Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 17 novembre 390:
Papa Siricio consacra la nuova Basilica di San Paolo.
Venne completata sotto l’imperatore Onorio nel 395.
la basilica fu oggetto di cura da parte dei successori di Pietro,
ciascuno dei quali apportò modifiche ed abbellimenti.
Almeno fino al 1823 quando un fatidico incendio la distrusse
in larga parte, preservando il transetto, l’abside, l’arco trionfale ed il chiostro.
L’aspetto attuale si deve, dunque, all’architetto Luigi Poletti che vi lavorò tra il terzo e il quarto decennio dell’Ottocento, consentendone
la consacrazione nel 1854, quando a Roma giunsero numerosi Vescovi, Cardinali e alti prelati per la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione.
La nuova basilica fu edificata dall’architetto Ciriade in modo
grandioso, a cinque navate suddivise da 80 colonne, 24 delle quali provenienti dalla basilica Emilia.
LA BASILICA DI S.PAOLO E’ LA PIU’ GRANDE DOPO QUELLA DI S.PIETRO
La basilica papale di San Paolo fuori le mura è una delle quattro basiliche papali di Roma, la più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano.
Sorge lungo la via Ostiense, nell’omonimo quartiere, vicino alla riva sinistra del Tevere, a circa 2 km fuori dalle mura aureliane
(da cui il suo nome), uscendo dalla Porta San Paolo.
Si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo (a circa 3 km dal luogo, detto “Tre Fontane”,
in cui subì il martirio e fu decapitato);
la tomba del santo si trova sotto l’altare papale.
Per questo, nel corso dei secoli, è stata sempre meta di pellegrinaggi;
dal 1300, data del primo Anno Santo, fa parte dell’itinerario giubilare per ottenere l’indulgenza e vi si celebra il rito dell’apertura della Porta Santa.
ALL’INTERNO DELLA BASILICA SONO STATI INUMATI SAN FELICE III E GIOVANNI XIII
Fin dall’VIII secolo la cura della liturgia e della lampada votiva sulla tomba dell’apostolo è stata affidata ai monaci benedettini dell’annessa abbazia di San Paolo fuori le mura.
All’interno della basilica sono stati inumati a tutt’oggi solo due papi:
San Felice III e Giovanni XIII.
Il luogo rientra nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO dal 1980.