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Cultura

Almanacco. 30 ottobre 1961: muore a Roma Luigi Einaudi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 30 ottobre 1961:

muore a Roma LUIGI EINAUDI è stato il primo Presidente della Repubblica Italiana eletto secondo il dettato della Costituzione,

dal 1948 al 1955.
Laureato in legge, dal 1902 insegnò all’Università di Torino, quindi

alla Bocconi e al Politecnico milanese.

NELL’OTTOBRE 1919 FRANCESCO SAVERIO NITTI LO NOMINO’ SENATORE DEL REGNO

Nell’ottobre 1919 Francesco Saverio Nitti lo nominò senatore del regno. Collaboratore del “Corriere della sera», lasciò la testata quando il fascismo costrinse al ritiro la direzione Albertini.
Dal 1908 al 1935 diresse il mensile “La Riforma sociale», anch’essa chiusa dal regime, e quindi la “Rivista di storia economica».
Dopo il 25 luglio 1943 divenne rettore a Torino, e riprese a collaborare al “Corriere».
L’8 settembre riparò in Svizzera, dove l’Università di Ginevra gli offrì una cattedra.
Rientrato in Italia, fu governatore della Banca d’Italia dal 5 gennaio 1945. Eletto alla costituente nelle fila del PLI e divenuto ministro, fu artefice della politica economica e della stretta creditizia del quarto governo De Gasperi, prima di essere eletto al Quirinale.

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Politica

La segnaletica della “rotonda di Ostia” va rifatta: è diventata illeggibile

I segnali che indicano lo stop ed il dare precedenza, come quelli che delimitano le corsie, in piazzale Cristoforo Colombo, sono diventati praticamente illeggibili.

Il piazzale, che i romani conoscono come la “rotonda di Ostia”, è attraversato ogni giorno da migliaia di vetture, perché rappresenta il terminale della Colombo e, quindi, uno dei punti di accesso principali

al litorale romano. La vernice sbiadita dal tempo, quindi, diventa un problema da quanti percorrono il tratto di strada. Una criticità a cui, l’amministrazione municipale, ha deciso di affrontare.

UNA SEGNALETICA DIVENTATA ILLEGGIBILE

In consiglio è passato un provvedimento, portato in aula dal capogruppo di Azione, che prevede il rifacimento della segnaletica orizzontale “Oggi è scolorita pressoché invisibile, soprattutto la sera, per chi entra

o esce da Ostia e questo costituisce un grande pericolo” ha sintetizzato Andrea Bozzi. “A Roma la sicurezza stradale è diventata una priorità

e la drammatica escalation di vittime tra automobilisti e pedoni

richiama le istituzioni al massimo sforzo possibile” ha aggiunto sempre il capogruppo di Azione ma almeno in questo caso, l’amministrazione locale, ha deciso di porre rimedio.

RICHIESTA DI INSTALLARE UN IMPIANTO SEMAFORICO

Il provvedimento, passato in consiglio, è stato modificato grazie

agli interventi del presidente e del vicepresidente della commissione mobilità, i consiglieri Leonardo Di Matteo (PD) e Alessandro Ieva (M5s). Hanno previsto, in aggiunta al rifacimento della segnaletica, anche la richiesta d’installare un impianto semaforico per gli attraversamenti pedonali ai due lati della Cristoforo Colombo.

“Mi auguro che gli ottocento attraversamenti pedonali luminosi che  

il Sindaco Gualtieri ha annunciato di voler realizzare a Roma, siano

fatti in parte nel nostro Municipio” ha aggiunto Bozzi, il capogruppo

di municipale di Azione.  In attesa di sapere se anche sul litorale e

gli altri quartieri amministrati da Falconi beneficeranno di questi attraversamenti, verrà almeno rifatta la segnaletica  “sparita” dalla “rotonda di Ostia”. 

