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Spettacolo

Rassegna di cinema giapponese Vite (stra)ordinarie dal 23 gennaio

La rassegna di cinema giapponese contemporaneo Vite (stra)ordinarie è in programma dal 23 gennaio al 26 marzo (proiezioni ore 18) all’Istituto Giapponese di Cultura. La rassegna Vite (stra)ordinarie oltre a presentare sette singolari vicende, invita a uno sguardo nuovo nei confronti dei soggetti che animano la nostra quotidianità, nella convinzione che dietro ogni individuo ci sia una storia e una realtà che meritano di essere svelate, comprese e rispettate.

I film della rassegna

E così, dietro un fastidioso ciclista che ci taglia la strada può esserci una persona sorda che sale sulla bicicletta per la prima volta (Start Line). Al di là di un cancello che confina con la nostra palazzina potrebbe abitare una famiglia alle prese con un soggetto autistico (The Lone Ume Tree) o con un anziano malato di Alzheimer (A Long Goodbye) oppure una giovane madre messa alla prova da eventi imprevisti (Love Life). Come anche, dietro la presa di posizione di una donna che lotta per impedire la chiusura di un cinema, potrebbe nascondersi una promessa cui si vuole tener fede (Cinematics Liars of Asahi-za) e dentro il cestino porta pranzo di una liceale potrebbe essere contenuto tutto l’amore di un padre che deve fare anche da madre (Dad’s Lunch Box).

Conclusione top secret il 26 marzo

Il titolo che concluderà la rassegna il 26 marzo è ancora top secret, ma sarà una piacevole sorpresa e un’ulteriore occasione di riflessione per cogliere il valore di piccoli gesti che possono fare la differenza se condivisi da molti. Ciascun protagonista dei sette film in programma è (stra)ordinario nel compiere le azioni più ordinarie, quelle che meno riempiono le pagine dei giornali, quelle che meno destano la nostra attenzione, almeno fino a quando qualcuno non ce le racconta, scavando in profondità nel vissuto dei protagonisti. E sul grande schermo i racconti possono avvalersi della potenza delle immagini, fondamentali quando la comunicazione verbale diventa problematica o addirittura impossibile.

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Cultura

A dieci anni dalla scomparsa di Claudio Abbado il ricordo a Santa Cecilia

A dieci anni dalla scomparsa di Claudio Abbado e a testimonianza del lungo rapporto che lo ha legato all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Istituzione ricorda il Maestro milanese con un incontro dal titolo “Dirigere il futuro. Claudio Abbado tra utopia e realtà” che avrà luogo sabato 3 febbraio, ore 9.30 in Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica – Roma).

Indimenticato dopo dieci anni

L’incontro è la fase conclusiva di un progetto, voluto dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Abbado, che nel corso del 2023 ha visto la partecipazione di musicisti e storici della musica, di filosofi e insegnati, assieme a personalità attive nel campo della formazione musicale, della tutela dell’ambiente, della musica intesa come forma di inclusione e di aiuto in situazioni di disagio e dolore.

Direttore di grandi orchestre nel mondo

Tra i direttori più amati e celebrati degli ultimi cinquant’anni, Claudio Abbado è stato Direttore Musicale della Scala di Milano, dei Berliner Philharmoniker, della Staatsoper di Vienna, della London Symphony Orchestra. Ha fondato orchestre giovanili e ridato vita all’Orchestra del Festival di Lucerna, si è impegnato a sostengo del Sistema di orchestre infantili e giovanili creato in Venezuela da José Antonio Abreu. A Santa Cecilia ha debuttato il 10 giugno del 1961 ed è stato eletto Accademico effettivo nel settembre del 1978. A giugno 2019, a cinque anni dalla scomparsa, l’Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano, ha intitolato i giardini pensili al grande Maestro. Inoltre, al MUSA – Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia, è custodita una preziosa bacchetta donata all’Accademia dalla famiglia Abbado.

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NEWS

Corsa al fotovoltaico nel 2024: Lazio indietro

Corsa al fotovoltaico nel 2024. La E.S.Co. EnergRed, impegnata nel sostenere la transizione energetica delle pmi italiane, ha calcolato la tendenza in crescita che già nel 2023 ha portato a sfiorare i 30 GW di potenza installata (29.746 MW), con Lombardia (4.013 MW), Puglia (3.292 MW) e Veneto (3.141 MW) sul podio. «La graduatoria 2024 vede però il sorpasso della Puglia da parte del Veneto», mettono in evidenza gli analisti di EnergRed, considerata oggi la “Ferrari del fotovoltaico”, la prima E.S.Co. in Italia a fornire impianti fotovoltaici nella modalità “Care&Share” che, contrariamente alle proposte dei suoi competitor, non prevede alcuna esposizione finanziaria da parte del cliente per l’acquisto o la gestione dell’impianto.

