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Spettacolo

“Queen At The Opera” all’Auditorium Conciliazione dal 18 al 21 gennaio

“Queen At The Opera”, lo show rock-sinfonico basato sulle musiche dei leggendari Queen, torna all’Auditorium Conciliazione di Roma. Ben quattro gli appuntamenti in programma nell’ambito del nuovo Celebrating Tour 2024: giovedì 18, venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 gennaio.

“Queen At The Opera” deve il successo alla sua formula raffinata e ai grandi interpreti di uno spettacolo lontanissimo dal concetto di cover. Un meraviglioso tributo ai Queen che combina sapientemente musica sinfonica e rock, la delicatezza degli archi con i riff della chitarra elettrica. Tutto impreziosito da un coinvolgente visual show.

IL CAST DELLO SPETTACOLO

Classici senza tempo come “We Are The Champions”, “Bohemian Rhapsody”, “We Will Rock You”, “The Show Must Go On”, “Radio Ga Ga”, “Another One Bites The Dust”, “Who Wants To Live Forever” sono interpretati da un ensemble di 30 elementi. A spiccare sono poi le straordinarie voci di Luca Marconi, Valentina Ferrari, Alessandro Marchi, Luana Fraccalvieri e del soprano lirico Giada Sabellico. Direttore Piero Gallo.
Prodotto da DuncanEventi, “Queen At The Opera” nasce da un’idea del produttore musicale e direttore artistico Simone Scorcelletti: dal suo esordio nel 2015 lo spettacolo ha raccolto standing ovation e sold out in Italia e in Europa.

Ad ogni spettacolo del Celebrating Tour 2024 è presente un punto informazioni di CFU Italia – Comitato Fibromialgici Uniti, associazione di sostegno e assistenza a persone affette da Sindrome Fibromialgica, CFS/ME (Sindrome da Fatica Cronica), MCS (Sensibilità Chimica Multipla), EHS (Elettrosensibilitá). CFU Italia si batte inoltre per il riconoscimento di tali patologie tra le malattie croniche e invalidanti.

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NEWS

Metromare, mattinata da incubo: treni stracolmi ed attese di 40 minuti

Oggi, giovedì 18 gennaio, si è tornati purtroppo alla triste normalità. Ritardi e disagi sulla Metromare, l’ex Roma Lido, che ha avuto problemi sin dalle prime ore dalla mattina. Segnalate corse saltate, banchine strapiene ed utenti costretti a rimanere a terra perché i treni erano inaccessibili.

Sono tante le testimonianze che viaggiano sul web e i gruppi Telegram, la vera ancora di salvezza dei pendolari per avere informazioni in tempo reale sullo stato del servizio. Al capolinea di Porta San Paolo è saltata la corsa delle 7:05 per un guasto tecnico, almeno secondo quando annunciato nello scalo. Questo ha causato un assembramento di pendolari sulle banchine ed un sovraffollamento dei treni.

PENDOLARI COSTRETTI A RINUNCIARE ALLE CORSE PERCHE’ I MEZZI ERANO PIENI ALL’INVEROSIMILE

A peggiorare le cose le attese infinite tra una corsa e l’altra. Ad Ostia Antica, tanto per fare un esempio, c’è stata un’attesa superiore ai 40 minuti tra il treno delle 7:38, arrivato in ritardo, e quello delle 8:22. Non tutti sono riusciti quindi a salire sui mezzi, con diversi utenti rimasti in banchina e rassegnati ad arrivare, per l’ennesima volta, a lavoro in ritardo.

Arrivano segnalazioni di treni impraticabili anche Vitinia, in particolare quello elle 8:40 con il convoglio successivo arrivato dopo mezzora. Sul gruppo “Il Trenino Roma – Lido” Paola racconta di una vera e propria via Crucis: “Treno 8.37 a casal bernocchi stracolmo, molti passeggeri rimasti a terra tra il malcontento generale, come c’era da aspettarsi, chi ha degli orari da rispettare, non può attendere mezz’ora il prossimo treno. Intanto la banchina si riempie di nuovo”. Nel frattempo, il treno atteso ad Acilia alle 7:55 era arrivato con 40 minuti di ritardo.

