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Spettacolo

Stefania D’Ambrosio interpreta Battiato il 31 ottobre al Teatro Golden

Stefania D’Ambrosio interpreta Franco Battiato, martedì 31 ottobre al Teatro Golden di Roma, per il suo nuovo progetto, “Quando l’interprete incontra i grandi autori” che fa parte di una collana di dischi tratti dai vari concerti e prodotta dalla CNI, Compagnia Nuove Indye. Il titolo di questo concerto è tratto dal libro omonimo di Guido Guerrera (Franco Battiato – L’uomo dell’isola dei giardini – ediz. Minerva) scrittore, giornalista e biografo ufficiale di Battiato, e da cui saranno recitati alcuni brani.

Stefania D’Ambrosio per un Franco Battiato inedito

Un Franco Battiato inedito in cui magia, musica, prosa e poesia si fondono perfettamente, passando dallo spirituale allo psichedelico. I brani interpretati da Stefania D’Ambrosio sono impreziositi da una varietà di suoni che danno alla sua voce un’enfasi che non ha eguali. Questo spettacolo fa parte del progetto di Stefania D’Ambrosio “Quando l’interprete incontra i grandi autori” la cui prima uscita, dedicata ad Umberto Bindi, è disponibile su CD e su tutte le piattaforme digitali “Stefania D’Ambrosio per Umberto Bindi”.

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Cultura

La cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico LUMSA

La cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico LUMSA è stata aperta dal Cardinale Giovanni Lajolo presidente del Cda dell’Università LUMSA che nel suo intervento ha dato lettura del telegramma ricevuto dal segretario di Stato del Santo Padre Cardinale Pietro Parolin con il saluto e la benedizione di Papa Francesco: «Il Sommo Pontefice è lieto di rivolgere il beneaugurante pensiero a quanti prendono parte all’inaugurazione dell’anno accademico di codesta università. Il Santo Padre incoraggia a proseguire l’importante opera di formazione integrale della persona umana, e mentre invoca copiosi doni dello spirito per una fruttuosa attività didattica che favorisca la diffusione della cultura ispirata ai valori cristiani, invia di cuore a lei, ai docenti, alle missionarie della scuola, al personale non docente, agli alunni e ai presenti tutti la benedizione apostolica».

Il rettore Bonini alla cerimonia

Subito dopo ha preso la parola il rettore dell’Università LUMSA professor Francesco Bonini: «Ho avuto modo di seguire le interlocuzioni con il ministero del sistema delle università non statali e con lo stesso Ministro, che ringrazio per l’attenzione. Il cahier è ricco e non lo riapro qui: dobbiamo augurarci che i segnali positivi riscontrati lo scorso anno trovino conferme e implementazione. Senza parlare dell’aggiornamento del contributo statale, restano infatti troppe sacche di disuguaglianza normativa, con risultati anche paradossali, come quello sul diritto allo studio. D’altra parte, i riconoscimenti anche recenti confermano come sia pienamente evidente la soggettività delle università non statale – e segnatamente della nostra – nel sistema universitario pubblico italiano.

Le decisioni prese

Abbiamo preso lo scorso anno la decisione di non far partire corsi specifici sui grandi temi della sostenibilità, di data science e AI, m di aggiornare tutti i corsi alle prospettive di digitalizzazione ed intelligenza artificiale. Con risultati confortanti, su cui occorre insistere. Del resto, il futuro delle scienze umane e sociali, il nostro campo d’elezione fin dalla fondazione, sta proprio qui. In questa contaminazione, che stiamo sperimentando in diversi campi».

LUMSA università cattolica

Il rettore Bonini ha poi sottolineato durante la cerimonia: «La LUMSA è un’università pubblica ed è un’università cattolica. Questo significa che occorre avere una chiara ispirazione, ma spenderla in un sapere critico e in un sapere creativo. Che è quello che chiedono gli studenti di oggi: una professionalizzazione che deve poggiare su qualcosa di solido che non viene dalle strutture educative tradizionali e viene sempre di meno dalla famiglia. In questo senso l’università è chiamata a dare delle basi solide culturali su cui costruire delle proposte professionali. Questa mescolanza è il segreto dell’università di questi e dei prossimi anni e dev’essere trasmesso in una modalità stereofonica, cioè, utilizzando sia la presenza che la distanza perché mettendo insieme queste due cose si va incontro alla domanda, ma nello stesso tempo si salvaguarda anche l’identità dell’università.

