Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare un grande scrittore.
Il 17 LUGLIO 2019 Muore a Roma ANDREA CAMILLERI.
E’ stato uno scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo e insegnante italiano. Ha insegnato regia all’Accademia nazionale d’arte drammatica.
Incomincia a lavorare come regista teatrale nel 1942. Nel 1944 si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo, ma non consegue la laurea.
S’iscrive al Partito Comunista Italiano e dal 1945 pubblica racconti
e poesie, arrivando anche fra i finalisti del Premio Saint Vincent.
Nel 1949 viene ammesso, unico allievo regista per quell’anno, all’Accademia nazionale d’arte drammatica, dove conclude gli studi
nel 1952, contemporaneamente ad allievi attori che diverranno celebri, come Luigi Vannucchi, Franco Graziosi e Alessandro Sperlì, con i quali stringe amicizia; da allora esegue la regia di più di cento opere, soprattutto di drammi di Pirandello.
Tra il 1945 e il 1950 pubblica racconti e poesie, vincendo anche il Premio Saint Vincent. Alcune sue poesie vengono pubblicate in un’antologia curata da Giuseppe Ungaretti.
Dal 1959 a tutti gli anni sessanta, tra le molte produzioni Rai di cui
si occupa come delegato alla produzione hanno successo gli sceneggiati Le avventure di Laura Storm, con Lauretta Masiero, e le fiction con il tenente Sheridan, protagonista Ubaldo Lay , Le inchieste del commissario Maigret, protagonista Gino Cervi.
NEL 1978 ESORDISCE NELLA NARRATIVA
Nel 1978 esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, scritto
dieci anni prima e pubblicato gratuitamente da un editore a pagamento con l’impegno di citare l’editore stesso nei titoli dello sceneggiato TV
La mano sugli occhi tratto dal libro che non viene distribuito e rimane ignoto al pubblico dei lettori.
Nel 1980 pubblica con Garzanti Un filo di fumo, primo di una serie di romanzi ambientati nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata a cavallo fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Grazie a quest’ultima opera Camilleri riceve il suo primo premio letterario a Gela.
RAGGIUNGE LA POPOLARITA NEGLI ANNI 90 CON LA SERIE TV IL COMMISSARIO MONTALBANO
Ha raggiunto la popolarità dalla fine degli anni novanta per aver
ispirato la serie televisiva di grande successo Il commissario Montalbano trasmessa da Rai 1.
Dal 1995 al 2003 si amplia il fenomeno Camilleri, che di fatto esplode nel 1998.
Titoli come Il birraio di Preston (1995) (quasi 70.000 copie vendute),
La concessione del telefono e La mossa del cavallo (1999) vanno a ruba, mentre la serie televisiva su Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti, ne fa ormai un autore cult.
Nel 2001 viene pubblicato il romanzo Il re di Girgenti, ambientato
nel Seicento, interamente scritto in siciliano inframmezzato con lo spagnolo.
Una peculiarità di alcuni romanzi di Camilleri è l’uso di un particolare linguaggio commisto di italiano e siciliano.
Come sue prime opere letterarie Camilleri scrisse poesie che rispettavano scrupolosamente le regole di composizione e usavano il linguaggio letterario italiano.
Le sue poesie furono premiate in concorsi poetici importanti e furono riconosciute come notevoli, tanto che Giuseppe Ungaretti le fece stampare in una sua antologia e lo stesso fece Ugo Fasolo.
In seguito lo stesso Salvatore Quasimodo insistette per avere delle sue poesie da pubblicare.
LE SUE OPERE SONO STATE TRADOTTE IN 30 LINGUE
Le sue opere (oltre cento) sono state tradotte in almeno 30 lingue
(tra cui inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, irlandese, russo, polacco, greco, norvegese, ungherese, giapponese, ebraico
e croato)e ha venduto più di 10 milioni di copie.
È stato sepolto nel cimitero acattolico di Roma, dopo aver ricevuto un funerale strettamente privato, com’era suo desiderio.6