La corsa dal 2023 alle proiezioni 2024

Le proiezioni sono di EnergRed che, basandosi sul Rapporto statistico solare fotovoltaico di aprile 2023 del Gestore Servizi Energetici (GSE) e sugli ulteriori dati del GSE e di Terna di cui al rapporto “Infovoltaico” al 30 settembre 2023, ha calcolato la situazione al 31 dicembre 2023 ed ha poi stimato il trend 2024 calcolando la probabile situazione al 31 dicembre 2024. Sul podio di quest’anno per potenza installata c’è la Lombardia che al 31 dicembre conterà con una potenza installata stimata in 5.114 MW), il Veneto (3.957 MW) e l’Emilia Romagna (3.568 MW). Solo settimo il Lazio (2.186 MW). A far lievitare i numeri non sono solo gli impianti domestici quanto e soprattutto quelli aziendali, con una grande crescita di quelli della nostra piccola e media impresa. «Si può risparmiare dal 50 all’80%, per questo un numero sempre maggiore di aziende e di privati opta per gli impianti fotovoltaici», spiega Moreno Scarchini, ceo di EnergRed.

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Cronaca

Formazione in carcere per 14 detenute di Rebibbia

Formazione in carcere per 14 detenute di Rebibbia per offrire una prospettiva di ripartenza attraverso l’acquisizione di nuove competenze, incoraggiando il recupero dell’autostima e promuovendo un percorso di reinserimento sociale. Questo l’obiettivo dell’iniziativa di Ance Roma – ACER e CefmeCtp con il sostegno dell’associazione del Terzo Settore “Seconda chance” per la formazione professionale delle etenute. Avvalendosi del CefmeCtp, l’associazione dei costruttori romani avvierà, all’interno dell’istituto penitenziario, tre corsi di formazione professionale. Le detenute impareranno le basi dei mestieri di elettricista, idraulico e operatore edile. I corsi, in partenza già da questo mese, si protrarranno per tutto l’anno e avranno frequenza bisettimanale.

Formazione per dare nuovi stimoli

«Il lavoro nell’edilizia è fatto di manualità: imparare qualcosa e poi farne mestiere costa fatica, ma la soddisfazione che se ne ricava è impagabile perché ha a che fare con la costruzione della propria identità. Ci auguriamo che questo progetto possa dare nuovi stimoli alle detenute e costituire un tassello importante nel loro percorso di vita». A dirlo Antonio Ciucci, Presidente di Ance Roma – ACER.

Orgogliosi del nostro contributo

«Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo per quanto attiene la formazione dei profili richiesti, coscienti che l’attività lavorativa, di cui con questi corsi poniamo le basi, è fondamentale anche per una considerazione personale e sociale. Il CefmeCtp è l’ente che si occupa di formazione e sicurezza per imprese e lavoratori del settore edile e sempre più intende porsi come riferimento per questo tipo di progetti. Oggi vogliamo guardare al futuro con ottimismo, sperando che occasioni come questa si moltiplichino e diano i loro frutti». Così Gioia Gorgerino, Presidente del CefmeCtp.

Non solo formazione

Per Flavia Filippi, fondatrice di “Seconda chance”: «Con questa attività puntiamo non solo a formare le detenute, ma anche a chiedere alle imprese edili aderenti al sistema Ance di venire nelle carceri di Roma e del Lazio a valutare se tra i detenuti già formati ce n’è qualcuno adatto alla loro azienda. La soddisfazione che si prova nell’aiutare una persona a rialzarsi è indescrivibile. In carcere c’è un mondo da scoprire e un detenuto, salvo rari casi, non rimane tale per sempre».

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Politica

A Romana Diesel la gara Atac per la fornitura di 411 autobus elettrici

Romana Diesel, su mandato di Iveco, ha vinto la gara indetta da Atac a giugno 2023 per la fornitura di 411 autobus elettrici, di cui i primi 110 arriveranno entro la fine del 2024. La gara era divisa in tre lotti: 202 autobus da 12 metri per le rimesse di Trastevere, Portonaccio e Tor Sapienza; 194 bus, sempre da 12 metri, per Grottarossa e Tuscolana; 15 autobus da 18 metri destinati all’autorimessa di Grottarossa. Nel frattempo, la Giunta capitolina ha approvato lo schema di Convenzione per l’affidamento ad Atac dei lavori per la realizzazione, nei suddetti depositi delle opere civili e delle infrastrutture di supporto degli stessi veicoli elettrici.