Non soltanto diplomificio

L’università non è soltanto un diplomificio, ma è anche un’esperienza culturale e formativa che gli studenti fanno ad una determinata età, che poi si portano dietro e che ritorna in una ulteriore fase perché l’università è long life learning. Si può ritornare in università per i master, per altre forme di aggiornamento professionale, in una fase successiva. Un sistema molto articolato, un sistema polifonico, un sistema poliedrico che l’università LUMSA vuole essere in questi anni, ma soprattutto nei prossimi».

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Spettacolo

Le luci del Varietà accendono la stagione dell’OFF/OFF Theatre

Le luci del Varietà accendono la sesta stagione teatrale di Via Giulia, con l’OFF/OFF Theatre che inaugura il suo cartellone con lo spettacolo “OFFOFF Variety”, in scena da martedì 7 novembre 2023 alle ore 21.00. Sul palco impegnati in una satira dell’oggi scritta da Silvano Spada, sono protagonisti Pino Strabioli, la diva del burlesque Giulia DI Quilio, l’attore e cantante Pierfrancesco Poggi, Santino Fiorillo e il corpo di ballo diretto da Francesco Spizziri che ha curato le coreografie ballate da Manuel Bartolotto, Alessandro Gioffrè, Aldo Iucci, Biagio Pagano e Davide Rosa. I costumi sono a cura di Giuseppe Bambagini, con la straordinaria partecipazione per le creazioni video di Fabio Massimo Iaquone, che ha collaborato tra gli altri, con Bob Wilson, Le Cirque du Soleil e grandi spettacoli in tutto il mondo, e con l’allestimento degli spazi scenici e il progetto luci di Umberto Fiore.

Luci sul varietà

Il Varietà, fatto di satira sull’oggi, ballerini, comicità, canzoni, burlesque. Palchi che brillano tra Londra, Parigi, New York, Berlino e nel resto del mondo. Il Varietà è uno spettacolo di grande successo e l’OFF/OFF Theatre, anche in Italia, come operazione culturale, vuole riproporlo al pubblico in una rivisitazione contemporanea. Una rappresentazione corale mirata a regalare sorrisi, movente di un genere che ha fatto la storia dello spettacolo. La scelta di Silvano Spada, nel suo ruolo di Direttore Artistico del teatro di Via Giulia, è quella di sottolineare che il Varietà è, da sempre, uno genere di grande successo e per questo, punta a far sì che il Varietà arrivi al pubblico di oggi.

L’offerta dell’OFF/OFF Theatre

Per sua caratteristica fondamentale, l’OFF/OFF Theatre in ogni stagione, propone spettacoli e temi che sparigliano qualsiasi forma di programmazione teatrale di routine e, del resto, come chiarimento della sua immagine, già nel logo dell’OFF/OFF Theatre spicca la dicitura: “l’altro Teatro…”. «La mia idea di Teatro non è difficile da capire, da un lato classici e attenzione ai temi dell’attualità che ci circonda con, sulla scena, l’alternanza di grandi protagonisti e giovani attori, autori e registi. Dall’altra, il fascino del grande Teatro e di quando il Teatro rappresentava un mito.

Non solo teatro, anche il varietà

Non soltanto il grande Teatro di Visconti, Strehler, Zeffirelli, Patroni Griffi o Eduardo De Filippo e di tanti altri protagonisti, che hanno reso il Teatro un mito ma anche, appunto, il Varietà che ha rappresentato il sogno leggero, divertente e collettivo di intere generazioni e che ha creato il successo di molti protagonisti amatissimi dal pubblico: da Anna Magnani a Totò, da Valter Chiari a Delia Scala, Aldo Fabrizi, Dapporto, Ugo Tognazzi, Mondaini e Vianello e tantissimi altri…», dichiara Silvano Spada.

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Cultura

Talent Prize 2023 con mostra al Mattatoio

Talent Prize 2023 con il Mattatoio di Roma che ospita presso il Padiglione 9b, dal 27 ottobre al 19 novembre una mostra dedicata al premio internazionale di arti visive ideato da Guido Talarico, organizzato da Inside Art e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. L’esposizione, a cura di Fabrizia Carabelli ed Elena Pagnotta, dedicata al vincitore, ai finalisti e ai premi speciali, è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo.

