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Iannelli (Sinagi) a RRC: a Roma edicole dimezzate

In diretta su Radio Roma Capitale con Andrea Pranovi interviene Enrico Iannelli, segretario provinciale di Sinagi (Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia) per far luce sulla complessa situazione nella quale vertono le edicole capitoline a seguito dell’aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico.
Un settore già fortemente compromesso dalle incompatibilità con il nuovo codice della strada e l’impossibilità di trovare alternative di locazione per molti chioschi rischia ora di subire un’ ulteriore battuta d’arresto a causa dell’incremento dell’imposta per l’occupazione di suolo pubblico: “Negli ultimi cinque, sei anni sono dimezzate le edicole, da mille edicole che c’erano, oggi a Roma ce ne sono cinquecento, edicola più edicola meno. Hanno chiuso il 50% delle edicole, questo è il dato” racconta il segretario, fornendo un quadro chiaro e preciso circa le problematiche che non smettono di attanagliare i professionisti del comparto: “c’è un nuovo piano nel regolamento, non ancora uscito, che prevedrà, senza alcun emendamento da noi proposti ma per adesso non presi in considerazione la chiusura di almeno altre 30/40/50 edicole – continua – chiedere oggi ad un giornalaio di spostare l’edicola significa farlo chiudere”. Iannelli, inoltre, elenca tra le cause del fenomeno anche il mancato rinnovo dell’accordo su base nazionale che prevede un guadagno di circa “18 centesimi e cinquanta su ogni euro di incasso” per gli edicolanti.

Scarso il sostegno ricevuto dalle Istituzioni, per le quali il sindacalista propone un distinguo fondamentale: in opposizione al credito di imposta riconosciuto dal Governo, il Comune vara l’aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico. Di fatto, con “l’aumento della Cosap del 45%” per i chioschi locati nelle “strade di categoria A”, asserisce, “un chiosco con una dimensione media di 20mq pagava contributi pari a 1500/1700 euro, oggi arrivati fino ai 2400 euro annui”; per le edicole site in strade di categoria B, invece, l’aumento previsto è di circa il 20%, comportando costi elevatissimi anche per le realtà meno centrali. “In questo momento di crisi aumentare le tasse, secondo noi, è veramente incredibile” conclude il segretario Sinagi.
Il Comune di Roma per adesso non ci ha ascoltato” tuona Iannelli, raccontando i vari tentativi di incontro da parte della categoria con le istituzioni capitoline: “abbiamo fatto una serie di conferenze con i presidenti delle commissioni ed anche con l’assessore al commercio. Però, per adesso, le nostre istanze non sono state accolte“.

Situazione paradossale, considerando anche la natura pubblica dell’operato svolto dai giornalai attraverso l’erogazione di certificati anagrafici: “facciamo circa sessantamila certificati in un anno” racconta, comportando un importante alleggerimento nella burocrazia già congestionata degli Uffici Anagrafe dell’Urbe.

L’appello lanciato dai lavoratori accende i riflettori sul tendenziale declino che vive l’informazione impressa su carta stampata al tempo d’oggi e rende necessaria la pianificazione di strategie che permettano una significativa inversione del trend.
La lotta per la sopravvivenza delle edicole, infatti, non si ferma: “Faremo una manifestazione il 25 marzo al Campidoglio, con i giornalai naturalmente” annuncia Iannelli, che conclude: “non abbiamo avuto né sul nuovo regolamento né sull’aumento della cosap risposte. Noi (sindacati, ndr) siamo disponibili, vedremo la disponibilità del Comune di Roma, del Sindaco soprattutto e dell’assessore”

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Spettacolo

Coppia nella vita e al Teatro Golden per “L’unica donna per me”

Coppia nella vita e sul palco per lo spettacolo “L’unica donna per me”, pronto al debutto al Teatro Golden (dal 14 al 24 marzo) con i due protagonisti Attilio Fontana e Clizia Fornasier. Quando l’amore è una tempesta la risata è il miglior rifugio ed infatti in questa commedia di Norm Foster, diretta da Luigi Russo che ha curato anche l’adattamento, troviamo Pietro e Anna in un bistrò.

