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Cronaca

Omicidio Thomas Bricca, ucciso ad Alatri: svolta nelle indagini, due arresti

Due persone sono state arrestate per l’omicidio di Thomas Bricca,

il diciannovenne di Alatri assassinato il 30 gennaio scorso con un colpo di pistola alla testa.

Si tratterebbe dei due indagati, rispettivamente padre e figlio.

SI TRATTEREBBE DI DUE INDAGATI, RISPETTIVAMENTE PADRE E FIGLIO

Il 18enne era stato colpito alla testa da un proiettile durante un

agguato compito da due uomini a bordo di uno scooter.

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Cronaca

Morta in incidente a Roma, una condanna a tre anni e 4 mesi

E’ stato condannato a tre anni e quattro mesi, al termine di un

processo svolto con il rito abbreviato, Cristian Lucerna, l’uomo accusato di omicidio stradale per avere, nell’ottobre del 2020, travolto e ucciso

con la sua moto, Serena Greco, 38enne originaria di Salerno e madre di due bambini.

L’INCIDENTE AVVENNE NELL’OTTOBRE DEL 2020 SU VIA NOMENTANA

L’incidente avvenne in via Nomentana, a Roma, la donna al

momento del tragico impatto era a bordo di uno scooter.
Nel procedimento si è costituito parte civile il marito della donna, Alessandro D’Agostino, maestro della nazionale di scherma, rappresentato in giudizio dall’avvocato Alessandro De Federicis.

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Politica

Roma. Parco di Centocelle, presentato Masterplan degli interventi di riqualificazione

Presentato presso la Casa della Cultura del Municipio V “Villa De Sanctis”, in via Casilina 665, il Masterplan degli interventi previsti per la riqualificazione del Parco di Centocelle.

Presenti all’iniziativa l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e

Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi; il presidente della Commissione Capitolina Ambiente, Giammarco Palmieri; i presidenti dei Municipi Roma V, Mauro Caliste, e Roma VII, Francesco Laddaga; l’architetto Maria Elena Lioy, Responsabile del Procedimento per il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale; l’architetto Paolo Pineschi dello Studio Aka Architetti, progettista e Direttore dei Lavori.

Il Masterplan si configura così come un grande progetto territoriale

che affronta la dimensione complessiva del Parco di Centocelle nella sua estensione di 126 ettari, fornendo risposte alle istanze dettate dalla tutela ambientale e archeologica e mettendo in coerenza le diverse iniziative progettuali del passato e del prossimo futuro.

IL PIANO GENERALE SI CONCENTRA SU TRE ASPETTI FONDAMENTALI

Il Piano generale si concentra su tre aspetti fondamentali:

– La forestazione, attraverso la densificazione della presenza arborea

e arbustiva e la piantumazione di nuove alberature che configurano un nuovo sistema di margine del Parco;

– I percorsi e gli accessi, con la riorganizzazione dei tracciati e dei

segni esistenti, nella prospettiva di ricollegare il Parco alla Città e

ai contesti dei diversi quartieri (Quadraro Don Bosco, Alessandrino, Tuscolano, Centocelle, Prenestino Labicano);

 La funzioni del Parco, prevedendo nuove attrezzature e servizi di supporto alla fruizione del Parco, con particolare riferimento allo sport

e al tempo libero; in questo scenario assume particolare rilevanza

il recupero dell’ex stazione di servizio tra via Casilina e viale Palmiro Togliatti, che potrebbe diventare un importante sistema di accesso dalla fermata della linea C della metropolitana e ospitare servizi per il Parco.

LA PRIMA FASE PORTERA’ ALLA MESSA A DIMORA DI CIRCA 500 ALBERI

La prima fase attuativa porterà nel brevissimo periodo, in autunno

alla messa a dimora di circa 500 alberi con l’obiettivo di densificare

la presenza arborea e arbustiva nell’ambito del parco già oggi fruibile, realizzando un primo importante passaggio verso il concetto di

“bosco urbano” previsto nel Masterplan. Nell’ambito di questo progetto viene prevista anche la realizzazione di un area ludica attrezzata per i bambini piu’ piccoli, dedicata al tema dell’aria e del volo, ispirata al primo decollo di un aereoplano in Italia.

Un evento storico, avvenuto proprio a Centocelle il 19 aprile 1909, quando Wilbur Wright si è alzato in volo con il suo biplano, compiendo diverse evoluzioni sopra i “pratoni” di Centocelle.