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Cronaca

Incidente sulla Pontina: morti due ragazzi e sei le persone ferite

Incidente mortale sulla Pontina, nel territorio di Aprilia. La tragedia, l’ennesima sulla strada statale 148, si è consumata nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio. 

Da quanto si apprende nello scontro sono stati coinvolti due veicoli, con una delle auto che poi si è ribaltata, e il bilancio è pesantissimo: due sono le vittime e sei le persone sono rimaste invece ferite, una delle quali è ricoverata in prognosi riservata. L’impatto è avvenuto intorno alle 2 all’altezza del chilometro 56 nella frazione di Campoverde, lungo la carreggiata in direzione Roma.

UNO DEI FERITI,UN ALTRO GIOVANE E’ IN PROGNOSI RISERVATA

Il luogo del sinistro è stato raggiunto dai sanitari del 118 e dagli agenti della polizia stradale che hanno effettuato i rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Da quanto si apprende le vittime, due giovani di 24 e 19 anni, erano a bordo di una Smart Forfour insieme anche al ferito che al momento si trova in condizioni più gravi, un ragazzo di 21 anni; l’impatto, sulle cui cause sono ancora in corso gli accertamenti da parte della polstrada, è avvenuto con una Panda. 

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno collaborato con il 118 per i soccorsi alle persone rimaste ferite e per la messa in sicurezza di entrambe le auto, e le squadre Anas impegnate nella gestione della viabilità. 

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Economia

Deloitte assume a Roma: mille i posti disponibili

Deloitte ha aperto in via Veneto il suo quartier generale e si propone di arruolare personale per irrobustire la sede capitolina che avrà vari compiti, tra gli altri dovrà occuparsi di Pnrr, sostenibilità, Intelligenza artificiale, transizione digitale, il Giubileo 2025 e di altri grandi eventi programmati.

La struttura che la ospita e accanto a Palazzo Piacentini, sede del ministero delle Imprese e del made in Italy e si tratta di una struttura di ben 16mila metri quadrati che si ritiene possa ospitare fino a 2600 persone chiamate a operare per la società di consulenza.

ASSUNZIONI DI 1000 PERSONE NEL GIRO DI TRE ANNI

Ma sembra che proprio per l’importanza dei progetti che è chiamato a portare avanti il network sembra pronto ad accogliere nei prossimi tre anni, altri mille consulenti, soprattutto under 30. L’importanza che questa realtà ha assunto è stata rappresentata dal suo ceo, Fabio Pompei, come riporta Italia Oggi: ‘’Il numero delle persone di Deloitte che lavorano nella capitale è quasi raddoppiato negli ultimi cinque anni e la scelta di trasferire la nostra sede in via Veneto riflette la centralità di Roma nella strategia di crescita del network in Italia’.

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Cultura

Almanacco. 18 gennaio 1977: muore a Roma il giocatore della Lazio Luciano Re Cecconi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo cosa accadde il 18 gennaio 1977:

Vittima di un suo stesso scherzo muore a Roma il calciatore della Lazio Re Cecconi.

Aveva finto di voler rapinare una gioielleria ma il gestore, non riconoscendolo, ha reagito sparando.
Quella sera Re Cecconi si trovava insieme a Pietro Ghedin, suo compagno di squadra e a Giorgio Fraticcioli, un profumiere romano suo amico.

Insieme decisero di andare in una gioielleria della zona della Collina Fleming a Roma, poiché Fraticcioli doveva consegnare dei campioni

di profumo.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Dalla ricostruzione dei fatti effettuata dal momento in cui entrarono nella gioielleria, pare che Re Cecconi abbia simulato per scherzo

il tentativo di una rapina e il proprietario della gioielleria, Bruno Tabocchini, abbia reagito sparando e colpendolo mortalmente al petto. Tabocchini fu arrestato con l’accusa di ‘eccesso colposo di legittima difesa’.

Processato per direttissima 18 giorni dopo, venne assolto per

“aver sparato per legittima difesa putativa”.

Per una delle tante ironie del destino che spesso gioca beffardamente con la vita, Luciano Re Cecconi era uno dei pochi, se non l’unico giocatore della rosa laziale del tempo, a non possedere un’arma da fuoco.