Coppia che non ha “funzionato”

I due sono stati sposati ma il matrimonio non ha funzionato. Un susseguirsi di flashback e battute sul passato porta gli spettatori a “rivivere” la loro storia d’amore curiosa e sorprendente, che crea un legame empatico con i due personaggi. Pietro e Anna sono decisamente diversi, ma complementari e si raccontano con profonda ironia, un pizzico di originalità, alternando, alternando momenti di gioia, allegria, amarezza, con un finale tutto da scoprire. Uno spettacolo delizioso con una coppia d’eccezione, due interpreti ideali per un testo divertente nel quale rispecchiarsi.

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Turismo

Ponte di Pasqua? Meglio la settimana intera in vacanza

Ponte di Pasqua? Meglio la settimana intera. Così gli italiani secondo i responsabili di Vamonos Vacanze, il tour operator specializzato in vacanze per single. Dove andare? La top-12 include Instambul (10,7%), Costiera Amalfitana (10,3%), Barcellona (9,2%), Amsterdam (8,5%), Lago di Garda (8,2%), Dubai/Abu Dabi (7,7%), Canarie (7,6%), Giordania (7,5%), Miami (7,6%), Capo Verde (6,9%), Bahamas (6,4%) e Cuba (4%).

Stranieri in Italia per il Ponte

L’Italia si conferma tra le mete europee preferite degli stranieri: secondo una proiezione di Vamonos-Vacanze.it ne arriveranno circa 150mila, tra cui 35 mila statunitensi, che trascorreranno nel nostro paese almeno 7 notti, il 30% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Anche uno studio a campione evidenzia la leadership del turismo inbound americano: tra i Paesi extra-Ue dal quale maggiormente partirebbero i turisti per venire nel Belpaese, sul podio ci sono infatti Stati Uniti con il 30% della propensione ad intraprendere il viaggio, quindi Argentina con il 27% e Brasile con il 26%. E tra le città preferite, oltre a Roma e Milano, ci sono anche Venezia, Napoli, Firenze e Bologna. A Roma previsti oltre 60 mila arrivi aeroportuali, mentre a Milano se ne prevedono la metà.

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NEWS

Ufficio postale di Vallepietra riaperto al pubblico

L’ufficio postale di Vallepietra, in via Salvo D’Acquisto, ha riaperto al pubblico. Terminati, infatti, i lavori di ristrutturazione della sede finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Ufficio con nuovi servizi

In particolare, da oggi anche nella sede di Vallepietra è possibile richiedere direttamente a sportello i primi tre certificati INPS: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico. Nell’ambito degli interventi, si inserisce anche la nuova configurazione della linea di sportelleria, con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela e postazione di lavoro ergonomica per favorire una corretta postura.

Attenzione alla sicurezza

Grande attenzione anche per la sicurezza: l’ufficio postale di Via Salvo D’Acquisto, infatti, è dotato di impianto di videosorveglianza a circuito chiuso collegato con la Security Room di Roma, operativa 24 ore su 24 in attività di controllo e vigilanza dei siti aziendali, che consente di monitorare possibili intrusioni nei locali e all’occorrenza intervenire con l’attivazione dei sistemi di allarme e con la richiesta di pronto intervento delle forze dell’ordine; inoltre, il sistema antirapina “roller cash” gestisce per ogni postazione una cassaforte ad apertura temporizzata consentendo di mettere in sicurezza il contante al termine di ogni operazione a sportello.

Impianto di illuminazione

Anche l’impianto di illuminazione, che fa parte del “Progetto Led”, è stato sostituito con delle attuali lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico, che oltre a essere funzionali alla sostenibilità ambientale, sono stati progettati per favorire comfort visivo in ogni parte dell’ufficio, consentendo l’abbattimento dei consumi di energia elettrica di circa il 50% e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.

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Cronaca

Servizio di controllo straordinario nel centro storico dei Carabinieri

Servizio di controllo straordinario nel centro storico della Capitale dei Carabinieri, mirato al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado. Ad esito delle attività i militari hanno arrestato 7 persone e una denunciata a piede libero. Identificate, in totale, 198 persone e eseguito verifiche su 89 veicoli e presso decine di attività commerciali. All’interno di un negozio di abbigliamento in via del Corso, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato due cittadini sudamericani, un 38enne e una 27enne, bloccati subito dopo essersi impossessati di 25 capi di abbigliamento che avevano occultato all’interno di una borsa, dopo aver rimosso le placche anti taccheggio per eludere i controlli della vigilanza. In corso Rinascimento, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese hanno arrestato due nomadi subito dopo aver derubato una turista del portafogli che custodiva in borsa.