In contemporanea con questa fase è stato completato il Progetto esecutivo, finalizzato ad ampliare l’attuale estensione del Parco e a realizzare nuove importanti attrezzature.

Questo progetto, che troverà attuazione nel 2024, interessa un ambito di circa 52 ettari e andrà ad incrementare ulteriormente la presenza arborea e arbustiva, definendo un nuovo sistema di percorsi che collegano il Parco ai nuovi accessi su via di Centocelle, viale Togliatti e via Santi Romano.

La pista ciclabile che attraversa il Parco è concepita come parte integrante del percorso del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici previsto nella programmazione della mobilità sostenibile del Comune di Roma.

PREVISTA LA REALIZZAZIONE DI UN GRANDE PLAYGROUND

In questa fase viene è prevista la realizzazione di un grande Playground, riutilizzando la pista di atterraggio esistente per collocare campi da basket, tennis, ping-pong, pallavolo e corsie per atletica;

un grande spazio colorato, inclusivo e aperto a tutti, un luogo dedicato allo sport e all’incontro tra persone.

Con la stessa filosofia è prevista la realizzazione di una piazza del Parco, localizzata presso l’attuale ingresso principale su via Casilina

e connessa a una nuova area di parcheggio.

La piazza sarà uno spazio multifunzionale concepito sia come punto di contato con la città, sia come sistema di connessione con i percorsi nel verde. La piazza è strutturata per accogliere spettacoli, eventi, attività didattiche all’aperto, studio/lettura, mercatini temporanei, cinema, etc. ed accoglierà al suo interno una fontana, dove è possibile rinfrescarsi e bagnarsi attraverso la presenza di schizzi di acqua e acqua vaporizzata.

Anche i nuovi accessi sono immaginati come dei luoghi immediatamente identificabili, dove gli arredi, l’illuminazione

la grafica informativa contribuiranno a fornire una immagine del

Parco unitaria e riconoscibile, quella di un luogo che si candida a diventare “centrale” rispetto agli usi quotidiani e al contesto urbano

nel quale si colloca.

Per quanto riguarda il tracciato ferroviario dismesso, la cosiddetta “Tagliata”, il progetto prevede, a valle di una fase di rimozione

dei rifiuti e di consolidamento delle scarpate in terra, il recupero di questo grande segno come una passeggiata botanica, una Promenade

a servizio del parco legata alla fruizione naturalistica e alla percorribilità ciclabile, con la possibilità di accedere ai livelli sotterranei delle gallerie attraverso la realizzazione di un nuovo sistema di ingressi e l’organizzazione di visite guidate.

Un “monumento naturale” che può essere recuperato e riqualificato,

con la possibilità di inserire nuovi impianti vegetali e rappresentare un sistema di notevole valore in termini valorizzazione della biodiversità.

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Cronaca

Roma: “Abbiamo tuo marito, portaci subito 10mila euro”, 39enne sequestrato a Torre Maura

Aggredito e sequestrato. Poi la richiesta di un riscatto alla moglie per

un debito non pagato. Sembra la trama di un film e invece è quanto accaduto realmente nelle scorse ore a Roma, a Centocelle, quando

una donna si è sentita dire al telefono che il marito era finito nelle mani di quattro persone.

E per rivederlo avrebbe dovuto pagare: 10mila euro, subito.

A quel punto è scattata la segnalazione ai Carabinieri che si sono attivati per mettersi sulle tracce dei rapitori. Attraverso il segnale del cellulare

i Militari hanno ristretto il campo riuscendo infine a rintracciare il malcapitato in un deposito a Torre Maura.  Ponendo così fine al suo incubo. 

LA RICHIESTA DI AIUTO DELLA DONNA E’ ARRIVATA DA CENTOCELLE

La richiesta di aiuto della donna è arrivata dalla zona di Centocelle.

Qui i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della vittima, dove la moglie ha denunciato di essere stata contattata telefonicamente da un ignoto connazionale che le comunicava di aver trattenuto suo marito contro la sua volontà e che lo avrebbe liberato soltanto dopo

la restituzione della somma contante di 10.000 euro, che gli aveva prestato pochi giorni prima.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dai Carabinieri hanno consentito di localizzare il telefono cellulare chiamante nell’area

di Torre Maura dove è stata avviata una intensa attività di ricerca.