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NEWS

I danni ai mezzi dell’Atac dei tifosi stranieri verranno ripagati dall’As Roma

I danni ai mezzi dell’Atac causati da tifosi stranieri che vengono

nella Capitale verranno ripagati dall’As Roma.

È quanto stabilito dalla convenzione, approvata dalla Giunta capitolina, tra Roma Capitale, questura dì Roma, Atac e As Roma.

Tecnicamente, la convenzione servirà per la “gestione dell’organizzazione tecnica ed economica del trasporto dei tifosi ospiti nelle gare internazionali”. Anche se non ci sono stati danni ad autobus

o treni della metro, fanno ancora discutere le recenti immagini dei tifosi dello Slavia Praga che, nella giornata di giovedì, hanno causato il panico in città.

In passato, tifosi tedeschi, olandesi e inglesi hanno devastato gli autobus romani e, a rimetterci, è stata l’Atac e, di conseguenza, i cittadini romani. 

L’ACCORDO SOTTOSCRITTO NEL 2019 ERA SCADUTO IL 30 GIUGNO DEL 2020

In realtà, una convenzione del genere già esisteva e riguardava sia

l’AS Roma che la SS Lazio. L’accordo, sottoscritto nel 2019, era scaduto il 30 giugno del 2020 ma, a causa della pandemia, non era stato rinnovato. Del resto mezzo mondo non poteva uscire di casa, figuriamoci viaggiare per assistere ad una gara di calcio. In occasione della riunione convocata il 16 novembre 2022 presso la prefettura di Roma, As Roma e SS Lazio, presenti al tavolo, si erano rese disponibili “affinchè fosse posto a carico della tifoseria della squadra ospite l’onere economico del servizio di trasporto” predisposto da Atac.

In sintesi, i costi relativi al servizio di trasporto dei tifosi ospiti vanno

a carico della società sportiva ospitante e saranno compensati con un biglietto di ingresso allo stadio maggiorato di 5 euro.

Quindi, se vengono venduti 100 biglietti ospiti, la società dovrà ridare ad Atac 500 euro. Un accordo, questo, che non ha convinto la SS Lazio che “non ha aderito – si legge nella delibera – a quanto indicato da Atac quale adeguamento all’intervenuta inflazione del sovrapprezzo dei biglietti per i tifosi ospiti” già concordato nella convenzione del 2019.

ACCORDO SOTTOSCRITTO SOLO CON L’AS ROMA FINO AL 30 GIUGNO 2024

Alla fine l’accordo è stato sottoscritto solo con l’AS Roma e durerà

fino al 30 giugno 2024. Da parte sua, l’Atac dovrà garantire che almeno il 70% dei tifosi ospiti, muniti di biglietto per lo stadio, viaggi sui mezzi del trasporto pubblico. Una necessità sottolineata anche vice prefetto vicario nell’incontro del novembre 2022, visto che “l’utilizzo di navette Atac per il trasporto dei tifosi stranieri” è “funzionale ad una più efficace gestione dell’ordine pubblico”. Insomma, meglio averli sui pullman che in giro a scorrazzare per la città.

“Con la convenzione stipulata – ha dichiarato in una nota Patanè – andiamo a risolvere un annoso problema, seguendo le indicazioni della questura e della prefettura di Roma in tema di sicurezza ed ordine pubblico, con l’individuazione di un percorso risolutivo nell’organizzazione del trasporto dei tifosi ospiti nelle gare internazionali. Grazie all’accordo evitiamo che gravino sui fondi destinati al TPL i costi del trasporto dei supporter stranieri e sul bilancio di Atac eventuali danni provocati alle vetture. In base alla Convenzione, infatti, i costi relativi al servizio di trasporto saranno a carico dell’As Roma. Ringraziamo la società giallorossa per la disponibilità – ha concluso Patanè – e ci auguriamo che altre realtà sportive capitoline ne seguano presto l’esempio”.

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Cronaca

Incidente sulla via del Mare: morto un 33enne

Le strade di Roma si tingono ancora del colore del sangue.