Servizio di controllo in metro

Verifiche dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro anche presso le fermate e a bordo dei convogli della linea metropolitana. In questo contesto, I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato una 20enne nomade sorpresa a derubare una turista sulla banchina della fermata metro Colosseo, approfittando della ressa di persone nelle fasi di discesa e salita dal convoglio. La stessa scena si è ripetuta a bordo del convoglio metropolitano, sulla tratta Barberini/Spagna, quando i Carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto hanno sorpreso, e arrestato, una coppia di cittadini cileni mentre derubavano un turista del portafogli custodito nello zaino che portava in spalla.

Gambiano con dosi di cocaina

I Carabinieri della Stazione di Roma Quirinale hanno invece denunciato alla Procura della Repubblica un cittadino del Gambia che anni alla vista dei militari ha tentato di disfarsi di una bustina contenente alcune dosi di cocaina. I Carabinieri della Stazione Roma Aventino, infine, unitamente ai colleghi del NAS di Roma, hanno eseguito una serie di verifiche presso le attività commerciali tra Aventino e Testaccio, sanzionando il titolare di un ristorante per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo “Haccp”, la mancata tracciabilità dei prodotti e per riscontrate carenze igienico-sanitarie, con conseguente sequestro amministrativo e distruzione di 20 kg di alimenti non tracciabili. Elevata multa per complessivi 4.500 euro e inviata segnalazione alla competente autorità sanitaria per accertate inadeguatezze strutturali.

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Cultura

Un Mondo di Menu, la grande Storia a tavola, al Garum dal 5 al 7 aprile

Un Mondo di Menu, la grande Storia a tavola, si terrà a Roma presso il Garum, Biblioteca e Museo della Cucina dal 5 al 7 aprile, e sarà inaugurata giovedì 4 aprile alle ore 17. La mostra è gratuita e l’ingresso è libero. Ideata e curata dal Garum, Biblioteca e Museo della Cucina e dall’associazione internazionale di collezionisti Menu Associati. La mostra, visitabile in maniera completamente gratuita, si compone di 400 importanti menu originali appartenenti alle principali collezioni, private e pubbliche, e molti dei menu saranno esposti al pubblico per la prima volta, a partire dal più antico menu a stampa conosciuto (1803) fino a menu a noi contemporanei quali quello del Pranzo offerto da Casa Artusi al Presidente Napolitano il 7 gennaio 2011 o quello relativo al viaggio di papa Francesco a Cuba per incontrare il patriarca Kirill.

Collaborano a Un Mondo di Menu

Alla mostra collaborano fra gli altri: Maurizio Campiverdi, proprietario della più vasta collezione di menu conosciuta, Academia Barilla, l’Istituto Luigi Sturzo, il Museo Panini di Modena, Casa Artusi, lo Zeppelin Museum di Friedrichschafen e, eccezionalmente, l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica. La prefazione del catalogo è a firma del Prof. Alberto Capatti mentre la curatela del catalogo e dell’evento è di Maurizio Campiverdi, Franco Chiarini, Giulio Fano, Matteo Ghirighini e Roberto Liberi. Il 2024 dovrebbe essere l’anno della qualifica di Patrimonio Immateriale dell’Umanità per la Cucina Italiana e questa mostra si propone come base di studio e di confronto su quello che gli antichi menu possono raccontare sullo sviluppo e sulle sfumature delle Gastronomie e delle Tradizioni.

Menu testimone della storia

Nella visione proposta dalla mostra il menu, oltre che un manufatto spesso di fattura pregevole e artistica ed un testimone oculare della storia della Gastronomia, è piuttosto un credibile cronista dell’economia, delle scienze sociali e politiche e della quotidianità a sé contemporanee. Un narratore di Un Mondo di Menu può raccontare le più affascinanti storie che hanno fatto la Storia!