Nelle prime ore della mattinata di ieri, poi, i Carabinieri hanno individuato un’area recintata situato tra via Giglioli e via Calabresi dove, all’interno, hanno rintracciato l’uomo e i quattro connazionali.

ARRESTATI I QUATTRO SEQUESTRATORI

Il 39enne ha riferito ai militari di essersi recato volontariamente sul luogo per concordare un termine per la riconsegna del denaro

prestatogli da uno dei 4 che però gli intimava di onorare subito il debito. Vista l’impossibilità della restituzione prospettata, il creditore, aiutato dai tre connazionali, ha aggredito l’uomo, comunicandogli che lo avrebbero lasciato andare solo quando la moglie fosse riuscita a trovare e consegnare il denaro.

Il 39enne è stato poi accompagnato da personale sanitario presso l’ospedale “Vannini” dove è stato medicato e giudicato guaribile

in 7 giorni per le varie contusioni riportate.

I Carabinieri della Stazione di Roma Centocelle hanno così arrestato

i 4 indagati che sono stati portati nel carcere di Roma Regina Coeli,

a disposizione dell’Autorità Giudiziaria: si tratta di tutti cittadini del Bangladesh che ora devono rispondere di sequestro di persona a

scopo di estorsione in concorso e lesioni personali ai danni della vittima, un connazionale di 39 anni.

Gli arresti, da quanto si apprende, sono stati convalidati.

Degli arrestati, uno è rimasto in carcere mentre per gli altri tre

sono stati disposti i domiciliari. 

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Cronaca

Roma. Coppia parcheggia l’auto nel garage condominiale, un uomo armato li rapina

Sono stati seguiti mentre stavano parcheggiando la loro auto nel

garage condominiale. Una volta scesi, un uomo gli ha puntato

la pistola contro, li ha fatti inginocchiare e poi li ha rapinati, rubando

un Rolex da 15mila euro al polso di una ragazza e il portafoglio in tasca del compagno.

E’ SUCCESSO NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA, IN VIA DELLA MENDOLA

Brutta avventura per una coppia di trentenni vittima dei ladri nella notte tra sabato e domenica, in via Della Mendola, in zona Camilluccia.

A dare l’allarme è stata proprio la coppia di giovani intorno alle due

del mattino. Ora è la polizia a indagare con gli agenti del distretto Salario. Nessuno è rimasto ferito e non c’è stato bisogno di chiamare il 118. Il ladro con il bottino in pugno è scappato con un complice a bordo di uno scooterone. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere della zona e stanno dando la caccia ai due.

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Spettacolo

Pinguini Tattici Nucleari allo Stadio Olimpico di Roma il 23 e 24 luglio

I Pinguini Tattici Nucleari saranno protagonisti allo Stadio Olimpico

il 23 e il 24 luglio. Un concerto molto atteso dai fan.

La band porterà a Roma i suoi più grandi successi e gli ultimi brani.

La scaletta del concerto all’Olimpico prevede tra le tante: Zen, Giovani Wannabe, Tetris, Coca Zero, Ricordi, Giulia, Ridere, Rubami la notte, Ringo Starr, Scrivile Scemo, Pastello Bianco, Fuori dall’hype.

IL TOUR NEGLI STADI

Dopo Roma, il tour degli stadi dei Pinguini Tattici Nucleari proseguirà al San Nicola di Bari il 27, al San Filippo di Messina il 30 luglio, all’Olbia Arena per il Red Valley Festival il 13 agosto e infine alla Rcf Arena di Reggio Emilia il 9 settembre.

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Ambiente

Tevere, sette milioni e mezzo per 5 parchi d’affaccio

Cinque parchi d’affaccio sul Tevere. Sono stati presentati alla città metropolitana, l’ex provincia di Roma, i progetti definitivi

finalizzati a migliorare il rapporto tra i romani ed il principale fiume dalla Capitale.

Con i fondi del Giubileo 2025 l’asta fluviale, nel tratto urbano,

sarà interessata da interventi di rigenerazione urbana che vanno da Ponte Milvio a Ostia Antica, passando per Magliana, Acqua Acetosa

ed il lungotevere delle Navi, l’ex oasi naturalistica del WWF che è una sorta di boschetto ripariale tra ponte Matteotti e ponte Risorgimento.