Ancora un morto sulle strade di Roma.

E’ SUCCESSO INTORNO ALLE 2.00, ALL’ALTEZZA DI VIA FUMALBO

Incidente mortale nella notte sulla via del Mare.

Intorno alle 2.00, all’altezza di via Fiumalbo, un 33enne, alla guida

di una moto Morini, è morto in seguito a uno scontro frontale

con una Smart, condotta da un ragazzo di 23 anni.

Sul posto sono intervenute pattuglie del IX Gruppo Eur della Polizia

di Roma Capitale. La strada è stata chiusa in entrambe le direzioni

fino alle 6.30. Le indagini sono tuttora in corso per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

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Cronaca

Viterbo. Maxi sequestro di droga a Civita Castellana

Maxi sequestro di droga nella provincia di Viterbo.

All’interno di un’abitazione nella zona di Civita Castellana, i Carabinieri hanno sequestrato 47 chili di sostanza stupefacente: all’interno della casa, infatti, erano presenti principalmente chili

di hashish e un centinaio di grammi di cocaina. I prodotti erano

già stati confezionati in dosi, che secondo i militari sarebbero andate

a rifornire le piazze di spaccio di Umbria e Lazio attraverso delle spedizioni postali illegali.

I CARABINIERI HANNO SEQUESTRATO 47 CHILI DI STUPEFACENTI

Viene considerato un colpo al mercato della droga nel Centro Italia, almeno secondo le ipotesi delle forze dell’ordine. La droga rinvenuta all’interno dell’abitazione di Civita Castellana, era destinata a

viaggiare tra Viterbo e le province limitrofi. A far veicolare le sostanze stupefacenti, secondo gli inquirenti, un servizio di spedizione illegale, che attraverso dei rider avrebbe portato la sostanza stupefacente

ai gruppi che gestivano le piazze di spaccio tra il territorio umbro e laziale. 

FERMATO UN UOMO PROBABILMENTE TOSSICODIPENDENTE

L’indagine sull’abitazione di Civita Castellana è partita dal fermo di

un uomo, probabilmente tossicodipendente. Il soggetto, non residente nella cittadina, era stato fermato di mattina presto per le strade del centro storico, mostrando da subito nervosismo davanti ai militari dell’Arma. L’uomo, al momento del fermo, aveva addosso diverse

dosi di sostanza stupefacente, probabilmente pronta per il mercato della droga. 

Richiesta la perquisizione dell’abitazione dell’uomo, situata a Magliano Sabina nella provincia di Rieti, i Carabinieri hanno scoperchiato un vaso di Pandora. Nonostante il soggetto trovasse banali scuse per intralciare il sopralluogo dei militari, alla fine i Carabinieri hanno rinvenuto nella casa un tesoretto della droga.

Si parla, secondo i numeri registrati nelle indagini, di quasi 50 chili di droga posseduti dall’uomo, che in particolare sembrava essersi specializzato nella vendita di hashish. Fermato, ora le forze dell’ordine cercano di risalire al motivo per cui si trovasse Civita Castellana con la sostanza stupefacente. 

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Cultura

Torna la mostra “Cento pittori via Margutta”, dal 28 ottobre al 1 novembre

Torna, giunta alla 120esima edizione l’esposizione artistica

organizzata dall’Associazione Pittori Via Margutta.

Il tema di quest’anno è dedicato al “Cambiamento climatico e Transizione ecologica: risparmio energetico ed innovazione”. 

LA MOSTRA INIZIERA’ DOMANI SABATO 28 OTTOBRE E TERMINERA’ IL 1 NOVEMBRE

La mostra inizierà domani, sabato 28 ottobre e terminerà il 1 novembre 2023. Gli espositori provengono da ogni parte d’Italia e d’Europa,

in particolare da Olanda, Bulgaria, Polonia, Ucraina, Sud-America, Peru’.Il fine dell’esposizione di quest’anno è quello di promuovere

l’ innovazione e l’eco-design inclusivo, anche in termini di economia circolare e orientare il pubblico, che verrà a vedere le opere degli artisti verso comportamenti più responsabili verso l’ ambiente e il clima.