Grazie a Romana Diesel sarà dimezzata l’età media del parco mezzi

«Dimezzeremo l’età media del parco mezzi di Atac anche grazie a questi oltre 400 bus, completamente elettrici, belli e confortevoli», ha commentato il Sindaco Gualtieri. «Quando ci siamo insediati – ha proseguito – gli autobus prendevano fuoco, i pochi acquistati restavano fermi nei depositi e Atac era sotto procedura di concordato.

Atac fuori dal concordato

Oggi Atac è uscita dal concordato ed è già tornata ad investire, con l’assunzione di centinaia di autisti, la messa in circolazione di oltre 200 bus e l’acquisto di oltre 1000 entro il 2026, l’aggiudicazione della più grande gara per l’acquisto di tram in Europa, il rinnovo di decine di km di binari, la riqualificazione e la realizzazione di nuovi depositi, il tutto con l’abbonamento metrebus annuale a soli 50 euro per gli under 19. Se riusciremo ad ottenere un riequilibrio del Fondo Nazionale Trasporti che tenga conto dei numeri reali e del ruolo della Capitale – ha concluso il primo cittadino – potremo completare una vera e propria rivoluzione della mobilità».

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Spettacolo

La notte bianca al Teatro Porta Portese il 31 gennaio e il 1 febbraio

La notte bianca debutta in prima assoluta al Teatro Porta Portese di Roma, il 31 gennaio e il 1 febbraio. Spettacolo tratto dall’omonimo libro di Maria Sofia Palmieri, edito da AG Book Publishing, adattato per la scena da Silvia Bordi e diretto dalla stessa Maria Sofia Palmieri. Bianca è una bambina che ama la danza classica, osservare il cielo e viaggiare in aereo.

Una notte…

Una notte, il suo più grande desiderio, quello di andare sulla Luna, sembra essere esaudito da una misteriosa figura femminile che la condurrà in un viaggio attraverso scale magiche, montagne rocciose e cascate ghiacciate, superando paure, incertezze e ostacoli come quelli che bisogna affrontare per crescere e realizzare i sogni in cui si crede. A interpretare Bianca, sarà Maria Sofia Palmieri, affiancata da Morena Mancinelli nei panni di FataLuna e da Gaia Lucrezia Russo. Uno spettacolo totalmente al femminile che parte da una fiaba moderna per farsi metafora dell’esistenza.

Invito a vivere i propri sogni

Un invito a lottare, crescere, vivere per i propri sogni. Sempre. In ogni circostanza. Maria Sofia Palmieri è nata a Roma nel 1992. È attrice teatrale, televisiva e cinematografica, ballerina e psicologa attiva nell’ambito della ricerca sulla danzaterapia. Ha iniziato il suo percorso artistico a diciannove anni, spaziando dal teatro classico al metodo Stanislavskij-Strasberg. Ha studiato al Lee Strasberg Institute di LA, mentre a Roma ha studiato per quattro anni all’accademia di Yvonne D’Abbraccio e alla scuola di Gisella Burinato. Ha scritto il soggetto del film “I Love You, Maria” (2022), dal quale è stato girato l’omonimo corto che le è valso vari premi fra cui quello come migliore attrice protagonista al Berlin Short Film Festival, e al Los Angeles Global Shorts. “La notte Bianca” è il suo primo racconto per ragazzi e ha ispirato l’omonimo spettacolo teatrale a Porta Portese.

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Salute

Al Bambino Gesù i primi pazienti pediatrici trattati con cellule CAR-T

Al Bambino Gesù i primi pazienti pediatrici affetti da gravi patologie autoimmuni ad essere trattati con cellule CAR-T, capaci di mandare in remissione la loro malattia. Si tratta di un’applicazione innovativa della terapia genica basata sulla manipolazione dei linfociti T del paziente, sperimentata per la prima volta in ambito pediatrico su questo tipo di patologie.