I progetti permettono di finalizzare i cosiddetti “contratti di fiume”, lo strumento di pianificazione che mira a coordinare gli interventi volti

alla tutela ed alla valorizzazione in questo caso del Tevere.

LE PAROLE DELL’ASSESSORA ALL’AMBIENTE SABRINA ALFONSI

“Per la prima volta l’amministrazione di Roma Capitale discute con l’assemblea i progetti definitivi, finanziati con le risorse straordinarie del Giubileo 2025, già inseriti all’interno del piano di azioni previste

dal Contratto. I progetti sono stati realizzati in tempi brevi, con sopralluoghi pubblici aperti alla cittadinanza, proprio per

condividere con i cittadini ogni fase degli interventi previsti e raccogliere suggerimenti e osservazioni” ha spiegato l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi, a margine dell’incontro svoltosi a Palazzo Valentini.

LAVORI AL VIA ENTRO IL 2023

“I 5 parchi d’affaccio, oltre a Tiberis, che sarà inserito all’interno

delle azioni del contratto, interesseranno una porzione notevole di territorio rispetto al complessivo lavoro di riqualificazione lungo il Tevere. Quest’azione  – ha aggiunto Alfonsi – è considerata una best practice a livello nazionale: questo dimostra che stiamo lavorando

nella giusta direzione, in modo concreto e utile anche ad incidere maggiormente ai vari tavoli, dare maggior forza alle nostre azioni. Abbiamo rispettato il cronoprogramma, e si prevede che i cantieri partiranno entro l’anno, in modo da realizzare gli interventi previsti prima del 2025. Una storia positiva per questa città e per i suoi cittadini”.

A DISPOSIZIONE DEI CINQUE PARCHI CI SONO 7,3 MILIONI DI FONDI GIUBILARI

A disposizione dei cinque parchi di affaccio ci sono 7,3 milioni di fondi giubilari, quindi 800mila euro in piu’ rispetto a quanto era stato comunicato in un apposita commissione svoltasi, però, prima che venisse licenziato un secondo Dpcm.

“Quello che è stato presentato – ha commentato Rocco Ferraro, il consigliere delegato all’ambiente – Un lavoro sistemico, all’interno

di una strategia condivisa e partecipata per la rigenerazione del lungofiume sia dentro che fuori le mura di Roma che è la premessa

e la vocazione stessa del Contratto di Fiume sin dalla sua costituzione”. Ed il contratto di fiume, di cui l’ex provincia e responsabile,

“dimostra di essere uno strumento complesso che funziona grazie a un processo partecipativo che, nonostante le complessità dei progetti e i tanti soggetti pubblici e privati in gioco, raggiunge gli obiettivi previsti, rispettando appieno i tempi stabiliti nel cronoprogramma”.

Si tratta di uno strumento di governance  che, attraverso la partecipazione di attori pubblici e privati, mira a migliorare la

qualità delle acque ed a prevenire i rischi di natura idraulica. Perché l’obiettivo sia conseguito, è però necessario un lavoro che si sviluppa

in più fasi. Si parte della stesura di un manifesto d’intenti che, nel caso specifico, ha rappresentato la precondizione per partecipare al bando. Una volta stabilite le intenzioni, per arrivare alla firma del contratto di fiume si procede con un’indagine conoscitiva sulle condizioni del corso d’acqua, che viene fatta seguire da un programma strategico. Prima di sottoscrivere il contratto è necessario affrontare un ultimo step, che prevede la stesura di un piano d’azione. Serva ad indicare, operativamente, la strada da seguire per raggiungere gli obiettivi stabiliti nel manifesto d’intenti.

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Cultura

Almanacco. 18 luglio 64 d.c.: Grande incendio di Roma

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 18 luglio 64 d.c.

Grande incendio di Roma: Il fuoco inizia a bruciare nell’area mercantile di Roma e ben presto va fuori controllo. Si racconta che l’Imperatore Nerone suoni la lira e canti, mentre osserva l’incendio da distanza di sicurezza.
L’incendio scoppiò nella zona del Circo Massimo e infuriò per nove giorni complessivamente, propagandosi in quasi tutta la città.

Delle quattordici regioni (quartieri) che componevano la città, tre

(la III, Iside e Serapis, attuale colle Oppio, la IX, Circo Massimo, e la X, Palatino) furono totalmente distrutte, mentre in altre sette si registrarono danni relativamente più limitati.