La mostra vedrà impegnati gli artisti a sviluppare opere sulla sostenibilità ambientale, in rapporto al cambiamento climatico in atto

e alla necessità di conservare l’habitat con l’insieme delle condizioni ambientali e le condizioni generali dell’insediamento urbano in cui l’uomo vive, con il complesso delle strutture, naturali e artificiali,

che lo caratterizzano.

La mostra d’arte si svolgerà nello splendido scenario di via Margutta,

la strada romana internazionale degli artisti, con la partecipazione

di cento artisti, pittori e scultori appartenenti all’Associazione Cento Pittori Via Margutta, rinnovando il magico spettacolo della storica mostra d’arte, con esposizioni di opere realizzate sul tema prescelto, sulle classiche e storiche strutture espositive, costituite da un cavalletto sormontato da ombrellone.

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Cronaca

Maccarese: Fermato dai carabinieri furgone pieno di reperti archeologici

Maccarese, fermato alla guida di un furgone pieno di reperti archeologici.

Il conducente del mezzo non ha saputo fornire

ai carabinieri una spiegazione plausibile circa il carico trasportato:

e per questo, una volta espletati gli accertamenti di rito, è stato denunciato.

IL CONDUCENTE ALLA GUIDA E’ STATO FERMATO IN VIALE ROSPIGLIOSI A MACCARESE

Si cerca di far luce su un possibile furto di manufatti risalenti

all’epoca romana, a seguito del rinvenimento di alcuni oggetti intercettati dai Militari dell’Arma nel corso di un controllo

del territorio a Fiumicino, nel quadrante di Maccarese.

Il materiale, una volta recuperato, è stato sequestrato e si attendono

ora gli accertamenti della Soprintendenza Archeologica competente:

da capire da dove provengano e soprattutto come siano finiti nelle disponibilità dell’uomo. 

Questi i fatti. Nella circostanza, il conducente alla guida del furgoncino è stato fermato dai militari nel corso di alcuni controlli alla circolazione stradale in Viale Rospigliosi, a Maccarese. All’interno del mezzo,

i militari, nel corso delle verifiche, hanno rinvenuto ben 12 reperti

di verosimile natura archeologica risalenti all’epoca romana, riposti

in cassette e ben imballati, per cui l’uomo non ha saputo fornire spiegazioni plausibili del possesso e della provenienza.

Da qui la necessità di andare a fondo nella vicenda.

DENUNCIATO UN CITTADINO ITALIANO DI 67 ANNI

Il materiale archeologico rinvenuto, costituito da anfore, vasi, cratere, oinochoe, brocche e alabastron in terracotta e bucchero, è stato sequestrato e custodito presso la Stazione dei Carabinieri di Fregene,

in attesa degli accertamenti tecnici da parte della Soprintendenza Archeologica competente. L’uomo è stato quindi denunciato in stato

di libertà, dovrà rispondere del reato di ricettazione di beni culturali.

Si tratta di un cittadino italiano di 67 anni la cui posizione resta comunque al vaglio dell’autorità.

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Sport

Inchiesta Stadio Roma a Tor di Valle . Chiesta condanna per gli imputati

La procura di Roma ha chiesto la condanna di tutti i 22 imputati

nel maxi processo sullo Stadio della Roma che doveva sorgere a

Tor di Valle. Al termine della requisitoria le pm Giulia Guccione e Luigia Spinelli hanno sollecitato condanne che vanno dagli 11 anni

e mezzo per l’ex presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito, e per l’avvocato Camillo Mezzacapo, agli 8 anni e 8 mesi per l’imprenditore Luca Parnasi che ha optato per il rito abbreviato.