Presentati i risultati del trattamento eseguito al Bambino Gesù

I risultati del trattamento, eseguito presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, sono stati presentati recentemente a Padova, nell’ambito dei lavori del Centro Nazionale 3 per lo sviluppo della terapia genica previsto dal PNRR, e ancora a Rotterdam, in occasione dell’ultimo Congresso europeo di Reumatologia pediatrica. Le malattie autoimmuni sono patologie caratterizzate da un’aggressione del sistema immunitario, che invece di difendere l’organismo da agenti patogeni come batteri e virus, attacca e distrugge i tessuti sani propri di un individuo scambiandoli per estranei e pericolosi. Questo malfunzionamento può causare un processo infiammatorio e la formazione di anticorpi che attaccano erroneamente le cellule sane colpendo potenzialmente qualsiasi parte del corpo, inclusi organi vitali quali il rene e i polmoni, le articolazioni, la pelle, i vasi sanguigni e altri tessuti

Le malattie dei piccoli pazienti

I tre pazienti trattati con le cellule CAR T dagli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù erano affetti in particolare da forme molto gravi di lupus eritematoso sistemico, una malattia cronica che può attaccare reni, polmoni e sistema nervoso centrale, e dermatomiosite, una rara patologia infiammatoria autoimmune che colpisce la cute ed i muscoli scheletrici. Nella recente letteratura scientifica sono descritti 5 casi di pazienti adulti con Lupus eritematoso trattati con successo grazie alla terapia con cellule CAR-T, più comunemente usata nell’ambito delle malattie neoplastiche, quali leucemie, linfomi e mielomi.

L’idea dei ricercatori dell’ospedale

Da questo precedente nasce l’idea dei ricercatori del Bambino Gesù di testare la stessa soluzione per la prima volta anche in ambito pediatrico, utilizzando il “costrutto” che aveva funzionato con gli adulti affetti da Lupus, ossia il prodotto di terapia genica messo a punto in questo caso dall’azienda biotecnologica Miltenyi. Di qui la richiesta ad AIFA di uso non ripetitivo (hospital exemption) del trattamento CAR-T per 3 pazienti con forme di malattia autoimmune particolarmente gravi e refrattarie ai trattamenti convenzionali.

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Cronaca

Autobus Atac va a fuoco ad Anagnina: in fiamme anche due macchine parcheggiate lì vicino

Autobus Atac in fiamme ad Anagnina, nella periferia di Roma. Ancora da stabilire le cause che hanno portato al divampare del rogo.

COINVOLTE ANCHE DUE MACCHINE PARCHEGGIATE LI’ VICINO

Nell’incendio del mezzo dell’azienda di trasporto locale della Capitale sono state coinvolte anche due macchine parcheggiate lì vicino.

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Spettacolo

Rino Gaetano Band sul palco del Quid il 19 gennaio

Venerdì 19 gennaio tornerà sul palco del Quid la Rino Gaetano Band, la tribute band fondata da Anna Gaetano, la sorella del cantautore.

Il tributo ufficiale del cantautore calabro-romano ritorna sul palco del Quid.  Fondata dalla sorella Anna Gaetano nel ’99, la RGB propone uno spettacolo musicale articolato tra immagini e canzoni atte ad un pensiero comune: ricordare RINO e riprovare le sue emozioni, quasi a voler salutare un amico, un fratello… assieme al suo pubblico, i suoi amici, la sua gente, che è la vera protagonista dei suoi testi e di cui Rino si è fatto voce, nella sua breve e intensa carriera, attraverso alcune tra le più belle pagine della canzone italiana.

I MUSICISTI DELLA RINO GAETANO BAND

I musicisti della Rino Gaetano Band sono il nipote Alessandro Gaetano, Ivan Almadori, Marco Rovinelli, Alberto Lombardi, Michele Amadori e Fabio Fraschini: un’unica grande famiglia che s’impegna per restituire un po’ del Rino che avremmo sempre desiderato vedere su un palco.

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Cronaca

Ostia: Usuraio prestava soldi con tassi d’interesse fino all’800%

Un’operazione congiunta della Polizia di Stato e dei Finanzieri ha portato all’arresto di un uomo accusato di usura e di esercizio abusivo di attività finanziaria con tassi d’interesse che arrivavano fino all’incredibile cifra dell’800%.

SCATTATO IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI BENI PER UN VALORE DI OLTRE 176MILA EURO

L’indagine è partita da un’altra attività investigativa che nel 2021 aveva portato all’arresto e alla successiva condanna di un imprenditore del litorale romano per usura. Dagli approfondimenti dei poliziotti del X Distretto di Lido di Ostia e delle fiamme gialle del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Ostiaera emerso che alcune vittime avevano ricevuto prestiti anche da un altro uomo, di origini napoletane e residente all’Axa. Dagli accertamenti sui conti correnti dell’uomo, fratello di un appartenente al clan camorristico ‘Giuliano’, e del suo nucleo familiare sono emersi versamenti e bonifici in entrata anomali e operazioni di pegno su orologi di lusso, per lo più Rolex. Gli inquirenti stimano che il tasso d’interesse praticato sfiorava l’800% della somma. Scattato il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 176mila euro.