RE CECCONI AVEVA 28 ANNI E FACEVA PARTE DEL GIRO DELLA NAZIONALE

Re Cecconi aveva ventotto anni e faceva parte anche del giro della Nazionale. Con la Lazio aveva vinto lo scudetto del ’74.
I funerali si svolsero presso la basilica romana di San Pietro e Paolo all’EUR a cui prese parte una gran folla.
Nel novembre 2003, il Comune di Roma gli dedicò una strada nel quartiere Tuscolano.

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NEWS

Italiani (il 70%) contrari al cibo artificiale prodotto in laboratorio

Italiani in gran parte contrari alla messa in commercio del cibo artificiale prodotto in laboratorio, dalla carne di pollo fino a quella bovina, per le perplessità sugli effetti a lungo termine sulla salute umana e sull’ambiente. È quanto emerge dall’Indagine Coldiretti/Censis in riferimento alla decisione del ministero della Sanità di Israele di approvare la vendita al pubblico della carne artificiale dalle cellule bovine.

Italiani no, Israele, Usa e Singapore sì

Una decisione che fa seguito alle autorizzazioni concesse per la carne di pollo artificiale da Singapore e Usa dove era stato dato il via libera dalla FDA, alla startup californiana Upside Food. Una operazione che a fine dicembre 2023, la rivista tecnologica del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston ha inserito tra i più grandi fallimenti scientifici dell’anno in quanto, nonostante il via libera alla commercializzazione ottenuto dalle autorità americane, non vi sarebbe ancora traccia di prodotti di laboratorio nei supermercati e la produzione su larga scala risulterebbe più problematica del previsto.

Inchieste giornalistiche in Usa

In particolare, diverse inchieste giornalistiche USA, a partire da quelle del Wall Street Journal, hanno evidenziato che Upside Food utilizzava molta manodopera, plastica ed energia per produrre pochissimi filamenti di pollo. La diffidenza si è diffusa anche in Europa dopo l’approvazione legge italiana che ha introdotto il divieto di produrre e commercializzare cibi a base cellulare per uso alimentare o per i mangimi animali nel rispetto del principio di precauzione ed in attesa di risultati scientifici della ricerca pubblica indipendente per evitare di usare gli uomini come cavie.

Dubbi anche in Francia e Austria

Dubbi sono stati espressi infatti in Austria e Francia dove è stata depositata al parlamento la proposta di legge “per vietare la produzione, la lavorazione e la commercializzazione di carni sintetiche in tutto il territorio nazionale”, nell’interesse della salute umana, della salute degli animali e dell’ambiente per iniziativa di un gruppo di parlamentari dell’Assemblea Nationale francese, appartenenti al partito Les Républicains, che fa parte del nuovo Governo.

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Spettacolo

La banalità del male al Teatro Belli dal 25 gennaio al 4 febbraio

La banalità del male torna in scena al Teatro Belli dal 25 gennaio al 4 febbraio, dopo il successo ottenuto durante la scorsa stagione. Spettacolo tratto dall’opera di Hannah Arendt, con Anna Gualdo. Hannah Arendt (1906 – 1975), filosofa, allieva di Heidegger e Jaspers, emigrata nel 1933 dalla Germania alla Francia, e da qui in America nel 1940, a causa delle persecuzioni razziali, dal 1941 ha insegnato nelle più prestigiose università americane, pubblicando alcuni tra i più importanti testi del Novecento sul rapporto tra etica e politica. Nel 1961 segue, come inviata del The New Yorker, il processo Eichmann a Gerusalemme: il resoconto esce prima sulle colonne del giornale nel 1963, quindi, sempre nello stesso anno, in volume.

Grande ondata di proteste

Esso susciterà una grande ondata di proteste e una accesa polemica soprattutto da parte della comunità ebraica internazionale, a causa della particolare lettura che la Arendt, ebrea e tedesca, dà al fenomeno dell’Olocausto e dell’antisemitismo in Germania. Otto Adolf Eichmann (1906 – 1962) fu colui che, nei quadri organizzativi della Germania hitleriana, ebbe il ruolo di realizzare logisticamente la “soluzione finale”, cioè lo sterminio degli ebrei al fine di rendere i territori tedeschi judenrein. Sfuggito al processo di Norimberga, rifugiato in Argentina, venne catturato dal servizio segreto israeliano, processato a Gerusalemme e condannato a morte. Hannah Arendt osserva la macchina della giustizia di Israele con implacabile occhio critico.