Con Talent Prize via alle celebrazioni del ventennale di Inside Art

Il Talent Prize 2023 (foto Eleonora Cerri) rappresenta l’occasione per dare avvio alle celebrazioni per il ventennale di Inside Art che si svolgeranno per tutto il 2024. Per questa significativa ricorrenza il maestro Emilio Isgrò ha realizzato un’opera per la rivista, cancellandola alla sua maniera. I suoi inconfondibili segni di cancellature in china sono impressi, infatti, nel lavoro esposto eccezionalmente in mostra al Mattatoio insieme ai vincitori del concorso. A presentare la serata, il fondatore del premio, Guido Talarico:

Il fondatore del premio Guido Talarico

«Ci tengo davvero a ringraziare il maestro Isgrò che con la sua partecipazione ha fatto un regalo di compleanno a noi e a tutti quei giovani artisti che in questi anni di lavoro abbiamo provato a sostenere. L’arte può cambiare le cose e lo dimostra il posto in cui ci troviamo, un ex Mattatoio, un luogo di crudeltà e morte che si trasforma in un ambiente meraviglioso, di prospettiva e di gioventù capace di ospitare una mostra che celebra il talento dei giovani e l’arte. Inside Art compie 20 anni e siamo giunti alla sedicesima edizione del Talent Prize, un premio che non ha pari in Europa per numero di iscritti: oltre 10 mila».

Primo premio a “Come funghi”

La giuria ha assegnato il primo premio all’opera Come funghi, un’installazione di Giulio Bensasson, (Romano, classe 1990). La sua pratica artistica si sviluppa principalmente attraverso il linguaggio scultoreo e al centro della sua ricerca c’è il rapporto dell’uomo con la natura e il tempo, inteso come materiale espressivo attraverso cui indagare il trasformarsi della materia e i processi aleatori a esso legati. A premiare il vincitore è stato il Vice-Presidente della Camera dei Deputati, l’On. Giorgio Mulé.

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Sport

Il convegno Movimento per la Salute promosso da ANIF

Il convegno “Movimento per la Salute: La prescrizione dell’esercizio fisico strutturato come farmaco”, promosso ed organizzato da ANIF (Associazione Italiana Impianti sportivi e Fitness) del Presidente Giampaolo Duregon, ha coinvolto in un tavolo sinergico il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, rappresentato dal Capo di Gabinetto del Ministero della Salute Marco Mattei, il Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana Maurizio Casasco, il Responsabile Scientifico della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) Walter Marrocco, il Responsabile Sanitario della Scuderia Ferrari e MEDEX – Medicine&Exercise Alessandro Biffi, il Presidente CISM (Comitato Italiano Scienze Motorie) Daniele Iacò , il Direttore della Wellness Foundation Federica Alberti.

Nel convegno il ruolo che potrà svolgere la pratica sportiva

Nel corso del seguito dibattito sono stati sviscerati, sotto tutte le angolazioni, i temi legati al ruolo fondamentale che la pratica sportiva potrà svolgere e rappresentare nel prossimo futuro, grazie all’interazione fra tutti i soggetti coinvolti e, che per la prima volta si sono trovati insieme a discutere e a sviscerare l’argomento. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, la sedentarietà è causa del 9% delle malattie cardiovascolari, dell’11% dei casi di diabete di tipo 2, del 16% dei casi di tumore al seno e del 16% dei casi di tumore al colon-retto. I sedentari sono il 35,2% e l’Italia è tra i Paesi europei con i livelli più alti di obesità tra i bambini di 7-8 anni.

Obiettivo arrivare in media OCSE

Se la pratica sportiva arrivasse ad essere in media OCSE, l’Italia risparmierebbe circa 32,5 miliardi nel periodo 2022-2050. L’Osservatorio Valore Sport ha quantificato in 3,8 miliardi di euro il costo sanitario annuo della sedentarietà in Italia, inteso come somma di costi diretti e indiretti, con un’incidenza sul totale della spesa sanitaria pubblica e privata del Paese pari all’1,7%. L’importanza quindi di promuovere l’esercizio fisico diventa prioritario per il nostro Paese e bisogna necessariamente avere un piano d’azione che coinvolga sia le Istituzioni che i professionisti e che possa innescare un processo di educazione ai cittadini ad un nuovo approccio all’esercizio fisico.

Modifica della Costituzione

Grazie anche alla modifica, approvata all‘unanimità, dell’art. 33 della Costituzione che ha introdotto il nuovo comma “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme” siamo certi che questo sia il momento di passare ad adottare politiche nazionali che incentivano uno stile di vita sano e attivo.

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Spettacolo

Fata Morgana al Teatro Lo Spazio, il 4 e 5 novembre

Fata Morgana: un’allucinazione dalla folle, sensazionale vita di Nico approda a Roma, sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio, il 4 e 5 novembre. Spettacolo scritto e interpretato da Margherita Remotti, con la regia di Jon Kellam. Un one woman show in cui si esplora la stravagante anima di un’artista unica e sottovalutata: Christa Päffgen, alias Nico, meglio conosciuta come la Superstar di Andy Warhol, la sua musa ispiratrice e cantante rock per i Velvet Underground. Nico è stata associata con l’élite dell’avanguardia culturale degli anni 60 e 70, del rock and roll, della moda e del mondo dell’arte ed è considerata dal panorama musicale internazionale la sacerdotessa del gothic rock.

