Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande artista.
Il 16 novembre 2015 Muore a Nepi, NANDO GAZZOLO è stato un attore e doppiatore italiano.
Nel 1954 interpreta Orazio nell’Amleto, messo in scena da Gassman e Squarzina con il Teatro d’Arte Italiano.
Oltre che nel teatro, dalla metà degli anni cinquanta lavora per
il doppiaggio e negli anni seguenti intraprende una brillante carriera televisiva.
Con la televisione conquista una più vasta popolarità legando il suo volto e la sua straordinaria voce all’interpretazione di numerosi sceneggiati quali Capitan Fracassa nel 1958, La cittadella nel 1964 e
La fiera della vanità nel 1967, diretti da Anton Giulio Majano.
L’esordio nel cinema è nel 1961 con il film storico Costantino il Grande, cui seguiranno altri ruoli cinematografici.
INTENSO IL LAVORO NEL DOPPIAGGIO
Intenso è il lavoro nel doppiaggio cinematografico prestando la voce
a interpreti prestigiosi tra i quali David Niven, Michael Caine,
Frank Sinatra, Yul Brynner, Marlon Brando, Robert Duvall,
Donald Sutherland, Laurence Olivier, Clint Eastwood, Henry Fonda e numerosissimi altri.
Nel 1968 è il protagonista della fortunata serie televisiva italiana su Sherlock Holmes.
Nel 1971 è Thomas nello sceneggiato I Buddenbrook di Thomas Mann, con la regia di Edmo Fenoglio;
Nello stesso periodo, e per diversi anni, è testimonial di una bevanda liquorosa in spot pubblicitari per Carosello.
Negli anni Ottanta partecipa come narratore ai Raccontastorie,
raccolta di fiabe per bambini lette dai migliori attori e doppiatori italiani.
Dal 2002 lavora alla realizzazione di una collana di CD contenente una vasta selezione di brani di prosa e poesia.
Nando Gazzolo si spegne il 16 novembre 2015 in una clinica di Nepi, dove era degente da una settimana. «Gazzolo era ricoverato – spiega la famiglia – per il complessivo aggravarsi delle condizioni in seguito anche a una frattura del femore »