Responsabilità morali

Non esita, ebrea, a indagare le responsabilità morali e dirette del popolo ebraico nella tragedia dell’Olocausto, né ad attribuire a tutto il popolo tedesco pesanti responsabilità durante il Nazismo e ipocriti sensi di colpa durante la ricostruzione post- bellica. Scopre che è la menzogna eletta a sistema di vita sociale e politica la principale artefice delle tragedie naziste, la menzogna come strategia esistenziale attuata prima di tutto nei confronti di se stessi: la capacità di negarsi delle verità conosciute è il meccanismo criminale che porta il male ad apparire banale, inconsapevolmente agito da personaggi che, come Eichmann, si dichiarano sinceramente stupefatti dell’attribuzione di questa responsabilità.

Male estremo sempre presente

Il male estremo, l’abominio criminale contro l’uomo rappresentato dal Nazismo non resta tranquillamente relegato nei responsabili noti dei massacri e dell’organizzazione, ma appare come una realtà sempre presente, in agguato nella pigrizia mentale, nell’inattività sociale e politica, nel delegare le scelte di vita ad altri da noi, nell’usare la banalità e la mediocrità come alibi morali. Coloro che sono sfuggiti a questo meccanismo dimostrano, con la loro vita, il loro esempio e spesso il loro sacrificio, che quella capacità di giudizio che ci esime dal commettere il male, non deriva da una particolare cultura, bensì dalla capacità di pensare.

Dove si trova la banalità del male

E dove questa capacità è assente, là si trova la “banalità del male”. La forza del testo risiede quindi non solo nei contenuti storici e filosofici a cui si fa riferimento (la nascita del Nazismo, le modalità dell’Olocausto, il processo di Norimberga), ma soprattutto nell’esempio morale offerto dalla Arendt osservatrice: un modello di equilibrio, di implacabilità nell’essere dolorosamente oggettiva e nel sottolineare duramente le verità taciute da entrambe le parti processuali. Né il suo essere ebrea, né il suo essere tedesca, né il trovarsi di fronte a uno degli assassini di sei milioni di persone, altera la sua ricerca della verità e il suo sforzo di essere oggettiva.

Lezione di estrema attualità

È per questo che oggi, quando il grande potere dell’informazione pretende di rifare gli accadimenti, di determinarne la realtà, quando la menzogna intellettuale sembra prevalere nella comunicazione umana e lo spirito critico dei più sembra acquietarsi nella “confortante coerenza delle ideologie”, il passionale e lucido sguardo della Arendt rappresenta una lezione di estrema attualità. Lo spettacolo nasce come costola di un progetto più ampio, “Arendt al plurale”, voluto e immaginato da Paola Bigatto, nel quale le attrici Anna Gualdo e Sandra Cavallini, attraverso un personale percorso drammaturgico, hanno dato vita a differenti riedizioni del testo.

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Turismo

Italiani già pronti per le vacanze dell’estate

Gli italiani sono già pronti per l’estate 2024. A rilevarlo è un sondaggio promosso questo mese da Vamonos-Vacanze.it, condotto su un campione di 1.000 uomini e 1.000 donne. La piattaforma specializzata in crociere per single ha così potuto rilevare che 8 italiani su 10 già stanno facendo programmi per la prossima estate. «Ma il dato più sorprendente è che, a gennaio 2024 appena iniziato, il 14% del campione dichiara di averlo addirittura già prenotato il viaggio dell’estate, chi con un piccolo acconto (8%), chi optando per il pagamento rateale (4%) e chi pagando interamente la vacanza già adesso (2%)», commentano i responsabili di Vamonos-Vacanze.it.

Luglio e agosto i mesi principali per le vacanze degli italiani 2024

La ricerca ha confermato luglio ed agosto quali i mesi principali delle vacanze italiane, preferiti rispettivamente dal 41% e dal 52% degli intervistati per le loro ferie. Nelle dichiarazioni di intenti, al momento del sondaggio, il mare (61%) si conferma meta preferita per le vacanze estive. A contendersi i primi posti ci sono poi le vacanze culturali scelte dal 18% degli intervistati e la montagna con un 16% di preferenze. Sul podio delle regioni preferite troviamo la Puglia, scelta dal 13% dei viaggiatori, la Sicilia, con l’11% delle preferenze, e la Sardegna, con il 10%; a seguire l’Emilia-Romagna con il 10% e la Toscana scelta dal 9%.