Fata in scenario allucinato

Saranno messe in scena, in uno scenario allucinato e allucinatorio, le sue relazioni instabili con le figure maschili nella sua vita: il padre, il figlio Arí, avuto con Alain Delon, nonché con i suoi numerosi amanti, primo fra tutti Jim Morrison. La sua iniziazione alla moda attraverso il fotografo Herbert Tobias, la sua lotta contro la dipendenza e tutto ciò che, in un flusso di coscienza ininterrotto e rappresentato come un susseguirsi di diapositive che riaffilano alla sua memoria negli ultimi istanti della sua vita, definisce il suo precario viaggio di donna e di artista. Eppure è ancora una volta la sua sensuale eccentricità ad emergere, il suo talento, la sua poesia non convenzionale e il suo stile di performance imprevedibile.

Icona

Tutto ciò che l’ha resa un’icona. La complessità delle esperienze e delle visioni di questa artista eccentrica, fragile eppure estremamente talentuosa, sempre sull’orlo del successo e dell’autodistruzione, ci porta per mano a lanciarci nella tana del bianconiglio nel mondo di una Nico rappresenta nella sua essenza. “Presentiamo al pubblico uno sguardo intimo sui ricordi allucinatori, la follia e gli ultimi momenti della sua vita, fino ad immaginare l’incontro finale che avremo tutti con la nostra stessa essenza”, annota il regista Jon Kellam.

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Salute

Bambino Gesù: 4 trapianti in 24 ore, 40 operatori sanitari coinvolti

Quattro trapianti di organi al Bambino Gesù in 24 ore, quattro ragazzi che tornano ad avere fiducia in una nuova vita.

La scorsa settimana, tra il 17 e il 18 ottobre, nell’Ospedale della Santa Sede sono stati eseguiti 3 trapianti di rene e uno di fegato a beneficio di 3 ragazzi e una ragazza con gravi patologie.

La sincronia tra gli interventi ha richiesto il coinvolgimento di circa 40 operatori sanitari delle diverse Unità operative del Bambino Gesù. Tutti i pazienti sono ora in buone condizioni.

4 trapianti in 24 ore

La prima ad essere trapiantata, nel tardo pomeriggio del 17 ottobre, è stata la paziente più giovane dei quattro: a 13 anni era in attesa di trapianto di fegato da 6 mesi a causa di una cirrosi biliare da atresia delle vie biliari,

una rara condizione patologica che porta alla distruzione progressiva dei dotti biliari, i canali deputati al trasporto della bile dal fegato all’intestino. 

Nel corso della giornata del 18 ottobre si sono susseguiti i tre interventi di trapianto renale.

Il primo ha riguardato un ragazzo di 15 anni affetto da ipoplasia renale bilaterale, una patologia rara che non permette il completo sviluppo dei reni. I pazienti vanno incontro a insufficienza renale cronica grave, come era accaduto al ragazzo trapiantato che dalla scorsa primavera necessitava di dialisi peritoneale.

Il secondo paziente trapiantato è stato un ragazzo di 16 anni, in emodialisi cronica da luglio 2023, per insufficienza renale cronica.

L’ultimo trapianto ha visto coinvolto un ragazzo di 25 anni in emodialisi cronica da 8 anni.

Il ragazzo, la cui patologia di base è una uropatia malformativa , era in lista di trapianto di rene da circa 7 anni.

«Il primo ringraziamento va alle famiglie dei due donatori – afferma il prof. Marco Spada, responsabile dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e dei Trapianti di Fegato e Rene – che in un momento di grande dolore hanno aperto il cuore alle ragioni della solidarietà e della vita per 4 ragazzi.

La realizzazione di questa sequenza di trapianti è stata possibile anche grazie all’utilizzo delle macchine di perfusione extracorporea degli organi,

che consentono di prolungare i tempi di ischemia. Desidero inoltre ringraziare tutto il personale sanitario e non che ha collaborato alla riuscita dei 4 interventi in sole 24 ore.

Un risultato così importante per i nostri pazienti e le loro famiglie non può che essere frutto di un grande lavoro di équipe e di dedizione personale e professionale». 

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Salute

Il cambio di orario aumenta i disagi per tanti italiani

Il cambio di orario aumenta i disagi per i circa 12 milioni di italiani che soffrono di insonnia con ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e tensione muscolare acuite all’obbligo di spostare di un’ora indietro le lancette dell’orologio. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che un aiuto importante in tale direzione può venire dalle abitudini alimentari e per un passaggio più morbido dall’ora legale a quella solare che ritorna nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre.