Nove anni sono stati chiesti invece per Luca Lanzalone, 3 anni e 4 mesi per Giulio Centemero, deputato della Lega, due anni e 8 mesi per Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Pd, 5 anni per Adriano Palozzi,

4 anni per Michele Civita, 2 anni e mezzo per Davide Bordoni, 4 anni

e mezzo per Giuseppe Statuto, per Fabio Serini e Francesco Prosperetti è stata sollecitata una condanna a 4 anni.

CHIESTE CONDANNE PER OLTRE CENTO ANNI A TUTTI GLI IMPUTATI

Una pena a 2 anni e 8 mesi è stata chiesta dalla procura per Gianluca Talone e Domenico Petrolo, tre anni e 4 mesi per Andrea Manzoni,

4 anni e mezzo per Fortunato Pititto, 3 anni e mezzo per Claudio Santini, due anni per Giampaolo Gola, 4 anni per Paolo Desideri,

un anno per Vanessa Adabire Aznar, 7 anni e mezzo per

Gianluca Bardelli e 6 mesi in abbreviato per Nabor Zaffiri.

La Procura ha sollecitato un totale di oltre cento anni di carcere.

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Cultura

Almanacco. 29 ottobre 1936: a Roma inizia la demolizione dei Borghi, al suo posto verrà creata via della Conciliazione

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 29 ottobre 1936:

Inizia la demolizione dei Borghi, l’antico quartiere medioevale e rinascimentale che precedeva la piazza San Pietro, al suo posto

sarà creata via della Conciliazione.

Il giorno del primo colpo di piccone è un evento.

Alle 9 del 29 ottobre del 1936 Mussolini e Bottai e altri funzionari

sono sulla terrazza del palazzo Suave nella Spina verso Piazza Pia. Mussolini con un colpo di piccone colpisce un cornicione.

I lavori sono rapidi, quasi convulsi, si procede con gli espropri,

si sposta la popolazione nei lotti della Garbatella, nei “alberghi” del quartiere che era nato quasi 20 anni prima molto lontano da Roma.

SONO COINVOLTE LE GRANDI DITTE ROMANE

Sono coinvolte le grandi ditte romane per i lavori pubblici e si pensa

già ai nuovi edifici.

C’è ad esempio la ditta Vaselli del conte Romolo Vaselli che vince

la gara perché chiede solo i materiali di risulta dalle demolizioni.

E non è un affare da poco.

In quegli anni a Roma si costruiscono edifici di prestigio ad esempio con le tegole antiche di Borgo.

Un esempio è l’edificio dell’Istituto Svedese di Studi classici a Roma che ricalca lo stile romano appunto.
Tra gli edifici da demolire c’è il collegio per le Missioni Maronite, e il palazzo delle Prigioni di San Gallo il Giovane.

Il primo aprile del 1937 Piacentini e Spaccarelli propongono delle modifiche, si è arrivati a Piazza Scossacavalli, con la chiesa di San Giacomo e l’Oratorio del Santissimo Sacramento.

Nel 1937 viene demolito la casa di Bartolomeo Bresci attribuita a Raffaello e le case Soderini.

A Piazza Scossacavalli il Palazzo dei Convertendi che era proprietà della Santa Sede dopo i Patti lateranensi, sarà demolito dai servizi tecnici del Vaticano.

Il progetto della nuova sistemazione si deve agli architetti Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli.

IL 2 AGOSTO 1937 LA NUOVA STRADA VIENE DEFINITA VIA DELLA CONCILIAZIONE

Il 2 agosto del 1937 la nuova strada aperta viene ufficialmente definita Via della Conciliazione.
Il Duce visita spesso il cantiere, e la agenzia Stefani racconta

ogni dettaglio, anche della asimmetria che si vede dopo la demolizione guardando verso San Pietro.

E si decide di “spostare” o “tagliare” qualche palazzo.

Si salvano solo Palazzo Torlonia e la chiesa della Traspontina.

Si pensa subito ai due palazzi come propilei della piazza. Il progetto piace sia a Bottai che a Pio XI.

