21.00 sempre presso il Teatro Potlach di Fara Sabina si propone invece lo spettacolo: “Faust! L’attimo irripetibile” della compagnia storica romana Abraxa Teatro. In scena numerosi attori (Massimo Grippa, Francesca Tranfo, Rita Aprile, Marco Bandiera, Francesca Barbieri, Alberto Brichetto, Riccardo Ferrauti, Stefano Palazzo) diretti dal regista Emilio Genazzini, che ha curato anche la drammaturgia. Uno spettacolo dedicato a investigare con occhi contemporanei la storia antica del sottile e profondo intreccio tra il bene e il male insieme all’altra, quella legata alla veridicità del libero arbitrio.