Cosa consumare per il cambio d’orario

Il consiglio della Coldiretti è quello di consumare pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce è importante per favorire il sonno. A differenza, alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza ed anche salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono più difficile addormentarsi. L’alimentazione è in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.

Vademecum della Coldiretti

La Coldiretti ha stilato un vademecum degli alimenti utili per conciliare un buon sonno e di quelli da evitare per battere il jet lag da cuscino come cioccolato, cacao, the e caffè per la presenza della caffeina, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino. Innanzitutto a cena è fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Anche gli alimenti in scatola per l’eccesso di sodio e di conservanti sono da tenere lontani.

Cibi che aiutano a rilassarsi

Esistono invece cibi che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Ok nella dieta serale anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione. Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli.

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Ambiente Politica

“La città come comunità biotica. Roma e il biondo Tevere”: in Campidoglio il convegno organizzato da Azione

Lunedì, 30 ottobre, si svolgerà presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio il convegno dal titolo  La città come comunità biotica. Roma e il biondo Tevere “, in programma a partire dalle ore 16.30.

Nel corso dell’incontro, organizzato da Azione, partendo dalla biodiversità che caratterizza il Tevere, 

si prenderanno in rassegna le modalità attraverso le quali provvedere alla riqualificazione delle sue acque mediante un progetto di biorisanamento in modo da renderlo fruibile alla cittadinanza.

Ai lavori prenderanno parte, accanto a Flavia De Gregorio, capogruppo capitolino di Azione, Claudio Sisto, fotoreporter ed esperto conoscitore del Tevere, Marco Belli, responsabile tecnico di un’azienda impegnata nella cura e nella tutela del verde, Stefano Trovò, biologo, Federico Anselmi, ingegnere. A introdurre e moderare i lavori Silvia Ambrosio, membro del Direttivo Provinciale e assessore ombra all’ambiente di Azione.

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NEWS

Forum regionale sulla Sicurezza, rilancio polizia locale e lotta alla criminalità

Il 27 ottobre 2023 si è svolto nella sala Tirreno della Giunta regionale del Lazio

il primo Forum regionale sulla Sicurezza alla presenza di sindaci, comandanti della Polizia locale ed esponenti delle Forze dell’Ordine.

Al centro dell’evento il ruolo dei sindaci quali autorità di pubblica sicurezza,

la promozione della cultura della legalità, il rilancio della Polizia locale del Lazio, la lotta alla criminalità organizzata.

Il primo Forum regionale della Sicurezza

«Grazie all’assessore Luisa Regimenti per aver organizzato il primo Forum regionale della Sicurezza che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani e di don Antonio Coluccia – ha dichiarato il presidente Francesco Rocca intervenuto al Forum –

Come Regione Lazio siamo impegnati per riaffermare il diritto alla legalità, alla sicurezza. Non sarà un cammino facile, ma non faremo passi indietro».

«Dobbiamo diffondere bellezza e cultura: sono infatti quest’ultime che aiutano a ricercare altra bellezza, costituendo una formidabile arma contro la marginalizzazione e l’esclusione sociale – ha aggiunto Rocca –

La repressione non è l’unica risposta, serve un grande lavoro culturale e sociale nelle scuole, negli oratori, nelle famiglie. Sicurezza significa anche e soprattutto prevenzione e lo garantiremo in ogni scelta, in ogni politica che metteremo in campo alla guida della Regione Lazio»

«Il Forum sulla Sicurezza nasce dall’esigenza di creare un momento di raccordo tra i diversi livelli istituzionali sul tema della sicurezza.

La Regione Lazio vuole essere protagonista di una stagione di dialogo tra istituzioni,

forze dell’ordine e società civile che possa portare all’elaborazione di politiche che garantiscano il più alto livello di sicurezza» ha sottolineato l’assessore al personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale ed agli Enti locali della Regione Lazio, Luisa Regimenti.

«Nel Lazio stiamo lavorando su diversi fronti – ha concluso l’assessore Regimenti -.

Il rilancio della Polizia locale con la creazione di una scuola regionale di Polizia, la stipula di Patti per la Sicurezza con prefetture e Comuni,

la lotta alla criminalità organizzata con la ricostituzione dell’Osservatorio regionale su Sicurezza e Legalità e misure per aiutare le persone vittima di usura.

Un pacchetto di misure con cui vogliamo rispondere all’accresciuto bisogno di sicurezza certificato anche dagli ultimi dati che segnano un aumento dei reati a Roma e nel Lazio».