Grandi eventi del Mondo

Difatti i menu esposti, e ampiamente descritti nel catalogo analitico a stampa che accompagna la mostra, sono legati a eventi storici e situazioni particolari quali, a mero titolo di esempio: le celebrazioni per lo Statuto Albertino, la concessione a Garibaldi della cittadinanza onoraria di Londra, la Breccia di Porta Pia e le due guerre mondiali, fino ad arrivare alle relazioni diplomatiche del secondo dopoguerra come nel caso del menu della Colazione offerta dal Presidente Cossiga a Michail Gorbaciov e alla Signora Rajssa Gorbaciova all’indomani della caduta del muro di Berlino.

Dal Titanic all’ultimo Zar

Ad essi si affiancano menu che ci raccontano le ultime ore del Titanic, le grandi imprese di Amelia Earhart e Charles Lindbergh, Umberto Nobile e Francesco De Pinedo. Dal primo pranzo di Hitler e Mussolini a quelli legati alle celebrazioni per il matrimonio di William & Kate, passando per le incoronazioni di Elisabetta II e di Nicola II, l’ultimo Zar. La mostra sarà articolata in un percorso unico diviso in numerosi capitoli.

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NEWS

Scoperta inaspettata a Celleno, durante i lavori alla chiesa di San Donato

Scoperta inaspettata a Celleno (VT), durante i lavori di consolidamento della chiesa di San Donato. Dai frammentari documenti di archivio emergeva l’antica presenza di una chiesa o cripta connessa alla chiesa madre di Celleno. Del rinvenimento del prezioso luogo di culto risalente al periodo longobardo ne dà notizia il sindaco di Celleno Marco Bianchi. Le tracce di questo sacro luogo si erano disperse nel 1944, quando il crollo dell’edificio precedette il destino del suggestivo insediamento, noto oggi come il Borgo Fantasma di Celleno. Dopo decenni di oblio e saccheggi, l’amministrazione comunale ha recentemente avviato azioni di recupero e valorizzazione, con l’obiettivo di preservare parte di questa storica struttura.

Scoperta commentata dal sindaco di Celleno Marco Bianchi

Così commenta il primo cittadino di Celleno Marco Bianchi: «Siamo sorpresi e felici di questa scoperta. Stiamo continuando con i lavori sperando di rendere fruibile questo spazio ai visitatori, in assoluta sicurezza. Purtroppo decenni di abbandono, gli eventi sismici e le particolari condizioni orografiche non hanno aiutato a salvare la chiesa, ma stiamo facendo tutto il possibile, con le risorse a disposizione, per completare i lavori e incrementare le dotazioni del Borgo Fantasma».

Intenso scavo archeologico

Negli ultimi tre mesi, un intenso lavoro di scavo archeologico è stato condotto dalla società di ingegneria Alma Civita Studio in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, guidato dal Prof. Giuseppe Romagnoli, un instancabile studioso del sito. L’avanzamento degli scavi ha portato alla sorprendente scoperta di una chiesa inferiore, con un’impensabile altezza di almeno 5 metri. I documenti storici e gli esperti confermano che questa chiesa aveva un ingresso separato dal versante nord. Tuttavia, già alla fine dell’Ottocento, il Vescovo chiuse l’accesso, sia per motivi di usi impropri che per la difficoltà di raggiungervi. La straordinaria notizia della chiesa inferiore è accompagnata da ritrovamenti di materiali lapidei di pregevole fattura scultorea, alcuni appartenenti al periodo longobardo. Questi reperti testimoniano inconfutabilmente la continuità di vita su questa rocca, dalle sue origini etrusche fino ai giorni nostri.

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Spettacolo

Abbracciami Pirla al Teatro Kopo’ il 16 e il 17 marzo

Abbracciami Pirla in scena al Teatro Kopo’ di Roma, il 16 e il 17 marzo, spettacolo di e con Fabrizio Bianchi e Alessandro Grima, diretto da Luca Rodella. Una strada deserta, due poveri cristi, un ponte. Abbracciami pirla è la storia di un incontro fortuito e fatale. Fausto, un trentaquattrenne disoccupato con il vizio delle scommesse e Angelo, un trentenne professore di Fisica, hanno solo una cosa in comune: farla finita da quel ponte. Per un’imprevista beffa del destino si ritrovano però, contro il loro volere, ad essere l’uno l’angelo custode dell’altro, senza averne la minima convinzione o l’esperienza per poterlo essere. Si scatena così tra i due una catena di ostacoli paradossali e grotteschi, talvolta poetici e talvolta tragicomici, che li porta ad oscillare tra vita e morte, tra cielo e terra, tra amicizia e odio, fino alla più misteriosa domanda fondamentale: come colmare i nostri vuoti interiori?