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Economia

L’allungamento dei trasporti marittimi complica l’export italiano

L’allungamento delle rotte dei trasporti marittimi verso oriente mette a rischio le consegne dei prodotti deperibili come la frutta e la verdura, con la perdita di fette importanti di mercato che sarebbero poi difficili da recuperare. È quanto afferma la Coldiretti sulle difficoltà alla navigazione provocate dagli attacchi degli Houthi dello Yemen contro le navi nel Mar Rosso, con le difficoltà nei trasporti marittimi attraverso il canale di Suez e la necessità di circumnavigare il continente africano.

Allungamento delle rotte con forte aumento dei costi di trasporto

Un cambiamento che ha provocato il forte aumento dei costi di trasporto che sulla rotta mediterraneo – Cina sono arrivati praticamente a quadruplicare dall’inizio dell’anno ad oggi, mentre per arrivare in India circumnavigando il continente africano si impiega più di quaranta giorni, rispetto ai ventotto attraverso lo stretto di Suez. Le esportazioni nazionali di frutta e verdura Made in Italy dirette in medio oriente, India e sud est asiatico ammontano a quasi mezzo miliardo e scontano un aumento dei costi di trasporto stimabile in 6/7 centesimi per ogni chilogrammo che incide sulla competitività delle imprese nazionali.

In gioco un mercato importante

In gioco c’è un mercato verso il quale l’Italia ha esportato oltre 217 milioni di chili di frutta, di cui oltre 182 milioni di chili mele, con principali destinazioni l’Arabia Saudita (oltre 66 milioni di chili di mele), l’India (oltre 51 milioni di chili di mele) e gli Emirati Arabi (oltre 15 milioni di chili di mele), secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat nel 2022.

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NEWS

Il progetto “E tu di che genere sei?” domani a Bracciano e Civitavecchia

Il progetto “E tu di che genere sei? Le rappresentazioni del maschile e del femminile nelle nuove generazioni” sarà presentato domani alle ore 15 in contemporanea a Bracciano e a Civitavecchia, rispettivamente presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Ignazio Vian e presso l’Aula Consiliare del Comune. Questo progetto consiste in un lungo programma di attività formative per personale docente, incontri informativi rivolti alle famiglie, laboratori con gli studenti sulla decostruzione degli stereotipi di genere e sulla costruzione dell’identità di genere, gestione delle relazioni e delle emozioni. A seguire, laboratori fotografici e di fumetto, podcast, esposizioni e un convegno conclusivo per diffondere i risultati ottenuti.

Obiettivo del progetto

L’obiettivo delle iniziative, che si svolgeranno da febbraio a settembre 2024 con accesso libero e gratuito, è accrescere la consapevolezza dell’esistenza degli stereotipi di genere e di ruolo nei ragazzi e nelle ragazze, stimolare percorsi per il superamento degli stessi e a valorizzare le differenze di genere in termini di rispetto e ricchezza. Con la speciale presenza da remoto di Roberto Baiocco, Docente Ordinario dell’Università La Sapienza di Roma in Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell’Educazione, e responsabile del servizio 6 come sei presso la Facoltà di Medicina e Psicologia, si partirà con la presentazione della relazione dal titolo Genere e identità di genere nel corso dello sviluppo: promozione del benessere nel contesto familiare e scolastico.

Interventi istituzionali

Durante il pomeriggio interverranno per i saluti istituzionali il Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi, il Sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Civitavecchia Simona Galizia, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Civitavecchia Deborah Zacchei, il Consigliere e Presidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio Laura Corrotti, il Consigliere della Regione Lazio Emanuela Mari. Parteciperanno, inoltre, il supervisore scientifico del progetto e dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita Milena Rosso, il coordinatore del progetto e presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita Mariangela Garofalo, il dirigente scolastico del Liceo Scientifico Ignazio Vian di Bracciano Lucia Lolli, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Don Milani di Civitavecchia Laura Superchi. Moderano Claudia Pescatori e Stefano Bernardini.