Fu completata in occasione del giubileo del 1950 con l’installazione di due file di portalampioni a forma di obelisco.
Il suo progetto si inquadra nel più ampio piano operato dal regime fascista di ristrutturazione dei centri storici Italiani di cui il monumentalismo di Marcello Piacentini fu ispiratore ed autore.

Via della Conciliazione, in particolare, esemplifica lo stereotipo,

diffuso tra i secoli XIX e XX, di una grande strada sull’asse del monumento architettonico.

Dunque, la sua realizzazione annullò l’invenzione barocca type=’text/javascript’ ideata da Gian Lorenzo Bernini, che aveva creato un suggestivo gioco prospettico, ponendo, in asse con la scomparsa via di Borgo Nuovo,

il portone in bronzo che conduceva alla Scala Regia, all’interno della cittadella vaticana;

un sorprendente percorso che accompagnava lo spettatore dalle anguste e articolate strade della “Spina di Borgo” alla grandiosità della piazza San Pietro, dalla quale venivano offerti scorci verso la facciata della basilica e verso la cupola michelangiolesca.

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Cultura

Almanacco. 28 ottobre 1958: viene eletto Papa Giovanni XXIII

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 28 ottobre 1958:

Alle ore 17,12 si alza dalla Cappella Sistina una fumata bianca che annuncia l’elezione al soglio di Pietro
di Angelo Roncalli, assumerà il nome di GIOVANNI XXIII.

E’ STATO BEATIFICATO IL 3 SETTEMBRE 2000

Fu terziario francescano ed è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000; è stato canonizzato il 27 aprile 2014 da papa Francesco insieme a Giovanni Paolo II.

In generale, ai fini della beatificazione, la Chiesa cattolica ritiene necessario un miracolo:

nel caso di Giovanni XXIII, ha ritenuto miracolosa la guarigione improvvisa, avvenuta a Napoli

il 25 maggio 1966, di suor Caterina Capitani, delle Figlie della Carità, affetta da una gastrite ulcerosa emorragica gravissima che

l’aveva ridotta in fin di vita.

La suora, dopo aver pregato papa Giovanni XXIII insieme

alle consorelle, avrebbe avuto una sua visione, seguita dalla

subitanea guarigione, dichiarata in seguito scientificamente

inspiegabile dalla Consulta Medica della Congregazione per le Cause dei Santi.

DAL 2000 NUMEROSI I PRESUNTI MIRACOLI

Dal 2000 numerose sono state le segnalazioni e i presunti miracoli.
Giovanni XXIII morì alle 19:49 del 3 giugno 1963.
«Perché piangere? È un momento di gioia questo, un momento

di gloria» furono le sue ultime parole rivolte al suo segretario, Loris Francesco Capovilla.

Dal Concilio Vaticano II, che Giovanni XXIII non vide dunque terminare, si sarebbero prodotti negli anni successivi fondamentali cambiamenti che avrebbero dato una nuova connotazione

al cattolicesimo moderno; gli effetti più immediatamente

visibili consistettero nella riforma liturgica, in un nuovo ecumenismo

e infine in un nuovo approccio al mondo e alla modernità.

Giovanni XXIII venne inizialmente sepolto nelle Grotte Vaticane e all’atto della beatificazione il suo corpo fu riesumato.

La salma fu trovata in un perfetto stato di conservazione , grazie

al particolare processo d’imbalsamazione eseguito dal professor Gennaro Goglia subito dopo il decesso, consistente

tra l’altro nell’iniettare molti litri di liquido conservativo

nelle arterie principali, sostituendo il sangue.

Praticati alcuni interventi conservativi, sul volto e sulle mani

fu applicato uno strato conservativo di cera.

Indi, dopo la cerimonia di beatificazione e l’ostensione ai fedeli,

la salma fu tumulata in un’urna di vetro in un altare della navata

destra della basilica di San Pietro.