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Salute

Bentornata Gardensia dall’8 al 10 marzo con Aism

Bentornata Gardensia da venerdì 8 a domenica 10 marzo con Aism. Una gardenia e un’ortensia, due fiori in armonia, simboli di un legame profondo tra le donne e la sclerosi multipla. La Sclerosi multipla, malattia che colpisce in modo doppio le donne rispetto agli uomini, fa il suo ingresso nella vita tra i 20 e i 30 anni, un periodo di grandi progetti e sogni. Per questo Aism con ‘Bentornata Gardensia’ porta i suoi due fiori nelle piazze italiane per la Giornata Internazionale della Donna. Promossa da Aism, la manifestazione, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, invita tutti a partecipare scegliendo una pianta di gardenia, di ortensia o anche entrambe. Un gesto che va oltre la bellezza dei fiori, sostenendo la ricerca scientifica, l’unica arma oggi per sconfiggere la sclerosi multipla e le patologie correlate.

I volontari per Bentornata Gardensia

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 marzo, 14 mila volontari in circa 5 mila piazze celebrano il valore di Gardensia e la lotta alla Sm. Un invito a donare e a diffondere speranza per un futuro oltre la malattia, che coinvolge non solo chi ne è colpito, ma l’intera famiglia. Già da ora è possibile prenotare le proprie piante di gardenia e di ortensia, a fronte di una donazione minima di 15 euro ciascuna, contattando la Sezione Provinciale della propria città. I fondi raccolti nelle piazze andranno a garantire e potenziare i servizi destinati alle persone con Sm e a sostenere la ricerca scientifica su sclerosi multipla e anche patologie correlate.

Rallentare la sclerosi multipla

Grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla. La ricerca negli ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante per assicurare cure molto efficaci che hanno cambiato l’impatto sulla qualità di vita quotidiana. Ma le cause della malattia sono ancora sconosciute e la ricerca è fondamentale per trovare la cura risolutiva.

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Spettacolo

Il concerto The best of Disney Music all’Auditorium Parco della Musica

Il concerto The best of Disney Music, diretto dal Maestro Gerardo Di Lella ed eseguito dalla sua “Grand Orchestra”, andrà in scena giovedì 21 marzo alle ore 20.30 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. L’orchestra, costruita ad hoc per l’occasione, vede la compresenza di una orchestra sinfonica, di una orchestra pop e di una big band, per un totale di 92 musicisti sul palco, e comprende coro e voci solistiche. La conduzione della serata è affidata alla giornalista Sonia Sarno.

Il concerto omaggerà 15 film

Dopo la sigla iniziale, nel totale rispetto della tradizione Disney, il concerto omaggerà ben 15 film, per un viaggio onirico che ripercorre i suoi 100 anni di magia. In ordine sparso, l’orchestra suonerà le musiche più note di La bella e la bestia, Aladdin, Mulan, La bella addormentata nel bosco, La Sirenetta, Hercules, Rapunzel, Pocahontas, Pinocchio, Biancaneve e i 7 nani, La carica dei 101, Frozen, Cenerentola, Il re leone, Il gobbo di Notre-Dame.

Risultato di un sforzo immenso

«Ciò che vedrete è il risultato di uno sforzo immenso – spiega il Maestro Gerardo Di Lella – Un concerto di circa 2 ore di musica rappresenterebbe un’impresa importante per qualsiasi arrangiatore, ma io l’ho vissuta come una vera e propria sfida con me stesso. La musica dei film d’animazione, in particolare quelli Disney, contiene infatti tutti i linguaggi musicali possibili, dal jazz al pop, dalla sinfonica alla etnica. Per lo spettatore, l’evento rappresenta un’occasione unica per gustare la musica scevra dalle sue immagini, un modo per immergersi appieno nelle bellissime melodie che la “casa di Mickey Mouse” ci ha regalato in questi 100 anni».