I MORTI FURONO MIGLIAIA E CIRCA DUECENTOMILA I SENZATETTO

I morti furono migliaia e circa duecentomila i senzatetto.

Numerosi edifici pubblici e monumenti andarono distrutti, insieme a circa 4.000 insulae e 132 domus.
Gli scavi condotti nelle aree maggiormente interessate dall’evento, hanno spesso incontrato strati di cenere e materiali combusti, quali evidenti tracce dell’incendio.

In particolare sono stati rinvenuti, in alcuni casi, frammenti di arredi metallici parzialmente fusi, a riprova della violenza delle fiamme e

delle elevatissime temperature raggiunte.

“Iniziò in quella parte del Circo che confina lungo il Palatino e

il Celio, dove il fuoco, scoppiato nelle botteghe che contenevano prodotti altamente infiammabili, divampò subito violento, alimentato dal vento, e avvolse il circo in tutta la sua lunghezza, visto che

non esistevano palazzi con recinti o templi cinti con mura o qualcosa che potesse fermare le fiamme”.

Un incendio sul quale si e’ a lungo dibattuto e che, la storiografia antica, da Tacito a Svetonio, da Cassio Dione a Plinio il vecchio,

ha attribuito, in gran parte, alla volontà dell’imperatore Nerone.
Una tesi sconfessata dalla storiografia moderna, che assolve l’imperatore, vedendo, in tali tesi, l’ostilità della classe aristocratica senatoria, ad una politica favorevole ai ceti produttivi e popolari.

E rintracciando in cause accidentali, i motivi del tragico rogo.

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Cronaca

Roma. Ciro Immobile denunciato dall’autista Atac per lesioni stradali

Un nuovo capitolo della saga tra Ciro Immobile e il conducente dell’Atac, dopo l’incidente avvenuto in piazza delle Cinque Giornate il 16 aprile alle 8 del mattino.

A indagare sul caso erano stati gli agenti della polizia locale del gruppo Prati, ma le indagini non portarono a un esito.

La dinamica è rimasta così un mistero.

PER LA POLIZIA LOCALE L’INDAGINE ERA CHIUSA, ORA L’AUTISTA DEL TRAM CHIEDE GIUSTIZIA

L’autista di 56 anni era rimasto ferito nello scontro e aveva lasciato il policlinico Umberto I con una prognosi di sette giorni che poi però si sono protratti nel tempo. Il conducente ha voluto così denunciare il calciatore della Lazio per lesioni, allegando i referti medici. Immobile, che a sua volta aveva chiesto un risarcimento ad Atac dopo la chiusura delle indagini, aveva accusato il conducente di essere passato con il semaforo rosso. Il conducente Atac ha sostenuto l’opposto. Entrambi, dunque, sostenevano di essere passati con il verde.

Quindi dopo un video girato da un tassista e pubblicato on line, si era palesata anche l’ipotesi di un malfunzionamento dell’impianto semaforico. Aspetto poi seccamente smentito da Roma Mobilità in una nota stampa. La polizia locale non è riuscita a capire chi abbia torto o ragione. A quanto pare ora a chiarire ora potrà essere un giudice con l’aiuto di un perito.

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Politica

Regione Lazio: Rocca, al via più grande piano investimenti sanità da 1,2miliardi

“Oggi abbiamo approvato in Giunta il più grande piano investimenti della storia della Regione Lazio utilizzando risorse non impegnate

e non spese negli anni precedenti e rimodulandone una parte.

Un piano da 1 miliardo e 171 milioni di euro che si compone di 37 investimenti che vanno a cambiare il volto della sanità regionale sotto il profilo strutturale”.

Lo ha detto Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, durante una conferenza stampa in materia di sanità, nella Sala Tevere di via Cristoforo Colombo. 

“CAMBIEREMO VOLTO ALLA REGIONE LAZIO CON RISORSE NON SPESE”

“Questo piano – ha sottolineato Rocca – si aggiunge e va a completare gli 86 milioni sempre in conto capitale approvati ad aprile, insieme

ad altri 868 milioni dell’Inail, i 210 già accantonati per il policlinico Umberto I e i 150 per gli interventi straordinari per essere pronti per

il Giubileo del 2025. Un lavoro senza precedenti”.